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Sicurezza in autostrada: nel primo trimestre 2014 meno feriti, ma aumenta il numero degli incidenti e dei decessi

Nel primo trimestre del 2014 sulle autostrade che fanno parte dell’Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) vi sono stati 1.349 incidenti, con un aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sempre nel primo trimestre del 2014, rende noto il Centro Studi Continental, è diminuito invece il numero di persone rimaste ferite in questi incidenti: sono state 2.092, con un calo dell’1,5% rispetto al 2013. Anche il numero dei decessi è però aumentato (da 38 a 42, con una crescita del 10,5%). Per quest’ultimo dato vi è una spiegazione, ed è che, come evidenzia l’Aiscat in una nota, “l’aumento va letto tenendo conto dell’esiguità dei numeri in esame, fattore questo che comporta rialzi apparentemente elevati del tasso percentuale anche in presenza di lievi scostamenti in termini di valori assoluti”. Se si prendono in considerazione solo gli incidenti che coinvolgono veicoli leggeri il numero di feriti e di decessi è in calo; invece se si considerano gli incidenti in cui è coinvolto un veicolo pesante sia i feriti che i decessi sono aumentati. Per valutare correttamente questi dati, fa notare il Centro Studi Continental, bisogna però tenere anche presente che, sempre nel primo trimestre del 2014, il traffico sulle autostrade è aumentato dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Nel primo trimestre del 2014 le vendite di pneumatici di ricambio in Europa tornano a crescere

Nei primi tre mesi del 2014 le vendite di pneumatici di ricambio in Europa sono cresciute, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in tutti i segmenti di mercato. Secondo i dati di Etrma (European Tyre & Rubber Manufacturers Association), resi noti in Italia dal Centro Studi Continental, le vendite di pneumatici di ricambio nel settore delle autovetture sono aumentate del 10%, quelle nel settore degli autocarri del 16%, quelle nel settore delle macchine agricole del 7% e quelle nel settore di moto e scooter del 12%.

La crescita del mercato dei pneumatici di ricambio era attesa da Etrma, che, in una nota, commenta che in confronto ai dati di vendita molto bassi di inizio 2013, ci si aspettava una crescita a due cifre in tutti i segmenti di mercato. Quasi tutti i Paesi europei hanno fatto registrare incrementi. La crescita è stata particolarmente alta in Germania, Austria e Svizzera. “Chi ben inizia – commenta Fazilet Cinaralp, segretario generale dell’Etrma – è già a metà dell’opera. Ci aspettiamo che questa crescita continui anche nei prossimi mesi, per arrivare alla fine dell’anno ad un aumento del mercato di circa il 3 – 4% in confronto al 2013”.

Non sono al momento disponibili dati per l’Italia, ma secondo il Centro Studi Continental è altamente probabile che l’Italia, come d’abitudine, seguirà la positiva evoluzione del mercato europeo, in quanto il ricambio dei pneumatici usati è di fondamentale importanza per la sicurezza della circolazione su strada e per la diminuzione delle emissioni ambientali. I pneumatici hanno infatti un ruolo decisivo nelle emissioni di sostanze nocive in quanto influenzano anche i consumi di carburante.

A marzo le emissioni di CO2 da benzina e gasolio per autotrazione sono calate del 3,7%

A marzo 2014 le emissioni di CO2 provenienti dal'uso di benzina e gasolio per
autotrazione nel nostro Paese sono diminuite di 296.538 tonnellate, che
corrispondono al 3,7% in meno rispetto allo stesso mese del 2013. Prendendo in
considerazione le sole emissioni di CO2 che dipendono dall'uso di benzina vi è
stato un calo di 127.680 tonnellate, e cioè del 6%; mentre per quelle provenienti
dall'uso di gasolio è stato di 168.858 tonnellate, che equivalgono al 2,9% in
meno. In totale nei primi tre mesi dell'anno le emissioni di CO2 derivanti
dall'uso di benzina e gasolio per autotrazione nel nostro Paese sono diminuite
449.104 tonnellate, e cioè del 2% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Questi dati emergono da un'elaborazione del Centro Ricerche Continental
Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico.
"A marzo - dichiara Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental
CVT - vi è stato un calo delle emissioni, che è in controtendenza rispetto
all'aumento di febbraio. Questo decremento smentisce le ipotesi di ripresa dei
consumi di carburante che erano state formulate dopo gli aumenti di febbraio e di
dicembre, disegnando un quadro più incerto. In ogni caso i dati di aprile, che
saranno come sempre elaborati e resi noti dal Centro Ricerche Continental Autocarro,
potranno servire a fare più luce sull'andamento congiunturale".

Sicurezza stradale: Deve aumentare l’attenzione verso gli utenti deboli

Nel 2012 i bambini da 0 a 9 anni che hanno subito conseguenze a causa di
incidenti stradali sono diminuiti rispetto al 2011: in particolare i bambini feriti
sono stati 6.280, con una diminuzione del 2,2% rispetto all'8217;anno precedente,
mentre i bambini che hanno perso la vita sono stati 27, con un calo del 22,9% sul
2011. Pur nella loro tragicità, questi dati alimentano la speranza che la situazione
possa ancora migliorare. In particolare dalle statistiche emerge che nel 2012 il
calo della mortalità dovuta ad un incidente stradale nella fascia di età da 0 a 9
anni è stato maggiore di quello generale (che è stato del 5,4%); mentre per ciò che
riguarda i feriti, la diminuzione percentuale registrata nel 2012 tra i bambini è
stata minore rispetto a quella totale (che è stata del 9,3%).

Il Centro Studi Continental ha compiuto un’ulteriore analisi sui dati,
considerando le tre categorie di bambini utenti stradali: pedoni, passeggeri e
conducenti (ovviamente di biciclette). Da questo tipo di classificazione emerge che
fra i bambini conducenti di biciclette i feriti a causa di un incidente stradale nel
2012 sono stati 176, con un calo del 14,1% rispetto al 2011; in diminuzione anche il
numero di bambini morti e feriti a causa di un incidente stradale nella categoria
passeggeri. Le note dolenti arrivano invece dai pedoni: infatti in questa categoria
di utenti della strada, a fronte di una mortalità rimasta invariata, il numero dei
bambini feriti in un incidente stradale nel 2012 è aumentato del 7,8% rispetto al
2011.

Per quanto riguarda la categoria "passeggeri" è da mettere in evidenza
come l'impegno delle case automobilistiche per la tutela degli occupanti di
un'auto e delle aziende specializzate in dispositivi di sicurezza per bambini
abbia dato frutti importanti, grazie allo sviluppo continuo di sistemi sempre più
efficaci per prevenire e, nel caso, diminuire le conseguenze degli incidenti
stradali. Ovviamente in questa materia nessun risultato conseguito può essere
considerato soddisfacente, in quanto l'obiettivo rimane quello di azzerare le
conseguenze degli incidenti per le persone, ed in particolare per i bambini.
Per quanto riguarda le categorie "conducenti" e "pedoni", è
necessario ribadire che con una maggiore attenzione dei conducenti dei veicoli, ma
anche dei genitori, si potrebbero evitare molte situazioni di pericolo e diminuire
così ancora il numero di bambini che riportano conseguenze da incidenti stradali.

Moto e bici sono i mezzi di trasporto più soddisfacenti per gli italiani

Nel 2012 la moto e la bicicletta sono stati i mezzi di trasporto più soddisfacenti per gli italiani. e Moto e bici sono infatti al primo posto ex aequo nella classifica sulla soddisfazione per i mezzi di

trasporto, con un punteggio di 8,4 in una scala che va da un minimo di 0 a un massimo di 10. Al

secondo posto di questa classifica si piazza l’automobile, che ottiene un voto medio di 8,1. La

graduatoria continua con metropolitana (7,5), autobus extraurbani (6,6) e infine treni locali, tram e

autobus urbani (6,1). Questo è quanto emerge da un’elaborazione del Centro Studi Continental su

dati Isfort.

Nel 2012 i mezzi privati hanno riscosso un gradimento da parte degli utenti decisamente più alto

rispetto ai mezzi pubblici. Ciò è senz’altro dovuto alla maggiore libertà di movimento e di autonomia che i mezzi privati garantiscono, poiché non sono legati agli orari e alle tratte prestabilite del trasporto pubblico (come autobus, tram, treni e metropolitane).

Il fatto, invece, che moto e bici registrino punteggi di soddisfazione maggiori rispetto all’auto trova

Le sue ragioni nelle caratteristiche particolari di questi mezzi di trasporto, che possono offrire una

maneggevolezza e una praticità di utilizzo molto superiore, qualità apprezzate soprattutto nel

traffico cittadino. È molto significativa a questo proposito la prima posizione in graduatoria (sia

pure ex aequo) della bicicletta, mezzo di trasporto ecosostenibile per eccellenza che ricopre un

ruolo sempre più importante per risolvere i problemi legati alla mobilità nelle aree urbane.

Il forte gradimento del pubblico per i mezzi a due ruote è un’ulteriore ragione che dovrebbe

indurre i pubblici poteri a interventi per ridurre il più possibile i fattori specifici di rischio per gli

utilizzatori di questi mezzi. D’altra parte, sostiene il Centro Studi Continental, è anche necessario

che gli utilizzatori di mezzi a due ruote rispettino in maniera rigorosa le norme sulla circolazione e

curino lo stato di efficienza dei loro mezzi, senza dimenticare i pneumatici (mantenendone il livello

di pressione corretto e sostituendoli tempestivamente quando sono usurati o danneggiati), per

evitare potenziali situazioni di pericolo sulla strada.

Diminuiscono le emissioni anche a marzo

A marzo le emissioni di CO2 causate dall'uso di benzina e gasolio per
autotrazione sono diminuite di 547.608 tonnellate (e cioè del 6,3%) rispetto allo
stesso mese dello scorso anno. Il calo di marzo è stato determinato da una riduzione
delle emissioni di CO2 provenienti sia dall’uso di benzina per autotrazione
(-7,5%) sia dall’uso di gasolio per autotrazione (-5,9%).
Nei primi tre mesi del 2013 le emissioni di CO2 causate dall’uso di benzina e
gasolio per autotrazione sono diminuite di 1.202.834 tonnellate, che corrispondono
al 5,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012.
Questi dati emergono da un'elaborazione del Centro Ricerche Continental
Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico.
"Anche a marzo le emissioni di CO2 provenienti dai trasporti su strada sono
calate - sottolinea Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT
- e la causa principale di questo calo è la diminuzione dei consumi di
carburanti. Vista questa situazione è opportuno ricordare che per ridurre
l'impatto ambientale dei mezzi a motore è di fondamentale importanza il ruolo
dei pneumatici. Grazie alla bassa resistenza al rotolamento, che caratterizza i
pneumatici Continental Autocarro, è possibile ridurre i consumi, garantendo un
sostanziale risparmio economico nella spesa per il carburante".

Calano le immatricolazioni di autocarri pesanti in Italia

Nei primi due mesi del 2013 nel nostro Paese le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con portata di 16 tonnellate ed oltre) sono diminuite del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. Nel solo mese di febbraio il calo si è attestato al 23,8%. Il calo italiano dei primi due mesi del 2013, sottolinea il Centro Ricerche Continental Autocarro, è in linea con i dati sulle immatricolazioni di autocarri pesanti registrati nello stesso periodo mediamente nell’Unione Europea (-15,7%) ed anche nei maggior paesi del continente: in Francia, infatti, secondo i dati Acea, il calo è stato del 16,8%, in Germania del 16%, in Spagna e nel Regno Unito del 17,5%.

Molto minore rispetto a quello fatto registrare dagli autocarri pesanti, ma comunque in calo, è il dato sulle immatricolazioni di autobus e pullman nel nostro Paese a gennaio e febbraio (-3,3%, secondo il Centro Ricerche Continental Autocarro, che ha rielaborato dati Acea). In media nei primi due mesi del 2013 nell’Unione Europea le immatricolazioni di autobus e pullman sono aumentate dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I maggiori paesi del continente, poi, presentano dati piuttosto diversi: in Francia è stata registrata una crescita del 15,1%; in Spagna del 14%; in Germania e nel Regno Unito, invece, le immatricolazioni di autobus e pullman sono calate, rispettivamente, del 9,8% e del 13,5%.

A febbraio le emissioni di CO2 da benzina e gasolio per autotrazione sono in lieve calo (-0,6%)

A febbraio le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per
autotrazione sono diminuite di 45.540 tonnellate (e cioè dello 0,6%) rispetto allo
stesso mese dello scorso anno. La diminuzione registrata a febbraio deriva da un
calo di 112.572 tonnellate (-2,1%) delle emissioni di CO2 dovute all’uso di
gasolio per autotrazione, calo parzialmente compensato da un aumento di 67.032
(+3,8%) delle emissioni di CO2 derivate dall’uso di benzina per autotrazione.
Nei primi due mesi del 2013 le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di
benzina e gasolio per autotrazione sono diminuite di 655.226 tonnellate, che
corrispondono al 4,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012.
Questi dati emergono da un'elaborazione del Centro Ricerche Continental
Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico.

"Analizzando i dati di febbraio - sottolinea Daniel Gainza, direttore
commerciale di Continental CV- in un quadro di diminuzione generalizzata
spicca il leggero aumento delle emissioni di CO2 derivate dall’uso di benzina.
Questo aumento segnala una ripresa dei consumi di benzina per autotrazione, ma è
anche dovuto al fatto che il confronto si attua con un mese, febbraio 2012, in cui
il livello di emissioni di CO2 derivate dall'uso di benzina era già molto
basso, essendo diminuito del 20% circa rispetto allo stesso mese del 2011".

Meno 10,3% di emissioni di CO2 da autrazione nel 2012

Nel 2012 in Italia sono state emesse 11.360.309 tonnellate di CO2 (derivata da
benzina e gasolio per autotrazione) in meno rispetto al 2011. In termini percentuali
questo calo corrisponde al 10,3% in meno. Questi dati emergono da
dall'elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del
Ministero dello Sviluppo Economico.

Il calo verificatosi nel 2012 è stato causato per la maggior parte dalla diminuzione
delle emissioni di CO2 derivate dall'uso di gasolio per autotrazione
(-8.139.581 tonnellate, che corrispondono al 10,2% in meno); le emissioni di CO2
derivate dall’uso di benzina per autotrazione hanno fatto registrare una
diminuzione di 3.220.728 tonnellate (che corrispondono al 10,7% in meno).
Considerando il solo mese di dicembre il calo delle emissioni di CO2 è stato di
1.235.021 tonnellate, e cioè del 13,5%, rispetto allo stesso mese del 2011. La
diminuzione delle emissioni di CO2 accertata a dicembre è dovuta ad un calo di
300.048 tonnellate (-12,1%) per quel che riguarda la benzina e da un'ulteriore
diminuzione di 934.973 tonnellate (-14,1%) per quel che concerne invece il gasolio. 

"La causa principale del calo delle emissioni provenienti dall&'uso di
benzina e gasolio per autotrazione registrato nel 2012 - dichiara Daniel
Gainza, Direttore Commerciale di Continental CVT - è la diminuzione dei
consumi di questi carburanti. La ripresa dei consumi, di certo, non viene favorita
dagli elevati prezzi di benzina e gasolio. È importante ricordare sia ai gestori di
flotte di autocarri sia agli automobilisti privati che il perfetto funzionamento dei
pneumatici può aiutare a far diminuire i consumi di carburante. Grazie alla bassa
resistenza al rotolamento, che caratterizza i pneumatici Continental Autocarro, è
possibile ridurre i consumi, garantendo un sostanziale risparmio economico nella
spesa per il carburante. Per questo motivo Continental è alla costante ricerca di
nuove soluzioni a tutto campo per garantire ad aziende e società di trasporto la
massima efficienza nei costi di gestione del proprio parco veicoli".

Ottobre: le immatricolazioni di autocarri pesanti in Italia segnano un calo del 19,6%

In Italia ad ottobre le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con portata di 16 tonnellate ed oltre) sono diminuite del 19,6% rispetto allo stesso mese del 2011. Si tratta di un dato evidentemente negativo, ma che rappresenta un piccolo passo in avanti se si pensa che la percentuale di diminuzione rilevata mensilmente nelle immatricolazioni di autocarri pesanti in Italia fino ad ottobre era intorno al 30% ed in alcuni casi anche maggiore. Il Centro Ricerche Continental Autocarro (che ha effettuato l’elaborazione da cui provengono questi dati basandosi sul report mensile dell’Acea) mette inoltre in evidenza che se si prendono in considerazione i primi dieci mesi del 2012 il calo fatto registrare dalle immatricolazioni di autocarri pesanti nel nostro Paese è del 28,8%. La diminuzione registrata mediamente nei Paesi dell’UE da gennaio a ottobre è del 7,4%, e quindi molto minore rispetto a quella italiana. Sono minori rispetto al calo fatto registrare nel nostro Paese anche le diminuzioni delle immatricolazioni di autocarri pesanti di Francia (-7%), Germania (-6,5%), Spagna (-18,3%). Nel Regno Unito, invece, sebbene ad ottobre si sia registrato un calo del 9,7%, nei primi dieci mesi le immatricolazioni di autocarri pesanti sono aumentate del 3,8%.

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