Articoli marcati con tag ‘cgil’

Val di Susa, Camusso apre alla Tav, ma critica Fs

Susanna Camusso

Camusso-Governo, si tratta su tutto, anche sulla Tav. Ma con aspre critiche verso le scelte di Fs nel Meridione.  “Il tema dell’Alta velocità – dichiara Camusso – riguarda lo spostamento del traffico delle merci alla ferrovia e il completamento di un sistema, nonché il collegamento del tunnel con quelli che l’Unione europea considera tra le opere strategiche”. Poi la critica al ponte di Messina, un’opera inutile, in quanto priva “di un collegamento ferroviario sia con la regione Calabria che con la regione Sicilia”. Secondo il leader della Cgil “se c’era una priorità di investimento era quella di collegare queste regioni con il sistema ferroviario nazionale. Esattamente l’opposto – aggiunge polemizzando – tra l’altro, di quello che le Ferrovie stanno facendo, avendo tolto i treni della notte e avendo cominciato a ridurre la possibilità di collegamento sui treni ordinari”. Susanna Camusso parla di “stupro del traffico ferroviario” e afferma che sarebbero utili azioni “sia riqualificando corse che sono state cancellate, sia costruendo reti dove non ci sono, sia collegandoci con l’Europa”.

Giovedì nero dei trasporti, stop di 4 ore il 1° marzo

E' di nuovo sciopero

Sarà un giovedì nero per chi deve viaggiare in Italia e spostarsi nelle città. Le maggiori sigle sindacali dei trasporti hanno confermato lo sciopero generale di 4 ore per i settori ferroviario, marittimo, bus e metro, viabilità, merci e porti per “denunciare la condizione del settore, aggravata dalle decisioni del Governo”. In previsione dello sciopero, ricordano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, domani e dopodomani a Roma, dalle 10 alle 13, si terrà un presidio dei lavoratori del settore davanti alla sede del Ministero dei Trasporti.

Esclusi dalla protesta, su indicazione della Commissione di garanzia, il settore aereo e la regione Sardegna, che si fermerà per tutta la giornata del 13 marzo per lo sciopero generale di tutte le categorie produttive indetto dai confederali sardi.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale su gomma le modalità dello stop varieranno da città a città (a Roma dalle 8.30 alle 12.30, a Milano dalle 8.45 alle 12.45, a Napoli dalle 9 alle 13), quello extraurbano si fermerà per 4 ore evitando la fascia 14-18, che invece interessa il trasporto ferroviario; treni e attività connesse di pulizia e ristorazione si fermeranno infatti dalle 14 alle 18 mentre gli addetti all’accompagnamento notte nelle ultime quattro ore di lavoro. Navi e traghetti ritarderanno di 4 ore la partenza. Si fermeranno le ultime quattro ore di servizio camionisti e tutti gli addetti di autostrade, Anas, autonoleggio, soccorso stradale, autoscuole, funivie. Stop nelle ultime due ore di lavoro degli addetti alle attività dei porti.

Roma, giovedì nero dei trasporti pubblici

Triplo sciopero a Roma

Triplo sciopero nella Capitale, giovedì 17 novembre. Il servizio di trasporto pubblico locale Roma e Lazio sarà interessato da due scioperi di 24 ore, indetti da Faisa Cisal per Atac e dal Sul in Roma Tpl, e uno di 4 ore, indetto invece da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Faisa Cisal e Sul. Quest’ultimo stop riguarda tutto il servizio di trasporto nella regione.

Mezzi pubblici a rischio per tutta la giornata, dunque, a partire dai bus (comprese le 73 linee periferiche gestite da Roma Tpl), fino a tram, metro e ferrovie urbane. Il servizio sarà assicurato solo nelle fasce di garanzia, da inizio corsa fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Per i passeggeri, comunque, i disagi si concentreranno principalmente nella fascia oraria 8.30-12.30 per effetto combinato delle proteste. Nella notte di mercoledì 16 novembre saranno possibili disagi nel servizio dei bus notturni, ovvero le 27 linee identificate dalla lettera ‘n’.

Alle proteste potranno aderire tutti i lavoratori, compresi, tra gli altri, gli addetti alla verifica dei titoli di viaggio, gli addetti ai parcheggi, gli ausiliari del traffico e i lavoratori delle biglietterie.

Operai e Fincantieri di Ancona occupano il Consiglio Comunale

Giuseppe Ciarrocchi ha rappresentato Fiom-Cgil.

Ieri 200 operai e sindacalisti della Fincantieri di Ancona, dopo aver attraversato in corteo il centro, hanno occupato l’aula del Consiglio Comunale. Il sindaco Fiorello Gramillano, l’assessore regionale alle Attivita’ produttive Sara Giannini e assessori e consiglieri di Comune e Provincia sono rimasti in aula a confrontarsi sul futuro dell’impianto.

La situazione in effetti è di 540 addetti su 580 in Cig e difficilmente riprenderanno i lavori. Peggio ancora: la nave mini-cruise commissionata dalla Compagnie du Ponat non si farà più ad Ancora (ma in uno stabilimento diverso del gruppo). Per il segretario regionale Fiom Cgil Giuseppe Ciarrocchi: “Un ricatto inaccettabile” oltre ai 169-180 esuberi sui quali i sindacati vogliono trattare.

Filt Cgil risponde a FS sui licenziamenti del caso Servirail Wagon-Lits

Mauro Moretti

Il segretario della Filt Cgil Alessandro Rocchi risponde all’a.d. Di FS Mauro Moretti sulla consegna delle lettere di licenziamento dovute al caso Servirail Wagon-Lits: “Il modo migliore per evitare di assorbire esuberi dai fornitori e’ non creare esuberi – e aggiunge – le decisioni delle Ferrovie sul servizio notte internazionale e su quello nazionale e più in generale negli appalti di servizi creano esuberi nelle ditte fornitrici assolutamente ingiustificabili”. Infine: “Fancora in tempo per cambiare queste scelte – sostiene Rocchi – e se non lo faranno dovranno inevitabilmente concorrere alla soluzione dei problemi occupazionali determinati dalla stessa azienda, anche attraverso l’assorbimento dei lavoratori licenziati”.

‘Liberi subito’, domani in piazza per i marittimi prigionieri in Somalia

Domani manifestazione a Roma

Crescono le adesioni alla manifestazione indetta per domani, mercoledì 7 settembre, dal coordinamento di cittadini ‘Liberi subito’, per chiedere l’immediata attivazione del governo per la liberazione dei marittimi prigionieri in Somalia. Domani scenderanno in piazza Montecitorio, a Roma, la Segreteria Regionale Campana Ugl Trasporti attività marittime e portuali, UIL Trasporti Campania, La Federmar Cisal, Filt, Fit, Cisl, La Federazione Nazionale Agenti, Raccomandatari Marittimi Mediatori Marittimi.

“Migliaia di persone partiranno da Procida, Piano di Sorrento, Gaeta e Trieste – si legge in una nota di ‘Liberi subito’ – per chiedere con forza l’intervento dello Stato per l’immediata liberazione dei marittimi prigionieri in Somalia, cui si uniranno delegazioni di tutti i Comuni costieri d’ Italia e l’Apostolato del Mare”. Intanto oggi a Napoli la Cgil aprirà il corteo dello sciopero generale insieme ai familiari degli italiani presi in ostaggio dai pirati.

Sciopero Cgil contro la manovra economica

Sciopero Cgil

La Filt Cgil ha aderito allo sciopero generale indetto per il prossimo 6 settembre dalla Cgil per protestare contro la manovra economica del governo. Per il settore merci e logistica, il personale viaggiante si fermerà per 24 ore dalle ore 0.00 del 6 settembre. Il personale turnistasi fermerà per 8 ore all’inizio del turno del 6 settembre. Il personale giornaliero si fermerà per 8 ore della prestazione lavorativa.

Sciopero generale, lievi ripercussioni al traffico nazionale Fs

Regolare anche la rete Av

Solo lievi ripercussioni per il traffico nazionale dei treni, domani, a causa dello sciopero generale proclamato dalla Cgil e da alcune sigle sindacali autonome. Otto le ore di astensione, dalle 9 alle 17, sia per il personale addetto alla circolazione dei treni che per quello del settore pulizie e ristorazione.

Secondo le stime di Trenitalia, però, sulla rete nazionale circolerà regolarmente oltre il 94% dei convogli previsti. Regolare anche il servizio su Frecciarossa e argento. Per quanto riguarda i treni regionali, invece, lo sciopero potrebbe avere una maggiore incidenza, anche se saranno salvaguardate le fasce a maggiore mobilità pendolare.

Informazioni e aggiornamenti costanti saranno disponibili presso le stazioni ferroviarie, al call center di Trenitalia 89.20.21, sul sito www.fsitaliane.it, sui media web del Gruppo FS, FS News e FS News Radio, diffusa in oltre 350 stazioni e nei FrecciaClub.

Manovra, sciopero Cgil. Trasporti fermi per 8 ore il 6 settembre

Bus fermi per 8 ore

Martedì nero per i trasporti, il 6 settembre, a causa dello sciopero generale proclamato dalla Cgil contro la manovra finanziaria approvata dal Governo. Treni, bus e traghetti resteranno fermi per 8 ore, martedì prossimo, in fasce orarie diverse.

Piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti incroceranno le braccia dalle 10 alle 18, il personale dei treni, compreso quello che si occupa di pulizia e ristorazione, farà sciopero dalle 9 alle 17.

Per quanto riguarda invece il trasporto pubblico locale su rotaia o su gomma, confermate le 8 ore di stop, ma con modalità stabilite localmente nel rispetto delle fase di garanzia: a Roma e a Napoli dalle 9 alle 17; a Milano dalle 18 a fine turno; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Bologna dalle 19 e 30 a fine turno; a Firenze dalle 16 a fine turno; a Palermo dalle 8 e 30 alle 17 e 30”.

Navi e traghetti ritarderanno di 8 ore le partenze, mentre gli autisti di camion che aderiranno alla protesta si fermeranno per tutto l’arco della giornata, così come il personale dell’Anas. Da stabilire localmente le modalità di sciopero in porti e autostrade.

Gioia Tauro, operai portuali Medcenter in agitazione

 

Stato di agitazione proclamato a partire da venerdì scorso

Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno proclamato, a partire da venerdì scorso, lo stato di agitazione dei lavoratori dipendenti da Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro. La ragione, l’annuncio della società di chiudere lo scalo portuale provocando una riduzione di traffico e un conseguente esubero di personale.

I sindacati hanno anche chiesto un incontro con il Prefetto di Reggio Calabria, per illustrare – come scrivono in una nota – la “drammaticità del momento che potrà avere ripercussioni di carattere sociale per tutto il territorio e l’intera Regione”.

Lo stato di agitazione – continua la nota – non esclude l’adozione di “ulteriori azioni di lotta ed iniziative a sostegno della vertenza che interessa lavoratori, le loro famiglie, e l’economia di tutta la Regione, comunicando agli organi competenti le modalità e durata degli stessi”.

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