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ENAC: Passaggio controllo aereo di Roma Ciampino da militare a aviazione civile

Ulteriore passo in avanti del Piano di Transito degli aeroporti militari all’aviazione civile che l’ENAC sta coordinando in qualità di autorità per l’aviazione civile: da oggi i circa 47.000 voli che ogni anno atterrano e decollano dall’aeroporto di Roma Ciampino sono assistiti dall’Enav, società di assistenza al volo, che si è sostituita all’Aeronautica Militare. La complessa procedura formale si è conclusa oggi con la firma delle Convenzioni necessarie da parte del Direttore Centrale Infrastrutture aeroporti e spazio aereo di ENAC, Roberto Vergari, del Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti, Daniele Carrabba, del Direttore Generale di Enav, Massimo Bellizzi e del col. Alessandro Tortorella, comandante del 31° Stormo. Immediatamente dopo la firma, i controllori militari del traffico aereo hanno trasferito ai controllori civili l’esercizio tecnico-operativo delle radioassistenze per la navigazione aerea e l’atterraggio strumentale e la responsabilità della gestione del traffico aereo dello scalo e hanno lasciato la torre di controllo. Questo avvicendamento è parte del piano di transito degli aeroporti militari all’aviazione civile, finalizzato a razionalizzare l’impiego delle risorse sugli scali italiani in funzione del loro interesse, civile o militare, e ottimizzare i livelli di prestazione dei servizi di assistenza. Il piano di transito ha già interessato altri aeroporti e, sotto l’egida di ENAC, proseguirà il 29 maggio con l’aeroporto di Verona Villafranca e si concluderà con gli aeroporti di Brindisi, Rimini e Treviso.

Ryanair: O’Leary, paghiamo solo “tasse sociali” e Ciampino non chiuderà

“Ciampino non chiuderà, non avrebbe senso. Roma ha bisogno di due aeroporti e di vettori in concorrenza, come noi e l’Alitalia”. Ne è convinto l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, che a Roma ha annunciato l’obiettivo passeggeri in Italia per il 2013, 24 milioni in crescita del 10% rispetto ai 22,1 del 2012, e le ultime nuove rotte della compagnia irlandese dalla Capitale, per poi proseguire in un tour di presentazione a Pisa e Bergamo. “Dopo lo stop a Viterbo ” ha aggiunto O’Leary ” chiudere Ciampino non credo sia possibile. Si tratta di uno scalo in crescita e per Roma ed il suo sviluppo turistico è bene avere due aeroporti”. Nessuna trattativa con AdR dunque per un eventuale passaggio di Ryanair a Fiumicino: “No, noi intendiamo restare a Ciampino”. Il numero uno di Ryanair ha poi ribadito come per il vettore low cost la questione dell’inquinamento acustico sul secondo aeroporto di Roma sia, a suo avviso, un falso problema: “Ciampino in questo senso ha uno dei tassi più bassi di inquinamento acustico in Europa nella sua categoria e Ryanair su questo non influisce visto che non vola dalle 11 di sera alle 6 del mattino e utilizza aerei molto silenziosi, i Boeing 737-800. La colpa è tutta dell’attività militare sullo scalo, che di notte non si ferma”. Sul fronte fisco, O’Leary conferma che “Ryanair si atterrà alla nuova normativa italiana” per quanto riguarda quelle che definisce “tasse sociali” degli equipaggi e dipendenti che operano sulle basi presenti nel nostro Paese, continuando a pagare invece le imposte societarie generali derivanti dalla propria attività, le “incoming taxes”, al governo irlandese “essendo tutti gli aeromobili registrati in Irlanda”. La partita dunque non è ancora chiusa: i paletti posti dal Governo Monti nella cosiddetta norma “anti-Ryanair” provano d’altronde a delimitare aspetti fiscali nazionali (Ires e Irap) senza tenere conto dell’esistenza di norme sovranazionali sulle organizzazioni delle multinazionali che potrebbero vedere al momento giustificata la posizione di O’Leary. Tornando ai nuovi voli da Roma Ciampino, che conta complessivamente 49 rotte, 4,2 milioni di passeggeri previsti e “4200 posti di lavoro” creati, Ryanair dalla prossima estate raggiungerà anche Brema, Corfù, Cuneo e Fez.

Aeroporti, Ciampino chiuso per lavori fino al 2 ottobre

L'aeroporto di Ciampino

L’aeroporto di Ciampino resterà chiuso da oggi al 2 ottobre. Lo comunica la società Aeroporti di Roma. La chiusura si è resa necessaria per consentire i lavori di rifacimento della pista. Tutto l’operativo dei voli sarà trasferito temporaneamente presso lo scalo principale di Roma, il Leonardo da Vinci.

I passeggeri in partenza nei prossimi 10 giorni dovranno dunque recarsi ai Terminal 2 e 3 di Fiumicino per check-in e imbarco. In ogni caso è consigliabile tenere d’occhio eventuali cambiamenti di orario consultando i siti web delle compagnie aeree operanti a Ciampino.

Maltempo, dopo l’odissea neve Fiumicino torna a volare

L'aeroporto di Fiumicino avvolto nella neve

E’ stata una vera e propria odissea quella che i passeggeri dei Fiumicino sono stati costretti a subire nei giorni scorsi. A causa di neve e gelo i voli cancellati sono stati più della metà, disagi e ritardi per gli altri. Ieri la situazione è tornata nella norma.

Sabato il Comitato Tecnico del principale scalo romano ha decretato il dimezzamento dell’operatività, a causa del previsto peggioramento meteo. L’aeroporto di Ciampino è stato chiuso dalle 14.50 per una violenta nevicata abbattutasi sullo scalo. Il finesettimana ha messo a dura prova i passeggeri e la macchina dell’emergenza attivata da Alitalia. La Compagnia di bandiera ha provveduto a prenotare 450 stanze d’albergo per eventuali necessità di accoglienza di passeggeri. La situazione è tornata alla normalità nella giornata di domenica, ma per chi fosse in partenza Alitalia consiglia comunque di consultare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto, chiamando il numero verde 800.65.00.55, attraverso la funzione «Stato del Volo» del sito Internet www.alitalia.it o attraverso le App Alitalia per IPhone, IPad, Blackberry e Windows Phone.

Roma, sciopero generale a Ciampino e Fiumicino il 27 gennaio

L'aeroporto di Fiumicino

Si terrà il 27 gennaio dalle 13.30 alle 17.30 il primo sciopero generale regionale del trasporto aereo. A rischio i voli in programma a Ciampino e Fiumicino. Ad annunciarlo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Roma e Lazio. Alla base della protesta “i livelli occupazionali a rischio, più di 1.000 posti nel 2012 sugli aeroporti laziali; il rispetto delle regole condivise; l’integrità della filiera produttiva e quindi la sicurezza sui posti di lavoro e il rispetto del Contratto Collettivo di Lavoro Nazionale scaduto e da rinnovare, la presenza su Fiumicino, in questo unico hub d’Europa, di 7 handlers e quindi di una concorrenza principalmente fondata su corsa a ribasso di qualità e costi”. I primi a rischiare il posto sono i lavoratori di Argol, “i quali – annunciano i sindacati – per una determinazione univoca e irrevocabile di Alitalia, il prossimo 31 gennaio 2012, rischiano di perdere, definitivamente e senza soluzione alternativa, il proprio posto di lavoro dopo oltre 16 anni di attività”.

Woytila beato, chiusi aeroporti di Roma Ciampino e Urbe. Ritardi e cancellazioni

Interdetto il traffico aereo sul Vaticano

In occasione della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, domenica 1° maggio, il traffico aereo su Roma subirà alcune limitazioni per buona parte della giornata. Chiuso l’aeroporto di Roma Urbe tra le 5 del mattino e le 4 del pomeriggio del 1° maggio.

Nella stessa fascia oraria sarà interdetto lo spazio aereo sopra la Città del Vaticano per un raggio di 10 miglia (circa 18 km), compresi alianti, velivoli da diporto o sportivo, aerostati e palloni liberi, lanci di paracadutisti e di materiale, voli di addestramento, voli acrobatici, voli a scopo agricolo, voli per il controllo del territorio, voli con traino pubblicitario.

L’aeroporto di Roma Ciampino, invece, rimarrà chiuso dalle 13 alle 17 a tutto il traffico civile. Sono previsti dunque ritardi e cancellazioni di voli commerciali da e per il secondo scalo romano. L’Enac invita i passeggeri a contattare in anticipo la compagnia aerea di riferimento. L’aeroporto di Fiumicino non subirà nessuna limitazione.

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