Articoli marcati con tag ‘Cin’

Nuovo incontro Cin e Regione Sardegna per Tirrenia

A distanza di una settimana Tirrenia-Cin e Regione Sardegna si siedono di nuovo attorno al tavolo del ministero dei Trasporti per trovare un’intesa sulle tariffe merci sui traghetti da e per l’Isola, attualmente bloccate ai prezzi di maggio dopo che era stato sospeso l’aumento di 2,50 euro.

Oggi pomeriggio, dopo la condivisione dei dati su cui lavorare raggiunta negli incontri precedenti, si attende un nuovo passo in avanti per ridefinire alcuni punti della convenzione scaduta il 18 luglio e al centro delle trattative per rivedere costi e servizi. La Regione Sardegna punta più in alto: oltre alla riduzione delle tariffe merci, chiede biglietti meno pesanti per i passeggeri, se possibile a partire da questo fine stagione turistica, che sta già segnando un calo degli arrivi via mare. Contestualmente sollecita Tirrenia a non intaccare qualità e modalità dei collegamenti.

La Compagnia Italiana di Navigazione ha avanzato al tavolo alcune proposte per “ottimizzare” il servizio offerto che significa – ha puntualizzato in più riprese il numero uno della società Ettore Morace – non tagli alle rotte, ma una diversa distribuzione delle frequenze, degli orari o un allargamento delle rigide maglie della convenzione. Tra le ipotesi anche quella di poter noleggiare la nave sostitutiva anzichè lasciarla “armata” e ormeggiata ad Arbatax in caso di avaria di uno dei traghetti in operatività.

Entro il 29 gennaio la manifestazione d’interesse per le rotte Sarde di Tirrenia

C’e’ tempo fino al 29 gennaio per le manifestazioni di interesse per il 10% della capacita’ di trasporto sui collegamenti Genova-Olbia e Civitavecchia-Olbia di Tirrenia-Cin

Un anno fa, il 28 gennaio 2012, la Compagnia Italiana di Navigazione ha pubblicato sul proprio sito web il Prospetto Informativo per la cessione del 10% della capacita’ di trasporto misto passeggeri e merci sulle due rotte estive.

La capacita’ offerta da Cin – spiega una nota della compagnia – per ciascuna delle due rotte, e’ articolata in due lotti per i pacchetti passeggeri+auto e passeggeri+auto+cabina e in un lotto unico per il trasporto merci. Il Prospetto Informativo, disponibile sul sito web della societa’, illustra la procedura di cessione e le modalita’ di partecipazione, che e’ consentita a tutti gli operatori residenti in Italia o all’estero, in forma singola o congiunta, che presentano requisiti minimi di fatturato. La manifestazione di interesse per la partecipazione alla procedura di selezione dell’aggiudicatario della capacita’ offerta puo’ essere effettuata presentando documentazione minima e non impegnativa (copia di Bilanci, certificazione CCIAA e dichiarazioni) entro il 29/1/2013. A seguire saranno inviate, ai soli soggetti che avranno manifestato l’interesse alla partecipazione, le informazioni sul prezzo dei lotti per la predisposizione delle offerte vere e proprie. La selezione degli aggiudicatari si concludera’ entro l’8/3/2013.

www.ansa.it

Tirrenia, si allarga l’indagine Ue

Tirrenia, il caso sotto la lente Ue

Si allarga il raggio d’azione della Commissione europea, che indagherà sulla procedura di cessione della compagnia di navigazione Tirrenia a Cin. Obiettivo dell’operazione: capire se la compagnia sia stata svenduta a un prezzo inferiore a quello di mercato e se siano intervenuti aiuti di stato contravvenendo alle norme Ue, anche a partire da gennaio 2012.

L’indagine va avanti da ottobre dell’anno scorso e riguarda le misure di sostegno pubblico in favore di Tirrenia e le annesse compagnie regionali Caremar, Laziomar, Saremar, Siremar e Toremar, nonché dei loro acquirenti. L’Europa punta ora la lente sulle compensazioni erogate a diverse società per la gestione di alcune rotte. Allo stesso modo Bruxelles vuole verificare la compatibilità con le norme sugli aiuti di stato nella proroga degli aiuti riconosciuta a Tirrenia e Siremar al di la dei 6 mesi concordati con la Commissione europea a novembre 2010. Più in generale la Commissione esprime la sua preoccupazione per la possibilità che alcune condizioni imposte dalle autorità regionali nella privatizzazione delle società marittime possano aver ristretto in maniera anticompetitiva il numero dei partecipanti alle gare.

Il caso Tirrenia al vaglio dell’Ue

Tirrenia sotto la lente

Restano accesi i riflettori dell’Unione Europea sul caso Tirrenia. L’indagine aperta sulla privatizzazione, fa sapere il portavoce per la concorrenza Joaquin Almunia, resterà aperta finché non sarà chiarito se l’operazione è stata realizzata ricorrendo ad aiuti di Stato in violazione delle norme comunitarie.

Nel mirino di Bruxelles, in base all’indagine ufficializzata all’inizio di ottobre dello scorso anno, ci sono in particolare le compensazioni per obblighi di servizio pubblico corrisposte alle società dell’ex gruppo di Stato che, secondo la Commissione europea, potrebbero costituire un indebito vantaggio rispetto alla concorrenza. In gioco ci sarebbero complessivamente alcune centinaia di milioni di euro di aiuti che rischiano di essere giudicati non conformi alle norme Ue.

Nel frattempo Cin, la compagnia di navigazione che ha preso le redini di Tirrenia, ha convocato i sindacati per il primo agosto per approfondire le tematiche relative alle azioni di rilancio dell’azienda.

Tirrenia, Sardegna e Sicilia chiedono quote di Cin

Ugo Cappellacci

Continua a far discutere la cessione della compagnia di navigazione Tirrenia a Cin. Adesso i due governatori di Sicilia e Sardegna, Raffaele Lombardo e Ugo Cappellacci, minacciano battaglia. Il primo passo è la consegna di una lettera, direttamente nelle mani del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, in cui denunciano le conseguenze legate al passaggio di proprietà e annunciano di essere pronti a contestare la vendita.
Evitare il braccio di ferro è possibile, avvertono le due Regioni, ma solo a condizione di poter entrare nella compagine della società acquirente, la Cin appunto, attraverso le partecipate regionali. “Sardegna e Sicilia – scrivono i due governatori – hanno subito e subiscono pesanti conseguenze dall’assenza di fatto di concorrenza sulle rotte da e per le isole”. La partecipazione a Cin, dunque, dovrebbe avere la valenza di controllo su servizio e tariffe. Ma la strada appare ancora in salita.

Caso Tirrenia, 300 lavoratori ‘’a rischio’’ a Genova

Il porto di Genova

Rispettare i tempi per il passaggio di consegne da Tirrenia a Cin (Compagnia italiana di navigazione). Lo chiedono a gran voce i sindacati del comparto trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti e le istituzioni liguri. Ne va del futuro di circa 300 lavoratori. Nel documento comune sottoscritto, si sottolinea la necessità di “dare seguito alla tutela dei livelli occupazionali, retributivi e territoriali” definiti negli accordi. Bisogna anche proseguire nell’erogazione dei servizi per garantire la continuità territoriale con la Sardegna e implementare nuove linee. Il documento arriva dopo il ”rallentamento del passaggio di consegne della Cin e all’attuale assenza di garanzie sul perfezionamento dell’acquisizione”. ”E’ essenziale – ha detto l’assessore regionale al lavoro Enrico Vesco – che il Governo vigili affinché il passaggio di consegne avvenga come previsto per tutelare la sede di Genova con 57 amministrativi e 250 lavoratori marittimi”.

Tirrenia: a rischio la cordata Cin

ARischio la cordata Cin. Ma passera garantisce che sarà evitato lo "spezzatino"

Rischia di saltare la vendita di Tirrenia alla cordata Cin. Sembra sempre più probabile infatti la bocciatura da parte dell’Antitrust Ue alla procedura di cessione. A dirlo è il ministro dello Sviluppo, infrastrutture e trasporti Corrado Passera, che sta già pensando a cosa fare quando la decisione sarà ufficiale: meglio evitare un ‘piano B’, ovvero lo ‘spezzatino’ (la messa a gara delle singole rotte), e lavorare per una soluzione “correttiva” sull’attuale impianto.

“Chiaramente siamo in una situazione in cui la soluzione proposta molto probabilmente non sarà accettata dalla Comunità europea”, ha detto Passera in audizione alla commissione Lavori Pubblici del Senato, confessando ai parlamentari di avere la “sensazione ormai forte che sia verosimile che non superi il vaglio” dell’Antitrust. Il giudizio di Bruxelles è l’ultimo step per la cessione della compagnia marittima alla cordata (costituita da Marinvest, Grimaldi e Onorato) che il 25 luglio scorso ha firmato il contratto di acquisizione.

Lo stesso amministratore delegato di Cin, Ettore Morace, un mese fa aveva parlato di “segnali non positivi” dall’Ue sulla procedura. Di fronte a questa prospettiva, quindi, meglio pensare al dopo, per non trovarci in ritardo quando arriverà la decisione definitiva, ha detto Passera, che vorrebbe evitare il rischio ‘spezzatino’. Sarebbe meglio se potessimo evitare “un piano B o C, che significherebbe ricominciare da capo e mettere singole rotte in gara” e avrebbe implicazioni in termini di tempo, occupazione e altro, ha detto il ministro, che propende per “soluzioni correttive sull’attuale impianto”: “dobbiamo – ha detto – cercare delle soluzioni che, usando al meglio quanto già avviato, permettano di superare” i problemi rilevati dall’Ue, che sono soprattutto di “concentrazione eccessiva”.

Nel frattempo, in attesa della decisione di Bruxelles, che dovrebbe arrivare nei primi giorni del giugno 2012, il ministro ha espresso l’auspicio “che possa essere trovata dall’acquirente una soluzione condivisa con le istituzioni europee”. Cin, ha precisato Passera, “sta valutando soluzioni correttive per arrivare ad una soluzione strutturale”.

Per quanto riguarda invece l’indagine europea in materia di aiuti di Stato, aperta sempre nei confronti di Tirrenia, “il Governo – ha detto Passera – sta lavorando a possibili scenari alternativi in relazione agli eventuali esiti della procedura in corso, il cui esito è atteso tra 18 mesi”

Tirrenia, siglato l’accordo per la cessione a Cin

Va avanti il procedimento dell'antitrust

Si avvia a conclusione la vicenda privatizzazione Tirrenia: siglato l’accordo per la cessione della compagnia di trasporto alla Cin. Ad annunciarlo è stata la Uilt in un comunicato, spiegando che “dopo un lungo e complicato percorso è stata raggiunta un’intesa che, anche se subordinata alla definizione delle procedure di verifica dell’antitrust europea in atto, delinea un quadro di garanzie per il servizio e per i lavoratori che transiteranno nella nuova società”. L’accordo traghetta nella Cin tutto il personale, con tanto di diritti acquisiti normativi ed economici.

“Auspichiamo – conclude Luigi Simeone, segretario generale del sindacato – che l’intesa raggiunta possa costituire la base di riferimento per il governo per sostenere ogni iniziativa nei confronti delle autorità europee per arrivare nel più breve tempo possibile alla definizione delle verifiche in atto, che dovranno realizzare la sottoscrizione della nuova convenzione da parte di Cin che ci auguriamo di salutare come nuova Tirrenia”.

Cessione di Tirrenia a Cin: accordo siglato, ora tocca all’Antitrust europeo

Le condizioni dei lavoratori verranno mantenute tali e quali

Firmato l’accordo per la procedura di consultazione sindacale nell’ambito della cessione di Tirrenia a Cin. L’operatività dell’intesa aspetta l’Antitrust europeo, ma l’accordo siglato da Filt Fit e Uilt garantisce il passaggio alla compagnia di tutto il personale. Verranno mantenute le condizioni retributive e anche quelle normative ed economiche in via di scadenza.

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