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Nuovo Citroën jumpy: per le imprese senza limiti

Nel settore dei veicoli commerciali leggeri, Citroën ha sempre offerto soluzioni innovative, a cominciare dal Type H, che proprio quest’anno festeggia 70 anni dal suo lancio. Nuovo Jumpy è stato concepito intorno all’efficienza ed all’ergonomia, al servizio della facilità di utilizzo e della sicurezza.

Nuovo CITROËN Jumpy è caratterizzato da:

  • un design dalle linee fluide e moderne. Uno stile pieno di carattere, al contempo energico e rassicurante;
  • un’architettura efficiente adatta a tutte le esigenze, al servizio della funzionalità, della praticità e dell’ergonomia. La sua piattaforma modulare deriva dall’EMP2 ed offre fino a 1400 kg di carico utile, 6,6 m3 di volume di carico e gli permette di trainare fino a 2,5 t;
  • 3 lunghezze disponibili e, oltre alle due lunghezze di 4,95 m e 5,30 m che si collocano al centro del mercato, una versione inedita di soli 4,60 m pratica e compatta. Come le altre due lunghezze M e XL, la versione XS offre un carico utile fino a 1400 kg;
  • un’altezza limitata a 1,90 m sulle versioni XS e M, che gli permette di accedere facilmente ai parcheggi, spesso di difficile accesso per veicoli di questo segmento; nuovo citroën jumpy: per le imprese senza limiti

NUOVO CITROËN JUMPY : PER GLI EROI DEL QUOTIDIANO

Nuovo Citroën Jumpy è stato progettato sfruttando il meglio del know-how di Citroën. Una competenza al servizio di una gamma tra le più ampie del mercato, con quattro veicoli complementari e distinti: Nemo, Berlingo, Nuovo Jumpy e Jumper.
Grazie alla sua nuova piattaforma modulare, questo Jumpy di nuova generazione ha un’architettura ottimizzata per offrire migliori prestazioni, utili per il comfort e per la sicurezza. Integra le tecnologie di aiuto alla guida di ultima generazione e motorizzazioni che lo rendono il partner ideale degli « Eroi del quotidiano ».
Destinato ad un vasto pubblico di professionisti di vari settori (artigianato, edilizia, consegne, società di servizio, collettività…), viene proposto nelle varianti: furgone, combi e pianale cabinato. Propone 3 lunghezze (XS : 4,60 m, M : 4,95m e XL : 5,30m), che permettono ad ogni professionista di scegliere il veicolo, in funzione delle proprie esigenze ed attività.
Nuovo CITROËN Jumpy è caratterizzato da:
- un design dalle linee fluide e moderne. Uno stile pieno di carattere, al contempo energico e rassicurante;
- un’architettura efficiente adatta a tutte le esigenze, al servizio della funzionalità, della praticità e dell’ergonomia. La sua piattaforma modulare deriva dall’EMP2 ed offre fino a 1400 kg di carico utile, 6,6 m3 di volume di carico e gli permette di trainare fino a 2,5 t;
- 3 lunghezze disponibili e, oltre alle due lunghezze di 4,95 m e 5,30 m che si collocano al centro del mercato, una versione inedita di soli 4,60 m pratica e compatta. Come le altre due lunghezze M e XL, la versione XS offre un carico utile fino a 1400 kg;
- un’altezza limitata a 1,90 m sulle versioni XS e M, che gli permette di accedere facilmente ai parcheggi, spesso di difficile accesso per veicoli di questo segmento;
- una modularità inedita nel segmento con il Moduwork. Facilita la vita quotidiana e permette, ripiegando il sedile passeggero laterale, di liberare volume offrendo, con il grande vano nella parete di separazione, fino a 4 m di lunghezza utile. Inoltre, il tavolino scrittoio orientabile e i supporti per il tablet e lo smartphone lo trasformano in un vero ufficio mobile;
- porte laterali scorrevoli, accessibili senza bisogno di chiavi. Inedite nel segmento, semplificano le operazioni di carico e scarico quando le mani sono piene di oggetti, pacchi o altra merce;
- un comfort al servizio del benessere del corpo e della mente, con interni accoglienti, una posizione di guida alta e riposante e numerosi vani portaoggetti. Un benessere potenziato da un trattamento acustico di alto livello abbinato a un comfort di marcia ottimale;
- livelli di consumi e di emissioni di CO2 « Best in Class » nel segmento (BlueHDi 115 S&S: 5,1 l/100 km e 133 g di CO2) e costi di utilizzo contenuti grazie alle motorizzazioni Diesel 1, 6 l e 2 l, di ultima generazione, che vanno dai 95 CV (210 Nm) con cambio manuale a 180 CV (400 Nm) con il cambio automatico EAT6;

- numerose possibilità di trasformazioni per i carrozzieri, per soddisfare le esigenze di tutte le professioni, e in particolare una trasformazione 4×4 progettata e realizzata dall’esperto Automobiles Dangel

SIBEG INVESTE 2,4 MLN DI EURO PER GUIDARE VERDE LA SICILIA È PIÙ SOSTENIBILE CON “GREEN MOBILITY PROJECT”

Responsabilità sociale, etica e sostenibilità ambientale: sono questi i nuovi asset imprenditoriali che guardano al territorio in un’ottica di sviluppo.
Sibeg – imbottigliatore di The Coca-Cola Company dal 1960, all’ottavo posto tra le aziende produttrici di bevande analcoliche in Italia e tra le top 50 aziende siciliane per ricavi nelle vendite e numero di dipendenti – si conferma ancora una volta uno dei principali attori di sviluppo e innovazione dell’economia siciliana, interpretando l’azienda come bene sociale e veicolo culturale. L’ultima grande scommessa, illustrata questa mattina (16 giugno) a Catania, durante la conferenza stampa patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, alla presenza di istituzioni, stakeholder, dipendenti e rete vendita, è il “Green Mobility Project”. Sibeg sarà la prima azienda in Europa a dotare la sua Field Force di 100 auto full electric Citroën C–Zero per i suoi 100 sales executive, sostituendo interamente quelle endotermiche attualmente in uso.

Una vera e propria operazione-pilota per il sistema Coca-Cola e per il mercato di riferimento, che consentirà di ridurre in un anno 330 tonnellate di emissioni di CO2, pari alla quantità assorbita da 24.750 alberi: i dati mostrano i vantaggi ambientali legati all’e-mobility, un settore che in Sicilia stenta ancora a decollare (i dati emissivi sono stati verificati da LRQA Italy S.r.l. come documentato nell’Assurance Statement LRC0121094/0097 del 15/05/2015). L’iniziativa firmata “Sibeg” prevede anche un investimento sul territorio e per il territorio, grazie a una partnership con Enel Energia che fornirà le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici con 50 colonnine (che consentiranno di fare il pieno in 4,5 ore), installate per la maggior parte nelle aree di sosta dei punti vendita della grande distribuzione, dislocate su tutta l’Isola e accessibili al pubblico. L’investimento prevede inoltre anche il posizionamento di 7 punti di ricarica veloce (che consentiranno di fare il pieno in 25 minuti).
Un’operazione, quella annunciata dall’amministratore delegato dell’azienda siciliana Luca Busi, sostenuta economicamente e interamente da Sibeg senza alcun finanziamento pubblico, con un investimento di 2,4 milioni di euro per il primo triennio: l’azienda siciliana, che si è sempre mostrata sensibile alle problematiche dell’impatto industriale sull’ambiente, diventa così modello virtuoso nel panorama internazionale sul fronte dello sviluppo sostenibile.

CRITERI SEMPRE PIÙ SEVERI PER VALUTARE LA SICUREZZA DELLE AUTO LE CASE AUTOMOBILISTICHE RISPONDONO ALLA SFIDA.

Due modelli promossi a pieni voti e una vettura ad un passo dall’ambita soglia delle 5 stelle: i risultati dei recenti crash test effettuati nell’ambito del programma europeo EuroNCAP – di cui ACI è partner – documentano così i progressi dell’industria automobilistica nel produrre vetture sempre più affidabili e sicure. Sotto esame: la Mercedes-Benz Classe V (5 stelle), la Nissan X Trial (5 stelle) e la Citroen C4 Cactus (4 stelle). Tutti e tre i modelli sono stati valutati in base ai nuovi e più severi criteri adottati da EuroNCAP per accertarne gli effettivi standard di sicurezza: dalla maggiore attenzione per la protezione dei bambini trasportati, per cui sono stati previsti specifici test, alla verifica dell’efficacia dei dispositivi di “sicurezza attiva” disponibili di serie o come optional.

A pesare sul giudizio finale, anche questa volta, soprattutto la presenza e le caratteristiche dei sistemi di assistenza alla guida proposti dalle diverse case automobilistiche, moderni strumenti tecnologici in grado di affiancare il conducente nelle manovre di guida e di avvisarlo – fino ad intervenire automaticamente – per correggere eventuali errori, al fine di prevenire gli incidenti o ridurne comunque la gravità.

Proprio questo nuovo criterio di valutazione ha penalizzato la Citroen C4 Cactus, equipaggiata in modo essenziale con Controllo Elettronico della Stabilità (ESC), Regolatore e Limitatore di Velocità, Allarme per le cinture di sicurezza anteriori e posteriori. Diversamente, l’ampia offerta di Nissan e Mercedes-Benz nel campo dei sistemi di “sicurezza attiva” (in particolare, il sistema di frenata d’emergenza assistita (AEB) e l’avvisatore di cambio di corsia (LDW) per la X Trial e i sistemi di controllo della distanza di sicurezza (Collision Prevent Assist), di monitoraggio dell’attenzione del conducente (Attention Assist) e di protezione preventiva dei passeggeri PRE-SAFE @ per la Classe V), ha determinato l’assegnazione di punteggi ben più elevati.

L’originale ed economico crossover compatto della Citroen, tuttavia, ha ottenuto la migliore valutazione relativa nelle prove di contenimento dei danni arrecati ai pedoni in caso di investimento, laddove i montanti del parabrezza anteriore continuano a rappresentare per tutti i modelli testati uno dei punti critici su cui EuroNCAP richiama ancora una volta l’attenzione dei costruttori.

Positivi, infine, per tutte e tre le vetture, i risultati dei nuovi test sulla protezione dei bambini trasportati e sulle performance degli apposti seggiolini di sicurezza, mentre l’esito delle più severe prove di urto laterale contro il palo lasciano emergere in generale livelli di protezione non ottimali per il torace.

“Il cammino per garantire la massima sicurezza delle auto è ancora lungo e richiede continui investimenti in ricerca e innovazione tecnologica, ma i risultati positivi ottenuti dai crash test EuroNCAP dimostrano come una corretta sinergia tra produttori, consumatori e automobile club sia un efficace volàno per accelerare questo sviluppo, portando concreti benefici a tutti gli utenti della strada”, ha commentato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, che ha concluso: “Perché l’impegno per la sicurezza stradale mostrato dall’intero comparto Automotive non resti solo sulla carta, è però necessario promuovere un rapido ricambio del parco auto circolante, che in Italia nel 47% dei casi supera i 10 anni di anzianità”.

Perugia sempre più green

La Citroen C-zero

Il Comune del vicino è sempre più verde: e in questo caso si tratta di quello di Perugia. Ieri, in occasione della Giornata della mobilità elettrica, il Comune ha acquisito, con la formula del comodato d’uso gratuito due auto a trazione elettrica.

Tutto ciò grazie alla collaborazione di Nissan Italia, che mette a disposizione una Leaf e di Citroen, che fornisce una C-zero. Le due eco-auto si vanno ad aggiungere a una Renault Twizy, di cui il Comune già dispone, sempre in comodato, e a una Honda Insight, un ibrido benzina-elettrico, di proprietà dell’amministrazione comunale. Con questo Perugia mette le basi per diventare sempre più green e presenta il progetto Mobilità elettrica.

Ad Aprilia la prima centrale eolica che ricarica gratuitamente le auto elettriche

Una stazione di ricarica per auto elettriche gratuita, ad accesso libero e a impatto zero, perche’ sfrutta l’energia eolica. A fare un nuovo passo in avanti nella mobilita’ sostenibile e’ l’Italia e in particolare la citta’ di Aprilia, in provincia di Latina, dove sorge il primo punto di ricarica europeo alimentato da fonti rinnovabili.
Inaugurata dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, la stazione ‘green’ e’ nata dalla collaborazione tra la concessionaria Citroen Nicola Prezioso e il Polo per la mobilita’ sostenibile della Regione Lazio, un centro di ricerca dell’Università La Sapienza di Roma. Il risultato sono due colonnine di ricarica, veloce e lenta, che consentono l’abbattimento delle emissioni di CO2.
Ad alimentare la stazione e’ un impianto mini-eolico di ultima generazione a pale verticali che si attiva con una velocita’ minima del vento di due metri al secondo e ha una potenza massima dai 6 ai 30 KW. La colonnina ‘veloce’ ricarica fino all’80% della batteria dell’auto in 20 minuti ed e’, sottolinea la Citroen, dieci volte piu’ rapida dei sistemi tradizionali. La seconda colonnina ha invece un tempo di ricarica di 6 ore.
La stazione e’ la prima in Italia a disposizione gratuitamente – oltre che dell’Universita’ La Sapienza per attivita’ di ricerca e sperimentazione – di tutti i possessori di veicoli elettrici. Un aspetto, questo, su cui si e’ concentrata l’attenzione di Clini, che ha evidenziato la necessita’ di creare una filiera della mobilita’ elettrica.
Accanto alle ”misure incentivanti”, e cioe’ ai fondi per agevolare l’acquisto di queste auto, ”c’e’ anche un incentivo che deve essere dato in termini normativi”, ha dichiarato Clini. Ad esempio ”la libera circolazione nelle aree urbane, l’infrastrutturazione delle colonnine per la ricarica e una riduzione del costo dell’elettricita”’. In questo modo, ha precisato il ministro, ”il costo sicuramente maggiore di un’auto elettrica rispetto a una tradizionale puo’ essere recuperato attraverso il risparmio sull’acquisto di carburante”.
In pratica, ha spiegato Clini, serve un intervento ”organico” e ”articolato” in grado di spingere il mercato dell’auto elettrica, che nel nostro Paese non e’ ”all’avanguardia” come quello francese. Nell’ultimo anno Citroen, leader di vendita in Italia, ha commercializzato 200 C-Zero nella Penisola, di cui il 99,8% acquistate da enti e aziende, e circa 2.800 in Europa.
Il ritorno d’investimento per la stazione di Aprilia, nell’ordine di qualche decina di migliaia di euro secondo fonti Citroen, e’ previsto tra due anni, grazie anche alla vendita dell’energia in eccedenza prodotta dall’impianto eolico. Accanto a questo, ha spiegato il concessionario che ha finanziato l’opera, c’e’ un ritorno d’immagine e soprattutto un vantaggio competitivo. ”Tra pochi anni stazioni come questa inizieranno a diffondersi. Noi abbiamo voluto giocare d’anticipo”

Profondo rosso per Peugeot Citroen, arrivano i tagli

Peugeot in rosso

Un primo semestre da dimenticare quello 2012 per il gruppo francese Psa Peugeot Citroen: 819 milioni di perdita contro gli 806 milioni di utile dello stesso periodo del 2011. Cala il fatturato: -5,1%.

A pesare sui conti in particolare il settore delle auto, che nei primi sei mesi dell’anno ha fatto registrare un calo di giro d’affari di oltre il 10% e un risultato operativo corrente negativo per 662 milioni.

Cifre in nero invece per la divisione finanziaria (Banca Psa Finance), il cui risultato operativo corrente è praticamente stabile rispetto al primo semestre 2011, a 271 milioni di euro contro 274.

Per tornare in attivo la casa produttrice ha presentato un piano di riassetto da brividi: via 8mila dipendenti da qui al 2015, ridimensionamento della rete di produzione in Francia, comprensivo di chiusura del sito di Aulnay (banlieue di Parigi).

Verde-Vaticano, auto elettriche per la sorveglianza

La Citroen C-Zero

Prime auto “verdi” in piazza San Pietro. Il concessionario Citroen Nicola Prezioso ha appena donato due C-zero al Vaticano, o meglio all’Ispettorato di Pubblica sicurezza dello Stato Pontificio.

Le chiavi della prima auto ecologica sono state consegnate questa mattina al vicequestore aggiunto Raffaele Aiello, dirigente dell’Ispettorato. Subito dopo le due macchine hanno fatto un giro di prova su piazza San Pietro. “Siamo sicuri – ha detto il vicequestore – di poter con questa iniziativa parlare di sicurezza senza inquinamento, e potenziare la sorveglianza della piazza”. Alla consegna delle chiavi era presente anche il prefetto Salvatore Festa. Le due auto, le prime del genere in uso alla Polizia italiana, raggiungono i 130 km/h, hanno una autonomia di 150 chilometri e si ricaricano in 8 ore alle colonnine. In piazza San Pietro affiancheranno e si alterneranno alle piccole auto aperte modello kart da golf.

Alain Favey prossimo Ceo di Porsche Holding Salzburg

Il 44enne rampante.

Alain Favey, 44 anni, ex guida di Citroen Italia, dal primo gennaio sarà Ceo della Porsche Holding Salzburg. Sostituirà Dieter Hellmaier a causa del pensionamento. Per il posto, Favey lascerà la posizione di Responsabile per le vendite della marca Volkswagen in Europa. L’attuale posizione di Favey in Volkswagen sarà ricoperta da un altro manager di provenienza Citroen, Xavier Chardon.

Porsche Holding Salzburg è da marzo una società del Gruppo Volkswagen. E’ attualmente la maggiore realtà continentale nel settore della distribuzione e della vendita di automobili. Porsche Holding Salzburg rappresenta le marche del Gruppo VW in Germania ed altri 18 nazioni europee ed è presente anche in Cina.

Fiat domina il mercato brasiliano.

Fiat

Fiat, in Brasile è prima tra le marche nei primi otto mesi. Secondo i dati Fenabrave (Federacao Nacional da Distribuicao de Veiculos Automotores) si parla di 501.166 unità vendute per un 22,44% del mercato. Segue Volkswagen con 461.567, per il 20,66% del mercato. Poco sotto la General Motors, con 410.760 unità e il 18,39% del mercato. Poi Ford (210.348 unità pari al 9,42% di mercato), Renault (15,12%), Hyundai (3,31%), Honda (2,93%), Citroën (2,75%), Toyota (2,65%) e Peugeot (2,58%).

In compenso la Gol (Volkswagen) ha battuto la Fiat Uno (27.203 esemplari venduti contro 24.947). Subito dietro la Chevrolet Celta e Fiat Strada.

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