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- MAURIZIO FASCE NOMINATO PRESIDENTE MARITIME LOGISTICS INSTITUTE

Per la prima volta un italiano alla guida di uno dei più prestigiosi tavoli di lavoro a livello europeo del settore marittimo. Maurizio Fasce, Presidente di Spediporto, noto manager internazionale, è stato eletto ieri a Bruxelles in rappresentanza della Fedespedi ai vertici dell’Istituto Marittimo Europeo del CLECAT, ad oggi composto da un board tra i più prestigiosi ed in cui compaiono i più importanti nomi della logistica europea in rappresentanza di Germania, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo e di altri paesi dell’Unione.
Nella sua seduta di insediamento, il Presidente Fasce, ha individuato le priorità del suo mandato e definito le linee guida del prossimo FFF (Freight Forwarder’s Forum) che si terrà in Belgio nel prossimo mese di Novembre e che tratterà, tra gli altri, i temi della Sicurezza, dei Port Community Systems e della sostenibilità ambientale dei sistemi marittimi europei.
Maurizio Fasce ha commentato con soddisfazione questo suo nuovo incarico sottolineando: “l’importanza di una nomina che consente all’Italia di essere al centro del dibattito in sede europea sui temi più rilevanti di sviluppo del settore, potendo con ciò incidere nelle politiche strategiche comunitarie”.

SPEDIPORTO OSPITA LA COMMISSIONE EUROPEA DEGLI SPEDIZIONIERI INTERNAZIONALI SUI TEMI DELLA SICUREZZA E DEI CYBERCRIMES

Per la prima volta in assoluto il Clecat, l’organismo che a livello europeo
rappresenta in venti paesi dell’unione oltre 19 mila imprese di spedizioni
internazionali e di logistica (con oltre un milione di dipendenti diretti) si
riunisce a Genova, presso la sede della Spediporto, con le sue tre più
rappresentative commissioni di lavoro: quella marittima, quella aerea e la
commissione sicurezza. Al centro del dibattito tra gli spedizionieri europei il
delicato, quanto attualissimo, tema della sicurezza e della prevenzione dei reati
informatici che, con sempre maggiore frequenza, stanno coinvolgendo anche il
mondo dello shipping.
“Le frodi informatiche – commenta il Presidente di Spediporto Maurizio Fasce –
anche nel nostro settore sono in continuo aumento. E non parliamo solo di
crimini che possono colpire le transazioni bancarie per il pagamento delle merci
e dei noli. Non possiamo infatti dimenticare che la polizza di carico è di per sé
un titolo di credito, e quindi potenzialmente soggetta a rischio di frode.” Da qui
la necessità per gli spedizionieri di dotarsi di adeguate coperture assicurative
per la responsabilità vettoriale” ma non solo. “E’ la prima volta – prosegue
Maurizio Fasce – che il settore dello shipping in Liguria entra in un’analisi di
dettaglio su questo delicato tema già oggetto di numerosi studi ed
approfondimenti condotti a livello internazionale.”
E’ importante osservare, commenta ancora Maurizio Fasce, come “Gli attacchi
alla sicurezza informatica negli ultimi anni sono cresciuti in maniera
esponenziale. Secondo l’ultimo rapporto Clusit (Associazione Italiana per la
sicurezza informatica) 2012, presentato al World Economic Forum, analizzando
le 50 principali minacce globali dei prossimi 10 anni e classificandole per
impatto e probabilità, nella sezione “Rischi tecnologici”, al primo posto vengono
proprio posti i cybercrimini. Un altro importante rapporto, quello del 2012 del
Norton Cybercrime, ha calcolato che i costi diretti associati ai crimini informatici
contro gli utenti consumer a livello mondiale sono stimati in circa 110 miliardi
di dollari all’anno.”
In prima fila a contrastare il fenomeno della pirateria informatica e dei cyber
pirati sono gli Stati Uniti. Ancora recentemente il Presidente Barak Obana ha
indicato tra gli interventi prioritari del suo governo anche quello legato alla
sicurezza dei sistemi informatici dagli attacchi dei cyber pirati. Priorità e tesi
avvalorata anche da un recente studio dall’International Maritime Bureau che ha
classificato come mal spesi ben 1300 milioni di dollari dell’amministrazione
americana che ha generato sistemi infornatici, nel settore dei trasporti,
facilmente penetrabili da hackers dotati di sistemi informatici del valore di
poche migliaia di dollari.
“Ritenevamo importante portare a Genova questo tavolo – commenta ancora
Maurizio Fasce – anche in considerazione del grande sforzo che lo scalo
genovese sta conducendo, anche in termini di sicurezza informatica, al fine di
offrire alla merce ed agli operatori migliori servizi. Questi incontri hanno
consentito a Spediporto di toccare con mano e verificare le ipotesi ed i
contenuti di alcune iniziative europee che vogliono salvaguardare il settore dello
shipping dagli assalti informatici”.

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