Articoli marcati con tag ‘Comitato Cruise Venice’

Cruise Venice sullo sbaglio in attracco della MSC preziosa

Come da prassi, é bastato un inconveniente nella manovra di attracco della MSC Preziosa nel Porto Passeggeri di Venezia, uno dei più sicuri al mondo, a scatenare le urla e gli schiamazzi di coloro che a Venezia ormai non vogliono più attività produttive.
Non é una novità. Ce l’aspettavamo.
Ormai da mesi é in atto contro la crocieristica una campagna denigratoria e mistificatoria, distruttiva, tesa solo a cancellare senza alternative una attività, questa si’ portatrice di lavoro, ricchezza ed indotto da sempre.
Non ci illudiamo di riuscire a fare cambiare opinione a tali personaggi.Le reazioni all’episodio di ieri da parte di chi dovrebbe amministrare coscientemente, responsabilmente e neutralmente la città, sono la prova provata che non si sta cercando alcuna soluzione al passaggio delle navi in Bacino San Marco. Dunque in atto é solo la cancellazione di un’attività che dá lavoro a molti e fastidio a pochi ( I cui motivi non ci sono e non ci saranno mai chiari). Attendiamo fiduciosi l’impegno assunto dal Ministro Lupi di avere operativa entro agosto 2016 la via alternativa di accesso alla Stazione Marittima per mettere fine a queste polemiche e garantire il lavoro che crea questo settore. A questo punto lanciamo un appello a quelli che ancora hanno a cuore le sorti della città, a non lasciarsi prendere da queste politiche immotivate. Più che le navi da crociera, da Venezia dovrebbero andar via nullafacenti, sciacalli ed avvoltoi.

Grandi Navi : CruiseVenice contesta le decisioni romane

„ Dall’incontro tenutosi martedì 5 novembre a Roma, si capisce che rimangono le navi in Laguna , la centralità dell’attuale stazione Marittima retsa immutata e si realizzarà il nuovo canale Contorta – Sant’Angelo voluto dal presidente dell’Autorità Portuale. Non si capiscono dunque i toni trionfalistici ed entusiatici del Sindaco di Venezia che ha perso su tutti i fronti. Può esultare solo per l’assurdo limite dell’ingresso in laguna delle navi con stazza superiore alle 96.000 tonnellate e la conseguente perdita di 180 toccate/anno . Un limite irrazionale,dunque, che poteva essere portato almeno a 110.000 tonnellate , privo di ogni fondamento scientifico che finirà per mettere in ginocchio il porto di Venezia e ne segnerà la fine. Complimenti „!

Cruise Venice sulle grandi navi a Venezia

Prendendo atto delle compatibilità ambientali delle moderne grandi navi crociera, la maggior parte degli autorevoli recenti interventi sulla stampa e sui media hanno evidenziato che il problema è essenzialmente estetico: l’opera morta, la parte emersa e visibile delle grandi navi crociera, mal si inserisce nel panorama scenografico della città di Venezia. L’estetica è un fatto soggettivo e, per rimediare al fastidio oftalmico, vengono proposte soluzioni alternative al transito delle grandi navi in Bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca. Si ricorda ancora una volta che fino all’ord. 35/1977 della Capitaneria di Porto, per i canali della città transitavano 12.000 navi da e per gli ormeggi di Marittima (3.000) e di Marghera (9.000), navi con pescaggi fino a 9,60 m con scafi spigolati e con i carichi più svariati, dalle merci in colli, ai prodotti chimici, ai petroliferi, ecc., mentre le attuali grandi navi crociera pescano al massimo 8,20 m con scafi dislocanti. La citata ordinanza ha deviato la maggior parte delle navi sul nuovo canale Malamocco-Marghera, forse il maggior intervento di tutela e salvaguardia della laguna, ed oggi le navi crociera transitano per il Canale della Giudecca “solo” per 1.300 volte, fra entrate ed uscite. Quello attuale, quindi, è un traffico marginale e non pericoloso, dà lavoro ad oltre seimila persone – di cui la maggior parte sono giovani – porta benessere, ed è il solo traffico portuale che funziona a Venezia, inoltre in Italia tutti i porti fanno a gara per averlo. A titolo informativo, facciamo presente che le navi imbarcano circa 30.000 tonnellate di acqua in bottiglia (60 milioni di bottiglie), per cui, se mancasse il traffico crociere, la San Benedetto di Scorzè subirebbe un grave ridimensionamento.

Circa le alternative, Porto Marghera non lo è perché sarebbe la fine delle crociere in laguna. L’unica alternativa percorribile è il Canale Contorta Sant’Angelo con 650 entrate da Alberoni e 650 uscite dal Lido. Sabato è stata presentata in Comune l’ipotesi del terminal crociere alla diga di Punta Sabbioni: con tutto il dovuto rispetto, abbiamo l’impressione che si tratti di un libero esercizio progettuale fatto da un soggetto lontano dalla nostra realtà e che trova blandi consensi presso pochi soggetti non competenti. Il progetto trasferirebbe su un’area già sovraccarica, com’è la via Fausta, un traffico mostruoso dato dal movimento dei passeggeri da e per l’aeroporto e da e per il territorio; certo si potrebbero obbligare gli armatori a fare le crociere d’inverno, quando la viabilità di Cavallino /Jesolo è meno al collasso. I numeri parlano da soli: in alta stagione di sabato e di domenica sbarcano contemporaneamente fino a 10.000 persone, pari ad almeno cento mezzi che nell’arco di un’ora dovrebbero percorrere la strada dei camping, già satura. La lobby dei lancioni e dei taxi ha già il dollaro nelle pupille all’idea di gestire l’enorme prezioso traffico. Ci chiediamo sommessamente: ma gli “amministratori” hanno idea dell’impatto ambientale (il moto ondoso che le grandi navi non fanno e che invece fanno i Gran Turismo) che porterebbe il trasferimento dei passeggeri dalle grandi navi ai taxi e ai Gran Turismo? E agli albergatori veneziani non è venuto in mente che trasferire il porto passeggeri così vicino alle strutture alberghiere di Jesolo potrebbe renderle ancora più appetibili? Il comune di Cavallino cosa ne pensa? Il nuovo approdo non sarebbe nel suo territorio ma avrebbe riflessi epocali per i suoi cittadini. Un’ultima riflessione: il vento nella zona di Cavallino non è paragonabile a quello della Marittima, che è molto più protetta; le correnti di marea superano i 4 nodi, la struttura portuale dovrebbe gestire oltre 10.000 persone contemporaneamente e in modo confortevole…e loro hanno pensato di spendere “solo” 260 milioni di euro.

Nasce il Comitato Cruise venice

Una nuova associazione culturale nata per promuovere e valorizzare il traffico crocieristico nel Porto di Venezia e nel centro storico della città.
E’ stato presentato lo scorso,  9 maggio , in una conferenza stampa tenutasi presso l’Hotel Russott di Mestre il “Comitato Cruise Venice”. L’associazione, oltre a sostenere  la crocieristica in laguna, un comparto economico in salute che ha portato negli ultimi anni lo scalo veneziano a raggiungere lo status di primo homeport europeo, nono nelle classifiche mondiali, si impegnerà in una capillare attività’ di informazione locale, nazionale ed internazionale sull’importanza e sui vantaggi di questo traffico non solo per la crescita del porto di Venezia ma anche per tutta la filiera turistico – ricettiva locale.
“Ogni nave, grande o piccola che sia, afferma Massimo Bernardo, Presidente del Comitato Cruise Venice -, è come un virtuale ponte per traghettare non solo passeggeri o merci ma storia e culture diverse, elementi questi che, proprio per l’ universalità che la Città ha da sempre rappresentato ,  a Venezia,  dovrebbero incontrare porte aperte, fondamentali in una vera cultura dell’ospitalità e non a quella dello sterile  business to business fai da te , praticabile in ogni altra metropoli del mare. Cruise Venice è una libera associazione nata  per dare al mondo, anche  attraverso la rete , un messaggio importante a difesa e a sostegno  del traffico crocieristico che abbia  tra i  porti  di riferimento,  quello di Venezia”.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati della campagna “La Venezia che lavora e produce é a favore della crocieristica”. Ad oggi hanno sottoscritto l’appello oltre 4500 operatori qualificati che rappresentano l’indotto economico, diretto o indiretto, che la crocieristica genera e desiderano tutelarne lo sviluppo nel capoluogo lagunare.  “Un risultato significativo, continua Bernardo, – che ci  sostiene  nel difendere questo prezioso polmone dell’economia marittima . Un settore sempre più appetibile e voluto da tanti altri porti a noi vicini”.

“Una iniziativa importante a sostegno di una attività,  quella turistica che esprime la principale risorsa economica della città, evidenzia Roberto Magliocco Presidente Ascom Venezia intervenuto all’incontro – Sottovalutare l’importanza di questo settore produttivo è molto pericoloso, i nostri competitor sono in agguato. Basti pensare che nel 2011 l’Italia é stata superata dalla Spagna per un valore pari a 10miliardi di euro nell’indotto derivante dal turismo. Questo deve essere sempre più considerato come un valore aggiunto e non un problema. Bisogna dare voce a chi lavora e produce e non a chi vuole fare di Venezia una città fantasma. Per far questo è necessario incentivare il comparto turistico in ogni sua sfaccettatura, ci sono molti settori come quello nautico e balneare che non sono adeguatamente sfruttati nella nostra città”.
Nell’occasione é stato presentato anche il portale web in inglese, lingua scelta per condividere i contenuti con un pubblico internazionale, www.cruisevenice.org. Il sito é diviso in varie sezioni, dall’approfondimento di alcuni temi legati al comparto crociere alla galleria di immagini e video di Venezia e dell’area di Marittima con le navi, oltre ad informazioni utili per il crocerista quali il calendario dei maggiori eventi culturali in Veneto e notizie di carattere tecnico logistico.
“Il nostro sito web che oggi presentiamo ufficialmente alla stampa, – conclude Bernardo- ,  diverrà non solo uno strumento aperto alle tante categorie economiche, agli operatori del porto e ai sostenitori del cruising  ma anche, per usare un termine tecnico-marinaro, un “radar riflettente”  per non far perdere la rotta a tutte quelle compagnie di navigazione che su Venezia hanno investito e stanno investendo adattando le loro navi ai massimi standard di sicurezza , compresi quelli ambientali”.

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