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Crociere, ottobre da record per il porto di Savona

Costa Crociere recupera il gap

Autunno da record per il porto di Savona. Nel mese di ottobre sono stati 130mila i passeggeri di Costa Crociere passati al Palacrociere, quasi 30mila in più rispetto al mese di settembre e molti di più rispetto ai numeri registrati nei mesi di aprile e maggio (80mila passeggeri). Ventinove gli accosti delle navi Costa, contro i 24 del mese precedente.

Ad oggi il totale dei crocieristi è giunto a quota 650mila, nonostante il minimo storico raggiunto a febbraio, dopo il naufragio della Concordia, di 8.595 passeggeri e 3 accosti in totale nel mese. Continua a scendere in maniera considerevole il gap rispetto all’anno 2011, attestatosi ad ottobre intorno al – 3%, dopo aver toccato il -65% a febbraio.

A novembre sono inoltre previsti ben 33 accosti. Il 29 novembre il porto ospiterà contemporaneamente quattro navi (Deliziosa, Classica, Fortuna, Luminosa), mentre il 24 novembre è attesa l’ultima nata in casa Costa, la Fascinosa.

Costa Concordia, a Piombino la base operativa per il recupero

Da dicembre il recupero

Sarà il porto di Piombino la base operativa per l’intervento di recupero del relitto della Costa Concordia, naufragata all’Isola del Giglio il 13 gennaio scorso. Qui saranno dunque stoccati e man mano trasportati al Giglio i 12mila metri cubi di cemento necessari allo sviluppo dell’operazione (a partire da dicembre 2013). Sempre da Piombino transiteranno i grandi cassoni d’acciaio destinati ad essere posti di fianco allo scafo per favorirne equilibrio e galleggiamento.

”Credo di poter affermare che abbiamo dato risposte positive alle esigenze logistiche poste da Titan-Micoperi – afferma Luciano Guerrieri, presidente dell’autorità portuale – offrendo quanto i servizi e le strutture del porto mettono normalmente a disposizione. Restano da approfondire i dettagli del programma operativo, cosa che faremo già nei prossimi giorni”.

Costa Concordia, in avaria già prima del naufragio

La Costa Concordia arenata

Sul naufragio del Giglio “parla” la scatola nera della Costa Concordia. Secondo i periti sentiti dal tribunale di Grosseto, alcuni sistemi di controllo della nave erano già in avaria il 9 gennaio, 4 giorni prima del naufragio che provocò la morte di 32 persone.

Il guasto avrebbe riguardato la stessa scatola nera, da cui risulta adesso impossibile una ricostruzione esatta di quanto accadde quel tragico venerdì 13. Dalle mail acquisite dai pubblici ministeri che indagano sul comportamento del comandante Francesco Schettino e sulle eventuali responsabilità dei vertici della compagnia, risulta la segnalazione di un guasto il 10 gennaio e, secondo quanto concordato con la ditta che si occupava della manutenzione, la decisione di intervenire per la riparazione il 14 gennaio, quando la nave fosse arrivata al porto di Savona. A differenza della scatola nera il materiale sul computer di bordo è accessibile e potrebbe tornare utile per completare il quadro. Dalle perizie risulta poi che la Concordia viaggiava con le porte stagne aperte e con mappe ”non approvate”.

Crociere, stretta sulla sicurezza: più giubbotti e rotte certe

Più sicurezza a bordo

Rotte certe, più giubbotti di salvataggio, accesso limitato al ponte di comando. Dopo la tragedia del Giglio si fanno più severe le regole per le crociere. Tre le nuove misure di sicurezza destinate a entrare immediatamente in funzione, a livello globale.

Innanzitutto la pianificazione di ciascuna rotta deve essere definita da un ufficiale preposto e approvata dal comandante. La rotta così pianificata deve essere minuziosamente trasferita, prima della sua implementazione, a ciascun membro del personale del ponte di comando.

Con l’obiettivo di ridurre al minimo ogni forma di distrazione sul ponte di comando, l’accesso al ponte diventa limitato l’accesso unicamente al personale operativo preposto a tali operazioni.

Infine è stato decretato l’aumento del numero di giubbotti di salvataggio rispetto a quello finora richiesto per legge, in modo che la disponibilità complessiva superi di gran lunga il numero di passeggeri e membri dell’equipaggio a bordo.

Costa Crociere, Carnival regge in Borsa

Costa Crociere regge l'urto degli incidenti

Il Gruppo Carnival regge l’urto degli incidenti di Costa Concordia e Costa Allegra. In seguito alla tragedia del Giglio il titolo ha perso il 18% rispetto all’indice generale S&P 500, non molto rispetto a ciò a che poteva succedere, considerato anche che ha già recuperato il 3%. E nonostante il secondo incidente nel giro di un mese, che ha colpito la Costa Allegra in pieno Oceano Indiano.

Nonostante le previsioni più fosche i titoli hanno tenuto, a dimostrazione del fatto che il business non è compromesso. Le prospettive di crescita, infatti, restano alte: a fronte dei 19 milioni di passeggeri dell’anno scorso, il 2012 faceva prevedere quota 20 milioni, con un tasso medio di crescita annuale di oltre il 7% da qui al 2015. Resta difficile adesso fare previsioni sul probabile calo delle prenotazioni: ad oggi si parla di un 15-20% di prenotazioni in meno, ma molti clienti starebbero aspettando il last minute. Che quest’anno potrebbe essere più invitante che mai: nelle vetrine dei tour operator già si vedono prezzi più che stracciati.

Costa Concordia, al via oggi l’operazione carburante

28 giorni per lo svuotamento dei serbatoi

Potrebbe essere Fincantieri a mettere in sicurezza la Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio scorso davanti all’Isola del Giglio. Secondo le prime indiscrezioni, Costa si sarebbe già rivolta a Fincantieri per lo studio di un piano che consenta la messa in sicurezza e un eventuale futuro recupero della nave. Ma il tempo stringe: per i primi di febbraio sono attese onde alte fino a 2 metri, in grado di far inabissare la nave. Inizieranno oggi, meteo permettendo, i lavori di svuotamento del carburante. Lo ha annunciato Bart Huizing, della Smit Salvage, la società olandese incaricata dell’operazione.

“La fase vera e propria di estrazione degli idrocarburi- afferma Corrado Neri, titolare dell’azienda che collabora all’intervento – avverrà in maniera del tutto compatibile e nel riguardo dell’ambiente marino e costiero mediante un’attrezzatura altamente tecnologica che forerà le casse, e pomperà il prodotto”. Questa fase di foratura dovrebbe avvenire al massimo entro un paio di giorni, mentre per il completo trasferimento del carburante occorreranno 28 giorni lavorativi.

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