Articoli marcati con tag ‘confcommercio’

Trasporti: Confcommercio, Italia spezzata in due

In termini di logistica e trasporti l’Italia è un Paese spezzato in due: al Nord si viaggia (su gomma, su ferro, via mare), al Sud si aspetta. Fermi, o quasi, mentre le regioni del Centro fanno da “cuscinetto” a queste due realtà. A questa conclusione è giunta una approfondita ricerca di Confcommercio, presentata  al Forum Internazionale di Conftrasporto a Cernobbio, secondo la quale l’Italia per colmare il gap con l’Europa avrebbe bisogno di investimenti in infrastrutture per 18 miliardi di euro.

La ricerca conclude sottolineando la necessità che venga messo a punto un piano strategico “che indichi le priorità della politica dei trasporti”. Serve una selezione delle opere su cui puntare, un “comune campo da gioco per le imprese di autotrasporto italiane ed europee”, un cluster marittimo rafforzato attuando “tempestivamente” la riforma, un trasporto ferroviario merci competitivo, e, in ultimo, misure specifiche per il trasporto marittimo a corto raggio. La ricerca passa in rassegna treni, rete stradale e porti.

TRENI – Per quanto riguarda il trasporto merci ferroviario “la frattura è nettissima” rileva lo studio. Poco meno del 75% del traffico interno nazionale avviene tra le regioni a nord dell’Emilia Romagna, perché il materiale rotabile (vagoni e locomotori) è nella disponibilità di questa parte del Paese. Ma il rapporto si rovescia guardando alla distribuzione della rete: poco meno del 70% della rete ferroviaria si trova nelle regioni centrali, meridionali e nelle isole, solo il 30% al settentrione.

GOMMA – Per quanto riguarda invece la rete stradale, la ricerca mette in luce che quella italiana è “vecchia” e i piani di ammodernamento sono “inconcludenti”: “31 anni per aprire i 40 km della Variante di Valico Barberino-Sasso Marconi,, autostrada Tirrenica ancora ridotta a due monconi, la nuova Romeo sempre un’ipotesi. Senza parlare della Tirreno-Brennero: 9 lustri per compiere 9 km, e ne mancano ancora 76″. Secondo Confcommercio, il completamento dei diversi interventi richiederebbe interventi per circa 18 miliardi, più altri 2 da destinare al trasporto merci su rotaia. “Si tratta – riconosce la ricerca – di una somma importante corrispondente al valore di un Legge di Stabilità di media portata”.

PORTI – Meno negativa la situazione per quanto riguarda i porti italiani. Confcommercio riconosce che la riforma varata dal Governo “è una grande opportunità di crescita”. Tra i porti che riescono a sfruttare le loro potenzialità, Genova, Ravenna, Trieste, La Spezia. Resta molto da fare per recuperare come sistema Paese il gap con il nord Europa, ma la riforma punta nella direzione giusta.

Federagenti candida Pappalardo

Il Consiglio Direttivo di Federagenti ha accolto all’unanimita’ la candidatura proposta dal Presidente Filippo Gallo dell’attuale Vicepresidente della Federazione, Michele Pappalardo, per la Presidenza Nazionale.
La candidatura sara’ proposta all’Assemblea dei Soci che si terra’ il prossimo 12 dicembre alla Confcommercio a Roma.
Federagenti e’ la federazione nazionale degli agenti marittimi. Opera su tutto il territorio nazionale attraverso le 20 associazioni territoriali di categoria che coprono tutti i 144 porti italiani (unica associazione imprenditoriale del settore marittimo portuale). Le oltre 600 aziende associate, operano nel settore container, crociere, tramp (assistenza a navi che trasportano petrolio, carbone e secche alla rinfusa), nella gestione navale, nello yachting (assistenza ad imbarcazioni da diporto a motore e vela) e nel brokeraggio (intermediazione e ricerca noli e compravendita navale).

www.ansa.it

Cargo ferroviario, “Liberalizzazione incompleta”

Un treno merci

E’ una liberalizzazione a metà quella dipinta dalla FerCargo, l’associazione che raggruppa le imprese ferroviarie private nel settore cargo, aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia.

Se nel primo semestre 2012 le imprese FerCargo (circa il 30% del traffico in Italia) hanno complessivamente registrato un incremento di circa il 6% di volumi di traffico, alla soddisfazione si associa la preoccupazione derivante da alcune decisioni ed iniziative unilaterali messe in campo dal Gestore dell’Infrastruttura. Provvedimenti che secondo FerCargo “rallentano e rischiano in alcuni casi di bloccare lo sviluppo di un comparto che rappresenta oggi la quota modale più bassa di Europa, tra il 6-7%”.

In particolare, insieme ad altre modifiche presenti nella bozza del Prospetto Informativo della Rete- PIR -, che annualmente aggiorna le regole e modalità di accesso degli operatori all’infrastruttura, le Imprese contestano l’interruzione dei servizi di manovra in tutti i terminal pubblici a partire dal Dicembre 2013. La proposta non ha accolto nessuna osservazione inviata da parte degli operatori interessati. Ci penserà (forse) il ministero dei Trasporti a mettere una pezza: un tavolo specifico è stato convocato per questa settimana tramite il Sottosegretario Improta.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner