Articoli marcati con tag ‘consegne’

Un camion a metano per le consegne nel centro di Parigi

"Un camion a metano a rifornire ogni notte i punti vendita della catena
Biocoop a Parigi. Ne dà notizia l'Osservatorio Federmetano, struttura di
ricerca sul metano per autotrazione. Il camion usato per queste consegne è uno
Scania P340 alimentato a metano. L'autista del camion, Kamel Terzi, rivela che
;si tratta di un camion facile da guidare, ma quello che fa la differenza è la
sua silenziosità, una qualità apprezzata anche da chi abita vicino ai negozi che
vengono riforniti tutte le notti".

Da quando i nuovi motori di categoria Euro 6 sono stati lanciati sul mercato, Scania
ha consegnato circa 250 camion a metano, utilizzati per lo più per le consegne e per
la raccolta dei rifiuti. L’interesse dei clienti è alto, sia in Europa che in
Asia. “I fattori più importanti che favoriscono i camion a metano –
sostiene Zoran Stojanovic, product manager di Scania - sono la riduzione del rumore
(che si dimezza) e delle emissioni di sostanze nocive. Nel caso in cui si utilizzi
biometano, come fa Biocooop, le emissioni di CO2 si riducono del 90% rispetto
all’uso di gasolio”.

"I veicoli commerciali a metano - aggiunge Dante Natali, a capo
dell'Osservatorio Federmetano - sono oggi utilizzati anche in molte
città italiane per le consegne nell'ultimo miglio e per la raccolta dei
rifiuti. Vista la diffusione dei distributori di metano, che in Italia sono più di
mille, questo uso potrebbe essere ulteriormente incentivato. A trarne vantaggio
sarebbe sia la qualità dell'aria che si respira in città, sia il bilancio
delle società che utilizzano questi mezzi, visto che il metano è il carburante più
economico tra quelli oggi maggiormente diffusi".

Corrieri, la nuova frontiera del caporalato

Sda sotto accusa

Dieci o dodici ore di lavoro pagate, a dir bene, 5 euro l’una. Contributi azzerati o quasi. Irregolarità nei contratti e nelle buste paga. Forme di nuovo caporalato. Sono i corrieri l’ultima frontiera dello sfruttamento lavorativo.

SCIOPERO. La situazione, portata alla luce prima dalla Cgil e poi da un articolo del Fatto Quotidiano, pubblicato sul finire di ottobre, è sfociata in una serie di scioperi. Solo martedì scorso i corrieri della Sda, una delle principali aziende di consegne in Italia, hanno dato inizio ad un picchetto davanti alla sede di Carpiano, nell’hinterland di Milano.

Un'immagine del picchetto

STRANIERI. Un centinaio i lavoratori che si sono accampati fuori dai cancelli, impedendo l’accesso ai camion per il carico delle merci. Tra loro molti stranieri, la maggioranza dei quali in ditta da una decina d’anni o poco meno. Dieci anni con una busta paga da un migliaio di euro scarso, all’interno della quale le ore pagate sono la metà (talvolta anche meno) di quelle realmente effettuate e il resto viene retribuito per mezzo di “diarie”, “trasferte” e altre voci tassate meno rispetto alle ore di lavoro. Un escamotage utilizzato per evadere tasse e contributi.

LA REPLICA. “I dipendenti sono soci garantiti dal contratto nazionale – replica una delle due cooperative a cui la Sda di Carpiano appalta i servizi – e dire che qui c’è il lavoro a chiamata è un’affermazione infondata. I nostri dipendenti sono soci della cooperativa, garantiti da rapporto di lavoro subordinato e regolamentato dal contratto nazionale merci, spedizione e logistica. Il resto sono illazioni e racconti che chiunque può fare”. Fatto sta che i lavoratori continuano la protesta, chiedendo a gran voce un contratto degno di questo nome.

“Questa è gente che non ha nessun diritto – ribadiscono i Cobas – praticamente è come se venissero assunti e licenziati ogni settimana, ogni giorno se serve. Non hanno nemmeno i contributi calcolati; neanche un giorno di ferie pagate, si devono pure comprare gli abiti da lavoro”.

Consegne a prezzi stracciati

COOPERATIVE

. Spesso e volentieri, come nello specifico caso di Carpiano, le grandi aziende di consegne, non figurano in prima persona come estensori di questo tipo di contratti, in quanto appaltano il servizio a cooperative esterne. Solo la Sda, ad esempio, si serve di circa 300 cooperative sparse in tutta Italia. E la busta paga racconta sempre la stessa storia: se il totale è 1.000, la retribuzione è 340, i premi 460 e le trasferte circa 200 euro. Leggi il resto di questo articolo »

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