Articoli marcati con tag ‘Consiglio di Stato’

Nomina presidente Authority Cagliari, indagato Lupi

Sulla nomina del commissario dell’autorità portuale di Cagliari, Piergiorgio Massidda, la Procura di Cagliari ha indagato, per abuso d’ufficio, il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, e inviato gli atti al Tribunale dei Ministri. L’inchiesta è stata aperta in seguito dell’esposto presentato dal docente universitario Massimo Deiana, ordinario di Diritto della Navigazione, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva ribaltato il giudizio di primo grado del Tar Sardegna sulla nomina di Massidda a presidente dell’autorità portuale di Cagliari. I giudici romani avevano dichiarato l’ex parlamentare non in possesso dei requisiti per ricoprire l’incarico.
Decaduto dalla presidenza – come riportano anche i quotidiani L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna – Massidda è poi stato indicato come Commissario della stessa autorità che non potrebbe guidare per la carenza dei titoli. L’ipotesi di reato per il ministro sarebbe quella di abuso d’ufficio.
A fine novembre in merito alla nomina a commissario straordinario dell’Autorità portuale di Piergiorgio Massidda, ex presidente dell’ente dichiarato decaduto in base alla sentenza del Consiglio di Stato, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva precisato che lo stesso ministero “sta dando esecuzione al dispositivo della sentenza che chiede di ripetere la procedura per la nomina del presidente dell’Autorità portuale. Inoltre è in corso, da parte del ministero oltre che del dottor Massidda, l’impugnazione in Corte di Cassazione della sentenza del Consiglio di Stato. Contemporaneamente si chiede al Consiglio di Stato stesso la sospensione degli effetti della sentenza”.

Stop all’area C milanese per decreto del Consiglio di Stato

Area C’ sospesa, a partire da oggi, per gli effetti dell’ordinanza pronunciata dalla Quinta Sezione del Consiglio di Stato.
Il Consiglio di Stato ha capovolto il primo pronunciamento del Tar della Lombardia relativo al ricorso proposto da Mediolanum Parking Srl per la riforma della decisione con cui il Tar Lombardia il sei giugno scorso aveva rigettato l’istanza della stessa Società per la sospensione di Area C.Il Consiglio di Stato, ravvisando un pericolo per l’interesse economico di Mediolanum Parking, ha sospeso cautelativamente il provvedimento. Ora toccherà al Tar della Lombardia fissare l’udienza di merito. Per effetto di questa decisione il Comune informa che a partire da oggi il provvedimento Area C è sospeso.
“Rispettiamo l’ordinanza del Consiglio di Stato, che comunque contraddice numerose decisioni del Tar Lombardia che si era espresso in modo inequivocabile respingendo tutte le richieste di sospensiva presentate. Siamo certi che Area C – afferma l’assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran – sarà confermata dall’udienza di merito che auspichiamo possa essere fissata nel più breve tempo possibile. Area C in sei mesi ha ridotto il traffico del 34% nel centro città, il numero degli incidenti e ha consentito ai milanesi di respirare meno sostanze velenose. Ha quindi avuto un innegabile impatto positivo per la qualità della vita di tutti. Oggi registriamo con rispetto ma anche preoccupazione che in un’aula giudiziaria è stato ipotizzato il danno subito da un parcheggio privato e questo blocca un provvedimento utile a tutti i milanesi”.

Il Consiglio di Stato da ragione alla AP di Venezia

L'AP di Venezia la spunta grazie al Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato conferma il diritto dell’Autorità Portuale e Autorità Marittima di amministrare autonomamente i servizi tecnico nautici e l’operatività portuale.

Con sentenza del 13 dicembre 2011 infatti, il Consiglio di Stato ha affidato l’organizzazione e la disciplina dei servizi tecnico nautici all’intesa fra l’Autorità Portuale e la Capitaneria di Porto – responsabile quest’ultima della sicurezza della navigazione – assegnando al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una competenza  da esercitare nella sola ipotesi di mancato raggiungimento dell’intesa stessa.

Da un punto di vista giuridico, il Consiglio di Stato ha ribadito che l’articolo 102 del codice della navigazione – ove è previsto che “le norme sulla disciplina del servizio di rimorchio in ciascun porto marittimo sono stabilite da regolamenti locali, approvati dal ministro dei trasporti e della navigazione” –  è stato parzialmente abrogato dall’entrata in vigore dell’art 14 della  legge 84/94 che affida la determinazione delle norme sulla disciplina e l’organizzazione dei servizi di rimorchio in ciascun porto sede di Autorità Portuali all’intesa fra quest’ultime e la Capitaneria di Porto.

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