Articoli marcati con tag ‘consumi’

Scania: consumi ridotti del 25% in 24 anni

I consumi di carburante rappresentano una significativa porzione dei costi per ogni azienda di trasporto. Questo comporta una spinta significativa nel cercare di incrementare i livelli di efficienza per quanto riguarda i consumi di carburante. “L’utilizzo di carburante per tonnellata trasportata è attualmente il fattore di maggior rilievo per veicoli a due assi che effettuano operazioni di trasporto lungo raggio in Europa”, ha evidenziato Henrik Wentzel, ingegnere senior di Scania. I dati dei veicoli sono costantemente monitorati, ciò significa che Scania ha una chiara visione d’insieme di come la situazione sia evoluta nel corso degli anni. “Quando compariamo veicoli utilizzati più o meno nello stesso modo, le statistiche mostrano che i consumi di carburante sono scesi annualmente dell’1,3% dal 2004 in poi”, ha evidenziato Wentzel. “Al tempo stesso, le emissioni di ossidi di azoto sono scese notevolmente e sono costantemente al di sotto della soglia obbligatoria, che attualmente è di 0,4 g/kWh”. Per mettere in evidenza i progressi effettuati, Scania ha deciso di coinvolgere AVL, società che effettua test sulla catena cinematica, per condurre un test indipendente. L’azienda ha misurato i consumi di carburante e le emissioni di ossido di azoto su 6 percorsi di guida identici di 140 km mettendo a paragone uno Stramline 143 di oltre 25 anni con un innovativo veicolo della nuova generazione Scania, un S 500.  Entrambi i veicoli sono stati progettati per il trasporto di legname e sono dotati di motori da 500 CV. Il veicolo più datato aveva un motore V8 con una cilindrata da 14 litri, mentre il nuovo veicolo era un sei cilindri, 13 litri. Nonostante la cilindrata inferiore, il nuovo motore è risultato maggiormente potente a tutti i regimi del motore. I test di guida sono stati effettuati a febbraio 2017. Il 143 si presentava in ottime condizioni, si trovata infatti al museo Scania a Södertälje prima di tornare in strada per la prova. Durante i test, i veicoli sono stati entrambi guidati ad una velocità di 85 km/h sullo stesso tratto di strada in Svezia e dagli stessi due autisti. Avevano entrambi lo stesso peso a bordo, fattore che ha dato al nuovo veicolo un leggero vantaggio poiché più leggero nel complesso. I risultati dei test hanno evidenziato una riduzione di circa il 25% dei consumi di carburante e del 95% degli ossidi di azoto. Numerosi i fattori alla base del cambiamento: i motori sono diventati maggiormente efficienti e sono in grado di erogare maggiore coppia e potenza a parità di cilindrata. Inoltre è stata migliorata l’aerodinamica, il cambio automatizzato Scania Opticruise ha ridotto il consumo di carburante, i rapporti al ponte sono stati allungati, i componenti ausiliari sono stati affinati e i dispositivi di frenatura gravano meno sulla tara. “I test effettuati evidenziano come la diminuzione dei consumi di carburante non avvenga solo con l’introduzione di una nuova generazione di prodotto ma sia il frutto di un processo di miglioramento continuo da parte dell’azienda svedese.  Più che rivoluzioni ci sono stati investimenti costanti in ricerca e sviluppo con un obiettivo chiaro: incrementare costantemente i livelli di efficienza dei motori. Una sfida complessa per una casa costruttrice di veicoli industriali come Scania, chiamata nel contempo a confrontarsi con  l’evoluzione della normativa sulle emissioni”, ha evidenziato Paolo Carri, Direttore Business Support & Development di Italscania.

Mercedes-Benz Actros: 1.000 Fuel Duel lo confermano campione di efficienza

Dalla Finlandia del nord al sud d’Italia, dal punto più occidentale della Spagna all’angolo più orientale della Romania, il programma Fuel Duel – test di guida che confrontano i truck della Stella con i principali competitor in termini di efficienza – si svolge in 22 Paesi europei. 90 Mercedes-Benz Actros, principalmente 1842 LS e 1845 LS, accettano ogni giorno la sfida e tornano vincitori, anche nella versione Euro VI. Fino ad oggi, i truck di Mercedes-Benz hanno sfidato i veicoli della concorrenza in 1.000 Fuel Duel, percorrendo più di 5 milioni di chilometri solo con Actros e vincendo il 90% dei duelli, con un consumo medio inferiore del 10,5% rispetto ai competitor.

RISPARMIATI IN GENNAIO 761 MILIONI SUGLI ACQUISITI DI CARBURANTI AUTO

Risparmiati in gennaio 761 milioni di euro dalle famiglie e dagli autotrasportatori sugli acquisti di carburanti auto. Questo è il primo significativo effetto dei cali dei prezzi della benzina e del gasolio per autotrazione. Nonostante questo importante risparmio, i consumi di questi due carburanti non sono però significativamente aumentati. La loro crescita in gennaio è infatti contenuta nello 0,4%, che è un incremento decisamente modesto, soprattutto se si pensa che nel 2014 le quantità vendute alla pompa erano calate del 20% sui livelli ante-crisi (2007).

Questi dati derivano dalla banca dati costruita dal Centro Studi Promotor sulle informazioni del Ministero dello Sviluppo Economico. Come ogni mese, il Centro Studi Promotor ha tracciato il bilancio dei consumi e delle vendite di benzina e gasolio auto da cui emerge c he in gennaio la spesa alla pompa è stata di 4,137 miliardi contro i 4,898 miliardi dello stesso mese del 2014 con un calo del 15,5%. Decisamente superiore è stata la contrazione della componente industriale, cioè della parte del prezzo che va all’industria petrolifera e alla distribuzione. Il calo è stato del 29,7% con una diminuzione degli introiti degli operatori del settore da 2,111 miliardi del gennaio 2014 a 1,483 miliardi del gennaio scorso.

Anche il gettito per l’Erario chiude in rosso il suo bilancio di gennaio. Gli introiti sono stati di 2,654 miliardi contro i 2,787 del gennaio 2014 con un calo del 4,8%. Come è noto, sui carburanti auto le imposte sono costituite da una accisa e dall’Iva che si applica sulla somma della componente industriale e dell’accisa. Tra gennaio 2015 e gennaio 2014 l’accisa è rimaste invariata e così pure l’aliquota Iva, ma il calo della componen te industriale ha determinato una contrazione dell’imponibile Iva da cui è derivato il minor gettito di cui si è detto.

SCANIA VINCE NUOVAMENTE LA SFIDA NELL’ECONOMIA DEI CONSUMI

<>Lo Scania G410 strappa una nuova vittoria nella sfida ai consumi. Dopo esser riuscito ad aggiudicarsi il prestigioso premio Green Truck 2014 indetto dalle riviste tedesche VerkehrsRundschau e Trucker come il veicolo con il minor impatto ambientale nella categoria trattori pesanti, Lo Scania G410 è risultato il miglior veicolo nella European Truck Challenge (ETC).

<>La ETC è l’organizzato da due case editrici tedesche e i risultati dei test vengono pubblicati su 16 riviste europee di settore. Una sfida giunta ormai alla sua quinta edizione. Quest’anno a contendersi lo scettro di migliore sono stati i vari veicoli industriali dei principali competitor di Scania. I test ETC hanno l’obiettivo di fornire informazioni affidabili e consulenza per gli acquirenti di veicoli industriali prima di un loro investimento per un nuovo mezzo. I fattori determinanti per la classifica finale prendono in considerazione i costi operativi, il consumo di carburante e i costi di riparazione e manutenzione. Naturalmente, uno dei fattori principali di valutazione rimane il consumo di carburante, l’attenzione è quindi rivolta al suo costo e alla velocità media consentita. Nelle ultime fasi delle prove, l’ETC ha testato, quindi, i veicoli mantenendo determinate gamme di velocità. Il cambio Opticruise dello Scania G410 è stato quindi obbligatoriamente preimpostato per lavorare nella modalità “Standard”, piuttosto che nell’“Economy Mode”, soluzione che ottimizza operatività e consumi. Indipendentemente da ciò, lo Scania G410 ha confermato le sue performance, risultando il migliore. La media dei suoi consumi si è attestata in 29.4 litri/100 km, mentre il migliore dei competitor ha registrato un 29.9 litri/100 km. Il risultato già di per sé importante aumenta di valore considerando le velocità medie dei due veicoli. Lo Scania infatti ha mantenuto una media di 71,5 km/h contro i 70,8 km/h del competitor.

Aumento accise sul gasolio, recupero per l’autotrasporto

Tempo fino al giugno 2012 per ottenere il rimborso sui consumi del 2011

Dallo scorso 28 giugno sono aumentate le accise sul gasolio. Il rincaro, di 40 euro per mille litri, ha fatto registrare un valore di 470,30 euro per mille litri, cresciuto ulteriormente a causa dell’aumento di 1,9 euro per mille litri scattato ieri e in vigore fino al prossimo 31 dicembre. Quest’ultimo aumento – stabilito con il decreto legge dello scorso aprile per finanziare la cultura e lo spettacolo – determina quindi un valore delle accise pari a 472,20 euro per mille litri.

Le imprese di autotrasporto potranno recuperare la differenza tra i valori delle accise in vigore nel 2011 e il valore di 403,21391 euro per mille litri mantenendo invariata l’accisa sul valore del 1° gennaio 2003. Per ottenere il rimborso sui consumi effettuati nel 2011 è necessario presentare l’istanza entro il 30 giugno del 2012.

Bridgestone lancia il nuovo Sistema di Monitoraggio della Pressione

Aumenta la sicurezza dei veicoli e la pressione dei pneumatici e riduce il consumo energetico

Veicoli più sicuri, pneumatici più duraturi e consumi di carburante ridotti con il nuovo Sistema di Monitoraggio della Pressione (TPMS) per veicoli commerciali. Bridgestone lo ha presentato lo scorso 31 maggio a Vienna in occasione dell’evento “eSafety Challenge 2011”.

La tecnologia del sistema di sicurezza aiuta a mantenere una corretta pressione dei pneumatici attraverso valvole TPMS brevettate con unità di frequenza radio incorporate, che segnalano pressione e temperatura del pneumatico e un numero identificativo esclusivo ogni 4 secondi. I dati possono essere letti con dispositivi mobili per consentire un’immediata azione correttiva.

Il sistema Bridgestone TPMS è disponibile da giugno per i veicoli commerciali che operano attraverso il programma di gestione delle flotte Total Fleet Management.

Comunicazione dell’Energy manager entro il 30 aprile

L'obbligo per le imprese con consumi energetici troppo elevati nel 2010

Tempo ancora fino al 30 aprile per indicare il nominativo del tecnico per la conservazione e l’uso razionale di energia, l’Energy manager. L’obbligo vige per le aziende del settore industriale, terzario e dei trasporti che nel 2010 hanno consumato troppa energia (gasolio per autotrazione, benzina, energia elettrica e gas naturale). Se il comparto industriale è tenuto alla comunicazione in caso di consumi superiori a 10.000 tep (tonnellate equivalenti di petrolio), per il terziario e i trasporti l’obbligo scatta oltre i 1.000 tep.

Il nominativo dell’Energy manager – che aiuterà l’impresa a ridurre il dispendio energetico – dovrà essere trasmesso alla Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia, FIRE, usando il modulo disponibile sul sito www.fire-italia.it.

Renault Trucks affida ai suoi clienti il test del nuovo cambio Optitronic

Il nuovo cambio robotizzato Optitronic taglia i consumi del 10%

La Renault ha affidato a dieci clienti europei un Midlum Optitronic da 12 tonnellate e 220cv, equipaggiato con il nuovo cambio robotizzato Optitronic e dotato del software Optifuel Infomax per il rilevamento dei dati. I neo test-driver in una settimana di prova hanno guidato per il 95% del tempo con l’Optitronic oltre 10.000 km, riscontrando subito alcuni vantaggi quali la sicurezza – poiché l’autista non deve più cambiare le marce – e il risparmio di carburante, con un calo medio del consumo del 10% rispetto al loro veicolo equivalente abituale. I collaudatori hanno inoltre sottolineato con interesse la modalità “manovra” del cambio robotizzato Optitronic, una funzione specifica che aumenta la precisione di spostamento del veicolo, ad una velocità molto ridotta, ponendo in abbinamento la posizione della frizione con la posizione del pedale dell’acceleratore.

Renault Trucks recupera il calore dei gas di scarico per ridurre il consumo

Renault

Il progetto Renoter di Renault si occupa di studiare la possibilità di recuperare il calore disponibile nei gas di scarico e di trasformarli in energia elettrica grazie alla termoelettricità.

Il progetto, iniziato nel 2008, terminerà nell’ottobre 2011, l’obbiettivo: abbassare i consumi in situazione reale dell’1%.

Luc Aixala, ingegnere presso Renault Trucks, a capo del progetto, spiega: “Il principio è semplice: si tratta di recuperare l’energia dallo scarico e di convertire

questo calore in energia elettrica. Attraverso questa azione si può alleggerire l’alternatore e

ridurre, il consumo”.

La difficoltà nel progetto sta tutta nell’ottimizzare la costruzione dello scambiatore specifico in materiali termoelettrici situato sulla linea di scarico.

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