Articoli marcati con tag ‘container’

Dal 2/11 linea marittima commerciale Tunisia-Russia

Diventa realtà il progetto di una linea di trasporto marittima diretta tra Tunisia e Russia. Dal 2 novembre prossimo infatti sarà attivo un collegamento marittimo tra il porto tunisino di Sfax e quello russo di Novorossijsk, sul Mar Nero, per trasporto commerciale con una nuova linea marittima operativa con due viaggi al mese.

Questo nuovo collegamento, pensato in particolare per il trasporto di prodotti alimentari, marmo e piastrelle e prodotti in ceramica, ridurrà considerevolmente la durata della traversata tra i due porti e sarà effettuato da una nave con una capacità massima di trasporto di 110 container, che farà uno scalo ad Istanbul.

Questa nuova linea, frutto di un’accordo tra la Compagnia di navigazione tunisina (Cnt) e la Società tunisina per le linee marittime (Mtl), garantisce agli imprenditori che esportano in Russia una riduzione del 33% dell’importo delle spese di spedizione dei prodotti alimentari e del 25% di quelli artigianali.

Sel,perché Gioia ignorata nel trasferimento dei treni Hitachi?

Il porto di Gioia Tauro è il più grande porto in Italia per il throughput container, il nono in Europa ed il 60/mo nel Mediterraneo, eppure non viene valorizzato nel suo ruolo strategico per il rilancio dei trasporti e dell’economia locale, lasciando che i prodotti di altissimo livello fabbricati in Calabria vengano poi spediti in altri Paesi da un porto lontano dal luogo di produzione”. E’ quanto si afferma nel testo di un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, prima firmataria la deputata di Sel Celeste Costantino.

“Dopo l’acquisizione della società AnsaldoBreda da parte del gruppo giapponese – è detto nell’interrogazione sottoscritta da altri sei deputati di Sel e resa nota dal coordinamento regionale del partito – la sede Hitachi Rail Italy Reggio Calabria ha prodotto il primo di una parte dei 17 convogli driverless, senza conducente, commissionati per la metropolitana di Taipei. Il valore complessivo della commessa, che vede impegnata al fianco di Hitachi Rail Italy anche Ansaldo Sts sul fronte del segnalamento, è pari a circa 200 milioni di euro (la quota di Hitachi è di circa 110 milioni). Vista l’eccellenza a livello mondiale nel campo della produzione di convogli ferroviari lo stabilimento calabrese, che si conferma essere centrale e strategico per la società Hitachi, ha avviato la produzione, consegnando il primo campione di convogli commissionati dalla rete metropolitana di Lima, in Perù”.

“I convogli diretti a Lima – prosegue il testo – sono transitati e partiti dal porto di Salerno, verosimilmente anche quelli diretti a Taipei, bypassando il porto di Gioia Tauro perché il porto calabrese non può che fare transhipment, visto che, dopo decenni dalla sua costruzione, non è ancora dotato di un collegamento ferroviario”.

I parlamentari di Sel chiedono “se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza intenda assumere per riqualificare e valorizzare il porto di Gioia Tauro, come volano fondamentale dell’economia dei trasporti e del Mezzogiorno”

Genova, container stabili crescono i passeggeri

Container stabili, ma traffico generale in calo nel porto di Genova ad agosto, mentre continuano a crescere traghetti e navi da crociera che insieme hanno totalizzato 2.167.900 passeggeri nei primi otto mesi del 2016. I container ad agosto, che tradizionalmente è la parte dell’anno meno brillante, sono lievemente aumentati, ma fermandosi a piccoli numeri: 180.183. Il dato progressivo dei primi otto mesi segna un +0,3% con 1.511.975 teu contro 1.507.245 del 2015. Il totale generale delle merci resta negativo, con un calo del 2,1% fra gennaio ed agosto rispetto al 2015: 33 milioni e 792.153 tonnellate contro 34 milioni 520.569.

Un calo da imputare principalmente al segno meno degli oli minerali(-10,2%) e delle rinfuse solide (-18,8%) sottolinea una nota dell’Autorità portuale. Tornando ai passeggeri, nel solo mese di agosto sono cresciuti dell’1% quelli dei traghetti e del 15,5% quelli delle crociere. Le navi arrivate e partite dal porto di Genova sono aumentate nei primi otto mesi dell’anno del 6,9%.

Porti: piattaforma online per riutilizzare i container vuoti

Sbarca anche in Italia, dopo Belgio, Germania, Francia, Olanda e Portogallo la piattaforma informatica reUse dell’azienda belga Avantida. Operativa da oggi, consente agli operatori dell’autotrasporto di evitare lunghi viaggi con i container vuoti. In pratica una volta consegnato il carico in importazione, i trasportatori possono chiedere in via diretta alle compagnie di navigazione di riutilizzare il contenitore vuoto per ritirare una spedizione da esportare, evitando il passaggio attraverso un deposito o terminal interno e garantendo ottimizzazione dei tempi e dei costi legati alla logistica terrestre. “Oggi oltre 2 mila società di trasporti e operatori logistici usano la nostra piattaforma e sono sedici le compagnie di navigazione che hanno aderito al sistema, superando 200 mila richieste di reUse andate a buon fine” spiega Luc De Clerck, ceo di Avantida.

“Con le compagnie marittime che mettono a disposizione i loro container per essere riutilizzati – prosegue De Clerck – gli autotrasportatori italiani possono ridurre i chilometri percorsi e quindi i costi legati a combustibile e usura del mezzo”.

Attualmente reUse è usata in Europa da sedici fra le più importanti compagnie di navigazione e da oggi Apl, Cma Cgm, Hamburg Süd, Mol, Nyk, Oocl e Zim offrono il servizio di riutilizzo in Italia.

LA LINEA CONTAINER EVERGREEN RADDOPPIA VENEZIA

Evergreen riorganizza i suoi servizi su Venezia e aggiunge al servizio feeder intra-mediterraneo un nuovo servizio diretto fra Adriatico e Far East. Con l’arrivo oggi a Marghera della portacontainer “Ever Utile”, salpata lo scorso mercoledì 30 marzo da Shanghai, i container trasportati dalla compagnia di navigazione taiwanese verranno imbarcati e sbarcati al Porto di Venezia presso il terminal Vecon.

Il nuovo servizio fornito da Evergreen prevede l’utilizzo di 2 navi della capacità ciascuna di 5700 Teu che si aggiungeranno alle altre 8 già operanti sulla linea diretta Venezia-Far East e riunite nella alleanza fra le compagnie di navigazione CMA-CGM, China Shipping  e UASC denominata “Ocean 3” cui si aggiunge anche MOL. Un servizio che, nel 2015, ha intermediato oltre 100.000 container al Porto di Venezia. Da oggi, con cadenza settimanale, anche gli operatori e gli spedizionieri che si affidano a Evergreen per spedire o ricevere le loro merci da e per Venezia potranno contare anche su un servizio diretto con il Far East evitando, com’era successo finora, di ricorrere a navi feeder e a tempi più lunghi in import o in export.

L’arrivo della Evergreen è un’ottima notizia. E’ una grande occasione per le imprese del Nord-Est. Nonostante le limitazioni di accessibilità nautica di cui soffre Venezia, e pur nei limiti di sostenibilità imposti dal patto ambientale di salvaguardia della Laguna costituito attorno al sistema MoSE, le attività di escavo realizzate in questi anni ci hanno permesso di offrire alle compagnie che scalano il nostro porto il massimo dell’accessibilità e dell’efficienza possibile. Ogni singolo centimetro disponibile ha attratto nuovi traffici perché dietro Venezia c’è un mercato ricco e tante imprese il cui sviluppo si basa sull’export e che hanno bisogno di un porto efficiente. Ma pochi centimetri non sono più sufficienti per far fronte alle esigenze del mercato di domani. Abbiamo bisogno di realizzare il sistema VOOPS che con i suoi 20metri di fondale naturale e un efficace sistema di collegamento ai suoi scali dedicati a terra consentirà a Venezia di ritornare a svolgere appieno la funzione portuale che ne ha contraddistinto l’economia nella storia”, ha dichiarato il Presidente Paolo Costa a bordo della “Ever Utile” dove è andato a salutare Comandante ed equipaggio.

Nave drone: fantascienza o realtà?

La notizia apparsa su TTM, testata di assoluto rilievo nel settore marittimo, lancia la novità: entro i prossimi 10 anni il debutto della prima nave drone per utilizzi commerciali.
L’iniziativa gestita dal Consorzio Munin – finanziato da UE, Rolls Royce Marine e l’ente di Classifica DNV.

Progetto che, naturalmente, dovrebbe farci riflettere – ancora una volta – su dove probabilmente gli armatori hanno cercato sempre di andare: ridurre i costi di gestione del personale marittimo.
Come forse alcuni sanno i costi medi di gestione di una nave mercantile sono molti, tra questi c’è chiaramente il costo – variabile – degli equipaggi oscillante, dai dati a campione in nostro possesso, tra il 55% (bandiera Italiana) e il 44% di altre bandiere (FoC ITF approved). Che una certa fetta di industria marittima, perciò non solo esclusivamente di vocazione tecnologica, sia andata spesso su queste rotte non è certo un segreto: dalle iniziative nazionali atte a creare ufficiali bivalenti (macchinisti – capitani) alle battaglie per ridurre all’osso le tabelle minime di armamento, di strada, giusta o sbagliata, sene è fatta parecchia.
Scontata e, aggiungiamo noi, sacrosanta, l’opposizione dell’ITF (sindacato internazionale dei marittimi) che mette l’accento sul fatto che il primo elemento in quanto a sicurezza sia dato proprio dalla presenza umana.
Presenza che ad onore del vero può essere veramente efficace solo se vi sia veramente, sia a bordo che a terra, una reale e congrua preparazione professionale sia del personale marittimo che di quello tecnico di terra. In caso contrario, eccettuando la fisiologica presenza dell’errore umano in tutte le attività umane, si vedranno ancora dei sinistri (vedi Concordia e l’ultimo del Lysblink Seaways, dato apparentemente dallo stato di ebbrezza dell’ufficiale di guardia) dati, paradossalmente, sì dalla presenza umana ma scaturiti dalla scarsa preparazione e dalla sottovalutazione dell’elemento sicurezza proprio da questi ultimi.
Ma neppure gli assicuratori e talune rappresentanze armatoriali (Baltic and International Maritime Council) nascondono alcune comprensibili criticità verso la nave drone: ad esempio si chiedono come verrà eventualmente gestita l’avaria in navigazione e, aggiungiamo noi, come si potrà anche gestire, “tutelando” il mezzo, l’assistenza ed il rimorchio…
Altre legittime criticità stanno naturalmente nel dover rivedere non solo il diritto marittimo ma anche e soprattutto fattori tecnico formativi per il personale di condotta, nonché l’approntamento di taluni sistemi di navigazione, che se non implementati, rispetto a quelli ad oggi di ausilio alla navigazione, non potranno certo garantire, verosimilmente, un sostenibile livello e grado di sicurezza nella navigazione e nelle operazioni commerciali.
Utopia o Fantascienza la nave drone? Staremo a vedere.
Daniele Motta
Perito e Consulente Navale

Da liguria Nautica

- Prosegue la crescita del traffico dei container nel porto di Livorno: secondo i dati diffusi oggi dall’Authority nei primi nove mesi del 2015 sono 582.586 i teu movimentati, con un + 41,8% rispetto a gennaio – settembre 2014.

- Prosegue la crescita del traffico dei container nel porto di Livorno: secondo i dati diffusi oggi dall’Authority nei primi nove mesi del 2015 sono 582.586 i teu movimentati, con un + 41,8% rispetto a gennaio – settembre 2014.

Dopo le ottime performance fatte registrare lo scorso semestre (+39,6%), i primi nove mesi del 2015 hanno regalato dunque allo scalo toscano un altro ottimo risultato. “L’anno non si è ancora concluso – ha commentato il commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti – ma sul traffico dei container abbiamo già superato, di 5mila teu, i volumi complessivi del 2014″. Sulle banchine sono stati movimentati oltre 170 mila teu in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Le variazioni positive sono state conseguite sia allo sbarco (295.438 teu, + 41,1%), che all’imbarco, dove la crescita è stata maggiore (+42,4% sullo stesso periodo del 2014, con 287.148 teu). “I rapporti storici con gli Usa – ha aggiunto Gallanti – nostro paese di riferimento, ci hanno messi al riparo dalla crisi dei noli marittimi e dei traffici sulla rotta Asia-Europa e ci hanno consentito di crescere oltre ogni aspettativa. A questo punto, la meta dei 778.864 teu movimentati nel 2008, nostro record storico, appare sempre più vicina. Il dato – ha concluso – dimostra che il porto di Livorno è impegnato, sì, a progettare il proprio futuro, ma non per questo trascura il presente e le potenzialità attuali”.

Genova, a luglio crescita record per i contenitori

Il mese di luglio conferma e migliora l’ottima performance dei contenitori del porto di Genova nei primi sei mesi dell’anno con una percentuale significativa di crescita sia sul mese con 208.417 teu (+1,9%) sia sul progressivo con 1.341.534 teu (+6,1%). Sempre in tema di contenitori a luglio si registra anche il record assoluto dei contenitori per il terminal VTE che nel mese totalizza 116.142 teu (+6,5%). Il totale generale del traffico nel porto di Genova in tonnellate tra traffico commerciale e industriale cresce del 2,3% nel mese con 4.652.590 tonnellate e del 3,3% nel progressivo con 30.673.995 tonnellate. Per quanto riguarda crociere e traghetti, il traffico passeggeri complessivo cresce del +4,9% sul mese e del +2,1% sul progressivo.

Collisione tra due navi container nel canale di Suez

Una collisione avvenuta tra due navi container nel Canale di Suez ha determinato numerose problematiche per la circolazione marittima. Il sito del quotidiano egiziano al Ahram ha riferito che la nave Susan Maersk ha colliso con la Margret Oldendorff vicino a Ismailia, mentre era in rotta verso il Mare Mediterraneo. Non ci sono feriti, solo alcuni danni alla Margret Oldendorff.

BOOM DI CONTAINER A VENEZIA SUPERATO IL RECORD STORICO, OBIETTIVO 500MILA TEU/ANNO

Record storico per il container nello scalo veneziano, negli ultimi 12mesi (aprile-marzo 2014/15) si registra la movimentazione di 475mila Teu che, in valore assoluto, supera il precedente record (458mila TEU) ottenuto nel 2011.

Nel dettaglio, i dati di traffico del settore container fanno infatti segnare +17.7% nel primo trimestre 2015 nel corso del quale i container si assestano a 125mila TEU (+17.7%) rispetto ai primi tre mesi del 2014.
Un indicatore che trova conferma anche nei dati del mese di marzo +32.6% e un trend che pone l’ambizioso, ma ora raggiungibile, obiettivo di portare lo scalo Veneziano a superare i 500mila teu/anno.

Si segnala in particolare l’aumento di container pieni in export ancor più rilevante dell’aumento dei container vuoti in import, che conferma la vocazione all’export del porto lagunare a servizio delle imprese e dei mercati dell’hinterland.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner