Articoli marcati con tag ‘corrado clini’

Clini: più efficenza per la catena porti-territorio

Analizzare lo stato attuale del trasporto merci in Italia e delineare alcune strategie ambientali ed economiche per rendere più efficiente e competitiva l’intera catena logistica nazionale “porti-territorio”, con un orientamento mirato a catturare i grandi flussi del trasporto interno e terra/mare nell’ambito del bacino del Mediterraneo e del Centro-Europa.

E’ questo l’obiettivo di uno studio sviluppato dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Autorità Portuale di Trieste e la società di logistica Alpe Adria, presentato lo scorso, 12 febbraio 2013, nel corso della tavola rotonda “Il trasferimento modale sui grandi assi di scorrimento”, presso la sede del Corriere della Sera a Milano, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, del Presidente dell’Autorità Portuale di Trieste Marina Monassi, dell’Amministratore Delegato di Alpe Adria S.p.A. Antonio Gurrieri, del Direttore Divisione Cargo Trenitalia S.p.A. Mario Castaldo e del Direttore Generale Modahlor Sébastien Lange.

In particolare, lo studio analizza le dinamiche e lo stato attuale del trasporto delle merci in Italia, quale tema primario e strategico per la crescita economica del paese nel contesto dell’Unione Europea e per le relazioni tra settori e regioni del tessuto produttivo nazionale. Il trasporto delle merci nel nostro Paese, infatti, assume un ruolo sempre più rilevante dal punto di vista delle emissioni di CO2, che hanno effetti sul clima globale. “Non a caso – spiega nella sua introduzione allo studio il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini – la tematica del contenimento dell’impatto ambientale causato dal trasporto merci rappresenta da tempo uno degli obiettivi primari costantemente all’attenzione degli organi nazionali e comunitari, nell’ambito delle azioni di governo e regolamentazione del territorio e delle attività economiche in generale.

L’obiettivo di questo lavoro di monitoraggio consente di fornire sia una stima dell’ordine di grandezza dei volumi delle merci trasportate in Italia via strada, sia una prima valutazione dell’impatto prodotto sull’ambiente attraverso il raffronto dei costi esterni prodotti dalle due modalità strada/ferrovia.

In particolare, lo scopo dello studio (che prende in considerazione 53 terminali intermodali attualmente presenti sul territorio italiano e ripartiti secondo le macro aree del Nord Ovest, Nord Est, Centro e Sud Italia) è quello di verificare la fattibilità di un percorso, inizialmente sperimentale, teso a invertire l’attuale dinamica competitiva strada-rotaia, che consentirebbe di conseguire un notevole abbattimento dei costi esterni che gravano sull’ambiente, fino al 57% dell’ammontare complessivo prodotto dal trasporto su strada, con un risparmio stimabile attorno ai 3 miliardi di euro l’anno.

Restyling per www.cruisevenice.org

Il portale web bilingue, italiano ed inglese,  www.cruisevenice.org. si arricchisce di nuovi contenuti.
Nella versione in italiano, sezione Approfondimenti , troverete gli estratti di alcuni capitoli del volume " A venezia dal mare"
Le crociere", fresco di stampa per conto della Marsilio Editore, che fa il punto sulla situazione attuale della crocieristica in laguna.
Cliccando sul link "A Venezia dal mare", oltre alla prefazione integrale del Ministro dell'Ambiente , Corrado Clini, prsenti
estratti da 15 capitoli del libro
Ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, presenti estratti da 15 capitoli del libro.

Gli estratti si trovano tradotti,  anche nella versione in inglese del sito, nella sezione To Deepen

Il portale www.cruisevenice.org é a cura del Comitato Cruise Venice, associazione nata nel maggio scorso per promuovere e valorizzare il traffico

crocieristico nel Porto di Venezia, che raccoglie cittadini,  operatori ed imprenditori  che hanno a cuore la propria città e lo sviluppo della sua

economia con particolare riguardo a quella turistico-marittima. Il sito é diviso in varie sezioni, dall'approfondimento di alcuni temi legati

al comparto crociere alla galleria di immagini e video di Venezia e dell'area di Marittima con le navi, alla rassegna stampa,

oltre ad informazioni utili per il crocerista quali il calendario dei maggiori eventi culturali in Veneto e notizie di carattere tecnico logistico.

Fs, patto col Governo per più merci su rotaia

Moretti e Clini

Più merci su rotaia, per sostenere una politica di mobilità sostenibile. Il patto, definito “storico”, tra il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e l’ad di Fs Mauro Moretti è stato siglato la scorsa settimana ad Assisi, in occasione del meeting internazionale sull’ambiente “Nostra madre terra”, organizzato dall’Accademia Nazionale delle Scienze in collaborazione proprio con le Ferrovie.

Sia Clini sia Moretti si sono soffermati sul ”costo enorme” del trasporto su gomma, e su come questo ”freni lo sviluppo del Paese”. Per Moretti ”dobbiamo applicare delle politiche dei trasporti come fanno altri Paesi come la Germania. Se valutiamo i costi complessivi del trasporto su gomma, questi sono enormi, ma soprattutto se non cambia qualcosa rischiamo di rimanere in una economia da Paese sottosviluppato”.

”Il 90% delle merci – ha riferito Clini – viaggia su gomma. I dati indicano quindi che in Italia solo il 10% delle merci viene trasportato su rotaia, la metà della media europea”.

A Venezia dal mare. Le Crociere: da oggi in Libreria

È in tutte le librerie del Gruppo Rizzoli da oggi il volume edito da Marsilio e intitolato “A Venezia dal Mare. Le Crociere”. Si tratta della seconda pubblicazione della collana “Le rotte del Leone, studi ricerche e progetti” ideata dall’Autorità Portuale di Venezia.

Riconosciuti esperti in campo ambientale, economico e tecnico-ingegneristico (tra cui Gabriella Chiellino, Francesco di Cesare e Caterina Frisone, curatori del libro) hanno ragionato su opportunità, sfide, futuro e “conseguenze” del settore della crocieristica a Venezia.

Nel libro vengono infatti raccolte analisi e argomentazioni che analizzano il tanto discusso tema dell’arrivo delle navi da crociera a Venezia  e che mirano a ristabilire la verità dei fatti modificata da innumerevoli false notizie o credenze accumulate nel corso degli anni e acuiti oggi dopo l’incidente della Costa Concordia al Giglio.

L’argomento viene sviscerato dal punto di vista tecnico-ambientale e da quello economico sottolineando il valore che tale settore ha per la città e per l’intero Nordest, senza tralasciare anche gli aspetti emotivi dettati da quella che il presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa definisce la “Sindrome di Gulliver”.

La sproporzione evidente tra la dimensione crescente delle navi e la dimensione del centro storico veneziano e dei suoi abitanti che produce un disagio e una distonia nell’armonia del paesaggio.

Molti dei temi del dibattito su Venezia – oggi città simbolo da proteggere e  salvaguardare dalle “grandi navi” senza gettare il bambino dell’economia crocieristica con l’acqua sporca degli impatti resi o da rendere sostenibili – sono spiegati e approfonditi con argomentazioni puntuali e precise, come ad esempio le opportunità economiche per Venezia e l’intera Regione determinate dal settore delle crociere.

Quelle che vengono chiamate in maniera dispregiativa “grandi navi” sono invece un’attività cresciuta in modo prorompente che oggi dà lavoro a non meno di 5470 occupati diretti somma di 1600 occupati diretti in servizi alla nave e ai passeggeri, 2600 occupati diretti nella fornitura (provviste, manutenzioni, riparazioni, bunkeraggio ecc.) – propria solo dei porti capolinea (home port) – e 1270 occupati diretti attivati dalla spesa turistica a Venezia effettuata prima e dopo la crociera da circa un terzo dei passeggeri sbarcati/imbarcati.

Ad Ecomondo 2012: gli stati Generali della Green Economy

Trecento esperti impegnati in 8 gruppi di lavoro su temi strategici, circa 2.000 tecnici e rappresentanti della società civile coinvolti in Assemblee nazionali tematiche, 39 organizzazioni di imprese, decine di incontri preparatori. Questo il vasto processo partecipativo che si concluderà a Rimini nell’ ambito di Ecomondo, il 7 e 8 novembre prossimi, con gli Stati Generali della Green Economy, dove sarà presentato un Programma per lo sviluppo di una green economy, quale contributo per far uscire l’Italia dalla crisi.

L’avvio di questo percorso, promosso dal Ministero dell’Ambiente e dal Comitato Organizzatore degli Stati Generali della Green Economy, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, cui ha partecipato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini – rientrato dal Summit delle Nazioni Unite di Rio+20, dedicato proprio alla green economy – alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di imprese promotrici dell’iniziativa.

Anche la Conferenza Onu Rio+20 sulla sostenibilità, che si è chiusa la settimana scorsa a Rio de Janeiro – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini - ha confermato che la green economy è lo strumento per consentire la crescita, soprattutto in questi anni di crisi, e per aiutare a uscire dalla povertà i Paesi in via di sviluppo senza gravare in modo irreparabile sul pianeta”.

Pneumatici fuori uso: le proposte di Ecopneus

Esiste un intero “universo parallelo” creato dalla moderna società del consumismo dal quale Philip Dick, il noto scrittore di fantascienza (ispiratore di Blade Runner), ha tratto e trarrebbe tuttora (fosse ancora in vita) ispirazione: l’universo dei rifiuti. In questo “universo parallelo”, creato dall’esubero di produzione, da una mancanza di cultura civile, dal menefreghismo dilagante, alberga si nutre e si arricchisce il crimine organizzato.

Tra i tanti prodotti giunti a “fine corsa” (e ne potremmo citare a milioni a cominciare dagli elettrodomestici fino alle batterie e i sacchetti di plastica, etc.) gli pneumatici fuori uso (PFU) sono tra le maggiori cause di inquinamento ambientale, sia per l’occupazione illegale di vaste aree di suolo pubblico, sia a causa del diffondersi di malattie dovute dal proliferare di zanzare e altri insetti nelle acque stagnanti all’interno delle carcasse, sia per il rischio incendi e il conseguente diffondersi di diossina. In Italia, tra il 2005 e il 2012, sono state sequestrate ben 1.415 discariche abusive (fonte Legambiente), la maggior parte delle quali concentrate al sud e chissà quante altre ancora sono in esercizio.

Tutti gli anni nel nostro Paese circa 380.000 pneumatici dicono “amen”, di questi solo un quarto va in paradiso, ovvero viene riciclato secondo i canoni indicati dall’UE per il recupero della materia prima, una metà viene bruciata nei forni industriali per la produzione di cemento e l’ultimo quarto? Che fine fa? Viene ingoiato dal fiume nero dei traffici illeciti e delle discariche abusive. Come mai? E’ presto detto: un cambio gomme costa mediamente 5/600 euro, in un momento di grave crisi finanziaria (che in realtà ci accompagna da quasi un decennio) per il “signor Rossi”, ogni occasione è buona per tagliare i costi e così, quando gli viene offerto un prodotto al nero e privo di garanzia ma a metà costo, anche il “signor Rossi” entra a far parte dell’ingranaggio malavitoso e connivente con l’acquisto di quelle gomme che, lì per lì, reputa un affare. L’offerta generata dall’illegalità a volte è estremamente concorrenziale, rispetto alla merce regolarmente fatturata e garantita, tanto da indurre, a volte, l’onesto cittadino (a corto di pecunia) a trasformarsi in complice indiretto delle organizzazioni mafiose. Quegli pneumatici, acquistati in nero, diventano immediatamente “merce fantasma” non tracciabile e destinata, inevitabilmente, alle discariche abusive, creando oltre a un danno finanziario per lo stato (ovvero tutti noi) anche all’ambiente. Leggi il resto di questo articolo »

Siglato accordo Ministero dell’Ambiente Enac per l’efficentamento energetico della sede romana dell’ente

Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, e il Presidente dell’Enac, Vito Riggio, hanno firmato in questi giorni un Protocollo d’intesa volto ad avviare azioni congiunte per individuare interventi finanziabili destinati all’efficientamento energetico della sede centrale dell’Enac, in Viale del Castro  Pretorio , a Roma.
L’edificio, di piena proprietà pubblica, rientra, infatti, nella tipologia edilizia potenzialmente
destinataria di interventi di finanziamento, secondo la normativa vigente. L’ammodernamento
dell’edificio con la relativa riduzione dell’impatto ambientale, porterebbe ad un generale
risparmio energetico, a una parziale autonomia energetica e al contenimento della spesa
pubblica.
Con il Protocollo firmato oggi, le parti attivano una collaborazione strumentale
all’individuazione e alla realizzazione degli interventi, avvalendosi anche di un apposito
gruppo di lavoro che dovrà elaborare uno studio di fattibilità sulle opere da eseguire, secondo una scala di priorità.

ANITA a Clini: governo assente sul Sistri

Mancano pochi giorni alla scadenza del pagamento del contributo annuale per il Sistri, ma nessun provvedimento è stato posto in essere per evitare che anche quest’anno le imprese paghino per un sistema ancora in sperimentazione.
Il governo ha mostrato disattenzione e indifferenza sulle problematiche che riguardano il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti introdotto due anni fa ma la cui piena operatività è stata puntualmente rinviata da diversi provvedimenti legislativi. Nonostante questo, le imprese di autotrasporto hanno continuato a sostenere i costi di iscrizione, installazione delle black box e attivazione delle  sim card.
“Non siamo più disposti a pagare per un sistema non ancora pienamente operativo”, ha dichiarato Carlo Coppola presidente della sezione trasporto rifiuti di ANITA. “Chiediamo al governo di sospendere il pagamento del contributo annuale e di individuare meccanismi di compensazione per recuperare i costi finora sostenuti”.
“Il 30 aprile è il termine entro il quale occorrerà pagare il contributo. Entro quella data attendiamo risposte dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini”.

Uno stage in Bmw per chi pensa l’auto del futuro

Il neoministro Corrado Clini

Uno stage retribuito in Bmw Group Italia a chi pensa l’auto del futuro. A patto che sia no smog. Si tratta del primo premio del Progetto EduMobile, patrocinato dal ministero dell’Ambiente, che si pone come obiettivo quello di attivare un think tank su nuove tecnologie, modalità di trasporto e infrastrutture. Il tutto finalizzato a promuovere una mobilità alternativa ed ecosostenibile. “Le innovazioni tecnologiche nell’auto – ha affermato il neoministro Corrado Clini, partecipando alla prima tappa del progetto – sono trainate dal 1990 dalle direttive Ue e dai regolamenti che hanno fissato nel corso degli anni liniti sempre più stringenti alle emissioni. Oggi i nuovi veicoli hanno emissioni mediamente inferiori del 95% rispetto a 20 anni fa. Ma non basta. E’ necessario associare ai nuovi veicoli misure per ridurre il traffico privato e rafforzare i trasporti pubblici; favorire l’uso della bicicletta come modalità integrativa dell’auto; creare infrastrutture urbane per consentire l’alimentazione con energia elettrica e con gas naturale”. Il concorso EduMobile, nato dalla collaborazione di 5 atenei e aperto a 15 giovani talenti, si pone come obiettivo di creare un team di professionisti più attenti all’ecosistema. A secondo e terzo classificato sarà assegnata una borsa di studio da mille euro.

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