Articoli marcati con tag ‘corrado passera’

Aeroporti: su futuro Ciampino botta e risposta ministero Trasporti-Enac

Botta e risposta sul futuro dell’aeroporto di Ciampino, alla luce dell’atto di indirizzo del piano di sviluppo aeroportuale nazionale emanato dal ministro Corrado Passera, tra il direttore generale del trasporto aereo del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Gerardo Pelosi, e il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, in occasione di un convegno sul trasporto aereo in Italia ed in Europa organizzato a Roma dall’Istituto “Alcide De Gasperi”. Per Pelosi, che ha anche annunciato l’avvio ieri del confronto sul piano aeroporti sia già cominciato ieri in sede di conferenza Stato-Regioni, la non realizzazione di Viterbo quale terzo scalo del Lazio comporterà presto “una delocalizzazione dei voli commerciali da Ciampino a Fiumicino”, lasciando al secondo aeroporto romano solo il traffico di aviazione generale e business. Quaranta invece ha ricordato che l’ipotesi dell’aeroporto di Viterbo, peraltro già varata a suo tempo quale soluzione al problema inquinamento dello scalo di Ciampino dall’allora ministro dei Trasporti Bianchi, era perseguibile in quanto “Fiumicino è già adesso al di là delle sue possibilità”. Un’eventuale trasloco dei voli low cost da Ciampino a Fiumicino, come adesso previsto nel contratto di programma approvato per AdR (ed a questo fine sono stati indirizzati verso Aeroporti di Roma anche i fondi, circa 300 milioni, che erano invece a disposizione dei lavori per lo scalo di Viterbo) secondo Quaranta “non potrà avvenire se non prima del 2016 a fronte della realizzazione della prima fase di investimenti previsti sul Leonardo da Vinci”. “L’ipotesi di Viterbo per noi in questo senso era valida ” ha detto Quaranta ” ma le scelte politiche sono state contrarie e noi, pur divergendo, non possiamo che accettarle”.

Piano aeroporti: Passera, possibile rivedere alcuni casi

Esiste la possibilità, nell’ambito del piano nazionale per gli aeroporti, di rivedere alcuni casi di scali esclusi dall’interesse nazionale. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, a margine della presentazione del progetto definitivo della Torino-Lione.
”Esiste la possibilità di recuperare alcuni aeroporti che non sono di interesse nazionale – ha detto – attraverso le specializzazoni o l’inserimento in una rete aeroportuale. C’è la possibilità di rivedere alcuni casi”. Secondo Passera, ”è chiaro che quando si prendono decisioni in un Paese in cui si sono fatti troppi aeroporti senza pianificazione qualcuno rimane fuori. Comunque si è messo in moto un processo in cui tutti potranno contribuire”.

Assoporti a fianco dei lavoratori portuali contro il Governo Monti

Assoporti ha rivolto un pressante invito al governo affinchè non comprometta, con provvedimenti e norme non ponderate a dovere, il clima di pace sociale faticosamente edificato negli anni all’interno degli scali marittimi italiani. Dopo la presa di posizione delle organizzazioni sindacali, la proclamazione dello stato di agitazione sulle banchine e la decisione di attuare il 5 dicembre prossimo uno sciopero di 24 ore di tutti i dipendenti delle Autorità portuali, il Presidente di Assoporti, Luigi a Merlo ha inviato una lettera urgente al ministro Corrado Passera al vice ministro Mario Ciaccia affinchè convochino immediatamente i rappresentanti sindacali di categoria e rettifichino sostanzialmente i provvedimenti che prevedono (attraverso l’applicazione dell’art9 comma 1del Dl 78/2010 anche ai dipendenti delle Autorità portuali) di fatto il blocco di qualsiasi dinamica di aumento retributivo prevista dal contratto, ipotizzando anche la restituzione di quanto già erogato. Provvedimenti tecnicamente inapplicabili, anche per quanto riguarda la restituzione di quanto già pagato ai dipendenti, e tali solo da innescare una vera e propria valanga di ricorsi e paralizzare così l’operatività delle Autorità portuali e di conseguenza dell’intera portualità nazionale.
“Per 12 anni con fatica, tenacia e volontà – ha affermato Merlo – i porti italiani sono cresciuti anche grazie al clima di collaborazione e alla pace sociale difesa sulle banchine. Assoporti oggi non può esimersi dal ritenere legittime le proteste dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali per una troppo frettolosa adozione di atti conseguenti una sentenza amministrativa e pronunce non definitive della magistratura in materia”
Di qui l’invito al governo a incontrare subito le organizzazioni sindacali favorendo una revoca dello sciopero del  5 dicembre; sciopero che potrebbe re innescar una spirale negativa di conflittualità, paralizzare l’attività delle autorità portuali e vanificare gli sforzi di ripresa e sviluppo adottati nei porti italiani.

Allarme Porti italiani per Confetra Nord est

Il Governo semplifichi le procedure di sdoganamento delle merci e renda così più competitivo il sistema portuale italiano”. Lo chiede il deputato del Pd Ettore Rosato, con un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, raccogliendo un allarme lanciato ripetutamente da Confetra Nordest.

“L’eccessiva burocrazia e il sovrapporsi di norme – spiega Rosato – allungano i tempi di transito delle merci presso le dogane, generano incertezza sui tempi e aumentano il rischio di ritardi e di costi aggiuntivi nella consegna delle merci. A ciò va sommata la non operatività 24 ore al giorno delle dogane e la mancanza di adeguati strumenti telematici di registrazione delle merci e di pagamento dei diritti doganali. In queste condizioni – sottolinea – anche se le merci sono destinate al Nord Italia, gli operatori ormai preferiscono ripiegare sui porti del Nord Europa, nonostante i quattro giorni di navigazione aggiuntivi”.

Evidenziando che “l’inefficienza del sistema doganale italiano fa fuggire gli operatori internazionali dai nostri porti, producendo danni per 12 miliardi di euro alle casse erariali e al settore della logistica”, Rosato chiede al Governo di “attuare una politica di semplificazione delle procedure di sdoganamento, che preveda un solo nulla osta sanitario a fronte di un’unica dichiarazione doganale, e garantisca l’operatività dei porti 24 ore al giorno. Inoltre – aggiunge – sarebbe ora di attivare lo sportello doganale unico: uno strumento previsto dal Governo sin dal 2003, ma – conclude – finora mai operativo”.

Nautica, torna il Salone di Genova

Il porto di Genova

Countdown per la 52esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dal 6 al 14 ottobre. Quest’anno il Salone si fa ancora più internazionale, per accogliere gli acquirenti e i committenti russi, turchi, brasiliani e del Middle e Far East.

Novecento circa gli espositori presenti, contro gli oltre 1.100 dell’anno scorso. Un numero – sottolineano gli organizzatori – che rende comunque giustizia all’impegno e alla volontà di ripresa delle aziende del settore. L’esposizione si articola in quattro padiglioni, spazi all’aperto e due marine su una superficie di oltre 200mila mq di spazi occupati. Prove libere per le barche nella darsena grande. La vela sarà protagonista con tanto spazio per la Federazione Italiana Vela, i navigatori oceanici e la piscina per i piu’ piccoli. Torna dopo 30 anni di assenza anche la subacquea e nasce il primo Forum del Diportista. Ci sarà infine un palco per le sfilate dei marchi specializzati in abbigliamento nautico. Ad inaugurare la kermesse, tra gli altri, i ministri Corrado Passera e Piero Gnudi, l’ex ministro Giulio Tremonti, l’architetto Gae Aulenti (nell’ambito del Nautical Design Award). E la sera tornano gli eventi fuori Salone: fashion, design, mostre, musica e shopping by night.

Riggio presenta a Passera le iniziative per Pantelleria e Lampedusa

Il Presidente dell’Enac Vito Riggio, in un incontro  con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera, ha rappresentato le iniziative intraprese in tema di collegamenti in regime di oneri sociali con le isole minori della Sicilia, Lampedusa e Pantelleria, attualmente operate in proroga da Meridiana Fly fino al 27 ottobre di questo anno.
Il Presidente ha consegnato al Ministro la documentazione relativa all’indagine informale condotta dall’Ente per la verifica dell’eventuale disponibilità di compagnie aeree ad operare questi collegamenti fino all’entrata in vigore del nuovo regime e per un’ eventuale nuova proroga del servizio fino a maggio del 2013.
La documentazione dovrà essere esaminata congiuntamente dal Ministero, dalla Regione e dall’Enac al fine di valutare le proposte pervenute dai vettori interpellati e i relativi costi, per individuare la soluzione più idonea ad assicurare la continuità territoriale per i cittadini lampedusani e panteschi.
Tale proroga, secondo le risultanze della Conferenza dei servizi per i nuovi oneri svoltasi a inizio agosto, alla quale hanno partecipato anche il Ministero e la Regione Siciliana, potrà essere decisa solo nel caso in cui il rischio di emergenza e il pericolo per l’ordine pubblico derivanti dall’assenza dei collegamenti tra le isole di Pantelleria e di Lampedusa e l’isola principale siano formalmente rappresentati dalle competenti autorità prefettizie.

AP Civitavecchia presto anche hub container

Il porto di Civitavecchia, dopo aver conquistato la leadership mediterranea nelle crociere, lancia un nuovo guanto di sfida candidandosi a diventare un importante hub logistico al servizio della seconda area di produzione e consumo d’Italia, ma anche delle regioni oggi collocate su un credibile corridoio Tirreno- Adriatico.
Il progetto Civitavecchia verrà illustrato dal presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, Pasqualino Monti anche al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel corso della 2giorni del Mediterraneo, che coinciderà con la posa della prima pietra e l’intitolazione a Sant’Egidio della nuova darsena traghetti del porto.
La manifestazione che si svolgerà mercoledì 11 e giovedì 12 luglio  si propone anche un secondo obiettivo ambizioso, quello di radicare a Civitavecchia non solo un traffico che oggi supera i 2 milioni e 600 mila passeggeri, ma anche una cultura nuova delle crociere che non può prescindere dalla cultura del Mediterraneo.

Autorità Trasporti: Sebastiani presidente, De Lise e Marinali membri

Su proposta del Ministro per lo Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera il Consiglio dei Ministri ha designato il Prof. Mario Sebastiani a Presidente dell’Autorità dei Trasporti e il dott. Pasquale De Lise e la dott.ssa Barbara Marinali come membri della stessa Autorità.
A comunicare le nomine il presidente del Consiglio Mario Monti l’8 giugno al termine del Consiglio dei ministri. L’Autorità per i Trasporti ” istituita con il decreto-legge “salva Italia” e poi rafforzata con il dl sulle liberalizzazioni (n. 1/2012) che ne ha abbreviato i tempi di avvio ” è un organo collegiale composto dal presidente e da due membri scelti in base a criteri di professionalità, moralità e indipendenza. Il loro mandato dura 7 anni e non è rinnovabile. La designazione è arrivata con qualche giorno di ritardo rispetto al termine del 31 maggio stabilito dalle legge. Con riferimento al settore aeroportuale, l’Autorità è chiamata a svolgere tutte le funzioni di Autorità di vigilanza in attuazione della direttiva 2009712,/CE sui diritti aeroportuali.

La consulta risponde a Passera: ecco le priorità

Il Presidente della Consulta per l'autotrasporto ela Logistica , Mino Giachino

Importante riunione della Assemblea della Consulta dell’autotrasporto e della logistica che esamina le 4 proposte della prima fase della attuazione del Piano nazionale della logistica, approvate dall’Esecutivo su proposta del Comitato scientifico composto dai Prof.Gros-Pietro, Incalza, Bologna, Boitani, Rocco Giordano, Riguzzi e Dallari.

Voto favorevole di tutta l’Assemblea con soli 4 astenuti.

Sostegno sia dall’autotrasporto sia dalla committenza.

Approvazione da parte dei Dirigenti dei vari Ministeri.

Ora le proposte sono state inviate al Ministro Passera e agli Uffici per l’ultimo esame. E’ ragionevole pensare che le proposte normative in particolare delle due prime proposte: accelerazione sportello doganale e distribuzione urbana delle merci siano inseriti nel prossimo decreto sulle infrastrutture.
La decisione è tanto più importante perché proprio ieri è uscita l’analisi della Banca mondiale che  retrocede l’Italia logistica  di due posti nella graduatoria della inefficienza logistica ,dal 22 al 24° posto.
Le cronache ci segnalano da un lato il caso Ikea che minaccia di lasciare un nostro porto importante per la lentezza dei controlli doganali
Nell’attesa che le misure varate dal precedente e dall’attuale Governo per sbloccare le infrastrutture diano i risultati che tutto il Paese si attende, molto possono fare anche le misure che sblocchino le più importanti inefficienze logistiche: la lentezza dei controlli doganali e la congestione urbana del traffico.
La Consulta dell’autotrasporto e della logistica, che per legge ha il compito di lavorare al Piano nazionale della logistica, sulla base della recente direttiva del Ministro Passera che ha chiesto di indicare le azioni del Piano in grado di produrre cambiamenti significativi a breve, nell’efficienza logistica del nostro Paese che assomma a 40 miliardi di euro, una vera e propria tassa sul nostro sistema economico e produttivo, ha definito e approvato quattro proposte operative che potranno dare risultati importanti nel corso di quest’anno, come prima parte della attuazione del Piano nazionale della logistica.
La novità del metodo scelto dalla Consulta sta nel fatto che alle importanti analisi fanno già seguito proposte di norme a costo zero che auspichiamo possano confluire, -dice il Presidente Giachino – nel decreto infrastrutture che il Governo ha al suo esame e che potranno produrre cambiamenti già nei prossimi mesi.
Dopo i due Piani del 2001 e del 2006 che sono finiti nelle biblioteche di lettura degli addetti ai lavori, il lavoro della Consulta rappresenterebbe una bella e importante novità per rendere più competitivo il nostro sistema economico e produttivo per farlo crescere di più.
Sarebbe la prima volta che a un Piano nazionale della logistica seguono proposte concrete di attuazione e di miglioramento dell’efficienza.

Il porto di venezia presenta i propri progetti al Ministro Passera

Il Porto di Venezia ha illustrato nei giorni scorsi al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti i progetti di sviluppo a sostegno della portualità nazionale insieme agli altri scali italiani.
Nel corso dell’incontro è stata presentata la piattaforma in acque profonde in grado di rendere l’operatività del Porto di Venezia perfettamente concorrenziale con gli scali del Nord Europa e tutti quegli interventi realizzabili in breve tempo per aumentare l’accessibilità nautica e collegare il Porto con la rete europea.
L’Autorità Portuale porterà infatti a termine l’approfondimento fino a 12 metri del Canale Malamocco Marghera entro il 2012, sta procedendo ad implementare il parco ferroviario dell’isola portuale – l’opera dovrebbe concludersi entro pochi mesi – ed è incorso la progettazione del nuovo parco ferroviario a servizio dell’intero Petrolchimico.
Grazie a tali interventi, che prevedono un coinvolgimento di RFI e FS nonché delle istituzioni regionali e locali, l’Autorità Portuale di Venezia intende così dare il proprio contributo per lo sviluppo portuale italiano, con l’obiettivo di renderlo all’altezza delle esigenze europee e mondiali, e per il  recupero produttivo ed occupazionale di Porto Marghera.

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