Articoli marcati con tag ‘corrado passera’

Cantieri al lavoro fra Treviglio e Brescia sulla nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano – Verona

Al cantiere di Travagliato alla presenza del Ministro Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, dell’Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Mauro Moretti, un primo colpo di benna ha simbolicamente dato il via alla costruzione della tratta. Intervenuto anche il Sindaco di Travagliato Dante Daniele Buizza.
La nuova linea, parte integrante del futuro Corridoio trans europeo TEN-T n. 3 “Mediterraneo” rappresenta un’ulteriore tappa nella realizzazione della linea AV/AC Milano – Verona (complessivamente 140 chilometri), già in funzione nei 27 km tra Milano e Treviglio (attivati a luglio 2007) ed in progettazione tra Brescia e Verona.
La tratta Treviglio – Brescia si sviluppa per 39,6 km, attraversa 20 comuni nelle province di Milano, Bergamo e Brescia e si innesta nel nodo di Brescia attraverso l’interconnessione Brescia Ovest, lunga 11,7 km, e il successivo tratto di attraversamento urbano di 6,9 km, in affiancamento alla linea convenzionale fino alla stazione di Brescia. Committente dell’opera è Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), l’alta sorveglianza è affidata a Italferr (Gruppo FS Italiane), l’esecuzione è a cura del Consorzio Cepav 2.
Il cantiere di Travagliato sorge in prossimità (circa 3 km) del nuovo tracciato e si estende su un’area di circa 37mila metri quadrati. Comprende diversi fabbricati per gli uffici, i dormitori, la mensa, i magazzini e le officine di lavorazione di materiale. Al momento vi lavorano circa 140 persone.
Investimento complessivo per la Treviglio – Brescia è di 2.050 milioni di euro.
Conclusione lavori prevista nel 2016.

Passera: Il corridoio adriatico prolungato fino ad Ancona

“Il ministro Passera ha confermato l’impegno del Governo per il prolungamento del corridoio Baltico Adriatico fino ad Ancona, ed ha assicurato che sono stati fatti i relativi passi formali”. Lo rende noto l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani, riferendo la risposta del ministro per lo sviluppo economico, Corrado Passera, a una sua domanda in merito alla possibilità di prolungare il tracciato del corridoio Baltico Adriatico, durante un incontro con gli europarlamentari italiani a Bruxelles.
“Questa rafforzata attenzione del Governo verso il Baltico Adriatico – osserva Serracchiani – va incontro a un convincimento condiviso da varie amministrazioni regionali, e cioè che si tratta di un’infrastruttura decisiva per una fascia del Paese affacciata sull’Adriatico che ha grandissime potenzialità di sviluppo e che – precisa – si stende dal Friuli Venezia Giulia fino alla Puglia”.
Per Serracchiani “l’atteggiamento verso le Ten-T espresso dal ministro Passera può rappresentare una svolta importante del Governo nel senso di un approccio alle grandi infrastrutture in un’ottica macroregionale. Certo è necessario che questa politica sia poi sostenuta da investimenti ed efficiente governance, anche per evitare incidenti come quello cui è andata incontro la vicina Slovenia, che – conclude – ha perso i fondi europei per il collegamento del porto di Capodistria al corridoio Mediterraneo”.

Serracchiani a Passera: Investire sulla Ferrovia in Italia

“Trenitalia investa i ricavi dell’alta velocità sul rinnovo del materiale rotabile, soprattutto dopo che abbiamo visto il 50% dei treni fermarsi per il maltempo”. Lo ha chiesto l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani al ministro dello Sviluppo economico e dei Trasporti Corrado Passera, nel corso dell’incontro degli europarlamentari italiani che si è tenuto nei giorni scorsi a Bruxelles.

“E’ indispensabile – ha osservato Serracchiani – ripensare alla politica dei trasporti nel suo complesso, e in particolare a rilanciare la competitività della ferrovia. Servono cioè provvedimenti indirizzati a favorire l’apertura del mercato in condizioni di reciprocità, e tra questi – ha aggiunto – si colloca la separazione societaria tra Rfi e Trenitalia”.

Concordando con il ministro Passera sulla “strategicità del trasporto e della logistica”, Serracchiani ha puntualizzato che “resta ancora molto da fare affinché l’apertura del mercato del trasporto merci diventi una realtà effettiva e non solo teorica”.

DDL Liberalizzazioni: entro il 31 maggio sarà costituito il collegio dell’Autority sui Trasporti

Il Dl Liberalizzazioni da il via libera all'Autority sui Trasporti

Entro il 30 aprile prossimo con decreto del presidente del Consiglio, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sarà  scelta la sede dell’Autorità  di regolazione dei trasporti ed entro il 31 maggio sarà  costituito il collegio dell’Authority. A definire il profilo del nuovo organismo e ad accelerarne l’avvio è un emendamento al decreto-legge n. 1/2012 sulle liberalizzazioni presentato dai relatori e approvato dalla commissione Industria del Senato con cui è¨ stato completamente riscritto l’articolo 36. In base al nuovo testo, l’Autorità  è un organo collegiale composto dal presidente e da 2 componenti (più un segretario generale) scelti in base a criteri di professionalità , moralità  e indipendenza e per i quali sono elencati i motivi di incompatibilità. I membri dell’Autorità  sono nominati per 7 anni e non possono essere riconfermati. Per l’avvio e il funzionamento per il 2012 di questo organismo sono previsti oneri massimi per 5 milioni di euro. L’Autorità  è¨ competente nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture e provvede, tra l’altro, a garantire condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture comprese quelle aeroportuali. Con particolare riferimento al settore aeroportuale è chiamata svolgere ai sensi degli articoli da 71 a 81 dello stesso decreto-legge n. 1/2012 (quelli con cui viene attuata la direttiva 2009/12/CE sui diritti aeroportuali), tutte le funzioni di Autorità  di vigilanza.
Il testo del dl è da oggi all’esame dell’Aula del Senato.

Passera incontra Leoni, commissario dell’AeCI

Il commissario dell’Aero Club d’Italia, Giuseppe Leoni, ha incontrato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, relativamente all’ imposizione erariale sugli aeromobili privati dell’aviazione generale.
Leoni, si legge in una nota dell’AeCI, «ha illustrato al ministro in modo dettagliato la realtà del mondo aviatorio e ha evidenziato l’evidente iniquità della imposizione in argomento, proponendo, pertanto, un opportuno emendamento». L’Aero Club d’Italia sottolinea inoltre come il ministro Passera abbia dimostrato «sensibilità alla tematica e grande attenzione alla proposta del commisario Leoni tesa, tra l’altro, a ridurre sensibilmente l’entità della imposta, all’esclusione totale dell’imposta per gli auto costruiti e storici, all’estensione del periodo temporale per il quale è prevista l’esenzione impositiva ai velivoli stranieri in sosta nel nostro Paese».
Nell’emendamento presentato, ispirato a studi realizzati in sinergia con AOPA ” Aircraft Owners and Pilots Association “, è stato, poi, ipotizzato il reperimento di risorse tributarie in alternativa al mancato gettito derivante dalla minore imposizione fiscale sugli aeromobili dell’aviazione generale. «Il ministro Passera ” conclude l’AeCI – ha ampiamente rassicurato il commissario Leoni che provvederà a sottoporre al ministro dell’Economia e delle Finanze la proposta, al fine di
individuare una adeguata e rapida soluzione alla problematica sollevata».

Milleproroghe slitta al 31 dicembre la concessione per gli aeroporti in perdita

Nel mille proroghe anche la questione delel concessioni aeroportuali fortemente voluta dal Ministro Passera

Il termine per il rilascio delle concessioni aeroportuali per le quali le procedure sono già in corso, che il decreto legge n. 21672011 cosiddetto “milleproroghe” ha posticipato al 30 giugno prossimo, è stato ulteriormente ampliato al 31 dicembre prossimo solo per gli aeroporti che, pur in presenza di perdite di esercizio pregresse, presentino un piano da cui risultino il riequilibrio economico-finanziario della gestione e il raggiungimento di adeguati indici di solvibilità patrimoniale. Lo slittamento è stato introdotto nel dl “milleproroghe” con un emendamento presentato dai relatori e approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio. Lo stesso emendamento ” che ora sarà esaminato dall’Aula dove il testo è in discussione ” prevede anche che entro il 31 dicembre si provveda all’individuazione degli aeroporti e dei sistemi aeroportuali di interesse nazionale di cui all’articolo 698 del Codice della navigazione.

Assoaereo: no alla deroga alla tariffe

In una nota Assaereo ed IBAR rivolgono un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Mario Monti ed al Ministro Corrado Passera affinché nel Decreto Semplificazioni “non si dia luogo all’ennesima deroga alla normativa in materia di investimenti, tariffe e qualità dei servizi aeroportuali (Contratti di Programma), ad esclusivo ed ennesimo vantaggio dei tre maggiori concessionari pubblici”.
“E’ impensabile – prosegue la nota delle associazioni dei vettori italiani e stranieri operanti in Italia – dopo la deroga già concessa ai maggiori aeroporti con la Legge 102/2009, un ulteriore rinvio dell’applicazione della Direttiva Europea 2009/12/CE che stabilisce negoziati tra Utenti aeroportuali (inclusi i vettori aerei) e Società di Gestione sui Contratti di Programma”.
Secondo Assaereo ed Ibar, “i grandi aeroporti vogliono invece gestire autonomamente la partita delle nuove tariffe attraverso regole ad-hoc fatte apposta per privilegiare i più forti a spese delle Compagnie Aeree e dei loro passeggeri”.
Alcuni esempi: “AdR cerca da anni di scaricare sui vettori e sui passeggeri il costo della privatizzazione della Società; SAVE vuol far ricadere in tariffa gli investimenti degli ultimi dieci anni. Investimenti già ampliamente remunerati al punto di aver consentito, allo stesso gestore, ingenti investimenti anche in altri settori industriali. SEA ha deciso la costruzione di una terza pista del tutto inutile e per questo contestata”.
Le compagnie aeree hanno “ripetutamente evidenziato, invano, queste e molte altre anomalie ma, in assenza di una effettiva consultazione e del recepimento della direttiva comunitaria, hanno dovuto prendere atto dell’indisponibilità ad ogni confronto costruttivo. Un caso grave ed inaccettabile di violazione del diritto comunitario”.
Assaereo ed IBAR, in rappresentanza delle Compagnie Aeree, “non sono disponibili ad accettare passivamente ulteriori scorciatoie a vantaggio dei soliti noti e pretendono di partecipare attivamente alla definizione degli investimenti, delle tariffe e della qualità dei servizi offerti ai passeggeri”.

Passera: presto razionalizzeremo il sistema aeroportuale italiano

Il governo intende ”dare una risposta alla numerosita’ non pensata degli aeroporti italiani” e lo fara’ ”a breve”. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, che ha parlato durante la Mobility Conference di Milano. Passera si è detto convinto che in Italia ci siano troppi aeroporti e che percio’ il sistema vada razionalizzato. Per Passera, ”un singolo aeroporto non va valutato in quanto tale, ma va valutato alla luce contesto regionale e territoriale”. E su questo terreno, secondo il Ministro, ”anche la Lombardia non puo’ dire di essere al meglio delle sue possibilita”’. Per far fronte a questa situazione, ”bisogna definire le priorita”’ dato che fino ad ora ”ci sono stati lunghi elenchi di infrastrutture in cui ognuno ha detto la sua e ci ha messo il suo pezzo”. Secondo il ministro anche per il sistema degli scali aeroportuali italiani ”e’ necessario introdurre rigore”.

Trasportounito al governo: non esasperate la tensione

La tensione cresce mentre lo sciopero dei Tir paralizza il paese. Ci scappa un morto tra i manifestanti.

Il dramma che si è consumato sulla statale di Asti chiama in causa molte e precise responsabilità. Trasportounito che ha proclamato il fermo, ha convocato d’urgenza il direttivo di categoria per assumere decisioni in grado sin da subito di stemperare la tensione e scongiurare il rischio di qualsiasi forma di protesta violenta . “In queste ore – afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito – dobbiamo solo stringerci alla famiglia in un lutto gravissimo. Invitiamo anche le autorità e le forze di polizia a non assumere decisioni che esasperino la tensione. Decisioni di cui dovranno altrimenti rispondere”

Passera: Sullo scorporo RFI da FS deciderà l’Autority dei Trasporti

Passera affida all'Autorità dei Trasporti la decisione su RFI e FS

Sul possibile scorporo di Rfi da Ferrovie dello Stato sarà l’Autorità dei Trasporti a decidere.
Lo ha spiegato il ministro dello Sviluppo e dei Trasporti, Corrado Passera, ieri nel corso di un’audizione in Senato.
L’Autorità “avrà tra i suoi compiti quello di decidere – ha detto Passera – se andare ancora a un livello maggiore” nella separazione della rete di Rfi, “e farà questa proposta al governo”.
“La separazione della rete può essere contabile, manageriale, societaria e proprietaria. Noi – ha detto – siamo al terzo livello. L’Autorità che abbiamo istituito avrà tra i suoi compiti quello di decidere se e’ necessario un livello ancora maggiore e farà una proposta al governo”.

da clickmobility.it

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