Articoli marcati con tag ‘corrieri’

FedEx rafforza la propria presenza nel Sud Italia con l’apertura della filiale di Palermo

FedEx Express ha annunciato l'apertura di una filiale
operativa a Palermo che si va ad aggiungere alle altre 23 filiali aperte in tutto il
paese negli ultimi due anni e mezzo.
Dal 2012 infatti FedEx ha più che triplicato le proprie sedi in Italia e sta ora
rafforzando ulteriormente la propria presenza nel Sud del paese. "Abbiamo intenzione
di supportare ancora più efficacemente i nostri clienti in Sicilia - in particolare
le numerosissime piccole e medie imprese - nell'internazionalizzazione del loro
business. Offrendo loro le nostre competenze locali combinate alla nostra rete
globale li aiuteremo a raggiungere questo obiettivo ", ha detto Renato Carrara,
Managing Director e General Manager di FedEx Express in Italia.
"La buona notizia per i nostri clienti in Sicilia è che possono ora beneficiare di
collegamenti ancora più veloci, con consegne in soli 1-2 giorni lavorativi ai paesi
che rappresentano il 90% del PIL mondiale."

L'investimento nella zona di Palermo, con 5 nuovi collaboratori direttamente
assunti, fa parte di uno sviluppo più ampio e di un piano di investimenti che FedEx
Express ha messo in atto in Italia da ottobre 2011. Da allora, FedEx è cresciuta in
modo significativo con l'inserimento di oltre 270 nuovi collaboratori.

Come per tutte le altre filiali che operano in Italia, la nuova sede di Palermo
offrirà una vasta gamma di servizi, inclusi espresso consegne next-business-day da e
per l'Europa (FedEx International Priority®) e servizi economy a prezzi competitivi
in 2-5 giorni (FedEx International Economy®) in tutto il mondo. Tutti i servizi sono
disponibili per l'importazione e l'esportazione, sia per i documenti sia per
spedizioni più pesanti (fino a 68 kg). La nuova filiale si trova in Strada Nazionale
SS113 km291 CINISI - (Palermo) Per ulteriori informazioni, visitare il sito
Fedex.com / it.

Spediporto contro la truffa dei colli sbagliati

A seguito di diverse segnalazioni da parte di Corrieri Associati, Spediporto informa che nel corso
delle ultime settimane si sono verificati reiterati episodi di furto, peraltro già accaduti nel recente
passato, a danno di esercizi commerciali genovesi da parte di sedicenti corrieri / addetti alla
distribuzione.
Il raggiro viene posto in essere da parte di falsi incaricati delle aziende di distribuzione che,
telefonicamente, segnalano errori nella consegna della merce eseguita poco prima dal vero
corriere. Il sedicente incaricato comunica quindi di dover provvedere al ritiro dei colli
erroneamente consegnati all’esercizio commerciale di turno che viene così derubato.
E’ fondamentale che questi episodi vengano arginati attraverso una capillare attività di
informazione e fermati attraverso l’intervento delle forze dell’ordine preposte onde impedire il
dilagare di un fenomeno che lede non solo l’interesse di tanti commercianti ma anche il rapporto
di fiducia tra questi ed i corrieri che quotidianamente eseguono consegne per approvvigionare i
negozi di beni destinati alla vendita.
Il suggerimento di Spediporto è dunque quello di chiedere sempre al corriere che si dovesse
ripresentare per ritirare colli recapitati da poco, di qualificarsi attraverso un documento distintivo
dell’azienda o attraverso il documento di consegna atto a dimostrare che effettivamente si tratta
di colleghi degli incaricati che poco prima hanno effettuato la consegna presso quell’esercizio.
In ogni caso si consiglia di prendere sempre contatti con il numero di rete fissa dell’Azienda che si
è occupata della distribuzione.

Corrieri, la nuova frontiera del caporalato

Sda sotto accusa

Dieci o dodici ore di lavoro pagate, a dir bene, 5 euro l’una. Contributi azzerati o quasi. Irregolarità nei contratti e nelle buste paga. Forme di nuovo caporalato. Sono i corrieri l’ultima frontiera dello sfruttamento lavorativo.

SCIOPERO. La situazione, portata alla luce prima dalla Cgil e poi da un articolo del Fatto Quotidiano, pubblicato sul finire di ottobre, è sfociata in una serie di scioperi. Solo martedì scorso i corrieri della Sda, una delle principali aziende di consegne in Italia, hanno dato inizio ad un picchetto davanti alla sede di Carpiano, nell’hinterland di Milano.

Un'immagine del picchetto

STRANIERI. Un centinaio i lavoratori che si sono accampati fuori dai cancelli, impedendo l’accesso ai camion per il carico delle merci. Tra loro molti stranieri, la maggioranza dei quali in ditta da una decina d’anni o poco meno. Dieci anni con una busta paga da un migliaio di euro scarso, all’interno della quale le ore pagate sono la metà (talvolta anche meno) di quelle realmente effettuate e il resto viene retribuito per mezzo di “diarie”, “trasferte” e altre voci tassate meno rispetto alle ore di lavoro. Un escamotage utilizzato per evadere tasse e contributi.

LA REPLICA. “I dipendenti sono soci garantiti dal contratto nazionale – replica una delle due cooperative a cui la Sda di Carpiano appalta i servizi – e dire che qui c’è il lavoro a chiamata è un’affermazione infondata. I nostri dipendenti sono soci della cooperativa, garantiti da rapporto di lavoro subordinato e regolamentato dal contratto nazionale merci, spedizione e logistica. Il resto sono illazioni e racconti che chiunque può fare”. Fatto sta che i lavoratori continuano la protesta, chiedendo a gran voce un contratto degno di questo nome.

“Questa è gente che non ha nessun diritto – ribadiscono i Cobas – praticamente è come se venissero assunti e licenziati ogni settimana, ogni giorno se serve. Non hanno nemmeno i contributi calcolati; neanche un giorno di ferie pagate, si devono pure comprare gli abiti da lavoro”.

Consegne a prezzi stracciati

COOPERATIVE

. Spesso e volentieri, come nello specifico caso di Carpiano, le grandi aziende di consegne, non figurano in prima persona come estensori di questo tipo di contratti, in quanto appaltano il servizio a cooperative esterne. Solo la Sda, ad esempio, si serve di circa 300 cooperative sparse in tutta Italia. E la busta paga racconta sempre la stessa storia: se il totale è 1.000, la retribuzione è 340, i premi 460 e le trasferte circa 200 euro. Leggi il resto di questo articolo »

L’utile Ups cresce del 44 per cento nel quarto trimestre

Ups continua a crescere

Nel periodo in esame, l’utile diluito per azione è pari a 1,11 dollari, in aumento del 48% rispetto a 0,75 dollari dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Durante il trimestre UPS ha registrato un utile al netto delle imposte pari a 32 milioni di dollari legato alla vendita di alcune divisioni secondarie.

Nell’intero esercizio 2010 sono stati consegnati 3,9 miliardi di pacchi, per una media giornaliera pari a 15,6 milioni. I ricavi sono aumentati del 9,4% per un totale di 49,5 miliardi di dollari. L’utile operativo rettificato è cresciuto del 47% attestandosi a 5,8 miliardi di dollari ed entrambi i segmenti Pacchi Internazionali e Supply Chain e Cargo hanno registrato risultati record, generando rispettivamente 1,9 miliardi di dollari e 577 milioni di dollari. L’utile operativo dell’esercizio è pari a 5,9 miliardi di dollari, in aumento del 55%. L’utile diluito per azione rettificato è pari a 3,56 dollari, in aumento del 54% e nel trimestre si è attestato a 3,48 dollari, con una crescita del 63%.

“Ancora una volta UPS è riuscita a conseguire una crescita eccezionale degli utili grazie alla capacità del proprio network di fornire soluzioni ai clienti” ha affermato Scott Davis, Presidente e CEO di UPS. “Le opportunità che si prospettano per il 2011 sono molto incoraggianti, man mano che UPS continua a espandersi nei mercati emergenti e a dimostrare la forza delle competenze logistiche che abbiamo sviluppato in tutto il mondo”.

In considerazione delle previsioni per il 2011, la guidance annuale di UPS prevede un utile diluito per azione di 4,12-4,35 dollari, pari ad un aumento del 16%-22% del dato rettificato 2010, superando pertanto i livelli di utile record registrati nel 2007.

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