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Cota/Burlando : investire sul porto di Genova

Ammodernare il porto di Genova per metterlo nelle condizioni di competere con i grandi porti del Nord Europa non e’ solo un interesse della citta’ di Genova. E’ un interesse della macroregione Piemonte-Lombardia-Liguria, e piu’ in generale dell’Italia. Ne sono convinti i presidenti di Piemonte, Roberto Cota, e Liguria, Claudio Burlando, che oggi sono tornati ad incontrarsi a Torino per rilanciare gli accordi presi due settimane orsono a Genova. Insieme al presidente della Lombardia, Roberto Maroni, sono uniti nello sforzo comune di sollecitare il governo a scommettere sul grande capitolo della logistica. Che significa porto, terzo valico, interporto.
Cota e Burlando lo hanno ribadito oggi a Torino al termine di un incontro tra le delegazioni delle rispettive giunte regionali. ”Non ho paura di usare la parola macroregione – ha detto Burlando -. Perche’ la scelta che si ha davanti e’ semplice: se si vuole competere a livello globale bisogna adeguare le nostre infrastrutture, a cominciare dal porto. Ne hanno bisogno le imprese piemontesi, lombarde, venete”. ”Il nostro obiettivo – ha aggiunto Cota – e’ di far sentire la nostra voce a Roma, uniti. Una macroregione alpino-mediterranea richiede la necessita’ di parlare con una voce sola”.
Cota e Burlando convengono sul fatto che il porto di Genova e’ ormai troppo piccolo per intercettare i nuovi flussi mercantili, soprattutto quelli asiatici e del Nord Africa. E’ necessario dunque spostare l’attuale diga foranea di 500 metri, investimento da un miliardo di euro. ”E’ evidente che si tratta di una scelta strategica – ha sottolineato Burlando -. Ma e’ proprio questa la scelta che abbiamo di fronte come Paese. Non a caso lo avevano capito benissimo cinquant’anni fa, quando nell’organismo che presiedeva il porto di Genova, il Cap, sedevano stabilmente anche i sindaci di Torino e Milano”. Gia’ oggi da Genova, Savona e Spezia transitano 3,2 milioni di teus (twenty feet unit, l’unita’ di misura dei container).
”Si tratta del 60% delle merci che arrivano o partono in Italia via nave. Hanno bisogno di uno sbocco verso gli spazi della pianura, perche’ a Genova gli spazi non ci sono”. E’ interesse di Lombardia, Piemonte e Liguria, ma in senso lato dell’Italia intera, fare in modo che quegli spazi vengano trovati, per gestire i flussi in funzione di volumi, criteri e tempistiche al passo coi tempi. Da qui l’esigenza di portare a termine di Terzo Valico, ”facendo pero’ attenzione di partire col piede giusto – ha sottolineato Cota – evitando che ci sia un’altra Val di Susa”.Per tutti questi motivi i presidenti di Piemonte, Liguria e Lombardia sono intenzionati ”ad andare avanti diritti, senza cambiare rotta – ha detto Burlando -. La collaborazione con Cota e Maroni ha un enorme valore. Il Nord-Ovest non puo’ essere trattato come una forza divisa. Se mettiamo insieme le nostre potenzialita’, diventiamo una macroregione logisticamente molto, molto importante per tutto il Paese”.
Cota e Burlando si sono accordati su un documento per dare vita a una cabina di regia comune tra Piemonte, Liguria e Lombardia per coordinare i rispettivi piani sulla logistica. ”C’e’ la volonta’ comune di proseguire sul Terzo vaico – ha precisato Cota -. Ma c’e’ in primo luogo il bisogno di ammodernare il Porto di Genova. Abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa e intendiamo rispettarlo”. Il prossimo 25 luglio previsto un incontro con il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando.

Val di Susa, vertice per la sicurezza a Torino

Una manifestazione dei No Tav

Si riunirà questo pomeriggio a Torino il comitato provinciale sulla sicurezza e l’ordine pubblico, per discutere della manifestazione organizzata per domenica prossima dai No Tav in Val di Susa. Obiettivo dichiarato dei manifestanti, quello di tagliare le resti di protezione del cantiere dove sono in corso i lavori per la Torino-Lione e fare irruzione. Ad annunciare la riunione è stato il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, al termine dell’incontro interistituzionale convocato con Provincia e Comune di Torino per valutare le misure da adottare in tema di trasporti.

Cota ha invitato gli organizzatori della manifestazione a “non farsi strumentalizzare. Se valsusini e amministratori locali vogliono rappresentare un punto di vista diverso rispetto alla realizzazione dell’opera – ha sottolineato il governatore – non devono mischiarsi con chi genera violenza”.

Piemonte, ogni giorno 1.400 posti in più per i pendolari

Più treni sulla Torino-Milano

Più treni tra Torino e Milano e più posti sui regionali: si amplia l’offerta di Fs in Piemonte. Già dai prossimi mesi ogni convoglio sulla linea Torino-Milano avrà 11 carrozze, di cui una (la semipilota), avrà uno scompartimento dedicato ai disabili e uno spazio per il trasporto delle biciclette.

Complessivamente i pendolari avranno a disposizione 1.400 posti in più al giorno, il 12% in più nelle ore di punta. L’accordo firmato tra Regione e Fs prevede anche l’aggiunta di tre treni: due verso Milano (partenza da Torino alle 7.10 e alle 18.30), uno in direzione Torino (partenza da Milano alle 8.30). Sarà, inoltre, potenziato il sistema di informazioni sui servizi con depliant dedicati, locandine e promozioni online.

La seconda fase dell’intesa, che sarà operativa da dicembre 2012, prevede inoltre l’espansione del progetto in base ai bacini di traffico, con il potenziamento dei collegamenti interpolo fra Torino e i capoluoghi provinciali con i relativi bacini. Tutti i convogli avranno la composizione standard, con la carrozza dedicata alle persone disabili e al trasporto biciclette.

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