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SEBASTIAN VETTEL OGGI A TRIESTE IN PORTO VECCHIO

Reduce dal positivo secondo posto nel Gran Premio di Russia a Sochi, questa mattina il campione tedesco Sebastian Vettel si è imbarcato su un volo privato che lo ha portato a Trieste.
Vettel è infatti il testimonial di uno spot pubblicitario di un’azienda internazionale destinato al web che, come location, ha scelto proprio Trieste ed in particolare i boulevards del Porto Vecchio.
A qualche giorno dalle riprese della seconda serie di Gomorra, lo spot rappresenta un’altra bella occasione di visibilità per un patrimonio architettonico unico, che – mentre aspetta di tornare protagonista per Trieste – continua ad essere una della location cinematografiche più richieste d’Italia.

Fin dai contatti preliminari, avvenuti due settimane fa, l’agenzia pubblicitaria che ha commissionato lo spot aveva posto come condizione per la venuta a Trieste il massimo riserbo sulla presenza di Vettel in città, fino a lavori ultimati.
Le riprese dello spot sono iniziate all’alba negli ampi viali tra i magazzini del porto, con scene svolte nella mattinata da alcune controfigure.
Vettel è arrivato solo intorno alle 11, e le scene che ne prevedevano la presenza sono terminate alle 15.30, quando il pluricampione del mondo è infine ripartito, ringraziando per l’ospitalità e dimostrando grande interesse e curiosità per l’area.
Tra due settimane è in programma il GP del Messico, terzultimo impegno della lunga stagione di F1 2015.

Lo spot, coprodotto dalla società slovena Comrad Film e dalla società tedesca Czar Film e diretto dal regista Maximilian Erlenwein, è stato realizzato grazie alla proficua collaborazione tra Autorità Portuale e Friuli Venezia Giulia Film Commission, e con l’organizzazione dei location manager locali Stephan Paterniti e Alessandro Coleschi.

La Presidente della Regione FVG Debora Serracchiani ha voluto così esprimere la sua soddisfazione: “Si vedono i frutti del rilancio impresso da questa Amministrazione regionale alla FVG Film Commission, che noi consideriamo un autentico e fortissimo amplificatore delle potenzialità turistiche di Trieste e di tutto il Friuli Venezia Giulia. Uno spot come quello che girerà Vettel rappresenta una punta di diamante per la visibilità di Porto Vecchio, in un momento cruciale per la sua storia e per il suo futuro, ma non dimentichiamo che giunge dopo una lunga serie di prodotti audiovisivi d’eccellenza, tra cui voglio ricordare Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, del quale attendiamo che si cominci a girare il sequel”.

“Lo spot girato oggi in Porto Vecchio, – ha dichiarato il Sindaco Roberto Cosolini – con il grande campione Sebastian Vettel, è un’ulteriore grande occasione che Trieste coglie per portare la propria immagine nel mondo. La scelta della location da parte della Comrad Film costituisce, inoltre, la dimostrazione dell’intenso e ottimo lavoro portato avanti in questi anni dalla FVG Film Commission, con la quale siamo sempre lieti di collaborare, ed è, tra l’altro, un riconoscimento dell’alta professionalità delle maestranze locali.”

Questo il commento del commissario straordinario dell’APT Zeno D’Agostino: “Un grande campione della Formula uno al Porto Vecchio di Trieste è il simbolo più evidente della rapida trasformazione che sta interessando l’area su cui si stanno concentrando sempre più interessi economici ma anche culturali e sociali. Da anni APT e la FVG Film Commission collaborano per la valorizzazione di Porto Vecchio a tutto vantaggio dell’immagine di Trieste e dell’economia del territorio. Siamo soddisfatti per le sempre più numerose richieste da parte di investitori, ma anche da parte del mondo accademico e culturale internazionale, interessati a conoscere e a organizzare eventi in un’area unica per posizione e opportunità, che a breve sarà parte integrante della città.

Marko Palek, produttore della Comrad Film di Lubiana, ha dichiarato: “Ormai sono quasi 15 anni che giriamo i nostri spot a Trieste e in FVG, da quando nel 2002 venimmo a girarne uno della Toyota. Devo dire che veniamo sempre volentieri. La Film Commission è una realtà efficiente, che conosce le problematiche del nostro lavoro e sa risolverle. I professionisti locali sono preparatissimi, ad iniziare dai location manager. Certo, il Porto Vecchio è la nostra location preferita, unica per la sua bellezza ed il suo fascino. Ma questo da solo non basterebbe, se non vi fosse da parte delle Istituzioni una grande sensibilità: Autorità Portuale e Comune di Trieste sono fantastici per disponibilità e tempistiche; uno spot non è come un film per il cinema, ha bisogno di tempi di reazione rapidissimi, e qui a Trieste non manchiamo mai di trovarli.”

Serracchiani, riforma necessaria, 14 scali strategici

“La riforma della portualità è una necessità, un dovere rispetto ad un sistema che deve crescere a favore dell’intero Paese”. Lo ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia e vicesegretaria del Pd, Debora Serracchiani, intervenendo a Trieste in apertura dell’Assemblea generale della Federagenti. Secondo Serracchiani, la riforma si deve basare su “punti chiave quali razionalizzazione, visione nazionale in un’ottica europea, semplificazione e integrazione”, riconoscendo 14 porti strategici, rivedendo anche governance e competenze delle Autorità portuali tenendo presente che le esigenze interne devono rispettare quelle dell’Europa e dei relativi corridoi.

Porti: il Pd presenta la sua proposta di riforma

Razionalizzazione e migliore impiego delle autorità portuali: questo l’obiettivo della riforma del sistema portuale proposta dal Pd che è stata presentata oggi a Roma dal deputato Mario Tullo insieme alla responsabile nazionale infrastrutture e trasporti del partito Debora Serracchiani, a Marco Filippi, capogruppo commissione Trasporti del Senato e Michele Meta, presidente commissione Trasporti della Camera.

”L’impegno che ci siamo assunti e che intendiamo portare avanti con la massima determinazione – ha dichiarato Tullo – è impegnare i gruppi parlamentari ed il governo a tradurre nei tempi più rapidi possibili queste proposte in atti normativi”.

Il Pd, in particolare, propone di aggiornare le funzioni delle autorità portuali ”attraverso la possibilità di integrarsi tra loro e con altri soggetti operanti nella filiera logistica, oltreché la semplificazione dei rapporti tra le diverse amministrazioni operanti nei porti e lungo la catena logistica”. ”Al riguardo – si legge nel documento – è essenziale tener conto dei vincoli derivanti dalla mappatura della Rete transeuropea dei trasporti TEN-T”. “Nell’ambito di tale rete transeuropea dovrà essere adottato un piano nazionale dei trasporti e della logistica, atto di indirizzo strategico per la definizione dell’assetto della rete portuale e logistica”, prosegue il documento, secondo il quale i sistemi logistici dovranno utilizzare tutte le forme di partenariato pubblico-privato previste dall’ordinamento, adeguandone le relative caratteristiche alla specificità del settore.

Serracchiani incontra Federtrasporti

La presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha incontrato a Udine il presidente Emilio Pietrelli e il direttore Fabrizio Ossani del Gruppo Federtrasporti.
Al centro dei colloqui le problematiche dell’autotrasporto con particolare attenzione alle peculiari condizioni in cui il settore opera nelle regioni di confine, e quindi specificamente nel Friuli Venezia Giulia.
Nel corso dell’incontro, sono state esaminate alcune delle criticità più attuali, quali la somministrazione internazionale del personale e il cabotaggio che, assieme ad altri fattori, incidono pesantemente sulla competitività dell’autotrasporto italiano, con effetti drammatici sulle aree più prossime al confine. Secondo Serracchiani «Il semestre italiano di presidenza Ue può essere un’occasione importante per correggere comportamenti che rappresentano una vera e propria concorrenza sleale e a questo fine sarà opportuno chiedere per tempo al Governo di intervenire».
«All’origine di tutte queste problematiche – ha aggiunto Pietrelli – c’è un’evidente differenza di costi gestionali per le imprese dei diversi paesi, che finisce per creare una corsa al ribasso che impoverisce le professionalità dell’autotrasporto e abbassa gli standard di sicurezza. È quindi urgente elaborare proposte utili ad armonizzare i costi. Anche se troppo spesso in Europa scontiamo come Paese la difficoltà a presentarci con posizioni unitarie, per correre ognuno dietro le proprie differenti idee».
I rappresentanti del Gruppo Federtrasporti, che hanno anche tratteggiato alcune iniziative che coinvolgono il territorio del Friuli Venezia Giulia, tra cui un progetto per accrescere la presenza del Gruppo nel pordenonese, hanno chiesto alla Regione di fornire un supporto informativo sugli strumenti normativi tesi a favorire le aggregazioni.

Serracchiani: uno sportello unico regionale per gli eccezionali

Nella logica della semplificazione, è ipotizzabile uno sportello unico regionale per il rilascio delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali”.
Lo ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, intervenendo  in collegamento
multimediale con l’auditorium della Fiera di Piacenza, al terzo Convegno Nazionale dei Trasporti Eccezionali sul tema: “Stato,
Regioni, Imprese. L’insufficiente collegamento e la distanza delle istituzioni dal mondo degli operatori pone questo
interrogativo: maggior presenza dello Stato o più potere alle Regioni?”.
Anche nel quadro del superamento delle Province, il Friuli Venezia Giulia sta avviando una riforma importante che punta a
evitare l’attuale frammentazione nella gestione e manutenzione delle strade, riconducendo tutto il sistema della viabilità
regionale ad un unico interlocutore. Una semplificazione che non mancherà di riflettersi positivamente anche sul regime delle
autorizzazioni ai trasporti eccezionali.
La presidente Serracchiani, intervenendo sulla proposta di Sandra Forzoni, segretario nazionale A.I.T.E., che nella sua relazione
introduttiva aveva parlato proprio della necessità di sburocratizzazione per dare competitività al settore, anche
attraverso strumenti che facilitino il rilascio dei ‘nulla osta’ al passaggio dei trasporti eccezionali, ha indicato la volontà di
portare in capo a “FVG Strade spa” le competenze sul sistema viario, riconducendo quindi a questa società anche il rilascio
delle autorizzazioni: una sorta di sportello unico che possa facilitare gli imprenditori nello svolgimento di questo tipo di
trasporti.

AUTOSTRADE: A4; SERRACCHIANI, DA GOVERNO SVOLTA SU TERZA CORSIA

“E’ un fatto molto importante, e rappresenta una svolta nella complessa vicenda della terza corsia”. Così la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, dopo che il relatore Francesco Boccia ha depositato l’emendamento con il quale la terza corsia dell’Autostrada A4 viene inserita tra le opere prioritarie del “decreto del fare”.

“E’ stato ripagato il lavoro incessante svolto a Roma con il Governo – aggiunge Serracchiani – per far capire che le esigenze della nostra Regione coincidono con quelle della Nazione. Ed a questo lavoro il Governo ha risposto dando un segno inequivocabile, mostrando di aver capito che il Friuli Venezia Giulia merita l’attenzione che chiede, e che vale la pena investire su di noi e sulla nostra autonomia. Far passare questo messaggio non è stato facile ma grazie ad un notevole lavoro di squadra, all’impegno congiunto di Regione e parlamentari, abbiamo finalmente cominciato a farci sentire a Roma. Bisogna dire che abbiamo trovato, soprattutto nei ministri Maurizio Lupi e Dario Franceschini e nel relatore Boccia, chi ha saputo ascoltare”.

PORTI: SERRACCHIANI, TRIESTE HA TUTTI I PRESUPPOSTI PER CRESCERE

“Il Porto di Trieste ha tutti i presupposti per aumentare la movimentazione in modo importante, e di ciò ci si dovrebbe ricordare quando vengono fatte le scelte a livello centrale”. Lo ha detto oggi a Roma la presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, intervenendo alla presentazione del Rapporto “Infrastrutture e Competitività 2013. 4 nodi strategici”, frutto della ricerca condotta dalle fondazioni Astrid, Italiadecide e ResPublica.

“Quella della competitività è una sfida che siamo perfettamente in grado di giocare – ha detto Serracchiani – a patto che le decisioni del Governo siano in sintonia con le priorità dell’Unione europea, oltre che coerenti con la morfologia dell’Alto Adriatico, tenendo ad esempio conto di dove ci sono i fondali naturali adatti alle navi oceaniche. In questo momento ci sono due interventi importanti capaci di generare un incremento di Teu, fino a raggiungere l’ambizioso traguardo del milione: l’allargamento del Molo VII, per cui servono 90 milioni di euro, su cui il terminalista è pronto a investire non appena l’Autorità portuale avrà disposto gli adeguamenti necessari; e la piattaforma logistica, per la quale attendiamo da anni che il Cipe eroghi i 32 milioni già deliberati, da aggiungersi ai 70 dell’Autorità portuale di Trieste e ai 30 quelli dei privati”.

“Questi interventi devono ovviamente essere corredati – ha aggiunto Serracchiani – dall’efficientamento della rete ferroviaria, cominciando con l’eliminazione dei colli di bottiglia che, in questo momento, sono tra gli ostacoli che si frappongono alla crescita dello scalo. Ci sono opportunità da cogliere o da abbandonare ma soprattutto – ha concluso – sono convinta che non c’è più tempo da perdere”.

Serracchiani: Venezia sottrarra’ traffico portuale a Triste

“Mentre la Giunta Tondo si disinteressa del porto di Trieste, a Venezia riattivano il punto franco e si preparano a portarci via traffico”. Lo afferma la candidata alla presidenza della Regione Debora Serracchiani, commentando la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 6 aprile scorso del Decreto Interministeriale che riattiva il Punto franco di Venezia.
“L’Unione europea riconosce all’Italia quattro soli punti franchi, Genova, Gioia Tauro, Trieste e quello di Venezia, che negli ultimi vent’anni non era stato valorizzato anche a causa del tipo di traffici soprattutto intracomunitari. Oggi il Governo ha autorizzato lo spostamento e l’ingrandimento del punto franco di Venezia all’interno dell’ambito portuale a Marghera, e così abbiamo la prova che per spostare o ingrandire un punto franco non occorre un miracolo ma la volontà politica. E questa volontà non cade dal cielo, ma è il risultato di un lavoro – in cui tutti i soggetti si sono messi a remare dalla stessa parte per raggiungere l’obiettivo.
Per Serracchiani “bravi sono stati i veneziani, che con il loro punto franco presto ci faranno concorrenza anche sul trasporto intermodale. Ma questo è proprio uno dei motivi per cui io mi candido a governare la mia Regione: perché non mi rassegno come Tondo a vederla diventare una provincia del Veneto, con Trieste porto delle occasioni perdute”.

Serracchiani: Ue vigili sul distacco comunitario

“La Commissione europea intervenga per salvaguardare la tenuta occupazionale nell’autotrasporto, messa a rischio dall’applicazione della normativa Ue sul distacco comunitario”. Lo chiede l’eurodeputata Debora Serracchiani, componente della commissione Trasporti, in un’interrogazione rivolta alla Commissione, sottolineando che “per alcune aziende italiane operanti nel settore dei trasporti sembra ormai pratica diffusa avvalersi di prestazioni di personale di lavoro temporaneo fornito da agenzie interinali stabilite in altri Paesi Ue, con conseguenze negative sul fronte occupazionale per la categoria”.

“Sempre più imprese scelgono di assumere i loro conducenti in Paesi che presentano un ridotto costo del lavoro – spiega Serracchiani – e tale tipologia contrattuale, ammessa dalla normativa europea, in alcuni Paesi come l’Italia viene percepita come un fenomeno negativo, attraverso cui si possono legalizzare situazioni di dumping sociale. Al di là delle conseguenze occupazionali per la categoria, viene inoltre messa a rischio la certezza di retribuzione pagata dalle aziende italiane alle agenzie di lavoro che, in teoria, dovrebbero versare i contributi al sistema previdenziale italiano. Se cosi non fosse – aggiunge – gli autotrasportatori assunti tramite agenzie localizzate in Paesi dove i costi del lavoro sono più bassi rischierebbero di non ricevere la pensione”.

Evidenziando “l’opportunità di alleviare il problema del dumping sociale attraverso il rafforzamento della cooperazione transnazionale, il miglioramento della conoscenza degli organismi nazionali di controllo e lo scambio di informazioni a livello europeo”, Serracchiani ha chiesto “come la Commissione intenda affrontare il problema, incluse le conseguenze economiche e sociali che si stanno verificando in alcuni Paesi”.

Serracchiani: il tar sia saggio sui costi minimi

“E’ auspicabile che il Tar del Lazio si esprima con saggezza sui costi minimi per la sicurezza nell’autotrasporto”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd, membro della commissione Trasporti, Debora Serracchiani, in vista della pronuncia del Tar del Lazio, attesa per il prossimo 25 ottobre, sulla richiesta di sospendere l’entrata in vigore dei costi minimi per la sicurezza nell’autotrasporto.

Secondo Serracchiani “non c’è nessun dubbio in merito al fatto che quella sui costi minimi deve essere considerata una ‘legislazione d’emergenza’ che deve permanere finché il settore dell’autotrasporto in Italia non si ristruttura fortemente, integrandosi e internazionalizzandosi per competere con efficacia. Ma pochi dubbi ci sono anche sulle conseguenze che avrebbe un atteggiamento duramente punitivo da parte della giustizia amministrativa. Non si tratta infatti di cedere alle minacce, più o meno ventilate, di un fermo dell’autotrasporto, ma di avere una visione chiara del presente e del futuro del trasporto su gomma, che per vivere deve cambiare, e che non può cambiare se viene strangolato”.

Riferendosi al recente incontro tra le associazioni degli autotrasportatori e il sottosegretario ai Trasporti, Guido Improta, Serrracchiani ha osservato che “le assicurazioni sul mantenimento degli stanziamenti e sulla programmazione di incontri con la categoria sono positive, ma dal Governo deve venire soprattutto uno stimolo strategico che coinvolga tutto il settore”.

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