Articoli marcati con tag ‘decreto del fare’

Polemiche sulle multe scontate

È appena entrata in vigore la norma contenuta nel decreto Fare che prevede lo sconto del 30% sulle multe pagate entro 5 giorni, e non hanno tardato ad arrivare i primi dubbi sulla sua applicazione e le polemiche sui reali benefici per i cittadini.
Secondo il portale poliziamunicipale.it, alcuni comandi non riterrebbero di poter applicare lo sconto sulle multe anche ai verbali per divieto di sosta lasciati sul parabrezza dei veicoli. ”La legge appena pubblicata richiede che per beneficiare dello sconto la multa sia notificata o contestata al trasgressore. Nel caso del verbale lasciato sul parabrezza manca questo passaggio formale per cui alcuni comandi di polizia locale hanno difficoltà nell’applicare la riforma e attendono che sul punto si pronunci l’organo di coordinamento dei servizi di polizia stradale”, spiega il portale, secondo cui ”serve un urgente chiarimento del ministero dell’Interno”.
Il Centro studi politici Criticalia rileva invece che per poter usufruire dello sconto bisogna attendere la notifica della multa, notifica che aumenta il totale da pagare di 14 euro. Nel caso di una sanzione per divieto di sosta, 41 euro, lo sconto è di circa 12 euro, quindi ”l’automobilista alla fine paga 2 euro in più”, mentre ”il Comune deve mettere in moto ricerche per individuare il proprietario, notificare l’atto e attendere mesi per ricevere in pratica la medesima somma che avrebbe ricevuto prima di attivare tutto l’ambaradam della notifica”. Secondo il Centro studi, ”attivando invece la nuova norma direttamente fin dal preavviso della multa, l’utente avrebbe veramente il 30% di sconto e il Comune incasserebbe subito”.

AUTOSTRADE: A4; SERRACCHIANI, DA GOVERNO SVOLTA SU TERZA CORSIA

“E’ un fatto molto importante, e rappresenta una svolta nella complessa vicenda della terza corsia”. Così la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, dopo che il relatore Francesco Boccia ha depositato l’emendamento con il quale la terza corsia dell’Autostrada A4 viene inserita tra le opere prioritarie del “decreto del fare”.

“E’ stato ripagato il lavoro incessante svolto a Roma con il Governo – aggiunge Serracchiani – per far capire che le esigenze della nostra Regione coincidono con quelle della Nazione. Ed a questo lavoro il Governo ha risposto dando un segno inequivocabile, mostrando di aver capito che il Friuli Venezia Giulia merita l’attenzione che chiede, e che vale la pena investire su di noi e sulla nostra autonomia. Far passare questo messaggio non è stato facile ma grazie ad un notevole lavoro di squadra, all’impegno congiunto di Regione e parlamentari, abbiamo finalmente cominciato a farci sentire a Roma. Bisogna dire che abbiamo trovato, soprattutto nei ministri Maurizio Lupi e Dario Franceschini e nel relatore Boccia, chi ha saputo ascoltare”.

Franchini: Con il mini rialzo si finisce dritti al fermo

Circa le insistenti voci su un possibile incremento delle accise sui carburanti (benzina e gasolio) per finanziare il Decreto del Fare la
presidente nazionale della CNA-Fita, Cinzia Franchini, ha così commentato:
"Con il mini-rialzo si finisce dritti dritti al fermo. Una scelta scellerata che per giunta si andrebbe a sommare all'aumento dell'Iva,
che stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe arrivare ad ottobre. L'autotrasporto - ha proseguito la Franchini - non può più tollerare
simili iniziative che finirebbero per innescare ulteriori dinamiche recessive facendo schizzare in alto il prezzo del carburante.
Il Governo deve impegnarsi a far calare la tassazione sui carburanti che nella classifica europea vede il nostro Paese ai primi posti tra
le tassazioni più onerose. Auspico che il Governo smentisca prontamente tali indiscrezioni.

Decreto del Fare: sbloccati 3 miliardi per i cantieri

Lavori per un totale di circa 3 miliardi di euro in piccole, medie e grandi opere, con una ricaduta a livello occupazione di almeno 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10mila indiretti).

Il decreto prevede lo sblocco dei cantieri entro il 2013 con interventi di:
- miglioramento dei nodi e della rete ferroviaria (interventi per oltre  600 milioni);
- interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria del territorio e della rete stradale (gallerie, viadotti, ponti e strade) per 300 milioni;
- interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici per 300 milioni;
- il programma “6000 campanili” (100 milioni) per 200 interventi in opere infrastrutturali nei comuni sotto i cinquemila abitanti coinvolgendo il tessuto delle piccole imprese;
- il collegamento ferroviario tra la Regione Piemonte e la Valle d’Aosta;
- gli assi autostradali della Pedemontana Veneta e Tangenziale Esterna Est di Milano;
- l’Asse viario Quadrilatero Umbria-Marche;
- la linea metropolitana M4 di Milano;
- la  tratta Colosseo-Piazza Venezia della metropolitana C di Roma;
- la linea 1 della metropolitana di Napoli;
- il collegamento Milano-Venezia terzo lotto Rho-Monza;
- l’asse autostradale Ragusa-Catania;
- la tratta Cancello-Frasso Telesino della linea AV/AC Napoli-Bari;
- lo sblocco di alcuni vincoli anche per quanto riguarda il “Corridoio Tirrenico meridionale A12 – Appia e bretella autostradale Cisterna Valmontone;

Il decreto prevede inoltre:

- Il rilancio del settore nautico con l’abolizione della tassa sulle piccole imbarcazioni e nuove norme che facilitano il noleggio occasionale di imbarcazioni da diporto.
- L’estensione dei bonus fiscali per le ristrutturazioni alle demolizioni/ricostruzioni di stabili senza vincolo di sagoma con particolari criteri per i centri storici vincolati.
- Il rilancio dei porti attraverso la semplificazione e la facilitazione delle procedure per i dragaggi, la rimodulazione delle tasse portuali e l’implementazione dell’autonomia finanziaria dei porti per la manutenzione e la sicurezza.

Per le Concessioni ferroviarie sono previste modifiche ai canoni di accesso all’infrastruttura ferroviaria  permettendo la liberalizzazione su alcune linee impegnate da servizi di pubblica utilità.

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