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La nautica, il mercato, il turismo e i saloni: il disgelo tra UCINA e Nautica Italiana inizia al MonteNapoleone Yacht Club?

La nautica e la sua percezione del paese, l’andamento del settore, il turismo nautico/costiero e il Salone di Genova: di questo e tanto altro si è parlato durante la tavola rotonda organizzata nell’ambito del programma di MonteNapoleone Yacht Club, l’evento organizzato dall’associazione MonteNapoleone con il patrocinio del Comune di Milano,

Per l’occasione alla tavola rotonda sono intervenuti alcuni degli attori più importanti del mondo del lusso e di quello della nautica: la Presidente di Ucina Confindustria Nautica Carla Demaria, il Presidente di Nautica Italiana Lamberto Tacoli, il Presidente onorario di Altagamma e titolare di Nautor’s Swan Leonardo Ferragamo, il Presidente dell’associazione MonteNapoleone Guglielmo Miani e l’avvocato e armatore Salvatore Trifirò.

Tanti i temi toccati dai relatori, con un punto di partenza preciso: la percezione della nautica nel nostro paese. Secondo Carla Demaria: Il percepito sta cambiando, anzi è già cambiato. Negli anni passati non siamo stati considerati come un settore industriale ma come una semplice nicchia e per questo abbiamo fatto molta più fatica di altri paesi negli anni più duri della crisi. Basta pensare che la manovra di Monti (le varie edizioni della Tassa) ha causato qualcosa come 800 milioni di euro di danno al settore. Adesso il percepito è cambiato e l’esecutivo ci considera in maniera diversa”.

Gli fa eco Lamberto Tacoli: “Concordo con Carla, il percepito sta cambiando. Ricordiamo anche che restiamo i numeri 1 al mondo per gli accessori, i megayacht, i gommoni, siamo i leaders della nautica. Certo sul percepito si deve ancora lavorare, ma basta guardare indietro, basta parlare di Monti, andiamo avanti. Mi auguro in questo senso uno sforzo trasversale, mi auguro che insieme con Ucina e agli altri soggetti potremo impegnarci su obbiettivi comuni”.

Su come viene percepita la nautica nel paese interviene anche Leonardo Ferragamo: “Dobbiamo trovare il modo per essere più propositivi, sensibilizzare ancora di più il governo. Dobbiamo iniziare a parlare di turismo a 360 gradi e soprattutto di turismo costiero che può generare un indotto enorme, come sostiene Altagamma dal 2006.”

Guglielmo Miani ha sottolineato invece quanto stretto sia il legame tra mondo del lusso e nautica:”Sono due settori vicinissimi. Molti brand del lusso hanno con clienti di riferimento gli armatori, e altri invece hanno un business che punta direttamente al mondo nautico. La nostra associazione, che organizza questo evento, ne è la dimostrazione”.

Il centro del dibattito poi inevitabilmente si sposta verso il mondo dei Saloni, prevedibile dato che quello a cui abbiamo partecipato è stato anche un momento di confronto tra le visioni spesso opposte di Nautica Italiana e UCINA. A lanciare l’assist è Tacoli, che ripropone il palinsesto di eventi presentato dalla sua associazione e apre pubblicamente ad Ucina: ” Voglio fare i complimenti a Carla ed Ucina per i tanti risultati tangibili ottenuti. Dobbiamo però anche guardare al domani, essere lungimiranti. C’è desiderio di nautica, soprattutto di una nautica che sia per tutti. Il mio augurio è che, insieme ad Ucina e agli altri soggetti del settore, si possa lavorare per qualcosa di innovativo su Genova e anche su altre location. In Francia nel 2016 faranno ben quattro saloni, perché dobbiamo subire tutto questo? Milano è un’opportunità per organizzare un evento particolare, per la piccola nautica. Fiera di Milano vuole collaborare ed è una grande risorsa”

La risposta di Carla Demaria è decisa: “Nelle ultime settimane si sono dette cose che possono dannegiare il Salone di Genova. Nel 2012 fu commissionato uno studio di fattibilità per altre location all’Universita di Genova e alla Bocconi, l’esito dello studio fu negativo, anche perché non esiste uno spazio come Genova, neanche negli altri paesi. Detto ciò noi siamo aperti a tutte le soluzioni ma occorre verificarne la fattibilità. Bisogna fare i conti con la realtà, manca la massa critica in Italia per fare 4 eventi come in Francia”

Inevitabile la replica, a chiusura della tavola rotonda, da parte di Lamberto Tacoli: ” Io nel 2012 ero in Ucina e fui tra coloro che votarono per Genova. Una cosa deve essere chiara e continuiamo a ripeterla in tutti i modi: noi abbiamo proposto Genova come evento nautico principale, rivedendo soltanto format e location. Fiera di Milano vuole investire a Genova con il maggior numero di soggetti possibili a partecipare nell’organizzazione di un grande evento. Milano non può essere l’alternativa a Genova, Milano è un’opportunità per aggiungere un evento, diverso da Genova”.

Tripinview Piattaforma Internazionale di “Ricerca Destinazioni” della Portualità Turistica Italiana

Nell’ambito della 14° Rassegna SEATEC di Carrara, giovedì 7 aprile 2016, alle ore
16.15, si svolgerà presso il Centro Congressi dell’Ente Fiera, Sala Centro Servizi, la
Conferenza Stampa congiunta Assonat e Geotag Aeroview per la presentazione di
Tripinview, primo sito web di “Visual Travel”.
Dopo 3 anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, fornisce
gratuitamente all’utente “viaggiatore-diportista”, immagini e video dell’ampia offerta di
accoglienza nautica italiana in altissima definizione.
Con la nuova tecnologia TriSynchron® le riprese visuali-aeree interagiscono in tempo
reale con la Mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta
visualizzando.
Le Strutture Portuali Turistiche, sono state riprese dall’elicottero di TripInView e
attraverso le specifiche immagini e video a loro attinenti, sono già visualizzabili dagli
utenti “viaggiatori-diportisti” di tutto il mondo.

Nuova proprietà per il Cantiere Canados di Roma

Il cantiere simbolo di Roma, Canados è stato venduto il 23 dicembre 2015 al Sig. Michel Karsenti. Canados è stato fondato nel 1946 e ha consegnato con successo più di 700 yachts di lunghezze superiori ai 36 metri. Karsenti negli ultimi anni ha venduto più di 12 imbarcazioni prodotte da Canados, incluso il nuovo brand lanciato nel 2014 – Oceanic Yachts – che ha iniziato la sua attività usando Canados come costruttore esterno.

Il coinvolgimento di Karsenti con Canados nasce da un rapporto continuo e di lungo periodo. Con yacht da 21 a 80 metri costruiti in tutto il mondo, è sempre stato affascinato dal know-how, dalla straordinaria abilità artigianale, dalla conoscenza e passione che si trovano in Canados. Il suo punto di vista su ciò che rende Canados un cantiere così unico nel settore dello yachting internazionale si esprime al meglio nel suo commento: “Sono affascinato, anno dopo anno, visita dopo visita in Canados, nel sentire ancora la stessa magica sensazione di quanto le forti tradizioni marittime siano incorporate nel DNA dei lavoratori. Non so dire se questo è legato ai 70 anni di attività del cantiere, o dal fatto che Canados si trova nella regione più ricca al mondo in termini di architettura, di stile per cui la storia di Roma è famosa, ma posso sicuramente dire che la stessa sensazione è condivisa da tutti i clienti che vengono qui in visita. Ho visto veramente incredibili realizzazioni tecniche eseguite da questo team unico di artigiani!”
Per quanto riguarda il futuro di Canados, Karsenti dice: “Come potete immaginare, non abbiamo acquisito un così rappresentativo cantiere per capriccio! E stato un processo lungo e un gesto ben pensato. Per il momento, siamo impegnati muovere i primi passi rinnovando e aggiornando gli impianti di produzione, oltre alle due marine che fanno parte del cantiere. Introdurremo presto nel mercato nuovi prodotti. Voglio anche ricordare che il nostro obiettivo è quello di continuare a costruire “haute couture” e sicuramente non inseguire numeri di produzio

Votate per gli i-NOVO Awards NauticExpo

16 settembre scorso NauticExpo ha lanciato ufficialmente gli i-NOVO Awards. Questo concorso premia i prodotti più innovativi presentati al salone METS, in due categorie distinte:
● i-NOVO Design, che premia i prodotti con un design innovativo e fuori dal comune
● i-NOVO Tech, che premia i prodotti più innovativi dal punto di vista tecnologico

Il concorso è aperto ai fabbricanti dei seguenti settori: attrezzature, equipaggiamento e accessori, settore portuale e delle marine e costruzione navale.
Hanno aderito al concorso un centinaio fabbricanti europei.

La giuria di esperti, composta degli esperti della nautica e del settore marittimo che curano il contenuto web di NauticExpo, ha selezionato i prodotti più innovativi fra quelli partecipanti. I prodotti selezionati nelle due categorie sono contraddistinti da design e tecnologie rivoluzionari. Vi invitiamo a cliccare sul link seguente per vedere le liste: inovo.nauticexpo.com/voting.

Le votazioni, invece, saranno aperte dal 17 al 19 novembre 2015. Il pubblico potrà votare direttamente in fiera nonché tramite internet: inovo.nauticexpo.com/voting.
Il voto per eleggere i vincitori dei diversi i-NOVO Awards è aperto al pubblico.

I visitatori scopriranno i candidati agli i-NOVO Awards all’apertura del salone professionale METS grazie ad appositi adesivi i-NOVO apposti sugli stand delle aziende selezionate. I prodotti in lizza saranno contrassegnati da un bollino i-NOVO corrispondente a una delle categorie del concorso.

I vincitori saranno annunciati il 24 novembre 2015 sia sul sito inovo.nauticexpo.com sia attraverso i vari media di comunicazione di NauticExpo. Il vincitore di ogni categoria riceverà un premio e un tag “Winner” identificherà in maniera permanente il prodotto vincente su www.nauticexpo.com.

L’Italia al METS di Amsterdam

L’industria nautica italiana con 206 aziende sarà la più rappresentata al Mets Trade di Amsterdam, appuntamento dedicato ai materiali e accessori per la nautica che apre martedì 17 novembre.

Il Made in Italy sarà grande protagonista al METS – Marine Equipment Trade Show, l’evento dedicato agli operatori del settore dedicato ad accessori, impianti, materiali e tutto quanto sta dentro e sulla barca che avrà luogo ad Amsterdam dal 17 al 19 novembre prossimi. 206 aziende, delle quali 66 costituiranno la collettiva organizzata da UCINA Confindustria Nautica, esporranno i propri prodotti sul mercato internazionale. L’Italia si conferma quindi il primo gruppo straniero per numero di espositori.

“Un altro primato per la nostra industria nautica – ha dichiarato Carla Demaria Presidente di UCINA – che è leader non solo nella costruzione di imbarcazioni di ogni dimensione, ma anche in questo settore che è evidentemente strategico nella costruzione di quella qualità unica che ci è riconosciuta in tutto il mondo. I cantieri stranieri spesso si rivolgono ai nostri accessoristi sapendo di trovare prodotti unici per design e funzionalità”.

Uno spazio di 1.650 metri quadrati ospiterà la collettiva organizzata dall’Associazione di categoria, le cui aziende saranno divise all’interno dell’Italian Pavillion e del Superyacht Pavillion.

UCINA, con il supporto del Ministero dello Sviluppo economico e di ICE Agenzia, sarà presente con uno stand istituzionale presidiato da UCINA e Ufficio ICE Bruxelles presso il quale gli espositori della collettiva italiana troveranno spazio per i propri incontri business e servizi loro dedicati, tra cui ospitalità e interpretariato.

Nautica Italiana presenta il suo Manifesto

Prosegue il cammino programmatico di Nautica Italiana con la presentazione del Manifesto Nautica 365 questa settimana, un documento presentato alla stampa e articolato in più punti, con il quale l’associazione che vede al vertice Lamberto Tacoli ha illustrato le proprie linee guida e le iniziative che intende portare avanti per il comparto. Da segnalare che, in occasione della presentazione di Nautica 365, era presente il Presidente di Confindustria Squinzi. Un segnale da interpretare, data la manifesta volontà di Nautica Italiana di entrare a fare parte di Confindustria, come ha dichiarato Tacoli nella nostra intervista. Una posizione che invece la Presidente UCINA Carla Demaria ha smentito nelle dichiarazioni rilasciate alla nostra testata.

Il Manifesto di Nautica Italiana

“NAUTICA ITALIANA”, l’associazione nata con lo scopo di riunire le eccellenze dell’intero comparto – Industria, Servizi e Territori – per disegnare la strategia di sviluppo del settore per una crescita di sistema sia a livello nazionale che internazionale, a soli 2 mesi dalla sua costituzione ufficiale, si presenta al mercato ancora più forte e con importanti proposte.

Gli associati sono già passati da 25 a ben 44 brand eccellenti, in rappresentanza di oltre l’80% del valore della produzione della cantieristica italiana e un fatturato complessivo, inclusi i servizi, che supera 1,2 miliardi di euro.

La costante crescita del consenso degli operatori, rappresentativi non solo dell’Industria produttiva ma sempre di più anche dei Servizi e del Territorio, intorno al progetto NAUTICA ITALIANA conferma la necessità di perseguire celermente gli obiettivi prefissati dall’Associazione:

Valorizzare il prodotto e servizio nautico quale espressione del Made in Italy
Restituire al comparto l’elevato livello di reputazione che merita
Supportare l’Export e la ripresa del mercato domestico.

In quest’ottica NAUTICA ITALIANA presenta “NAUTICA 365”, progetto strategico a 360° per 365 giorni all’anno che, coerentemente agli obiettivi, è basato su tre pilastri portanti:

Proposte legislative concrete per supportare la crescita: nasce il Manifesto della Nautica Italiana
Traduzione della Carta dei valori in strumenti concreti: nasce il “Contratto etico” a garanzia di serietà e trasparenza
Piano di promozione nazionale e internazionale: nasce una nuova strategia di eventi per il comparto.

«NAUTICA 365»: MANIFESTO DELLA NAUTICA ITALIANA

Dalla chiara consapevolezza della necessità assoluta di ridare slancio al comparto partendo dalla definizione di un quadro normativo che, correggendo alcune distorsioni, ristabilisca definitivamente fiducia e chiarezza sia tra gli operatori che tra la clientela nazionale e internazionale, con il “Manifesto della Nautica Italiana” l’Associazione avanza nove proposte essenziali, che rappresentano un pacchetto di interventi realizzabili tutti insieme con una normativa chiara ed integrata, relative a cinque ambiti strategici.

Fiscalità e trasparenza
Sviluppo della piccola media nautica
Supporto all’industria dei Grandi Yacht e i suoi servizi
Sostegno agli operatori di Marina e infrastrutture
Semplificazione delle procedure
Le nove proposte sono:

Un “Bollino Oro” che anticipi i controlli a terra invece che in mare
La moratoria dei controlli a bordo fino all’adozione del Registro Telematico
Creazione di strutture ricettive per i natanti, a gestione senza scopo di lucro
Istituzione di un Registro Italiano concorrenziale per grandi yacht commerciali
Normativa per i titoli professionali in linea con quella degli altri Paesi europei
Uniforme applicazione dell’IVA al 6,6% per il noleggio delle navi da diporto
Mantenimento dei patti contrattuali dello Stato per le concessioni dei marina
Emanazione dei principali Decreti attuativi del Codice della Nautica entro 12 mesi
Una definitiva semplificazione della burocrazia e delle norme
NAUTICA ITALIANA, lavorando a fianco delle Istituzioni, potrebbe garantire un risultato concreto e importante per il settore nautico e quindi per l’occupazione, a fronte di un minimo impatto economico per lo Stato.
«NAUTICA 365»: CONTRATTO ETICO

Prendendo atto dell’esistente gap reputazionale che penalizza ingiustamente le nostre industrie operanti sui mercati internazionali, fin dalla sua costituzione l’Associazione ha considerato quale parte integrante e fondante del proprio Statuto la “Carta dei Valori”, che detta regole, principi e valori etici e comportamentali delle aziende associate. Per tradurre l’insieme di tali principi in un concreto e diretto vantaggio per i clienti, contribuendo a sostenere la credibilità degli operatori, nasce il “Contratto Etico” che la maggioranza degli operatori del comparto, in quanto associati a NAUTICA ITALIANA, si impegnano ad adottare, e i cui contenuti essenziali sono:

Costantee tempestiva informazione al Cliente di ogni eventuale scostamento dalle condizioni concordate
Rispetto delle caratteristiche tecniche e identificative dei componenti, così come previste dalle condizioni contrattuali
Impegno al rispetto dei principi di sicurezza del lavoro, di etica sociale e salvaguardia dell’ambiente.

«NAUTICA 365»: UNA NUOVA STRATEGIA DI EVENTI

Partendo da un’approfondita analisi dello scenario complessivo, delle priorità di crescita estera e delle esigenzedel comparto per un supporto alla promozione sul mercato domestico, NAUTICA ITALIANA ha elaborato una strategia di promozione basata sullo sviluppo di nuovi eventi dedicati al settore, in collaborazione con partner professionali, e completato da nuove formule di presidio di eventi esistenti nazionali e internazionali. Un piano la cui tempistica di sviluppo (primavera/estate) tiene conto dell’opportunità di fornire delle vere anteprime rispetto al calendario dei principali Boat Show europei, e la cui collocazione geografica risponde alla necessità di ottimizzare l’organizzazione logistica degli operatori.

Punti cardine di tale strategia saranno l’organizzazione di due importanti eventi espositivi: uno dedicato alla piccola e media nautica, che avrà luogo idealmente in primavera, in Liguria o in Toscana; uno dal carattere fortemente internazionale dedicato alla grande nautica, che avrà luogo idealmente in estate, in Campania o in Sardegna.

Parallelamente, sempre in collaborazione con partner professionali e in sinergia con Fondazione Altagamma, NAUTICA ITALIANA sta sviluppando format innovativi di presidio dei principali eventi esteri per la promozione di «Italian Yachting Lifestyle», oltre che un programma di iniziative collaterali ai grandi eventi finalizzati a far vivere la Nautica 365 giorni l’anno.

«NAUTICA 365»: MONITORAGGIO DEL COMPARTO

Infine, coerentemente al programma di lavoro annunciato, NAUTICA ITALIANA ha iniziato a impostare la raccolta ed analisi dei dati e delle statistiche su produzione e vendite relative al mercato nazionale ed internazionale, per costituire un completo e attendibile strumento al servizio degli operatori.

Assonat presenta Signa Maris

E’ stato presentato presso la Biblioteca Nazionale di Roma il progetto Signa Maris, attuato dall’Organismo intermedio del POIn ‘Attrattori culturali, naturali e turismo’ del Mibact, con la collaborazione di Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.
38 porti turistici di Puglia, Sicilia, Campania e Calabria sono stati uniti in rete per un progetto
integrato di promozione del turismo nautico, la cui mission è la promozione del territorio per favorire lo sviluppo di un’offerta integrata turismo-cultura-mare in grado di generare nuovi flussi turistici nei territori del Sud Italia.
Tra gli interventi, quello del Presidente di Assonat Luciano Serra.
“Ho sempre creduto nel mettere in rete i porti turistici” ha commentato Serra “e siamo pronti fin da subito, come Assonat, a inserirci nel progetto Signa Maris, a condizione però che acquisisca una forza nazionale e che possa porsi realmente sul mercato internazionale”.
“E’ questo il momento in cui ciascuno” ha aggiunto “con umiltà e grande senso di responsabilità, deve fare un passo indietro ed entrare in una squadra composta da associazioni e istituzioni, ciascuna con il proprio ruolo e le proprie competenze. Voi avete una grande responsabilità, ma potrete andare avanti solo se ascoltate noi operatori della portualità turistica. Solo se questa opportunità verrà colta dagli imprenditori si creerà realmente un sistema nazionale”.

Aziende: colpo per Overmarine Group, c’è la vendita del primo Mangusta 132

Buone notizie da Overmarine Group, che ha messo a segno un bel “colpo” con la vendita del primo Mangusta 132.

Decisamente soddisfatto Francesco Frediani – direttore commerciale del Gruppo che ha così commentato: “Questo modello nasce in linea con il piano di sviluppo strategico del Gruppo che in questi ultimi anni ha messo in atto un ampliamento e rinnovamento della gamma, puntando anche ad una crescita dimensionale ed alla maggiore efficienza, ovvero al mantenimento delle elevate prestazioni con consumi sempre inferiori. Se oggi possiamo vantare questo bel risultato è grazie a queste scelte strategiche, che unite alla serietà ed all’esperienza di un cantiere che appartiene alla stessa famiglia da 30 anni ci permettono di giocare un ruolo chiave sul mercato”.

Il Mangusta 132 è il quarto nuovo modello di Maxi Open Mangusta introdotto sul mercato negli ultimo due anni, dopo il Mangusta 94, il Mangusta 110 ed il Mangusta 165 E.

Questo modello mette chiaramente in luce la recente evoluzione tecnica e stilistica dei Mangusta. Le linee esterne sono quelle distintive della tradizione, filanti e sportive, a cui si aggiungono le novità estetiche e strutturali introdotte nei recenti modelli: la nuova finestratura sul ponte principale, un’unica vetrata all’altezza del salone, che offre un’eccellente visibilità dall’interno e permette alla luce naturale di entrare ampiamente, la nuova linea del fly più aggressiva e moderna con griglia estetica ed il sundeck di dimensioni più che generose, che si presta ad essere usata come area privata dell’armatore e può anche essere dotata di una seconda postazione di comando, per regalare sia momenti di relax sia l’emozione della navigazione ad alta velocità. Al design esterno si accompagna anche un’evoluzione tecnica: un nuovo scafo su cui sono state riportate tutte le migliorie idrodinamiche già del Mangusta 165, nuove motorizzazioni, il sistema di propulsione a idrogetti, gli stabilizzatori giroscopici Zero Speed” (all’ancora e underway), tutto contribuisce a migliorare ulteriormente il comfort a bordo ampliando, inoltre, il range di utilizzo confortevole dell’imbarcazione. Infatti ora è possibile navigare a bassa velocità con consumi ridotti e comfort elevato.

Questo Maxi Open è stato progettato e realizzato in base a desideri ed esigenze del proprio Armatore, che era al suo secondo yacht Mangusta e che quindi sapeva esattamente come sfruttare al meglio la potenzialità di questo modello. A bordo si hanno volumi impressionanti e massima “performance”, intesa soprattutto come qualità, eccellenza, benessere a bordo anche a velocità elevate. La distribuzione degli spazi interni è il risultato di un attento studio architettonico dei volumi, mirato al massimo comfort a bordo e ad un’ottimale e completa separazione tra le aree ospiti ed equipaggio. Come per tutte le imbarcazioni Mangusta, l’Ufficio Artistico del Gruppo ha proposto tipi di configurazioni di interni e soluzioni stilistiche e di decor personalizzate da riuscire a soddisfare appieno il gusto ed i desideri di ogni armatore. In questo caso l’Armatore ha scelto un layout a 4 cabine con un ulteriore salone nel ponte inferiore (lo standard è di 5 cabine).

UCINA: parla il Presidente pro tempore Lamberto Tacoli

“Il momento è complesso e le dimissioni di Massimo Perotti devono far riflettere attentamente tutto il comparto; chi ama l’Associazione e la Nautica eviti polemiche e strumentalizzazioni”: lo ha detto il neo Presidente Ucina Confindustria Nautica Lamberto Tacoli, insediatosi alla guida dell’Associazione in qualità di vice con maggior anzianità, in risposta ad alcune preoccupazioni sulla gestione futura dell’Associazione e sul Salone Nautico.

“Lo Statuto di Ucina – ha affermato Tacoli – è strutturato in modo che l’organizzazione non abbia mai vuoti di potere. Sarà per me un dovere e un onore accompagnarla con assoluta continuità fino all’elezione di un nuovo Presidente, eletto dall’Assemblea dei Soci”. “Il progetto del Salone Nautico 2015 sarà presentato lunedì 19 gennaio al Boote Dusseldorf dalla società I Saloni Nautici – ha detto -. Adesso ci aspettiamo che la città di Genova sappia rispondere positivamente esprimendo un aiuto e un sostegno concreto: Genova ha indubbiamente tra le migliori strutture al mondo per una esposizione nautica. Vanno promosse e circondate con iniziative che riescano a valorizzarle, in particolare ricercando le migliori sinergie con l’Expo 2015, per veicolare sulla manifestazione importanti flussi di visitatori”.

Il Presidente della società I Saloni Nautici, creata nella primavera 2014 per poter organizzare con criteri di gestione privatistica la mostra genovese, Anton Francesco Albertoni ha precisato che il progetto del 55° Salone Nautico Internazionale è ad uno stato avanzato di realizzazione: “Le date sono definite, non abbiamo incertezze sulla struttura operativa, i contratti di affitto delle aree sono già chiusi, i rapporti con i principali partners avviati”.

Porticciolo Duca degli Abruzzi: un progetto che guarda al futuro

Il Porticciolo Duca degli Abruzzi è una realtà storica ancora molto vissuta dai soci delle associazioni, oltre che dai loro famigliari ed amici. E’ da considerarsi non solo, come polo della nautica da diporto, ma come un vero impianto sportivo unitario nel cuore della città, uno “Stadio del Mare”. Gli edifici sono stati progettati da architetti ed ingegneri su un impianto urbanistico concordato tra il Porto e la Città. Caratteristica comune, nelle varie epoche, è risultata l’attenzione compositiva dei prospetti verso il mare in modo che gli stessi dialoghino fra di loro nel Porticciolo. L’ urbanistica e l’architettura insieme hanno creato quindi un luogo dove ancora oggi, come vedremo dai dati statistici, moltissime persone si ritrovano. Questo spazio conserva la valenza di veduta panoramica per i quartieri che lo sovrastano. E’ per questo che gli architetti Roberta Ruggia Barabino e Massimo Sotteri hanno ideato un progetto di rielaborazione degli spazi, per rendere più fruibile e meglio inserita nel tessuto urbano la zona.

Compito dell’Urbanistica, alla luce di questo, dovrebbe essere quello di renderlo più fruibile da tutti i cittadini, mediante un’accessibilità integrata con il sistema viario urbano e studiare una soluzione per l’area compresa fra il Porticciolo e la zona Fiera del Mare, pensandola come un territorio che dialoghi e unisca questi due luoghi.

Si ritiene quindi che il tratto di strada compreso tra il varco Fiera del Mare e il varco Molo Giano, vada aperto alla città, con ipotesi anche di piste ciclabili e viabilità leggera, mentre per la preesistenza storica dell’area Bacini, il tratto con accesso dal Varco di Piazza Cavour, debba rimanere all’interno della area portuale.

Come ipotesi progettuale è stato quindi considerato l’insediamento di un campus universitario che raggruppi le facoltà di Ingegneria e del comparto tecnico-scientifico dell’Università di Genova, completato da attività produttive di tipo tecnologico a basso impatto ambientale. Elemento caratterizzante è la Piazza della Marineria collegata con lo specchio acqueo del Porticciolo, che opportunamente attrezzata può diventare un suggestivo palcoscenico per manifestazioni ed eventi anche in collaborazione con il quartiere fieristico. A completamento una zona verde, polmone del campus universitario, dove potranno anche trovare spazio delle installazioni di opere di arte contemporanea coordinate dal Museo di Villa Croce. La presenza degli studenti universitari, del personale delle imprese e i dei turisti, svolgerà un’azione di rivitalizzazione dell’intera area, così come è già accaduto con l’insediamento della Facoltà di Architettura in Stradone Sant’Agostino.

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