Articoli marcati con tag ‘distribuzione’

STAR ALLIANCE ESTENDE I CANALI DI DISTRIBUZIONE PER IL ROUND THE WORLD E I CIRCLE FARES

Star Alliance, l’alleanza fra compagnie aeree con la più ampia rete di collegamenti a livello globale, ha ampliato i canali di distribuzione per i propri prodotti tariffari. Gli agenti di viaggio connessi a Sabre Global Distribution System (GDS) possono ora prenotare e calcolare in automatico le tariffe Round The World (RTW) e Circle Fare. Star Alliance offre al viaggiatore globale ben 14 tariffe RTW: 3 in First Class, 4 in Business e 7 in Economy.

Negli ultimi anni Star Alliance ha costantemente lavorato per semplificare il processo di prenotazione e di ticketing per i viaggi Giro del Mondo e Circle Fare. Nel 2009 è stato lanciato il Book & Fly, un pratico strumento che consente all’utente di costruire il proprio itinerario sulla mappa interattiva, scegliere le date, valutare le disponibilità di volo e acquistare il biglietto; il tutto comodamente online. In parallelo l’Alleanza ha anche lavorato con i principali sistemi di prenotazione e pricing utilizzati dalle agenzie di viaggio (GDS) affinché gli agenti di viaggio siano in grado di quantificare il prezzo dei vari itinerari in automatico. In aggiunta alle tariffe Giro del Mondo, Star Alliance offre anche il Circle Pacific e 5 Airpass Regionali.

La nuova versione del Volvo FL offre fino a 200 kg in più di capacità di carico

“Desideriamo che sempre più persone scoprano le possibilità del Volvo FL. La nuova combinazione, con catena cinematica più leggera ed elevata capacità di carico, è particolarmente indicata per chi ha grandi esigenze in termini di produttività e cerca una soluzione di trasporto conveniente” spiega Pernilla Sustovic, Segment Manager per la distribuzione presso Volvo Trucks.
Il motore a quattro cilindri da cinque litri Euro 6 targato Volvo è disponibile nelle tarature da 210 CV/800 Nm e 240 CV/900 Nm, a cui avrà accesso un numero maggiore di clienti Volvo FL, compresi quelli in versione 14 e 16 tonnellate. Poiché insieme il motore e il cambio pesano 200 kg in meno rispetto alla versione a sei cilindri Euro 6, il peso risparmiato può essere convertito in capacità di carico aggiuntiva.

“Il motore da cinque litri può rivelarsi utile per i clienti che di solito non utilizzano appieno il peso massimo consentito, ma che al contempo apprezzano la flessibilità data dalla possibilità di trasportare carichi più pesanti, se necessario”, spiega Pernilla Sustovic.

Dynafleet per un agevole sguardo d’insieme

Ora è possibile ordinare direttamente dalla fabbrica l’intera gamma di prodotti Volvo Trucks, compresi Volvo FL e Volvo FE, con incluso il sistema di gestione della flotta Dynafleet. Tramite questo servizio, i clienti possono monitorare in tempo reale le attività attraverso un’interfaccia Web o un’app e ottenere così informazioni preziose utili per aumentare l’efficienza. Per il Dynafleet, pagabile con un abbonamento mensile, sono disponibili servizi per i tempi di guida, la posizione, l’efficienza nei consumi e le informazioni relative all’ambiente.

Un camion a metano per le consegne nel centro di Parigi

"Un camion a metano a rifornire ogni notte i punti vendita della catena
Biocoop a Parigi. Ne dà notizia l'Osservatorio Federmetano, struttura di
ricerca sul metano per autotrazione. Il camion usato per queste consegne è uno
Scania P340 alimentato a metano. L'autista del camion, Kamel Terzi, rivela che
;si tratta di un camion facile da guidare, ma quello che fa la differenza è la
sua silenziosità, una qualità apprezzata anche da chi abita vicino ai negozi che
vengono riforniti tutte le notti".

Da quando i nuovi motori di categoria Euro 6 sono stati lanciati sul mercato, Scania
ha consegnato circa 250 camion a metano, utilizzati per lo più per le consegne e per
la raccolta dei rifiuti. L’interesse dei clienti è alto, sia in Europa che in
Asia. “I fattori più importanti che favoriscono i camion a metano –
sostiene Zoran Stojanovic, product manager di Scania - sono la riduzione del rumore
(che si dimezza) e delle emissioni di sostanze nocive. Nel caso in cui si utilizzi
biometano, come fa Biocooop, le emissioni di CO2 si riducono del 90% rispetto
all’uso di gasolio”.

"I veicoli commerciali a metano - aggiunge Dante Natali, a capo
dell'Osservatorio Federmetano - sono oggi utilizzati anche in molte
città italiane per le consegne nell'ultimo miglio e per la raccolta dei
rifiuti. Vista la diffusione dei distributori di metano, che in Italia sono più di
mille, questo uso potrebbe essere ulteriormente incentivato. A trarne vantaggio
sarebbe sia la qualità dell'aria che si respira in città, sia il bilancio
delle società che utilizzano questi mezzi, visto che il metano è il carburante più
economico tra quelli oggi maggiormente diffusi".

RENAULT TRUCKS PROPONE IL BIODIESEL SULLA GAMMA DISTRIBUZIONE

Lo sviluppo sostenibile è un tema che sta diventando sempre più importante nel mondo dei trasporti, in particolare per le istituzioni e gli enti locali, ma anche nel campo della distribuzione urbana. Sempre più aziende, che si occupano di attività che comportano l’uso di veicoli nei centri urbani, sono alla ricerca di soluzioni alternative al Diesel. Il Biodiesel, a base di oli vegetali o grassi animali, rappresenta una di queste.
Per soddisfare le richieste e i bisogni dei propri clienti, Renault Trucks offre ora, su due veicoli della gamma Distribuzione, due motorizzazioni compatibili con il Biodiesel: il DTI 5 da 240 CV e il DTI 8 da 320 CV. Le miscele utilizzate prevedono una percentuale di Biodiesel contenuto nel gasolio del 30% (B30) o del 100% (B100). In termini di prestazioni, i motori alimentati a Biodiesel offrono la stessa potenza e la stessa coppia delle equivalenti motorizzazioni a gasolio.
I veicoli interessati sono I seguenti:
•    Renault Trucks D Cab 2.1
•    Renault Trucks D WIDE
Per favorire la crescita dei combustibili rinnovabili, le autorità pubbliche e gli organismi europei hanno in programma di incoraggiare l’uso del Biodiesel nei prossimi anni. Con questa offerta, Renault Trucks è pronta ad incontrare la domanda da parte delle istituzioni, enti pubblici e società, fornendo loro dei veicoli in grado di rispondere ai requisiti delle gare d’appalto, che impongono l’obbligo di utilizzare il Biodiesel.

RENAULT TRUCKS D OPTIFUEL: DISTRIBUZIONE IN MODALITÀ “FUEL SAVING”

Gli attori del mondo della distribuzione sono sempre più attenti ai consumi di carburante e al loro costante monitoraggio. Per soddisfare queste esigenze, Renault Trucks propone una versione Optifuel sui modelli Renault Trucks D e D WIDE. Questi veicoli includono dei dispositivi tecnici e dei servizi che consentono di ridurre il consumo di carburante, in particolare Optifleet, la soluzione di gestione della flotta proposta da Renault Trucks.

Dotati di cambio robotizzato (Optitronic o Optidriver), il Renault Trucks D e D WIDE Optifuel dispongono della modalità power inibita che mantiene il veicolo in modalità di risparmio di carburante, indipendentemente dalla pressione esercitata sul pedale dell’acceleratore. Questi veicoli dispongono anche dell’arresto automatico del motore che permette un concreto risparmio di carburante spegnendo automaticamente il motore dopo 3 o 5 minuti che il veicolo sia fermo o abbia il freno di stazionamento inserito. A seconda dell’uso del veicolo e dell’attività di ciascun utente, i Renault Trucks D e D WIDE Optifuel possono anche beneficiare di una serie di opzioni aggiuntive; un deflettore sul tetto per migliorare l’aerodinamica del veicolo, nuovi pneumatici Michelin sviluppati per ridurre la resistenza al rotolamento e quindi i consumi, nonché il programma di formazione alla guida razionale, Optifuel Training.

In aggiunta alla modalità fuel eco, al cambio robotizzato Optidriver e al cruise control integrato, il Renault Trucks D WIDE dispone anche della funzione Optiroll che, quando le condizioni lo permettono, consente di ottenere il massimo beneficio dall’inerzia del veicolo a tutto vantaggio dei consumi. Questo sistema ha già mostrato la sua utilità per le applicazioni di trasporto sulle lunghe distanze.

In aggiunta a questi dispositivi tecnici, il Renault Trucks D e D WIDE Optifuel sono stati anche predisposti per beneficiare di servizi supplementari volti a ridurre i consumi.

L’offerta Optifuel include un box di telecomunicazioni per l’attivazione di Optifleet, la soluzione di gestione della flotta di Renault Trucks, che consente ai clienti di aumentare la redditività. Questo box consente ai clienti di accedere a tutti i dati chiave del veicolo e del conducente tramite un portale web assicurato o tramite mail, in modo che gli obiettivi di guida razionale definiti dal gestore della flotta possano essere monitorati.

In termini pratici, Optifleet sul Renault Trucks D e D WIDE combina due moduli dell’offerta: il modulo Check per monitorare il consumo medio e dati come l’utilizzo del pedale del freno o del retarder, e il modulo Map per la geolocalizzazione in tempo reale e la successiva analisi degli itinerari più efficienti.

Infine, in comune con il resto della gamma, il Renault Trucks D e D WIDE Optifuel sono compatibili con il kit completo Optifuel Infomax, un software per la misurazione e l’analisi dei consumi di carburante. Unica soluzione nel suo genere sul mercato, è un complemento perfetto per Optifleet. I clienti assistiti da un formatore alla guida Renault Trucks sono in grado di effettuare un’analisi molto dettagliata dei consumi di carburante di un conducente sulla base di 70 criteri e di elaborare, se necessario, un programma didattico per il driver in questione.

Con l’utilizzo combinato di Optifleet e Optifuel Infomax, Renault Trucks dispone dell’offerta più completa sul mercato, consentendo sia alle piccole sia alle grandi flotte consistenti riduzioni di carburante.

Geodis nuovo contratto con Zobele per il triennio 2014/2016

Il Gruppo Zobele, player mondiale nel campo dei profumatori e insetticidi ad uso domestico, affida a Geodis la gestione delle attività logistiche e distribuzione su gomma della Business Unit Zobele Retail Solutions, per il triennio 2014-2016.

Con 5.000 dipendenti, 6 stabilimenti industriali, 4 centri di sviluppo e 2 poli di innovazione in 8 Paesi, il Gruppo Zobele, con HQ a Trento, ha trovato nelle divisioni logistica e trasporto su gomma del Gruppo Geodis il partner più adatto a supportare le gestione delle attività di supply chain e di distribuzione per l’Italia e l’Europa, grazie soprattutto alla capacità di Geodis di studiare soluzioni ad hoc sulla base delle particolari esigenze della Business Unit di Zobele Group per lo stoccaggio dei suoi prodotti e di consegna.

Le attività di warehousing si svolgeranno presso due siti logistici in cui opera Geodis: Castel San Giovanni (Piacenza) e Copiano (Pavia).

Nato nel 2004, il polo logistico di Castel San Giovanni, che si colloca tra le autostrade A21 e A1, grazie alla sua posizione strategica è diventato in pochi anni uno dei siti più appetibili da parte delle aziende. Sono infatti molti i grandi marchi che lo hanno scelto come punto di riferimento per le proprie merci appoggiandosi, tra gli altri, a Geodis, società del Gruppo SNCF che si posiziona tra i primi quattro Global Logistics Services Provider in Europa e che grazie alla divisione logistica di Geodis svolge all’interno di questo polo le attività di gestione logistica nei magazzini che occupano quasi il 70% dell’intera area di Castel San Giovanni.

Green + elettrico per la logistica del XXI secolo

A Torino lo scorso 27 settembre in occasione di Smart Mobility World è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra il Ministero dei Trasporti, città di Torino, Milano, Napoli a favore di una distribuzione urbana delle merci sostenibile come suggerito dalle normative europee.

Per essere esperti di logistica bisogna essere un po' visionari.

Artefice di questa iniziativa il dr. Massimo Marciani che, oltre ad essere un “visionario”, è un esperto di logistica e consulente del ministero. A distanza di 5 mesi vogliamo sapere lo stato dell’arte di questo accordo, per questo abbiamo chiesto lumi all’ideatore del progetto.

Distribuzione Urbana sostenibile delle merci solo una firma di fronte ai giornalisti o qualcosa di più?

A fronte delle preoccupazioni e delle aspettative della per l’adozione di azioni incisive da parte dei Comuni, forse per la primissima volta possiamo vedere gli accadimenti con un pizzico di soddisfazione e di accresciuto amor proprio. Ebbene sì, non solo siamo in linea con quanto suggerito dalla Commissione Europea, ma anzi siamo gli apripista nel settore della logistica urbana! Infatti già nel 2010 la logistica urbana entrava non solo a pieno diritto nella stesura del Nuovo Piano Nazionale della Logistica con un capitolo dedicato alle politiche di city logistics, ma due anni dopo era inserita nelle quattro azioni prioritarie all’attenzione dell’allora Ministro dei Trasporti Corrado Passera. Nel 2012 è stato firmato un successivo accordo fra il Ministero ed il network delle aree metropolitane rappresentato, in questo primo passaggio, dalle città di Torino in qualità di capofila, Milano e Napoli a cui si sono immediatamente aggiunte Roma e Bologna. Il Comune di Torino, con lungimiranza e apertura, si è dimostrato un pioniere particolarmente innovativo del settore proponendo un modello a costo zero in cui a guadagnare è al tempo stesso la collettività e il privato. Il privato – attraverso un processo di accreditamento al servizio – aumenta infatti la sua produttività grazie all’efficiente rifornimento delle supply chain e il pubblico ne beneficia in termini di minore inquinamento, grazie ai mezzi ecologici impiegati, alla fluidità del processo, e scorrevolezza del traffico. Un perfetto esempio di modello win–win, ulteriormente perfezionabile e soprattutto facilmente replicabile in altre città che farà presto da “apripista” per altri comuni e, nel suo piccolo, sia d’esempio per il superamento di una pluralità di singolarismi: male che da sempre caratterizza e “avvelena” il nostro Paese. La rivoluzione copernicana del modello di governance della logistica urbana risiede appunto nello sviluppo di un nuovo approccio fondato su due parole chiave del tutto nuove per questo settore: accreditamento e premialità. A Torino il nuovo modello di accreditamento debutterà ad aprile e gli operatori locali avranno la possibilità di completare il percorso di registrazione entro novembre 2014. A partire da dicembre saranno attivi il sistema di incentivi (corsie riservate, aree di carico scarico, estensione della finestra temporale di accesso in ZTL) ma anche quello dei controlli.

Assessore Lubatti di Torino dichiarò interesse per un ultimo miglio fatto in elettrico, è credibile o ci limiteremo ai veicoli Euro 5?

Il modello di accreditamento prevede l’applicazione del principio di neutralità tecnologica per le motorizzazioni dei veicoli analogamente con quanto applicato dal MISE nel programma Bec. Il sistema di accreditamento prevede – nell’arco di un quinquennio – la completa sostituzione del parco veicolare commerciale Euro 3 e 4 con motorizzazioni conformi almeno all’Euro 5 ma questo ovviamente non vieta agli operatori di dotarsi di mezzi elettrici o ibridi qualora ne ravvisino un vantaggio nell’operatività e nella manutenzione. Sta quindi agli operatori logistici compiere una scelta “elettrica” ed in tal senso il compito del Comune, credo brillantemente assolto dal giovane assessore Lubatti, è quello di creare le condizioni per il cambiamento e non di imporlo!

Il tema della riduzione del particolato riguarda anche altre grandi città come Roma o aree metropolitane come il triangolo Venezia, Padova, Treviso come mai un accordo solo a tre?

Il primo accordo che risale al 2010 è stato siglato fra l’allora Consulta dell’Autotrasporto e tutti i Comuni italiani rappresentati dall’ANCI. Entrando poi nell’operatività quotidiana dell’accordo ci si è resi conto del fatto che l’estrema eterogeneità degli oltre 8.000 Comuni era senza dubbio una condizione ostativa per la sperimentazione e la valutazione degli impatti dei nuovi modelli di governance per la distribuzione urbana delle merci. Si è quindi nel 2012 sottoscritto un accordo focalizzato alle 13 aree metropolitane, aree in cui risiede il 70% della popolazione e si genera l’80% del PIL, individuando in Torino, Milano e Napoli tre esempi di diverso grado di maturazione dei sistemi di gestione della domanda. Una volta partiti con la sperimentazione e con la valutazione degli impatti si sono immeritatamente aggiunte Bologna e Roma mentre Venezia, Genova e Cagliari in qualità di aree metropolitane sono molto interessate alle attività del GdL. Voglio anche sottolineare che altre città anche non metropolitane come Bergamo, Lucca, Messina hanno chiesto di poter entrare a far parte del GdL e questo crescente interesse non può che essere di grande stimolo per noi tutti.

Commercianti e autotrasportatori sono considerate tra le categorie più retrive all’innovazione possiamo dire che quest’accordo smentisce questo?

Si assolutamente. Sappiamo tutti che siamo in un momento di crisi, di rottura degli schemi, di passaggio da una cultura individuale ed invidualista ad un nuovo rinascimento industriale e culturale dove la tecnologia non deve essere elemento di divisione ma piuttosto strumento di condivisione ed integrazione. Ho trovato lavorando sul campo a Torino per la finalizzazione dell’accordo quadro, funzionari e rappresentanti delle suddette categorie non solo aperti al cambiamento ma veramente consapevoli delle sfide in corso hanno apprezzato il principio della gradualità e della condivisione degli interventi del Comune tesi alla razionalizzazione ed ottimizzazione del trasporto urbano delle merci. Adesso, con questo nuovo corso supportato e promosso dal Ministero dei Trasporti con la collaborazione di tutti gli attori chiave coinvolti nella filiera della logistica urbana, si è aperto di fronte a noi un passaggio epocale che porterà questo settore dalla distribuzione urbana alla smart logistics, passaggio che potrà rivelarsi a breve termine come un fattore di reale sviluppo del Paese, di recupero della competitività e dell’efficienza delle nostre Aree metropolitane.

Il quadro che viene tratteggiato sembra orientato positivamente; l’impressione però è che sia tutto molto lento in una dimensione del business che viaggia velocemente.

RENAULT TRUCKS LANCIA UN NUOVO VEICOLO URBANO : IL RENAULT TRUCKS D CAB 2M

Renault Trucks estende la propria gamma lanciando un nuovo veicolo, disponibile a partire da 3,5 fino a 7,5 tonnellate: il Renault Trucks D Cab 2m, sviluppato in partnership con Nissan. Questa nuova offerta permette al costruttore di coprire l’insieme dei bisogni dei propri clienti, proponendo una gamma completa di veicoli da 2,8 a 120 tonnellate.
Il Renault Trucks D Cab 2m è ideale per la distribuzione urbana di medio tonnellaggio. In effetti, la sua compattezza, unita alla cabina avanzata, gli permettono di essere facilmente manovrabile in città. Per un perfetto comfort di guida, può essere munito, nella versione da 7,5 tonnellate, di cambio robotizzato.
L’allestimento interno è stato pensato per il comfort del conducente, con un cruscotto che propone tutti i comandi a portata di mano. La spaziosa cabina dispone di numerosi alloggiamenti che facilitano la vita del conducente a bordo.
Il design esterno del Renault Trucks D Cab 2m, riflette per intero le qualità di questo veicolo. E’ la traduzione visiva di un mezzo affidabile, efficace e robusto: un mezzo concepito per svolgere efficacemente la sua missione, un mezzo che genererà del profitto, che non lascerà a piedi il cliente, che tutelerà la sua attività e che renderà fiero chi lo guiderà. Per aiutare i propri clienti a ridurre i loro consumi di carburante, e quindi i loro costi di esercizio, il Costruttore ha posto questo problema al centro delle proprie attenzioni. È così che il Renault Trucks D Cab 2m è munito di una catena cinematica efficace che permette di ridurre i consumi. Per ridurli ulteriormente, il Renault Trucks D Cab 2m può essere munito, nella versione da 7,5 t, di un cambio robotizzato Optitronic. Inoltre, i D Cab 2m sono tutti disponibili con un rapporto al ponte più lungo al fine di privilegiare le economie di carburante.
I motori Euro 6 DTI 3 da 150 e 180 cv offrono delle prestazioni di alto livello con una coppia elevata di- sponibile a partire da 1200 giri/min. Questi motori sono perfettamente adattati alle attività di consegna e distribuzione grazie ad un rapporto ponte/potenza unico sul mercato.

Premiere sotto la Mole per il nuovo eurocargo

Nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Cinema di Torino, Iveco ha presentato ieri sera il nuovo Eurocargo Euro VI, veicolo protagonista della gamma media, da sempre leader ed esempio di “eccellenza italiana” in Europa.
Il colore rosso Maranello di Eurocargo ha invaso per una sera con la sua vivacità l’Aula del Tempio, nel cuore del Museo, in perfetta sintonia con i neon rossi dell’installazione luminosa, che rappresentala serie di numeri di Fibonacci, realizzata nell’ambito di Luci d’Artista sulla Mole Antonelliana.
È partita così da uno dei luoghi più suggestivi e apprezzati di Torino la campagna di comunicazione “Nuovo Eurocargo Euro 6. Perfetto in ogni situazione” che accompagnerà il lancio sui mercati del nuovo prodotto Euro VI. Una campagna che intende sottolineare, a partire dallo stesso nome “Eurocargo”, la connotazione di “europeicità” del mezzo, la sua grande versatilità e le sue stesse radici e storia.
Il veicolo è un prodotto che rappresenta efficienza, alta tecnologia e qualità produttiva dei prodotti italiani: una case history di successo europeo, ma anche un’ eccellenza tutta italiana.
Eurocargo Euro VI sarà presentato in tour che toccherà i cinque mercati più rappresentativi – Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Italia – che costituiscono circa il 90% dei volumi in Europa nel segmento dei medi. I cinque Paesi, e in particolare le loro capitali, sono inoltre “location” protagoniste degli scatti della campagna ADV di Eurocargo Euro VI.
Il colore di lancio rosso sarà il vero e proprio “fil rouge” della campagna, che vedrà Eurocargo attraversare l’Europa da Nord a Sud: dalla Houses of Parliament di Londra, a Place VendÔme di Parigi, alla porta di Brandeburgo a Berlino, fino a Plaza de Cibeles a Madrid, passando per la Mole Antonelliana di Torino, l’Eurocargo Euro VI sarà “perfetto in ogni situazione”.
Tra le novità del veicolo presentate nel corso dell’evento: l’esclusiva tecnologia HI-eSCR, brevetto di FPT Industrial, un innovativo sistema di post-trattamento riduce le emissioni di ossidi di azoto (NOx) di oltre il 95%; le nuove motorizzazioni Tector 5 e 7 Euro VI, le uniche in questo segmento con tecnologia Hi-eSCR, in grado di garantire prestazioni elevate e affidabili, e il nuovo cambio automatizzato da 12 rapporti.

NORBERT DENTRESSANGLE ACQUISISCE LE ATTIVITÀ LOGISTICHE DI FIEGE IN ITALIA, SPAGNA E PORTOGALLO

Norbert Dentressangle annuncia oggi l’acquisizione delle attività di Fiege in Italia, Spagna e Portogallo, grazie ad un’operazione finanziata completamente con fondi propri. L’accordo con Fiege, il più grande Gruppo Logistico europeo, consente a Norbert Dentressangle di raddoppiare le sue dimensioni attuali in Italia e di posizionarsi come quarto player del mercato nazionale della logistica. A seguito della transazione, le nuove attività di logistica di Norbert Dentressangle in Italia genereranno un fatturato totale di 220 M€, con 35 siti, 630.000 m² di magazzini e 2.800 effettivi. Allo stesso tempo le nuove attività di logistica di Norbert Dentressangle in Spagna e Portogallo genereranno un fatturato combinato di 450 M€, con 458.000 m² di depositi a temperatura ambiente, 1.800 veicoli e un organico composto da 1.700 dipendenti. Tale transazione rafforzerà ulteriormente la sua leadership nel mercato europeo della logistica, permettendo all’azienda di continuare ad offrire ai propri clienti servizi di alta qualità, con soluzioni innovative e personalizzate in un’ampia gamma di settori (beni di largo consumo, retail e sanità & farmaceutica). Hervé Montjotin, Presidente del Consiglio di gestione di Norbert Dentressangle, ha commentato l’operazione: “Quest’acquisizione di carattere strategico rafforzerà in misura considerevole la presenza in Europa meridionale della nostra divisione Logistica: poiché l’Italia e la penisola iberica sono aree geografiche cruciali della rete paneuropea di Norbert Dentressangle. La nostra decisione di continuare ad investire nella regione riflette il crescente bisogno dei clienti di soluzioni logistiche e di trasporto solide ed integrate. Siamo lieti che Norbert Dentressangle sia in grado di soddisfare questi bisogni con ancor maggiore efficienza e con gli stessi elevati standard qualitativi. Le posizioni di leadership che stiamo conquistando e consolidando in questi mercati ci permetteranno di aumentare rapidamente la nostra massa critica in Europa meridionale e di accedere a più ampie opportunità di business, in modo più sistematico e con maggiore successo”. Comunicato Stampa Lunedì, 27 maggio 2013 2/3 Ube Gaspari, Amministratore Delegato della divisione logistica italiana di Norbert Dentressangle, ha affermato: “Siamo estremamente contenti dell’esito positivo di questa importante operazione di mercato. L’ottimo lavoro e le complesse soluzioni logistiche sviluppate dal team di Fiege Italia nei settori FMCG (Fast Moving Consumer Goods), Retail, Abbigliamento, Industria, Beni durevoli, Gomme e Farmaceutico contribuirà a rafforzare il nostro posizionamento su tali mercati”.

L’ACQUISIZIONE ITALIANA

Grazie a questa operazione, Norbert Dentressangle acquisirà le operazioni italiane di Fiege Borruso e FLI S.p.A. (Pharma) in un’operazione complementare in termini di rete, competenze, esperienze e portafoglio clienti.
Con un organico composto da 510 dipendenti, le attività acquisite in Italia hanno generato nel 2012 un fatturato di circa 95 M€ e hanno chiuso il bilancio in utile. Gli 11 siti oggetto della transazione
rappresentano un’area di stoccaggio di 264.000 m². Le nuove attività offrono i propri servizi ad un’ampia gamma di settori, che spaziano dai beni di largo consumo (food – non food – bevande) alla distribuzione (commercio all’ingrosso e al dettaglio, GDO) includendo anche prodotti farmaceutici. Inoltre sono ben note le soluzioni personalizzate offerte nel campo alimentare, delle bevande, dei prodotti per la casa, per la cura del corpo e alimenti per animali domestici.
Secondo l’accordo Fiege conserverà alcuni contratti di logistica e trasporto aereo gestiti in Italia e parte delle attività europee con i propri clienti tedeschi.

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