Articoli marcati con tag ‘Dragaggi’

Mancato dragaggio porto Mazara: sindaco, è una vergogna

Come si può tollerare quello che si sta verificando intorno alla mancata escavazione del Fiume Mazaro?”. Lo chiede il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi commentando gli oltre 5 anni che non sono bastati alla Regione siciliana per procedere al dragaggio e alla messa in sicurezza del Porto Canale.

“Dal 2011 – dice Cristaldi – la Regione deve procedere all’individuazione della ditta esecutrice dei lavori e dopo diverse peripezie a nulla è valsa l’aggiudicazione della gara, stante che dopo aver individuato la ditta vincitrice la stessa gara è stata praticamente annullata, fatto che determina il deterioramento ulteriore della situazione nonché il pericolo igienico-sanitario e di sicurezza pubblica”. “Di fatto – aggiunge il sindaco – il Porto Canale di Mazara del Vallo è praticamente ‘inagibile’ a causa della mancata escavazione. Tutta la vicenda – conclude il già Presidente dell’Ars – è una vergogna che dimostra l’incapacità degli apparati regionali di spendere i soldi provenienti in Sicilia dall’Europa e da Roma”.

Domani mattina intanto arriverà Mazara del Vallo Giuseppe Micali titolare della ditta Ecol2000 di Messina vincitrice della gara di appalto per il primo stralcio dei lavori di escavazione del porto canale.

Porto di Gaeta in serie A: al via i lavori di ampliamento e dragaggio

E’ partito il terzo stralcio dei lavori di ampliamento del porto di Gaeta. Il progetto prevede l’approfondimento del fondale marino antistante le banchine, che passerà dagli attuali -9,5 metri ai futuri -12 metri, al fine di consentire anche alle nuove navi di grande tonnellaggio – e quindi di più profondo pescaggio – di attraccare in sicurezza alla banchina denominata “piazzale nord”. Il materiale dragato verrà utilizzato come “precarica” nella vasca colmata già in essere, accelerando così il processo di consolidamento necessario alla creazione dei futuri piazzali retrostanti la nuova Banchina Nord.
I nuovi piazzali che sono in fase di ultimazione saranno opportunamente attrezzati per poter permettere la movimentazione di navi di grandi dimensioni. La loro superficie è di 80mila metri quadrati, che si aggiungeranno ai 120mila attuali portando il porto di Gaeta a competere con i maggiori player nazionali in quanto a dimensioni. Verrà inoltre realizzata la nuova rotonda di accesso all’area portuale, per facilitare il flusso in ingresso e in uscita dei mezzi pesanti durante le operazioni di sbarco/imbarco.
Seguiranno aggiornamenti relativi allo stato di avanzamento dei lavori.

Finanziamento dei lavori
Le operazioni di dragaggio si inseriscono in un progetto di riqualificazione dell’intero porto, finanziato con uno stanziamento di 33 milioni di euro da parte del ministero della Infrastrutture (con delibera 21 dicembre 2012). A tale stanziamento se ne è aggiunto un secondo da 14 milioni di euro provenienti dall’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, volto a riqualificare l’intero lungo mare.
La draga utilizzata, del peso di 160 tonnellate, è arrivata direttamente dal porto di Chioggia trasportata via mare dalla m/n Blue Ship. In totale, tra la macchina vera e propria e accessori vari è stato sbarcato materiale per circa 768 tonnellate.

Porti: Napoli; rischio cig, lavoratori bloccano Terminal

I lavoratori del Terminal portuale di Napoli e gli autotrasportatori hanno bloccato dalle 8 di questa mattina l’accesso al Porto di Napoli, creando seri problemi alla circolazione, con lunghe code che si sono formate sull’autostrada Napoli-Salerno, nel tratto prossimo al varco S.Giovanni. La protesta dei circa 600 lavoratori del consorzio Conateco e dei 1500 autotrasportatori dell’indotto è rivolta alla mancata esecuzione dei lavori di dragaggio dei fondali del Porto di Napoli, che ha provocato l’ abbandono di diversi operatori, con un forte calo nel numero dei container movimentati.

Al termine di un corteo una delegazione dei manifestanti, circa 400, ha incontrato i vertici dell’Autorità Portuale che, in una nota congiunta firmata con i lavoratori, afferma che la preannunciata messa in cassa integrazione dei lavoratori potrà essere evitata “soltanto in presenza di un forte intervento delle Istituzioni locali”.

Solo così – aggiunge la nota – “potrà essere sbloccata presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la problematica del dragaggio del Porto di Napoli, che impedisce al porto stesso di ricevere le navi di nuova generazione, con i noti e già attuali riflessi negativi sul lavoro”.

La richiesta dei lavoratori del Consorzio Conateco e degli autotrasportatori dell’ indotto è la convocazione urgente del tavolo istituzionale al quale chiedono di poter partecipare con una propria rappresentanza.

In caso di mancata risposta i lavoratori preannunciano lo sciopero delle attività portuali. Sul rischio imminente di cassa integrazione, i portuali chiedono anche l’apertura di un tavolo urgente alla Prefettura di Napoli.

Via libera ai dragaggi nel porto di Livorno

Via libera ai finanziamenti della Regione Toscana per l’escavo del porto di Livorno. La Giunta regionale, nella seduta di ieri, ha approvato infatti la delibera proposta dall’assessorato regionale a trasporti per il finanziamento di 4,5 milioni di euro. La cifra verrà erogata in due anni: i primi 3 milioni saranno stanziati per il 2013, mentre gli altri 1,5 milioni verranno assegnati nel 2014.

Si tratta di un importante contributo finanziario per la realizzazione dei lavori di escavo indicati dall’Autorità portuale livornese in base al Pot (Programma operativo triennale) approvato a dicembre 2012, cioé il dragaggio del lato nord del Molo Italia e quello della Darsena Toscana, principale terminal contenitori del porto.

“La Toscana – ha spiegato l’assessore regionale Luca Ceccobao – ha messo tra le proprie priorità strategiche il rilancio dei porti ed in particolare il potenziamento di quello di Livorno, che rappresenta una delle principali porte di accesso alla Regione, oltre ad essere uno dei principali scali del Mediterraneo. Per recuperare la piena funzionalità delle aree portuali, la Regione ha stanziato 4 milioni e mezzo di euro, un investimento su due anni che contribuirà alla realizzazione degli interventi di escavo che l’Autorità portuale di Livorno ha indicato come strategici e prioritari”

www.ansa.it

400 milioni di euro per il Porto di Taranto

Il porto di taranto si prepara ad accogliere le portacontainer

Con i circa 400 milioni di finanziamento per la realizzazione di infrastrutture strategiche nel Porto di Taranto si realizzeranno, grazie all’accordo raggiunto al tavolo tecnico, alcune linee di intervento per permettere l’ingresso in porto di quelle nuove e piu’ grandi navi che si stanno inserendo nei traffici intercontinentali, per far arrivare le merci nel cuore del mercato europeo in 36 ore e per dotare l’area retroportuale di nuovi servizi avanzati funzionali alla logistica. In particolare, l’obiettivo e’ quello di adeguare l’infrastruttura attraverso il dragaggio e la cassa di colmata con 79 milioni, cui si aggiungerebbe la nuova diga foranea di protezione del porto fuori rada di Taranto del valore di 32 milioni e l’allargamento strutturale della banchina di levante del molo San Cataldo per altri 35 milioni. Prevista inoltre la realizzazione della intermodalita’ con il completamento del collegamento ferroviario del bacino logistico porto di Taranto con la rete ferroviaria nazionale per 35 milioni di euro. E sara’ realizzata anche la piastra logistica con lavori – per complessivi 219 milioni di euro – che potranno partire nei prossimi mesi e svilupperanno nell’area retroportuale nuovi servizi avanzati funzionali alla logistica, attraverso l’apertura dei contenitori e la prima lavorazione delle merci, destinati a generare nuove ricadute economiche ed occupazionali che si andranno a integrare con il sistema aeroportuale di Grottaglie

Dragaggio priorità strategica per Assoporti

Dragaggi priorità urgente per Assoporti

Per i porti, il dragaggio dei fondali è una priorità strategica,” questa la sintesi della necessità di scrivere al Ministero dell’Ambiente e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti delle tre associazioni principali presenti nei porti, Assiterminal e Assologistica per i terminalisti, e Assoporti per le Autorità Portuali, chiedendo il varo del decreto che stabilisca “…i criteri da osservare per il rilascio dell’autorizzazione all’immersione deliberata in mare dei materiali di escavo.”

I tre Presidenti delle Associazioni nelle lettera inviata ieri hanno posto l’accento sull’importanza di realizzare interventi di escavo per competere con il mercato europeo e del Mediterraneo. A titolo esemplificativo, sono stati evidenziati gli indici caratteristici del traffico dei contenitori e anche del traffico crocieristico,  che transitano su navi di dimensioni che necessitano fondali superiori a quelli attuali di molti porti italiani.

La sollecitazione nasce dal fatto che da tempo i contenuti del decreto, un adempimento previsto nel Codice Ambientale (D.lgs 152/2006) , sono stati condivisi dalle competenti Amministrazioni, ma risultano ancora “fermi” negli uffici preposti. Le associazioni si sono anche rese disponibili ad un incontro con i Ministeri qualora fosse necessario

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