Articoli marcati con tag ‘Econometrica’

Immatricolazioni di veicoli commerciali: in Italia a settembre +33% rispetto al 2013

A settembre in Italia le immatricolazioni di veicoli commerciali sono aumentate del 33% rispetto allo stesso mese del 2013. Sempre a settembre l’aumento medio fatto registrare nella UE dalle immatricolazioni di veicoli commerciali è stato del 13,2%. Considerando i primi nove mesi dell’anno la crescita registrata in Italia è del 16,9%, contro una media europea del 9,6%. Questi dati sono stati elaborati dall’Acea (l’associazione dei costruttori automobilistici europei) e sono resi noti dal Centro Ricerche Continental Autocarro.

Considerando i maggiori paesi europei, mette in evidenza il Centro Ricerche Continental Autocarro, l’aumento fatto registrare a settembre in Italia è di gran lunga quello maggiore: in Francia infatti la crescita è stata dell’11,8%, in Germania del 7,9%, in Spagna del 20,2% e nel Regno Unito del 10,6%.

Merita un approfondimento il segmento di mercato dei veicoli commerciali pesanti (e cioè con peso totale a terra maggiore o uguale a 16 tonnellate), che fino a qualche mese fa nel nostro Paese era particolarmente in sofferenza. In Italia a settembre le immatricolazioni di questi veicoli sono aumentate del 10,2%, mentre mediamente nell’UE è stato registrato un aumento del 2,7%. Ancora migliore il dato registrato dopo i primi nove mesi: +12,6% nel nostro Paese, +3% nell’UE.

Auto a metano in crescita in Italia: nel 2013 +16,3% rispetto al 2012

Nel 2013 in Italia gli autoveicoli a metano immatricolati nuovi insieme a quelli trasformati sono stati 93.534, contro gli 80.452 del 2012; vi è quindi stata una crescita del 16,3%. Questi dati emergono da un’elaborazione dell’Osservatorio Federmetano (struttura di ricerca sul metano per autotrazione).

L’analisi condotta dall’Osservatorio Federmetano ha fornito anche un riepilogo regionale. La regione in cui la crescita degli autoveicoli a metano è stata maggiore è il Piemonte (88%), seguita dal Lazio (con il 72,8%) e da tre regioni del sud: Basilicata (43,6%), Puglia (37,1%) e Campania (24,6%). La presenza di ben tre regioni del meridione tra le prime cinque “più virtuose” è la dimostrazione che anche al sud si sta diffondendo l’uso di questo combustibile alternativo.

Vi sono alcune regioni che presentano dati in controtendenza rispetto all’andamento generale. Tra queste spicca la Valle d’Aosta (-60,0%), seguita da Trentino (-27,3%), Friuli (-20,0%), Liguria (-5,6%) e Toscana (-3,9%). È stata esclusa dall’analisi la Sardegna, perché attualmente non è ancora una regione metanizzata. I veicoli a metano presenti in Sardegna sono sicuramente utilizzati solo a benzina, dato che la regione non è ancora raggiunta dal metanodotto e quindi non sono presenti distributori.

“Nonostante la crisi economica che ha investito duramente il nostro Paese e che ha congestionato il mercato dell’auto – sostiene Dante Natali, a capo dell’Osservatorio Federmetano – il gradimento degli italiani nei confronti dei veicoli a metano è in aumento. È da mettere in evidenza, poi, che la diffusione del metano si sta allargando sempre di più anche al sud Italia. Le ragioni di fondo di quest’andamento positivo sono da ricercarsi in diversi fattori: il metano offre una grande convenienza economica rispetto alla benzina e al gasolio, garantisce bassi costi di gestione ed è un carburante a basso impatto ambientale che, tra l’altro, consente alle vetture di entrare nei centri storici delle città evitando i normali blocchi del traffico grazie alle emissioni limitate”.

CRESCE L’INTERESSE DELLE FLOTTE AZIENDALI PER L’ALIMENTAZIONE A METANO

La spesa per il carburante con una vettura di media cilindrata che percorra 15.000 km all’anno è di 2.650 euro se alimentata a benzina , di 2.179 euro se alimentata a gasolio, di 990 euro se alimentata a metano. Con il metano il risparmio rispetto all’alimentazione a benzina è di 1.660 euro e rispetto a quella a gasolio è di 1.189 euro.

Da questi dati elaborati da Econometrica emerge con grande chiarezza la convenienza economica  del metano rispetto alle altre alimentazioni  e a ciò si aggiunge che il metano è anche una soluzione particolarmente ecologica. Sembrerebbe quindi che nelle flotte aziendali, sempre particolarmente attente ai costi, l’alimentazione a metano sia destinata ad espandersi rapidamente. In effetti fin ora non è stato così. La diffusione ancora limitata delle auto a metano nelle flotte è dovuta ai ben noti problemi legati alla rete di distribuzione del carburante che oggi può contare su 1000 impianti di rifornimento la cui distribuzione sul territorio italiano non è però uniforme in quanto vi sono regioni molto servite come ad esempio l’Emilia Romagna ed altre in cui i distributori sono pochi o addirittura non ve ne sono come è il caso della Sardegna. Un’altra ragione dell’insoddisfacente diffusione del metano anche nelle aree in cui i distributori sono sufficientemente diffusi è stata finora la limitata gamma di vetture a metano offerte direttamente dalle case automobilistiche. Quest’aspetto è però in via di superamento con l’affacciarsi sul mercato di novità molto interessanti di importanti marchi automobilistici che finora non offrivano auto a metano. D’altra parte, anche per quanto riguarda i distributori la situazione dovrebbe migliorare abbastanza rapidamente sia perché sono ormai disponibili soluzioni che consentano di far rifornimento di metano ad impianti self service sia perché per le aziende vi è la possibilità di installare distributori aziendali con costi sostenibili.

Tra tutte le soluzioni ecologiche il metano appare quindi oggi quella più promettente e in crescita è anche l’interesse dei gestori delle flotte di autoveicoli motivati sia dall’esigenza del risparmio che da quelle di contenere le emissioni di CO2. E ciò vale soprattutto per le maggiori aziende che si sono ormai vincolate alla redazione anche di un bilancio di sostenibilità delle loro attività.

Sono queste le ragioni che hanno indotto gli organizzatori di Company Car Drive 2014 a prevedere nel calendario degli eventi che accompagnano la manifestazione un convegno sul tema “Flotte e mezzi ad alimentazione alternativa”. Company Car Drive è un evento in cui i fleet manager, cioè i gestori e gli acquirenti di auto aziendali,  possono provare sulla pista di Monza le auto presentate dalle Case Automobilistiche ma offre anche occasioni di formazione e di informazione su le principali tematiche legate alla gestione delle flotte e proprio in questo contesto si inserisce il convegno “Flotte e mezzi ad alimentazione alternativa”. Company Car Drive si svolgerà il 14 e 15 maggio all’Autodromo di Monza ed è una  manifestazione riservata agli operatori che prevede la possibilità di partecipazione gratuita per i fleet manager previa registrazione al sito www.companycardrive.com , sito in cui è naturalmente disponibile il programma dell’evento ed il calendario dei convegni.

Econometrica: -3.4 per cento emissioni

Nel 2013 le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione nel nostro Paese sono diminuite di 3.316.124 tonnellate, che corrispondono al 3,4% in meno rispetto al 2012. Nello specifico il calo delle emissioni di CO2 derivanti dall’uso di benzina è stato di 1.302.336 tonnellate, e cioè del 4,9%, mentre quelle generate dall’uso di gasolio sono diminuite di 2.013.788 tonnellate (-2,8%).

I dati registrati nel mese di dicembre sono in controtendenza rispetto al dato complessivo annuale; infatti nell’ultimo mese del 2013 le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono aumentate dell’1,2% rispetto allo stesso mese del 2012. Questo aumento deriva dalla crescita delle emissioni dovute al consumo di gasolio (+2,2%), che sono state solo parzialmente compensate dalla diminuzione registrata da quelle della benzina (-1,3%). Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico.

“L’anno appena concluso – dichiara Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT – si è chiuso con un bilancio virtuoso delle emissioni di CO2 provenienti dall’uso di gasolio e benzina per autotrazione. In dicembre, però, i primi segni di una ripresa delle attività di trasporto di merci e persone hanno contribuito a far aumentare i consumi di carburante e quindi anche, di riflesso, le emissioni di CO2 che ne derivano. Continental, oltre a monitorare con attenzione questa situazione, è impegnata fortemente a proporre soluzioni tecnologiche che consentono di contenere i consumi di carburante, e di conseguenza le emissioni di CO2”

4,7 MILIARDI IL COSTO PER MANUTENZIONE E RIPARAZIONI DI AUTOCARRI IN ITALIA NEL 2012

4,7 miliardi di euro. E’ questa la spesa sostenuta nel 2012 dal settore dell’autotrasporto per la manutenzione e le riparazioni di autocarri per trasporto pesante, cioè di autocarri con una portata superiore a 35 quintali. La stima è stata fatta dall’Osservatorio Autopromotec ed è stata diffusa nel corso di Autopromotec 2013, che si è svolta nel quartiere fieristico di Bologna con una partecipazione di assoluto rilievo sia da parte degli espositori che dei visitatori provenienti da tutto il mondo, dato che si tratta della più importante manifestazione mondiale dedicata nel 2013 alle autoattrezzature e ai prodotti e servizi per l’assistenza agli autoveicoli.

I 4,7 miliardi spesi nel 2012 sono una cifra molto rilevante, ma assolutamente necessaria per mantenere in buone condizioni di efficienza un parco circolante che, secondo l’Aci, aveva nello scorso anno una consistenza di 970.070 unità. Nell’esercizio di un autocarro per trasporto pesante, non considerando il costo per l’autista, la spesa per la manutenzione e le riparazioni occupa il secondo posto, dopo quella per il carburante. È del tutto evidente quindi l’interesse che l’ampio spazio dedicato da Autopromotec 2013 all’assistenza agli autoveicoli per trasporto merci (oltre che  all’assistenza alle autovetture) sta destando nel settore dell’autotrasporto.

Come è noto, la grave crisi economica che ha colpito in particolare il nostro Paese ha comportato un forte rallentamento del traffico merci, come risulta anche dai consumi di gasolio, che nel 2012 sono calati del 10,4% e del traffico in autostrada che nello stesso anno ha subito un calo del 7,5%. Oltre che per gli effetti della crisi economica, il settore dell’autotrasporto è stato nel 2012 ed è tuttora fortemente penalizzato dall’elevatissimo costo del carburante. Tra le molte iniziative dedicate da Autopromotec 2013 agli autocarri e alle attività ad essi collegati, ci si attende quindi una forte partecipazione al “Simposio internazionale su sistemi innovativi dual-fuel di alimentazione gasolio-metano per motori diesel pesanti: opportunità e convenienza” che si terrà sabato 25 maggio con inizio alle 11.30 nella Sala Rossa del quartiere fieristico di Bologna e che proseguirà con una tavola rotonda nel pomeriggio dello stesso giorno. Il tema al centro del convegno sarà infatti la possibilità di utilizzare per l’alimentazione degli autocarri una miscela di metano e gasolio con notevoli risparmi in termini economici e di emissioni inquinanti o nocive.

In Italia 484 veicoli per ogni officina di autoriparazione

In Italia nel 2012 le officine di autoriparazione erano 85.326 a fronte di un parco circolante di autovetture ed altri autoveicoli che aveva raggiunto una consistenza di 41.321.577 unità, con un rapporto di una officina per ogni 484 autoveicoli. Il dato scaturisce da uno studio su dati Cerved compiuto dall’Osservatorio Autopromotec, la struttura di ricerca della più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico. Il rapporto autoveicoli per officina secondo l’Osservatorio Autopromotec è in linea di massima adeguato alle esigenze del nostro parco circolante. Come per altri fenomeni vi sono però notevoli differenze tra nord e sud con ripercussioni, ovviamente, anche sulla economicità di gestione che è migliore dove maggiore è il numero di veicoli circolanti per officina. Questa situazione si verifica soprattutto al nord. La regione con il rapporto migliore (dal punto di vista degli autoriparatori) è il Trentino Alto Adige con 730 veicoli per officina, seguono il Friuli Venezia Giulia (599), la Toscana (577), la Lombardia (565), il Veneto (540) e l’Emilia Romagna (529). Abbastanza vicini alla media nazionale troviamo l’Umbria (517), il Lazio (502), il Piemonte e la Valle D’Aosta (483), la Campania (474), le Marche (472) e la Liguria (461). Seguono quindi una serie di regioni meridionali o centro-meridionali: la Sicilia (429 veicoli per officina), la Sardegna (412), il Molise (398), la Puglia (381), la Calabria (378), la Basilicata (315). Chiude la graduatoria l’Abruzzo con 315 veicoli per officina.

Calano le immatricolazioni di autocarri in Italia : -29% nei primi 11 mesi

Da gennaio a novembre le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con portata
di 16 tonnellate ed oltre) nel nostro Paese sono diminuite del 29% rispetto allo
stesso periodo del 2011. Nel solo mese di novembre il calo è stato del 31,3%. Questi
dati provengono da un'elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro
basata sul report mensile dell'Acea. Il Centro Ricerche Continental Autocarro
mette inoltre in evidenza che il calo italiano è più pesante rispetto a quello
registrato mediamente nei Paesi dell'UE, che è del 17% nel mese di novembre e
del 8,4% nei primi undici mesi dell'anno. Sono minori rispetto a quelle
registrate nel nostro Paese anche le percentuali di calo nel periodo
gennaio-novembre in Francia (-7,9%), in Germania (-8,2%) ed in Spagna (-18,9%). Nel
Regno Unito, sebbene nel solo mese di novembre vi sia stata una diminuzione del
10,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, se si prendono in considerazione
i primi undici mesi del 2012 la situazione si ribalta: infatti da gennaio a novembre
le immatricolazioni di autocarri pesanti sono aumentate del 2,1%.

Con un fatturato di 30,5 miliardi di euro riferito al 2011, il Gruppo Continental è
uno dei primi fornitori dell'industria automobilistica nel mondo. Come
produttore di pneumatici, sistemi frenanti, sistemi e componenti per motore e
telaio, strumentazione, soluzioni per informazione ed elettronica di bordo ed
elastomeri tecnici, Continental offre un cospicuo contributo alla sicurezza nella
guida e alla protezione globale dell'ambiente. Continental è inoltre un
partner competente nel campo della comunicazione in rete per autoveicoli. Il Gruppo
Continental occupa attualmente circa 169.000 dipendenti in 46 Paesi.

Minori emissioni e risparmi economici con il metano

Le auto a metano permettono importanti risparmi economici e di emissioni nocive.

Un risparmio di 109.366 euro e la mancata emissione nell’atmosfera di 15,86 tonnellate di ossido di azoto e di 18,17 kg di particolato. Questi i risultati dell’utilizzo di veicoli a metano, invece che a gasolio, monitorati nell’ambito dell’iniziativa “La settimana del metano”. Realizzata da Econometrica in collaborazione con Eni, dal 21 al 27 novembre, la settimana del metano ha monitorato le percorrenze chilometriche e i consumi di carburante di importanti flotte di veicoli alimentati a metano.

I 348 veicoli a metano coinvolti nel progetto hanno percorso 617.701 km consumando 292.865 kg di metano. Alla fine del monitoraggio è stato possibile calcolare il risparmio economico e le minori emissioni di ossidi di azoto e di particolato generati dall’uso di veicoli a metano. Al monitoraggio hanno partecipato aziende di grandi, medie e grandi dimensioni con parco auto da 3 a oltre 200 veicoli a metano.

Eni e Mercedes insieme nel primo “Giro d’Italia a metano”

La Mercedes-Benz Classe E NGT alimentata a metano.

Partito lo scorso 24 novembre da Bari, ha attraversato Roma e Firenze per poi giungere a Bolzano quattro giorni dopo. Il primo giro d’Italia a metano è un tour di oltre 2.300 km che attraversa strade statali e autostrade della nostra penisola. L’iniziativa è stata promossa da Econometrica in collaborazione con Eni e Mercedes-Benz per dimostrare attualità, disponibilità e potenzialità della trazione a metano in Italia.

Le tre ragazze che attraversano la penisola a bordo di una Mercedes-Benz Classe E NGT alimentata a metano hanno visitato il distributore di metano di Bolzano con self service aperto 24 ore su 24, continuando la ricerca dell’automobilista “evoluto”: attento cioè non solo alle prestazioni e al comfort della propria vettura, ma anche alle emissioni di CO2 e alla spesa per il carburante.

Il “Giro d’Italia a metano” si concluderà il prossimo primo dicembre a Bologna, in occasione della prima giornata del Motor Show.

Pagheremo meno le auto ma molto di più i carburanti.

L'aumento dei carburanti circa il doppio del risparmio sulle auto.

Secondo uno studio di Econometrica, nel 2011 spenderemo meno per acquistare autoveicoli, ma complessivamente spenderemo il 3,7% in più per il caro carburanti (208 miliarti, il 13,4% del Pil).

L’acquisto dei veicoli scenderà dai 45,9 miliardi del 2010 ai 42,3 del 2011, uno scarto di 3,6 miliardi. Ma per i carburanti gli italiani spenderanno 8,6 miliardi in più, superando il risparmio sui costi delle auto. Va considerata anche l’assicurazione rc auto con un aumento del 3% per un totale di 21,5 miliardi in più.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner