Articoli marcati con tag ‘Ecopneus’

Ecopneus si farà carico di altri 220 mila pneumatici extra target

Facendosi integralmente carico di un ulteriore extra-costo, lunedì e martedì prossimi Ecopneus raccoglierà ulteriori 220 mila PFU, pari a circa 2.000 tonnellate.

La decisione è stata presa ieri a seguito di richiesta del Ministero dell’Ambiente e su interessamento diretto del Ministro Galletti; la raccolta verrà espletata con una procedura straordinaria e in via del tutto eccezionale a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili derivanti dai contributi. Già nei giorni scorsi, Ecopneus aveva proseguito l’attività di raccolta anche dopo il raggiungimento del target di legge, seppur in una situazione di sovra-costo rispetto ai contributi ricevuti; i prelievi erano poi stati bloccati lunedì 14 dicembre, una volta terminate le risorse disponibili.

“Per evitare che questo problema si ripresenti anche il prossimo anno – dichiara Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus – bisogna assicurare che tutti gli operatori del ricambio vendano i pneumatici in modo regolare e provvisti di documenti fiscali. Solo così si riescono a raccogliere risorse sufficienti a coprire i costi del recupero di tutti i PFU generati. Bisogna far emergere il giro di affari derivante dalle vendite in nero e affrontarlo con tutti i mezzi a disposizione. A farne le spese sono gli operatori onesti e, soprattutto, i contribuenti: le vendite irregolari provocano un danno all’erario per il mancato incasso dell’IVA e costringono i produttori ad aumentare il contributo per far fronte all’emergenza ambientale derivante dalla mancata raccolta. Ecopneus è pronta a fare tutto il possibile per contrastare abbandoni illegali che potrebbero derivare dalla fermata della raccolta ma un comportamento etico e corretto di tutta la filiera e il sostegno di tutte le associazioni di categoria coinvolte, risolverebbe questa disfunzione che è ormai più che evidente”

A Gragnano un campo di calcio amico dell’ambiente

Gli allievi dell’Istituto Vincenzo D’Amato e la cittadinanza di Gragnano hanno da oggi a disposizione un nuovissimo campo di calcio in erba sintetica, donato alla comunità da Ecopneus, la società consortile creata dai maggiori produttori e importatori di pneumatici in Italia per gestire il recupero e riciclo dei Pneumatici Fuori Uso.

Alla presenza dell’On. Gioacchino Alfano, Sottosegretario alla Difesa, del Vice Prefetto Dott. Donato Cafagna, Incaricato dal Ministero dell’Interno per la Terra dei Fuochi, e dell’Ing. Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus, i ragazzi hanno dato il calcio di inizio della lunga vita di un campo dalle alte performance, che può essere utilizzato senza pause, con elevata intensità, anche in condizioni climatiche avverse.

Il campo possiede diversi vantaggi: non richiede manutenzioni come il taglio dell’erba, l’irrigazione, la concimazione, i trattamenti fito-sanitari, la ri-seminatura; permette di giocare per tutto il giorno e in tutti i giorni; mantiene uniforme la superficie (senza avvallamenti, zolle sollevate, pozzanghere), e affronta le differenti condizioni atmosferiche e stagionali (ad esempio drenando immediatamente e totalmente l’acqua piovana).

Il sottotappeto del campo è formato da un materassino antishock alto 3cm realizzato in granulo di gomma da PFU legato con resine poliuretaniche, per il quale sono stati utilizzati 18 kg di granuli per metro quadrato. Sul sottostrato poggia un tappeto in erba artificiale intasato con sabbia e granuli verdi ( 5 kg per metro quadrato).

Oggi è una giornata da incorniciare per tutti noi” – così il Sottosegretario alla Difesa e coordinatore del Nuovocentrodestra in Campania On. G. Alfano – “Ecopneus ha donato alla comunità di Gragnano un magnifico strumento di aggregazione sociale per i nostri ragazzi e ha dimostrato come le aziende possano svolgere un ruolo determinante nel sistema educativo e sociale dello Stato. La “mission” dell’imprenditoria moderna – aggiunge il Sottosegretario – non deve essere unidirezionale ma deve guardare con maggiore attenzione anche all’impatto ambientale, sociale ed etico, così come fa concretamente Ecopneus.

Anche lo Stato, tuttavia, dovrà fare la sua parte con provvedimenti legislativi tesi a favorire, la sistematicità di tali opere. Sarebbe interessante – conclude l’On. Alfano – normare il “bilancio sociale” delle aziende.”

Siamo molto soddisfatti dell’intervento che abbiamo realizzato a Gragnano – ha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus – un’ulteriore conferma dell’impegno che da anni Ecopneus porta avanti per lo sviluppo dei mercati di impiego della gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso. Crediamo fermamente nella circular economy, un modello di sviluppo sostenibile capace di generare impatti positivi sul territorio e per la comunità”.

Per l’Incaricato del Ministro dell’Interno per la Terra dei fuochi, Donato Cafagna,oggi vince la squadra della legalità. E’ fondamentale insegnare alle nuove generazioni le buone pratiche per migliorare la vita dei cittadini e preservare la salute e l’ambiente. Il bene di ognuno è il bene di tutti”.

Pneumatici Fuori Uso: in Italia 25.000 tonnellate a rischio abbandono

Ecopneus annuncia il superamento del proprio target annuale di raccolta dei Pneumatici Fuori Uso. Si stimano però almeno altre 25.000 tonnellate di PFU “extra” rispetto al target complessivo nazionale da gestire e a rischio di abbandono se non raccolte o correttamente stoccate presso i “gommisti”, derivanti dalla vendita in nero di pneumatici e dal trasferimento nel mercato del ricambio di pneumatici staccati da veicoli in demolizione.

I pneumatici venduti irregolarmente, infatti, oltre ad evadere il contributo ambientale e l’IVA sul prezzo d¹acquisto, costituiscono quantitativi “eccedenti” non contabilizzati nelle quote di responsabilità dei diversi soggetti preposti alla gestione dei PFU. Si tratta di PFU che “non esistono” per il circuito legale, ma che viceversa si trovano presso i punti di raccolta, se non già avviati verso un trattamento altrettanto irregolare.

Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus ha dichiarato: “Per il 5° anno consecutivo Ecopneus ha deciso di accollarsi una parte importante del problema, continuando per ora a raccogliere PFU e alleggerire quindi, con le proprie risorse economiche residuali, il potenziale grave problema nazionale. Lo facciamo perché lo riteniamo un comportamento responsabile, coerente con il mandato dei nostri Soci e con il modo di lavorare che abbiamo scelto di attuare, fin dall’inizio”.

Sin dal primo anno di avvio di attività, infatti, Ecopneus si è fatto carico del problema per quantitativi significativi: rispetto al milione di tonnellate di PFU gestite complessivamente nei primi 4 anni di vita, ben 67.000 tonnellate sono state raccolte e recuperate oltre l’obbligo di legge e senza contare gli interventi negli “stock storici”Nel 2014 è stato toccato il picco del fenomeno con un +13% di raccolta extra-target per Ecopneus, pari a quasi 30.000 tonnellate.

Per legge, il target annuale di raccolta per i sistemi di gestione dei PFU è pari alla quantità di pneumatici immessi al consumo dai rispettivi Soci nell’anno precedente, al netto della quota di pertinenza dei pneumatici usati esportati per il mercato del riuso e della ricostruzione. Su tale quantitativo deve essere calcolato il valore dei contributi e così, raggiunto il target, i Consorzi non hanno più obbligo di raccolta dei Pneumatici Fuori Uso presso gommisti, officine, stazioni di servizio, né risorse economiche per le relative attività.

“Per fare fronte alla situazione descritta” conclude Corbetta “Ecopneus continua ancora per altre giornate la raccolta “extra-target”; una decisione che va a beneficio:

·       dei “gommisti”, che evitano gli inconvenienti di dover provvedere individualmente al trattamento dei propri rifiuti, non gestiti dal sistema nazionale;

·       del Paese, che vede ridotto il rischio di abbandono da parte di operatori poco corretti;

·       delle Istituzioni, che dovranno però impegnarsi nell¹affinamento della normativa vigente per far fronte a questo problema”.

Un parco divertimenti con gomma riciclata: la scelta green di Leolandia, in collaborazione con Ecopneus,

Un’area gioco di 400 metri quadrati con pavimentazioni in gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso per giocare in sicurezza: così Ecopneus – società senza scopo di lucro che si occupa della gestione del 70% dei Pneumatici Fuori Uso presenti in Italia – ha scelto di sostenere Leolandia, il parco divertimenti del bergamasco, nel suo percorso verso la piena sostenibilità intrapreso già da cinque anni.

Grazie al supporto di Ecopneus, nella nuova area parco il “Mondo di Peppa Pig”, sono state realizzate diverse superfici in gomma riciclata, utilizzando granuli dai colori vivaci per consentire ai più piccoli di immergersi nel mondo di uno dei loro cartoni più amati, giocando in massima sicurezza. Sarà qui che, durante tutto “Settembre Gustosamente Verde”, il mese che Leolandia dedica all’eco-divertimento, i bambini potranno comprendere l’importanza del riciclo, tra giochi d’acqua e coloratissimi pannelli illustrativi. Seguendo il percorso “Che fine fanno i pneumatici?” ogni sabato, infatti, sarà possibile scoprire cosa può diventare un pneumatico una volta giunto a fine vita e come può divenire una nuova risorsa da utilizzare. Infine, sabato 19 settembre durante “Puliamo il MiniMondo”, uno degli eventi più amati del parco, organizzato in collaborazione con Legambiente, saranno coinvolti 300 bambini delle scuole del territorio e un gruppo di piccoli ospiti che, divisi in squadre, puliranno “Minitalia” dai rifiuti abbandonati da un gruppo di adulti irresponsabili imparando come differenziarli per produrre nuovi beni utili alla vita di tutti i giorni.

Per pavimentare la nuova area all’interno del “Mondo di Peppa Pig” di Leolandia sono stati impiegati 22,300 kg di gomma riciclata proveniente da Pneumatici Fuori Uso. Un materiale ottimale per realizzare le aree gioco perché antiscivolo in presenza di giochi d’acqua e capace di garantire una maggiore sicurezza antitrauma in caso di caduta. Queste pavimentazioni si distinguono, inoltre, per la capacità di resistere ad urti improvvisi senza spezzarsi, garantendo una lunghissima durata nel tempo e una forte resistenza all’usura. E’ grazie a queste qualità che uno dei principali impieghi dei granuli e polverini di gomma provenienti dal recupero dei pneumatici fuori uso sono proprio le aree gioco, in cui solo nel 2014 sono state impiegate quasi 8 tonnellate di pneumatici.

Ecomondo 2014: Ecopneus, Guarda, tocca, ascolta la gomma riciclata

Un viaggio interattivo per sperimentare con udito, vista e tatto le applicazioni e i vantaggi del riciclo dei pneumatici fuori uso. Lo “spazio sensoriale” di Ecopneus, il percorso per “toccare con mano” l’utilità della gomma riciclata da PFU approderà per la prima volta alla 18° edizione di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile dal 5 all’8 novembre a Rimini.

Grazie a tecnologie multimediali all’avanguardia come docce sonore, schermi LCD e videoproiezioni sarà possibile guidare una vettura virtuale per sentire la differenza tra l’asfalto tradizionale e quello modificato con polverino da PFU, si entrerà in un appartamento insonorizzato con questo tipo di materiale e si potranno sperimentare gli utilizzi nelle pavimentazioni sportive.

“Ecopneus vuole far conoscere le qualità del riciclo della gomma da PFU e il suo impiego nei manti stradali, nelle pavimentazioni sportive e nell’edilizia” –commenta Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus.

Nello spazio sensoriale, il visitatore attraverserà tre aree differenti:

-        Nella “stanza asfalti” potrà testare le performance dell’asfalto modificato con polverino da PFU: riduzione della rumorosità del traffico veicolare, migliore risposta di frenata, drenaggio maggiore in caso di pioggia, maggiore durata della pavimentazione, fino a due volte superiore rispetto a un asfalto tradizionale. Sedendosi nell’abitacolo di una vettura, il visitatore percorrerà strade realizzate con asfalti tradizionali e modificati con polverino, per testare la diversa tenuta di strada in caso di frenata, acquaplaning e sbandata. Sul parabrezza scorreranno immagini e rumori della strada nelle differenti condizioni climatiche, mentre all’esterno, con grafiche animate ed effetti 3D, potrà sperimentare come reagisce l’asfalto modificato in differenti condizioni climatiche e situazioni di emergenza.

-        Nella “stanza edilizia” potrà comprendere le qualità della gomma riciclata come isolante acustico. La simulazione riprodurrà visivamente e sonoramente i rumori che si potrebbero sentire in un’abitazione normale e quelli che si ascolterebbero se la casa avesse pareti con guaine fonoisolanti, realizzate con granulo da PFU, dove il suono risulta attutito e ovattato.

-        Nella “stanza sport” potrà sperimentare le proprietà drenanti, la capacità elastica e di assorbimento degli urti dei derivati da PFU nelle pavimentazioni sportive. Giochi di grafica e luci animate inviteranno il visitatore a posizionarsi su una delle mattonelle che, attraverso un sistema di sensori, avvieranno una proiezione audio-visiva in cui atleti di vari sport mostreranno i vantaggi della gomma riciclata da PFU nello sport.

15.979 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso raccolte e trattate da Ecopneus in Lombardia nei primi nove mesi del 2014

15.979 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso raccolte in Lombardia dall’inizio del 2014 ad oggi, grazie alla partnership con le società di raccolta e trasporto e con gli impianti di trattamento su tutto il territorio regionale, evitandone l’abbandono indiscriminato in discariche abusive o ai lati della strada e assicurandone il corretto recupero sia di energia che di materia per applicazioni di pubblica utilità.

Sono questi i dati rilasciati a margine della terza tappa del 2014 di Impianti Aperti Ecopneus, che si è tenuta oggi a Gorlago, Bergamo, presso lo stabilimento di Valli Gestioni Ambientali, azienda partner Ecopneus specializzata nella raccolta, stoccaggio e trasporto dei PFU.

Ecopneus è una società senza scopo di lucro, principale responsabile della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia: coordina, infatti, una filiera composta da aziende specializzate dislocate su tutto il territorio nazionale che garantiscono ogni anno recupero e riciclo delle circa 240.000 tonnellate di PFU di responsabilità Ecopneus.

L’iniziativa Impianti Aperti, arrivata in tre anni alla nona tappa su tutto il territorio nazionale, rappresenta un percorso di sensibilizzazione sul recupero dei PFU fortemente voluto da Ecopneus, per mostrare da vicino alle istituzioni, al mondo industriale, agli operatori del settore, agli organi di controllo e alla cittadinanza come viene gestito il processo di trattamento e recupero e, soprattutto, dare evidenza concreta di come sia possibile dare una nuova vita ai Pneumatici Fuori Uso.

La gomma da riciclo dei PFU, i Pneumatici Fuori Uso, viene infatti ampiamente utilizzata per la realizzazione di asfalti più silenziosi e che durano di più, campi da calcio e superfici sportive, pannelli isolanti, pavimentazioni anti-trauma, elementi dell’arredo urbano come dossi e dissuasori di sosta e molto altro ancora.

Nel dettaglio, le 15.979 tonnellate di PFU raccolte complessivamente nel 2014 in Lombardia sono suddivise per Provincia tra le 2.395 ton di Bergamo, le 1.669 ton di Brescia, 634 ton di Como, 799 ton raccolta a Cremona, 680 ton a Lecco, Lodi con 510 ton, 419 ton raccolte a Mantova, Milano con 4.034 ton, Monza e Brianza 1.365 ton raccolte, Pavia 862 ton, Sondrio con 565 ton e Varese con 2.047ton raccolte.

Per avviare a recupero le quasi 16 mila tonnellate di PFU generate in Lombardia, sono state necessarie oltre 5.646 missioni di automezzi presso gli oltre 6mila punti di generazione dei PFU (gommisti, stazioni di servizio, autofficine) in tutta la Regione registrati con Ecopneus che usufruiscono di un servizio di ritiro gratuito e puntuale.

ECOPNEUS: nuova riduzione dei contributi sull’acquisto di pneumatici delle aziende socie. Per i consumatori un risparmio da 9 milioni di euro

Dal 1 luglio sono ancora più bassi i contributi ambientali associati all’acquisto di pneumatici nuovi immessi nel mercato dai Soci di Ecopneus. La società senza scopo di lucro è infatti riuscita a rendere ancora più efficienti le modalità operative di gestione dei Pneumatici Fuori Uso ed ha dunque potuto abbassare ancora il contributo ambientale richiesto ai consumatori, che da oggi scende da 2,30 a 2 euro per il segmento auto ed in proporzione per tutte le altre tipologie di pneumatico.

Dal 2011 è la quarta volta che Ecopneus riduce il contributo ambientale, grazie ad un costante impegno per l’ottimizzazione dei processi operativi e ad una gestione attenta ed efficiente. Il risparmio per i consumatori italiani con questa ultima riduzione è stimato in 9 milioni di euro su base annua. Dall’avvio del sistema nel settembre 2011 ad oggi, l’insieme delle riduzioni ha comportato invece un risparmio complessivo sull’acquisto di pneumatici nuovi stimato in circa 30 milioni di euro.

Una riduzione ancora più preziosa alla luce del rilevante livello di servizio assicurato al mercato del ricambio dei pneumatici, degli importanti risultati operativi raggiunti sul campo e del nostro impegno oltre quanto chiesto dalla normativa” dichiara Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus. ”Anche nello scorso anno siamo riusciti a superare il nostro target di legge sulla raccolta, andando a prelevare 247 mila tonnellate di PFU da 33.000 “gommisti” grazie a oltre 72.000 missioni di automezzi. Riuscire ad ottenere questi risultati, garantendo un ottimo servizio al sistema e un risparmio al consumatore deve essere motivo di orgoglio per tutti gli attori della nostra filiera che a tale risultato hanno fortemente contribuito”.

Il contributo ambientale è un importo collegato all’acquisto di ogni pneumatico nuovo che deve servire esclusivamente a finanziare le operazioni di raccolta, trasporto e trattamento del pneumatico una volta arrivato a fine vita. Un costo in passato compreso nel prezzo del pneumatico nuovo e che dal 2011 deve essere invece evidenziato nel documento di vendita, a tutela del consumatore che non è più esposto a ricarichi o pratiche commerciali scorrette. Da esso non può derivare nessun utile: la legge prevede che eventuali avanzi di gestione di fine anno non possano essere distribuiti come dividendi ai soci e che debbano essere destinati per almeno il 30% in operazioni di prelievo da stock storico, al fine di ridurre gli accumuli di PFU presenti in Italia.

Ecopneus, grazie all’avanzo di gestione ottenuto, in questi anni ha portato a termine 8 operazioni di prelievo straordinario da stock storico rimuovendo e avviando a recupero complessivamente circa 50.000 tonnellate di PFU. Un’ulteriore operazione analoga è tuttora in corso nel più grande accumulo di PFU d’Europa, a Castelletto di Branduzzo (PV), dove ne erano accumulate oltre 60.000. Ad oggi oltre 22mila tonnellate di PFU sono state già rimosse e il sito sarà completamente svuotato entro il 2016.

A Castelletto di Branduzzo oltre 20.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso già prelevate da Ecopneus e avviate a recupero

Una storia sempre più vicina al lieto fine. Questa la parabola del Comune di Castelletto di Branduzzo, in Provincia di Pavia, condannato per anni a convivere con un mostro da oltre 60.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso cui nessuno riusciva a porre rimedio, il più grande deposito del genere in Europa. Questo fino allo scorso luglio, quando l’intervento di Ecopneus e la firma di un accordo con il Comune e la Prefettura ha permesso l’inizio delle operazioni di prelievo, totalmente a carico di Ecopneus, di tutti i PFU presenti nell’area: un potenziale disastro ecologico in caso d’incendio capace di mettere a rischio la salute e l’ambiente di un’area vastissima.

Nei 300 giorni passati dalla firma dell’accordo in Prefettura tra il Sindaco di Castelletto di Branduzzo Luciano Villani, il Prefetto Peg Maria Strano e Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus, lo scorso 15 luglio 2013, mediamente ogni giorno 75 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso sono state prelevate dal sito, 40 singoli Pneumatici Fuori Uso ogni ora per un totale ad oggi di 22.491 tonnellate. Per avere un termine di paragone, basti pensare che circa 20mila tonnellate sono i PFU raccolti e avviati a recupero da Ecopneus in Lombardia in tutto il 2013.

Le operazioni per il prelievo di tutti i PFU presenti ancora nell’area ex-Ecogomma di Castelletto di Branduzzo si stima continuino fino al 2016.

Ecopneus, società senza scopo di lucro principale responsabile della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia, ha messo in campo la propria rete di aziende partner che con 935 viaggi di automezzi ha consentito di rimuovere già oltre 1/3 dei PFU nell’area ed avviarli a corretto recupero. Sono, infatti, ben 13 le aziende partner di Ecopneus coinvolte, tra le aziende di raccolta, trasporto, stoccaggio e le aziende che si sono occupate delle attività di recupero di materia e di energia.

Ad Aprile, inoltre, alla vigilia del raggiungimento del target di 1/3 dei PFU prelevati, Ecopneus con la collaborazione di Explora-Museo dei Bambini di Roma ha organizzato delle attività ludico-didattiche in alcune classi medie ed elementari del Comune. La sensibilizzazione delle generazioni future è, infatti, un passaggio fondamentale per costruire una solida coscienza ambientale dei cittadini di domani. Ecopneus ha infatti avviato da tempo diverse attività rivolte ai più piccoli in molte zone di Italia, dalla Terra dei Fuochi alla Sicilia, da Roma a Pavia, nella convinzione che proprio da loro possa partire un cambiamento per l’Italia di domani.

Ecopneus plaude alla posizione del Ministero Ambiente in risposta all’interrogazione parlamentare dell’On. Ermete Realacci sugli acquisti on-line di pneumatici

Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus, ha commentato molto positivamente la risposta del Ministero dell’Ambiente all’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori pubblici alla Camera, sulle modalità di applicazione del contributo ambientale associato all’acquisto di pneumatici tramite i canali web.

“La questione dell’applicazione del contributo ambientale sui pneumatici che giungono nel nostro Paese tramite vendite on-line effettuate da soggetti commerciali con sede all’estero è di grande importanza perché occorre evitare qualsiasi forma di evasione del contributo ambientale connessa con l’immissione di pneumatici nel mercato nazionale e le conseguenti forme di concorrenza sleale da parte di imprese straniere a danno di imprese italiane o estere ma con presenza commerciale in Italia” spiega Corbetta.

“Ecopneus da sempre sta insistendo in ogni occasione per assicurare che tutti i flussi in entrata vengano registrati e finanzino, tramite contributo, la gestione del fuori uso.

Siamo convinti che queste iniziative vadano nella giusta direzione. Il merito di aver sollevato il problema va senz’altro all’On. Realacci e la soluzione prospettata dimostra che lo Stato Italiano è all’avanguardia nell’affrontare le sfide che la rivoluzione digitale sta portando nell’economia reale e nella vita quotidiana di imprese e cittadini.”

Con una quota di mercato già superiore al 3%, l’acquisto on-line di pneumatici è un fenomeno previsto in crescita nei prossimi anni. La sua regolamentazione impatta positivamente sull’intero settore del recupero dei Pneumatici Fuori Uso, un sistema basato sulla responsabilità del produttore del bene che ha contribuito in modo sostanziale alla riduzione degli abbandoni di PFU in Italia. Con la definizione delle modalità di applicazione del contributo ambientale anche per i pneumatici acquistati on-line, si potrà contare su ulteriori strumenti normativi per assicurare l’avvio a recupero di ogni singolo Pneumatico Fuori Uso generato in Italia, con le corrette quote di responsabilità, a tutela dell’ambiente, della collettività e dell’economia nazionale nel suo complesso.

Entro il 2016 il più grande accumulo di Pneumatici Fuori Uso d’Italia cesserà di essere una bomba ecologica

Le oltre 60.000 tonnellate del più grande accumulo di pneumatici fuori uso d’Italia (equivalenti a circa 80 piscine olimpioniche), saranno definitivamente avviate a recupero entro il 2016, eliminando i rischi di un incendio che avrebbe conseguenze disastrose per l’ambiente e per la sicurezza e la salute di molti abitanti della Lombardia.

Dopo la firma di luglio 2013 e il prelievo delle prime 10.000 tonnellate, Luciano Villani, Sindaco di Castelletto di Branduzzo, e Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus, hanno siglato il proseguo della collaborazione alla presenza del Prefetto Peg Strano Materia, alla fine di un lungo iter promosso e coordinato dal Prefetto di Pavia.
Dal 15 luglio (giorno “zero” delle attività), presso il deposito dell’azienda Ecogomma, sono state raccolte 13.878 tonnellate di PFU grazie a 561 viaggi delle aziende di trasporto partner di Ecopneus, che sta sostenendo tutti i costi delle operazioni. Entro il 2016 ne saranno raccolte più di 60.000, che, se messe in fila, potrebbero coprire oltre 10 volte la distanza tra Roma e Milano.

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