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“La strada giusta” dalla Terra dei Fuochi un appello alla legalità e alla tutela ambientale

Raccontare, emozionare, riflettere: questi i tre pilastri della giornata – promossa nell’ambito della campagna “Io scelgo la strada giusta” – che si è sviluppata in contemporanea al Teatro Politeama di Napoli – dove Luca Pagliari, giornalista, autore e scrittore, ha illustrato un racconto di ambiente e legalità insieme a centinaia di studenti della Terra dei Fuochi, coinvolti in collaborazione con Legambiente – mentre una staffetta della legalità, coordinata da UISP e guidata dal giornalista Luca Abete, è partita da Piazza Dante a Caserta e arrivata a Napoli in piazza Trieste e Trento, dove è stato allestito per il pubblico un villaggio dello sport e punti di informazione per i cittadini.

La giornata di mobilitazione e sensibilizzazione di oggi, si colloca all’interno del percorso avviato dal Ministero dell’Ambiente insieme a Ecopneus, con il Protocollo per la Raccolta Straordinaria di PFU nella Terra dei Fuochi, firmato dalle Prefetture e i Comuni di Napoli e Caserta, dall’Incaricato del Ministro dell’Interno per la Terra dei Fuochi e da alcuni Soci[1]di Ecopneus, per realizzare un’azione concreta di intervento in questo territorio: il prelievo e invio a riciclo dei PFU abbandonati, sottraendoli così al rischio di essere utilizzati per alimentare il terribile fenomeno dei roghi tossici per la loro capacità di combustione resistente e prolungata.

“Dal Protocollo Ecopneus arriva la dimostrazione che è possibile affrontare in modo efficiente e concreto la difficile situazione della Terra dei Fuochi. Con questa, come con altre iniziative, abbiamo avviato un percorso per restituire speranza a questo territorio, è un cammino che si è messo in moto e va accompagnato con costanza, impegno e concretezza” ha dichiarato Andrea Orlando, Ministro dell’Ambiente, che ha partecipato al racconto teatrale a Napoli. “Oggi siamo qui per ribadire il nostro impegno e la nostra attenzione nel seguire questo percorso di risanamento legale e ambientale: già la prossima settimana il Consiglio dei Ministri si occuperà di queste aree con un provvedimento appositamente studiato per il territorio e per i suoi cittadini. E’ una risposta che era attesa e che dimostra come lo Stato se vuole è in grado di fare il proprio dovere”, ha concluso il Ministro.

“Io scelgo la strada giusta” una giornata di mobilitazione e sensibilizzazione nella Terra dei Fuochi

Informare, emozionare e riflettere. Questi i tre punti cardine dell’evento in programma sabato 30 novembre tra Napoli e Caserta, promosso – nell’ambito della campagna di informazione “Io scelgo la strada giusta” – dal Ministero dell’Ambiente e da Ecopneus, insieme all’Incaricato del Ministro dell’Interno per la Terra dei Fuochi e ai Sindaci e Prefetti di Caserta e di Napoli, per prevenire l’abbandono di pneumatici fuori uso sottraendoli alla pratica criminale che li fa diventare spesso materiale di innesco dei roghi tossici.

Una giornata di mobilitazione e sensibilizzazione che si svilupperà in contemporanea al Teatro Politeama a Napoli – dove Luca Pagliari, giornalista, autore e scrittore, illustrerà un racconto di ambiente e legalità insieme a centinaia di studenti della Terra dei Fuochi – coinvolti in collaborazione con Legambiente – mentre una staffetta della legalità, coordinata da UISP, partirà da Caserta e arriverà a Napoli dove sarà allestito un villaggio dello sport e punti di informazione per i cittadini.

Gli appuntamenti:

Ore 9.00, Caserta – Piazza Dante

Una staffetta della legalità, coordinata da Uisp – Unione Italiana Sport Per tutti, partirà alle 9.00 da Caserta con arrivo a Napoli alle ore 12.00 in Piazza Trieste e Trento dove, in un villaggio dello sport, saranno organizzate attività ludico-sportive, aperte a tutti. Una delegazione di sportivi e rappresentanti del territorio consegnerà il testimone della staffetta al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando al Teatro Politeama.

La staffetta toccherà i luoghi dei roghi di rifiuti e quelli dove la volontà di agire nella legalità sta permettendo già oggi di avviare la pulizia; attraverserà la Terra dei Fuochi grazie ad una carovana di ciclisti e a un ludobus guidato da Luca Abete, testimonial dell’iniziativa, che ospiterà rappresentanti delle istituzioni, Sindaci, sportivi e animatori. (La stampa – previa richiesta – potrà seguire la staffetta su un autobus che accompegnerà i media fino a Napoli per assistere all’evento in teatro e ritorno)

Taglia il nastro di partenza della staffetta il Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio.

Ore 10.00 – 12.00, Napoli – Teatro Politeama, Via Monte di Dio, 80

Luca Pagliari coinvolgerà in un racconto su ambiente, educazione e legalità ragazzi e studenti di scuole medie e superiori del territorio con partecipazione aperta anche a tutti cittadini interessati.
In teatro nessun leggio, nessun monologo, ma riflessioni, storie, testimonianze, video, per capire, insieme al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, alle Istituzioni locali, agli ospiti, ai ragazzi e al pubblico, cosa possiamo fare, insieme, per fermare gli abusi e le illegalità che devastano la bellezza della terra campana e scegliere, invece, la “strada giusta”.

Intervengono:
Andrea Orlando, Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
Donato Cafagna, vice prefetto, Commissario anti roghi tossici in Campania
Tommaso Sodano, Vice Sindaco Comune di Napoli
Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus
Edoardo Serpico, Sindaco di Scisciano

La campagna ‘IO SCELGO LA STRADA GIUSTA’ vince il premio Arete’

Raccogliere i pneumatici abbandonati sul territorio per recuperarli e per sottrarre “carburante” impiegato per appiccare i roghi di rifiuti tossici; informare cittadini e consumatori che acquistando i pneumatici in nero si alimenta il fenomeno dell’abbandono e, come conseguenza, il fenomeno dei roghi di rifiuti che deturpano il territorio tra Napoli e Caserta, provocando danni alla salute della popolazione. Questi gli obiettivi dell’iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e da Ecopneus (società senza scopo di lucro impegnata nel rintracciamento, raccolta e recupero di PFU in tutta Italia) che ha ottenuto il Premio Aretè per la Comunicazione Responsabile, promosso da Nuvolaverde in collaborazione con Confindustria e ABI, risultando vincitore della categoria “comunicazione pubblica”, del premio della giuria di giornalisti e del premio assoluto.

La campagna di informazione, dal titolo “Io scelgo la strada giusta” affianca le attività di prelievo di PFU abbandonati nella Terra dei Fuochi sulla base di un Protocollo di cui sono firmatari, oltre al Ministero dell’Ambiente e a Ecopneus (che finanzia l’iniziativa grazie al contributo di una parte dei suoi soci), anche l’Incaricato del Ministro dell’Interno per la Terra dei Fuochi, le Prefetture di Napoli e di Caserta e i Comuni di Napoli e di Caserta. La campagna è ideata e coordinata da Hill&Knowlton Strategies, per conto di Ecopneus e Ministero dell’Ambiente. La creatività è a firma di Hill&Knowlton Strategies e RedCell.

L’intento dell’operazione è quello di sottrarre i pneumatici fuori uso (PFU) alla pratica criminale che li utilizza per bruciare rifiuti tossici e lanciare un appello contro l’acquisto in nero di pneumatici, fenomeno da cui ha origine il flusso di PFU che ricompare nei campi o al bordo delle strade e diventa innesco per i roghi che tristemente identificano questa terra. “Se li acquisti in nero uccidi la tua terra”, con questo messaggio forte e l’immagine di un pneumatico che si trasforma nel tamburo di un revolver la campagna punta ad evidenziare la possibilità per ogni cittadino di dare un contributo concreto per la legalità e per far sì che gli effetti dell’intervento di raccolta straordinaria siano duraturi.

Questo è un messaggio forte verso i cittadini – ha dichiarato il Ministro Andrea Orlando – perché, a fronte di una presenza ed un intervento dello Stato a beneficio del territorio, contribuiscano con una scelta di legalità ad interrompere la catena di abbandono di pneumatici che si collega al fenomeno dei roghi tossici”.

Ministero Ambiente ed Ecopneus per la Terra dei Fuochi: il 30 novembre giornata di mobilitazione e sensibilizzazione

Una giornata promossa nell’ambito della campagna “Io scelgo la strada giusta” che si svilupperà in contemporanea al Teatro Politeama – dove Luca Pagliari, giornalista, autore e scrittore, illustrerà un racconto di ambiente e legalità insieme a centinaia di studenti della Terra dei Fuochi – coinvolti in collaborazione con Legambiente – mentre una staffetta della legalità, coordinata da UISP, partirà da Caserta e arriverà a Napoli dove sarà allestito un villaggio dello sport e punti di informazione per i cittadini. Questa in sintesi la giornata di mobilitazione e sensibilizzazione in programma per il prossimo 30 novembre, che si colloca nel percorso del Ministero dell’Ambiente e delle Istituzioni locali, in collaborazione con Ecopneus, per realizzare un’azione concreta di intervento nella Terra dei fuochi: il prelievo di PFU abbandonati sul territorio sottraendoli a rischio di alimentare il terribile fenomeno dei roghi tossici.

Avviati primi prelievi test in agosto scorso, gli interventi sono ormai avviati e si stanno allargando a nuovi Comuni. Tra gli interventi realizzati nell’ambio delle attività di Ecopneus in Campania, quello nel sito storico di Scisciano (NA), dove circa 5.000 tonnellate di PFU giacevano da circa 23 anni abbandonate in un ex-sito industriale: un intervento avviato il 7 ottobre scorso ed oggi prossimo alla sua ultimazione, prevista entro la fine del mese di novembre.

Ecopneus: Iniziano gli interventi di prelievo nel più grande accumulo di PFU d’Italia.

Un accumulo di Pneumatici Fuori Uso di oltre 60.000 tonnellate che potrebbe riempire 80 piscine olimpioniche o coprire oltre 10 volte la distanza tra Roma e Milano: da anni è questa la situazione di un deposito nella Provincia di Pavia che adesso, finalmente, si avvia verso una soluzione grazie all’intervento di Ecopneus, riducendo tra le altre cose i rischi di un incendio che avrebbe conseguenze disastrose per l’ambiente e per la sicurezza e la salute degli abitanti.

Partono, infatti, oggi le operazioni di prelievo straordinario all’interno dell’area interessata (ex-Ecogomma): grazie all’accordo tra Ecopneus e il Comune di Castelletto di Branduzzo (PV), sarà possibile in questa prima fase avviarne a recupero circa 10.000 tonnellate. Sarà Ecopneus a sostenere tutti i costi delle operazioni grazie all’avanzo della gestione economica del 2012, ottenuto attraverso un’accorta efficienza di sistema.

Con le operazioni di raccolta “ordinaria” sono state invece 240.000 le tonnellate di PFU avviate a recupero nel 2012 – un risultato superiore al target fissato dalla normativa – con un servizio di ritiro gratuito offerto ad oltre 30.000 punti di generazione dei PFU (gommisti, stazioni di servizio, officine) coprendo capillarmente tutto il territorio nazionale. Un valore economico complessivo delle attività pari a circa 80 milioni di Euro, di cui oltre 76 milioni di Euro distribuiti come valore economico all’indotto generato.

Questi alcuni dei dati che emergono dal Rapporto di Sostenibilità 2012, che sarà presentato domani agli stakeholder, e che evidenzia anche un forte impegno verso ricerca e sviluppo, per la qualificazione delle aziende della filiera – per il consolidamento del settore – e per la sostenibilità della logistica dei trasporti.

Ad Autopromotec assegnato a Ecopneus il Trofeo dell’eccellenza GIPA

In occasione della cerimonia di premiazione dei Trofei GIPA svoltasi nell’ambito di Autopromotec, Ecopneus si è aggiudicata il “Trofeo dell’eccellenza” nella categoria Rispetto dell’Ambiente.

Ecopneus, società senza scopo di lucro nata per il rintracciamento, la raccolta, il trattamentoil recupero finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia, è stata riconosciuta dai riparatori e dai distributori italiani, intervistati da GiPA nel mese di marzo 2013, come l’azienda che si è particolarmente distinta per il suo contributo nel rispetto dell’ambiente.

Siamo onorati di ricevere questo premio che conferma l’efficacia e l’efficienza del sistema. – ha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus – Questo trofeo ha per noi un valore particolare non solamente perché tutte le nostre attività sono improntate al rispetto e alla salvaguardia ambientale, ma soprattutto perché il recupero degli pneumatici fuori uso e il loro riutilizzo sotto forma di materia e di energia possono dare un contributo importante al miglioramento dell’ambiente e allo sviluppo di un mercato “green” in Italia.

Ecopneus: I gommisti italiani sposano l’ambiente e la legalità

I gommisti* italiani sono attenti alle tematiche ambientali e ritengono che l’avvio del nuovo sistema di gestione dei PFU abbia generato ordine e legalità.

Questi i primi due risultati dell’indagine che Ecopneus, società senza scopo di lucro nata per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia, ha presentato oggi, insieme a Federpneus – Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici –  in occasione dei convegno “I vantaggi del nuovo sistema di gestione nazionale dei PFU: l’esperienza di Ecopneus”, all’interno della manifestazione fieristica Autopromotec.

L’indagine affidata a Lorien Consulting è stata condotta attraverso un questionario strutturato su un campione di 1.500 utenti distribuiti su tutto il territorio italiano. Nata per sondare il livello di gradimento dei Punti di Generazione dei Pneumatici Fuori Uso serviti dalla Società Consortile, ha toccato aspetti più ampi dedicati all’intero sistema di gestione dei PFU partito due anni fa, il 7 settembre del 2011.

Ecopneus e Il Ministero dell’ambiente firmano un accordo di carbon footprint

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e il Direttore Generale di Ecopneus, Giovanni Corbetta, hanno firmato l’accordo volontario di carbon footprint per la definizione di un sistema specifico di misurazione, riduzione e neutralizzazione dell’impronta di carbonio di manufatti realizzati con gomma derivante dal riciclo e dal recupero degli Pneumatici Fuori Uso (PFU).

L’Accordo siglato con Ecopneus si inserisce tra le iniziative di eccellenza della collaborazione pubblico-privato promosse dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del programma sulla valutazione dell’impronta ambientale, ovverola quantità totale di gas serra emessi per la realizzazione di un prodotto o di un servizio, alla quale partecipano un centinaio di aziende Italiane di diversi settori industriali.

Ecopneus è la prima società consortile ad aderire all’iniziativa, tra tutte le realtà italiane impegnate nel riciclo delle filiere di rifiuti.
L’accordo, della durata di 12 mesi, ha come obiettivo primario, la definizione di una metodologia di calcolo dell’impronta di carbonio applicabile all’intero settore relativo alla produzione di manufatti realizzati con gomma derivante da recupero di PFU e prevede l’individuazione di una serie prodotti realizzati con materiale derivante da recupero e riciclo di PFU oggetto dell’analisi dell’impronta di carbonio, l’analisi dell’impronta di carbonio nelle diverse fasi del ciclo di vita dei prodotti individuati e l’individuazione delle possibili misure da attuare per ridurre le emissioni nel ciclo di vita dei prodotti individuati e neutralizzarle.

“Questo accordo volontario ha un valore particolare – ha affermato Corrado Clini – non solamente perché la la società consortile è la prima tra gli attori del segmento dei rifiuti ad aderire al programma Carbon Footprint, ma anche perché il recupero degli pneumatici fuori uso e il loro riutilizzo sotto forma di materia e di energia dà un contributo importante al miglioramento dell’ambiente.”

Ecopneus a Viatec con gli asfalti modificati

In un paese come l’Italia dove la percentuale di autoveicoli per persona è tra le più alte d’Europa e dove oltre il 90% delle merci si muove su gomma, le infrastutture viarie svolgono un ruolo nevralgico per il funzionamento dell’intera nazione. Le innovazioni, le problematiche e le relative soluzioni legate a questo mondo sono al centro della Fiera Viatec, biennale dedicata alla costruzione e alla manutenzione delle infrastutture viarie che è partita quest’oggi a Bolzano. E proprio la Provincia Autonoma di Bolzano si è resa protagonista di una sperimentazione, avviata nel 2011, che ha visto l’utilizzo di un particolare tipo di asfalto realizzato aggiungendo al tradizionale bitume la gomma ricavata dal riciclo dei pneumatici arrivati a fine vita.

L’aggiunta di gomma da riciclo da PFU – Pneumatici Fuori Uso, sotto forma di polverino di dimensioni inferiori al millimetro al conglomerato bituminoso normalmente utilizzato per asfaltare le nostre strade, consente infatti, di ottenere una pavimentazione che ha prestazioni superiori agli asfalti tradizionali sotto diversi punti di vista come, ad esempio, la durata, la resistenza agli agenti atmosferici e la rumorosità dei veicoli in transito.

L’abbassamento del rumore provocato dal passaggio dei veicoli è stato uno degli aspetti principali che ha spinto l’amministrazione della Provincia Autonoma di Bolzano ad adottare, in occasione di un intevento manutentivo di un tratto stradale in Val Venosta, pavimentazioni in asphalt rubber, ossia pavimentazioni contenenti gomma ricavata dai Pneumatici Fuori Uso. Leggi il resto di questo articolo »

Pneumatici fuori uso: le proposte di Ecopneus

Esiste un intero “universo parallelo” creato dalla moderna società del consumismo dal quale Philip Dick, il noto scrittore di fantascienza (ispiratore di Blade Runner), ha tratto e trarrebbe tuttora (fosse ancora in vita) ispirazione: l’universo dei rifiuti. In questo “universo parallelo”, creato dall’esubero di produzione, da una mancanza di cultura civile, dal menefreghismo dilagante, alberga si nutre e si arricchisce il crimine organizzato.

Tra i tanti prodotti giunti a “fine corsa” (e ne potremmo citare a milioni a cominciare dagli elettrodomestici fino alle batterie e i sacchetti di plastica, etc.) gli pneumatici fuori uso (PFU) sono tra le maggiori cause di inquinamento ambientale, sia per l’occupazione illegale di vaste aree di suolo pubblico, sia a causa del diffondersi di malattie dovute dal proliferare di zanzare e altri insetti nelle acque stagnanti all’interno delle carcasse, sia per il rischio incendi e il conseguente diffondersi di diossina. In Italia, tra il 2005 e il 2012, sono state sequestrate ben 1.415 discariche abusive (fonte Legambiente), la maggior parte delle quali concentrate al sud e chissà quante altre ancora sono in esercizio.

Tutti gli anni nel nostro Paese circa 380.000 pneumatici dicono “amen”, di questi solo un quarto va in paradiso, ovvero viene riciclato secondo i canoni indicati dall’UE per il recupero della materia prima, una metà viene bruciata nei forni industriali per la produzione di cemento e l’ultimo quarto? Che fine fa? Viene ingoiato dal fiume nero dei traffici illeciti e delle discariche abusive. Come mai? E’ presto detto: un cambio gomme costa mediamente 5/600 euro, in un momento di grave crisi finanziaria (che in realtà ci accompagna da quasi un decennio) per il “signor Rossi”, ogni occasione è buona per tagliare i costi e così, quando gli viene offerto un prodotto al nero e privo di garanzia ma a metà costo, anche il “signor Rossi” entra a far parte dell’ingranaggio malavitoso e connivente con l’acquisto di quelle gomme che, lì per lì, reputa un affare. L’offerta generata dall’illegalità a volte è estremamente concorrenziale, rispetto alla merce regolarmente fatturata e garantita, tanto da indurre, a volte, l’onesto cittadino (a corto di pecunia) a trasformarsi in complice indiretto delle organizzazioni mafiose. Quegli pneumatici, acquistati in nero, diventano immediatamente “merce fantasma” non tracciabile e destinata, inevitabilmente, alle discariche abusive, creando oltre a un danno finanziario per lo stato (ovvero tutti noi) anche all’ambiente. Leggi il resto di questo articolo »

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