Articoli marcati con tag ‘Eleuterio Arcese’

Un passo avanti verso l’intermodalità dalla revisione di Direttiva su pesi e dimensioni

Nei giorni scorsi il Parlamento europeo, in seduta
plenaria, ha approvato il progetto di parere sulla proposta di Direttiva
'Pesi e dimensioni' ed ha accolto tutte le proposte avanzate da ANITA.
 Tali proposte riguardano il minore ingombro delle parti aerodinamiche
posteriori, una più lunga tempistica per la messa in esercizio delle nuove
strumentazioni aerodinamiche e delle nuove cabine, la tolleranza estesa ai
pesi e all¹altezza nei trasporti internazionali, la necessità di dare
un¹unica definizione di ³unità di trasporto intermodale² e in ultimo, ma non
meno importante, la possibilità di raggiungere le 44 t nelle tratte
terminali del trasporto combinato con veicoli a motore, a due o a tre assi.
 "Siamo pienamente soddisfatti perché il nostro impegno di consulenza tecnica
è stato premiato ­ ha dichiarato Eleuterio Arcese, Presidente di ANITA ­
questo risultato rappresenta una spinta verso il trasporto intermodale,
ritenuto dalle aziende di ANITA una possibile soluzione ai tanti problemi
del trasporto merci su gomma".

³Ci auguriamo ora ­ conclude il Presidente Arcese ­ che il testo, così come
è stato presentato e licenziato in prima lettura, non subisca modifiche
durante l¹iter legislativo².

ANITA: il “balletto” delle risorse è avvilente, le imprese di autotrasporto hanno bisogno di certezze

La notizia del taglio dei fondi destinati all’autotrasporto da parte della ragioneria dello Stato e l’immediata rassicurazione del Ministro Lupi obbligano tutti noi ad una attenta e seria riflessione.

“Non è più accettabile che l’autotrasporto debba assistere, ormai con andamento ciclico, all’assegnazione di risorse che, per un motivo o per un altro, vengono successivamente sottratte e poi, in tutto o in parte, riassegnate” ha commentato il Presidente di ANITA, Eleuterio Arcese.

“Questo “balletto”, oltre ad essere avvilente per la categoria, distoglie l’attenzione da quelle che sono le reali emergenze del settore, come il peso del costo del lavoro, che porta con sé gran parte delle criticità che rendono l’autotrasporto italiano non competitivo sui mercati”, ha aggiunto Eleuterio Arcese.

“Le imprese hanno bisogno di certezze, che possono essere date solo rendendo strutturali le risorse assegnate alla categoria, affinché diventino parte integrante di un più ampio disegno di riforme, per riportare l’autotrasporto italiano al centro delle politiche economiche del Paese. Lo abbiamo chiesto con forza al precedente Governo in occasione degli ultimi incontri, e lo riconfermiamo ora al nuovo Esecutivo”.

Bruxelles autorizza l’erogazione dell’ Ecobonus

La Commissione europea ha autorizzato l¹erogazione
dell¹³Ecobonus², incentivo dato agli autotrasportatori per favorire il
trasferimento delle merci dalla strada al mare.
"L'autorizzazione ad erogare gli incentivi riveste notevole importanza per
il settore dell¹autotrasporto e accresce il valore e l¹attendibilità del
sistema di aiuti per il trasferimento dei mezzi pesanti dalla strada al mare
­ spiega Eleuterio Arcese presidente di ANITA, l¹associazione italiana che
rappresenta le più grandi imprese di autotrasporto in Italia ed Europa ­ è
questa una conclusione degna di nota che soddisfa le aspettative del settore
sulla vicenda dell¹Ecobonus, un risultato che dimostra che l¹azione
congiunta di ANITA con il Ministero porta ad esiti positivi".
La Commissione ha emanato tale proroga di un anno, anche tenendo conto delle
osservazioni ricevute da tre associazioni di operatori del trasporto, ossia
ANITA, CETM, Short Sea Promotion Centre. La decisione è stata presa, pur
soggetta ad alcune condizioni, per il rallentamento economico dell¹Italia e
le sue ripercussioni sulle attività di trasporto.

Arcese e la delegazione ANITA all’Assemblea di Confindustria

Si è conclusa ieri l'Assemblea di Confindustria, durante la quale il Presidente Giorgio Squinzi ha presentato la sua
relazione. Costo del lavoro, caro energia, abbassamento del cuneo fiscale, armonizzazione del recepimento delle direttive europee e rilancio
di una politica che favorisca gli investimenti per dare respiro all'imprenditoria italiana, sono i temi affrontati.
Si dichiara soddisfatto Eleuterio Arcese, Presidente di ANITA, che durante l'Assemblea generale dell'Associazione tenutasi sabato scorso
a Firenze, ha ritrovato nel discorso del Presidente Squinzi alcuni dei temi affrontati e ha condiviso le stesse preoccupazioni.
La mattinata si è conclusa con l'intervento di Flavio Zanonato, Ministro dello Sviluppo economico, che ha esposto in 6 punti le intenzioni
politiche di medio periodo che il Ministero, da lui rappresentato, vuole portare avanti:

- pagamenti dei debiti PA alle imprese;
- ristabilire il fondo di credito per riattivare gli investimenti;
- attivare politiche di efficienza energetica e occuparsi di stabilizzare lo
strumento di detrazione fiscale per gli impianti, attivo fino al 30 giugno
2013;
- con Lupi e Saccomanni occuparsi di defiscalizzazione delle grandi opere e
portare la soglia di accesso dai 500 mln attuali a 50 mln;
- chiarire la questione del recepimento delle direttive tra Europa e Italia;
con Orlando rivedere il SISTRI per renderlo più agile e snello, poiché con
la tracciabilità dei rifiuti l'attività di tutte le imprese, grandi e
piccole, sarà favorita;
- energia elettrica, RCA, carburanti, allineamento del costo energetico che
rappresenta un peso per imprese e famiglie insieme a una politica
concorrenziale tra Italia ed Europa.

Arcese: Noi, motore del cambiamento

“Ci troviamo di fronte ad una radicale trasformazione del sistema
economico, politico e sociale, pertanto Istituzioni, imprese, sindacati e mondo della
rappresentanza devono avere un unico obiettivo: muovere il nostro settore e così
anche il Paese, verso un nuovo modello di sviluppo”.
In questo modo Eleuterio Arcese, Presidente di ANITA, apre la 51ª Assemblea Generale
dell’Associazione.
Prosegue, facendosi portavoce degli imprenditori e delle imprese che rappresenta, con parole
molto incisive: “Delusione e rabbia sono oggi i sentimenti più ricorrenti tra gli imprenditori, è dal
2008 che parliamo di emergenza lavoro e dei suoi impatti negativi sul settore e sulla
competitività; oggi, tale emergenza, è di tutto il Paese ed è il primo punto nell’agenda
del Governo”.
“Mai come in questo momento, occorre una seria e vera politica industriale dei
trasporti, per riaffermare la centralità delle imprese – continua Arcese – in un settore che
ha certamente bisogno d’interventi strutturali, ma soprattutto di un cambiamento
culturale”.
Ed è proprio il cambiamento il tema dell’Assemblea 2013.
Un cambiamento di rotta, un’inversione di tendenza, un’evoluzione sia nei rapporti tra
imprese sia con la committenza, è una delle esortazioni su cui è incentrata la relazione
del Presidente Arcese.
Un cambiamento che permetta alle imprese di essere ancora competitive e di avere un ruolo attivo
per la crescita dei livelli occupazionali del nostro Paese.
Cooperazione e collaborazione sono le parole che hanno accompagnato l’incontro di oggi e
che, in futuro, dovranno guidare l’operato degli imprenditori e delle rappresentanze politiche e
sindacali per uscire dall’attuale congiuntura.
“Basta con la demagogia, non è il più forte o quello che alza di più i toni della dialettica
ad avere ragione, ma quello che trova risposte alle aspettative di entrambe le parti”.
La relazione del Presidente Arcese si chiude con un augurio ai giovani presenti in sala,
incoraggiandoli ad avere fiducia.

Anita preoccupata per la posizione UE sull’ecobonus

Le imprese di autotrasporto sono in allarme per il rischio che l’ecobonus, incentivo dato agli autotrasportatori per trasferire le merci via mare, possa svanire.

La richiesta di approvazione dell’ecobonus per gli anni 2010 e 2011, infatti, è bloccata da diversi mesi all’esame della Commissione europea.

“Siamo molto preoccupati che non sia ancora arrivata l’autorizzazione da Bruxelles. Per anni ci è stato chiesto di puntare al trasporto intermodale per decongestionare le strade e garantire il rispetto dell’ambiente. E noi lo abbiamo fatto”, ha spiegato Eleuterio Arcese, presidente di ANITA, l’associazione che rappresenta le più grandi imprese di autotrasporto in Italia e in Europa.
“Ora che le imprese hanno investito impegnandosi su piano economico e organizzativo a trasferire i propri veicoli sulle navi, si paventa il rischio che l’incentivo possa saltare”.
“Non riusciamo a comprendere perché la Commissione europea che tanto promuove il ricorso al trasporto intermodale, pone ostacoli ad un progetto che le stesse Istituzioni comunitarie hanno considerato una buona pratica da seguire in tutta Europa”, ha sottolineato Arcese.
“Peraltro, le difficoltà riscontrate nell’ottenimento del rimborso per gli anni 2010-2011, ci inducono a temere che in futuro possano venir meno analoghe misure a sostegno del trasporto intermodale”.
“Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha confermato in una nota diffusa nei giorni scorsi che il ministero dell’Economia e delle Finanze sta disponendo le variazioni di bilancio necessarie per l’assegnazione dei fondi per l’ecobonus. Tuttavia, questo non basta. Occorre il via libera di Bruxelles”, ha sottolineato Arcese.
“E’ necessario pertanto un intervento politico forte e deciso del ministro Passera affinchè la Commissione europea conceda l’autorizzazione per sbloccare almeno le risorse già destinate all’ecobonus”.

Arcese: soddisfazione per lo stralcio trasporti dalla Convenzione Alpi

Eleuterio Arcese presidente di Anita ha espresso soddisfazione per lo stralcio dei trasporti dalla Convenzione sulle Alpi

La Commissione Esteri del Senato ha votato ieri un provvedimento che conferma la volontà dell’Italia di escludere le infrastrutture per il trasporto dall’accordo internazionale che tutela il sistema ambientale alpino.
“Siamo soddisfatti che il Senato abbia confermato la decisione assunta dalla Camera nel 2010 sostenuta dal precedente Governo e dalla Consulta generale per l’autotrasporto e la logistica. Si tratta di un risultato importante che auspichiamo venga approvato definitivamente in aula”, ha dichiarato Eleuterio Arcese presidente di ANITA.
La ratifica del Protocollo trasporti comporterebbe la rinuncia del nostro Paese alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture stradali sulle Alpi, con inevitabili ripercussioni sul traffico stradale dell’arco alpino, giàpenalizzato da misure restrittive di transito.
“Una limitazione al traffico stradale di merci, in assenza di una valida alternativa ferroviaria penalizzerebbe non solo l’autotrasporto ma l’intero sistema economico italiano”, ha sottolineato Arcese.
“Auspichiamo che il Parlamento confermi lo stralcio del Protocollo e confidiamo nell’impegno di tutti coloro che finora hanno contribuito al raggiungimento di tale risultato”.

Trasportounito conferma il fermo nazionale. Anita: è un atto irresponsabile

Il fermo durerà 5 giorni, dal 25 al 28 ottobre.

Confermati i cinque giorni di fermo nazionale dell’autotrasporto dal 24 al 28 ottobre. La decisione è stata presa da Trasportounito “dopo aver tentato fino all’ultimo di ottenere dal governo atti concreti” a sostegno del settore. Franco Pensiero, Presidente Nazionale dell’associazione, ribadisce l’invito a tutti gli aderenti a manifestare pacificamente nei punti in cui si concentrano le merci, cioè nei porti e interporti.

Severo il commento di Anita sulla conferma della protesta: “è un atto irresponsabile”, dichiara in una nota il presidente Eleuterio Arcese. “Tali forme di protesta – continua Arcese – non risolvono i problemi dell’autotrasporto ma creano soltanto disagi che si ripercuotono sull’intero sistema economico”.

Arcese contro Trasportounito sul dialogo con il governo

Eleuterio Arcese

Riporto le parole del presidente di ANITA, Eleuterio Arcese, sulla conferma di un’azione di protesta programmata per la prossima settimana da Tarsportounito.

“Solo attraverso il dialogo – ed è questa la strada corretta, intrapresa dal Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino – è possibile risolvere i problemi dell’autotrasporto italiano, peraltro già presenti nell’agenda del Governo”.

“Il Governo ha concesso al settore 700 milioni di euro. In termini economici non possiamo chiedere di più. Chiediamo, però, che sia attuato il nuovo Piano nazionale della Logistica, che auspico venga approvato presto dal Cipe”.

“Giovedì 12 maggio, al tavolo con il Governo, proporrò delle misure per il trasporto italiano da inserire nel decreto per lo sviluppo. Il Presidente di Trasportounito, Franco Pensiero, venga al tavolo a discutere con noi”.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner