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Il settore aeroportuale globale sta lavorando per ridurre ed eliminare le emissioni di CO2

Con le emissioni internazionali dei vettori aerei che presto saranno soggette all’accordo Corsia (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation) concluso lo scorso anno presso l’Icao (International Civil Aviation Organization, Organizzazione internazionale aviazione civile), il settore aeroportuale mondiale ha pubblicato ieri un promemoria dei progressi che sta portando avanti in termini di emissioni di CO2, attraverso il programma globale indipendente e volontario denominato Airport Carbon Accreditation (Aca).

La ripartizione regionale in ordine alfabetico

Africa
I mesi recenti hanno visto un notevole interesse nel continente africano, dove sono arrivati ​​diversi aeroporti, quasi raddoppiando la partecipazione al piano. Gli scali internazionali di Città del Capo, di Durban (King Shaka), di Port Elizabeth e di Johannesburg (OR Tambo), tutti e 4 in Sudafrica entrati nel programma al livello 1 (Mapping). Questo porta il numero totale a 9.

Asia-Pacifico continua a salire
Nel frattempo nella regione, Sunshine Coast Airport e Bangalore International Airport (India) sono appena diventati il terzo ed il quarto aeroporto dell’area a raggiungere la neutralità del carbonio (livello 3+).
Altrove nella zona lo scalo di Bangkok-Suvarnabhumi; poi gli scali di Adelaide-Parafield e di Sydney entrambi integrati al livello 3 (Optimisation).
In Asia-Pacifico sono stati certificati 38 aeroporti, tra cui Gold Coast e Hobart International (ambedue in Australia) ed anche Muscat e Nadi (Figi), che hanno iniziato il loro viaggio alla gestione del carbonio attivo, accreditati al livello 1 (Mapping). L’accreditamento dello scalo internazionale di Nadi è significativo in quanto è il primo proveniente da una Nazione isolata sotto la minaccia del cambiamento climatico a partecipare al programma.

Europa
In questo continente dove “Aca” è iniziato nel 2009 finora sono presenti 117 aeroporti che partecipano al piano, 50 dei quali sono ai primi 2 livelli. I più recenti sono Düsseldorf e Napoli, ognuno dei quali svolge con successo il salto dal livello 2 (Reduction), fino al terzo (Optimisation). Madeira, Marsiglia e Porto Santo si sono spostati fino alla riduzione al livello 2, mentre Berna in Svizzera è diventato l’ultimo arrivato in Europa ed entra così a far parte del programma al livello 1 (Mapping).

Nord America
Sono passati due anni e mezzo dal lancio del progetto nella regione, ma in questo settore sono già stati certificati 21 aeroporti. Questi attualmente rappresentano il 32,4% del traffico-passeggeri nella zona.

America Latina
Il programma prevede 4 scali in questa area e nei Caraibi.

Con 4 diversi livelli di accreditamento che coprono tutte le fasi della gestione del carbonio (Mapping, Reduction, Optimisation e Neutrality), l’Airport Carbon Accreditation è indipendente, istituzionalmente approvato e ha il sostegno di Unfccc (United Nations Framework Convention on Climate Change), di Unep (United Nation Environment Programme), di Icao (International Civil Avaition Organization), della statunitense Faa (Federal Aviation Administration) ed infine della Commissione europea (Ce).

Come tradizione la riduzione del carbonio raggiunta in Europa durante l’ottavo anno (giugno 2016-maggio 2017) sarà annunciata durante l’assemblea (Congress and Exhibition) di quest’anno di Aci Europe che si svolgerà a Parigi dal 12 al 14 giugno 2017, mentre i risultati annuali globali verranno pubblicati nel settembre prossimo

Emissioni di CO2: luglio in calo (-7,6%) agosto in crescita (+4,1%)

Considerando le emissioni derivate dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione
Emissioni di CO[2]: luglio in calo (-7,6%) agosto in crescita (+4,1%)
L’andamento delle emissioni di CO[2] derivate dall’uso di benzina e gasolio per
autotrazione a luglio ed agosto è stato contradditorio: se a luglio si è registrato
un calo (di 710.797 tonnellate, che corrispondono ad una diminuzione del 7,6%)
rispetto allo stesso mese del 2015, ad agosto si è verificato un aumento (di 323.641
tonnellate, e cioè del 4,1%) sempre rispetto allo stesso mese del 2015. Se si
prendono in considerazione i primi otto mesi del 2016 (da gennaio ad agosto) si può
notare che sia il consuntivo delle emissioni da benzina sia quello delle emissioni
da gasolio sono in calo (rispettivamente del 2,4% e dello 0,3%). Ciò ha prodotto una
diminuzione complessiva di 563.458 tonnellate di CO[2], che corrispondono allo 0,8%
in meno rispetto allo stesso periodo del 2015. Questi dati sono stati elaborati dal
Centro Ricerche Continental Autocarro, su dati del Ministero dello Sviluppo
Economico.
“L’andamento altalenante delle emissioni di CO[2] nei mesi estivi, che ha
determinato un lieve calo nei primi otto mesi del 2016 - commenta Alessandro De
Martino, amministratore delegato di Continental Italia – non deve far passare in
secondo piano il problema dell’impatto ambientale della mobilità. Non è infatti un
calo delle emissioni inferiore all’1% che può risolvere i problemi causati dalle
sostanze nocive presenti nell’aria che respiriamo. Per cercare di attenuare gli
effetti negativi di questa situazione si deve agire su più fronti, uno dei quali è
certamente il controllo della pressione dei pneumatici, che influisce sui consumi di
carburante degli autoveicoli e quindi anche sulle emissioni di sostanze nocive”. A
questo proposito Continental propone agli autotrasportatori ContiPressureCheck, un
sistema per il monitoraggio della pressione e della temperatura dei pneumatici
(TPMS, Tyre Pressure Monitoring System) che previene efficacemente il consumo
eccessivo di
carburante e i danni dovuti a pressione insufficiente aumentando la vita utile del
pneumatico. Ciò si traduce direttamente in risparmio di carburante, minori emissioni
di CO[2], minore spesa grazie alla diminuzione dei fermi macchina e, non da ultimo,
maggior sicurezza.

ENAC:​ ​Accordo all’ICAO sul contenimento delle emissioni di CO2 per gli aeromobili di ultima generazione

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che l’8 febbraio, a Montreal, nella sede dell’ICAO, International Civil Aviation Organization, organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Nazioni, nell’ambito dei lavori del Committee on Aviation Environmental Protection (CAEP), il Comitato per la protezione ambientale nell’aviazione, è stato raggiunto un importante accordo per la definizione di uno standard internazionale che ponga un limite alle emissioni di CO2.
La decisione, che apre la strada al procedimento di adozione finale, è stata assunta dagli esperti internazionali del Comitato CAEP, di cui fa parte anche l’ENAC con una propria delegazione di specialisti.
La raccomandazione per l’adozione del nuovo standard di emissioni di CO2, sarà portata all’Assemblea Generale dell’ICAO nel prossimo mese di settembre, occasione in cui tutti gli Stati si esprimeranno, impegnando i propri Paesi a sostenere l’importante contributo che l’aviazione civile darà per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di pervenire alla crescita zero delle emissioni nel 2020.
Il nuovo standard sarà applicato ai progetti di nuovi aeromobili a partire dal 2020, mentre per quelli attualmente in produzione interesserà gli aeromobili in consegna già dal 2023. Lo standard approvato è particolarmente stringente e avrà un forte impatto soprattutto per gli aerei più grandi, incentivando l’uso delle migliori tecnologie e una maggiore efficienza nei consumi di carburanti.
L’obiettivo della raccomandazione è quello di garantire, nel momento dell’entrata in servizio degli aeromobili di ultima generazione, la riduzione globale delle emissioni di CO2 prodotte dal settore dell’aviazione civile

Dal 2009 al 2013 le emissioni annuali di CO2 sono calate di quasi il 16%

Dal 2009 al 2013 le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono passate da più di 113 milioni di tonnellate all’anno a 95 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 15,9%. Questo dato emerge da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico.

L’elaborazione citata fornisce anche i dati distinti per benzina e gasolio. Le emissioni di CO2 provenienti dalla benzina sono passate da 33.8760.736 tonnellate nel 2009 a 25.481.736 nel 2013, con un calo del 24,7%. Le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di gasolio sono passate da 79.394.530 tonnellate a 69.732.100 tonnellate (-12,2%).

“Il calo delle emissioni di CO2 provenienti dai consumi di benzina e gasolio – sottolinea Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT – dipende dal calo delle percorrenze dovuto alla crisi economica, ma anche dalle innovazioni apportate ai mezzi di trasporto per contenere i consumi. Il trasporto su strada resta, e resterà ancora molto a lungo, la modalità prevalente con cui le merci e le persone si spostano nel nostro Paese. L’auspicata uscita dalla situazione di incertezza economica dovrebbe quindi produrre un aumento dei trasporti su strada e dei consumi di carburante, ma non obbligatoriamente anche delle emissioni di sostanze nocive, e ciò perché sulla strada del miglioramento tecnologico sono stati già ottenuti importanti progressi ed altri ne arriveranno a breve”.

A disposizione degli autotrasportatori oggi vi sono dispositivi come i sensori che controllano la pressione di gonfiaggio dei pneumatici (TPMS, Tyre Pressure Monitoring System), che consentono di ridurre i consumi di carburante e quindi anche le emissioni di CO2. Il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici messo in commercio da Continental è ContiPressureCheck, che funziona con pneumatici di tutti i marchi. “ContiPressureCheck – conclude Gainza – previene efficacemente il consumo eccessivo di carburante e i danni agli pneumatici dovuti alla pressione insufficiente. Ciò si traduce direttamente in risparmio di carburante, minori emissioni di CO2, aumento della vita utile dello pneumatico, minore spesa e non da ultimo, maggior sicurezza”.

A ottobre 99.609 tonnellate di CO2 in più rispetto allo stesso mese del 2013

A ottobre le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono aumentate di 99.609 tonnellate, che corrispondono all’1,2% in più rispetto allo stesso mese del 2013. Tale incremento è da imputare alla crescita delle emissioni derivanti dall’uso di gasolio (+121.953 tonnellate), crescita che è stata solo parzialmente compensata dalla diminuzione delle emissioni da benzina (-22.344 tonnellate). Il dato di ottobre segue la più consistente crescita fatta registrare a settembre, quando sia le emissioni da benzina sia quelle da gasolio erano aumentate.

Con i dati di ottobre nei primi dieci mesi del 2014 la diminuzione delle emissioni di CO2 da benzina e gasolio per autotrazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ha superato quota un milione di tonnellate, che corrispondono all’1,3% in meno. Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico.

Con un fatturato di 33,3 miliardi di euro realizzato nel 2013, Continental è tra i leader mondiali nelle subforniture per il settore automotive. Nella veste di produttore di impianti frenanti, sistemi e componentistica per motore e telaio, strumentazione, soluzioni per infotainment, elettronica di bordo, pneumatici e prodotti tecnici in elastomeri, Continental fornisce un importante contributo alla sicurezza e alla salvaguardia del clima globale. Continental, inoltre, è un partner competente nel campo della comunicazione in rete per autoveicoli. Attualmente Continental ha un organico di circa 189.000 persone in 49 paesi.

LONDON CITY AIRPORT RIDUCE LE EMISSIONI DI CO2

London City Airport (LCY) è stato premiato da Airport Carbon Accreditation, un’iniziativa del Consiglio Internazionale degli Aeroporti europei (ACI Europe), per il suo continuo impegno nella riduzione della proprie emissioni di anidride carbonica.

A LCY è stato riconosciuto il raggiungimento del livello 2 del programma, che riflette il suo successo nella riduzione delle emissioni per passeggero nel 2013, e conferisce validità al suo approvato e dettagliato Carbon Management Plan, che stabilisce le modalità con cui l’aeroporto continuerà a ridurre le emissioni di CO2 nel futuro.

Airport Carbon Accreditation è l’unico ente per la certificazione degli standard per la gestione delle emissioni di CO2, pensato per gli aeroporti e riconosciuto dalle istituzioni. Il processo, guidato passo per passo, incoraggia gli aeroporti a ridurre le proprie emissioni con l’obiettivo finale di arrivare alla totale neutralizzazione delle operazioni.

Declan Collier, CEO di London City Airport, dichiara: “A LCY siamo consapevoli di avere degli obblighi nei confronti dei nostri “vicini” e dell’ambiente nella sua totalità. Da quando abbiamo raggiunto il Primo Livello di riconoscimento (“Mappatura”) nel marzo 2013, ci siamo impegnati ancora di più per ridurre ulteriormente le nostre emissioni di carbonio, e siamo molto felici che questo impegno ci venga riconosciuto.

Continuiamo a portare avanti questo programma e vogliamo fortemente arrivare al Livello 3”.

London City Airport è, ad oggi, il quinto aeroporto in Gran Bretagna a raggiungere il riconoscimento di Livello 2, insieme a Heathrow, Stansted, Manchester e Farnborough.

Toyota leader europeo nelle emissioni di CO2

Secondo i dati pubblicati, le emissioni di CO2 prodotte dalle vetture Toyota in Europa
sono diminuite del 29% negli ultimi 12 anni, raggiungendo una media di 121,9 g/km;
un ottimo risultato se paragonato alla media generale del settore, diminuita del 23%.
Toyota è il brand Automotive ad offrire la più alta percentuale di veicoli con emissioni
al di sotto ai 100 g/km, pari al 23% dell’intera gamma.
Attualmente Toyota e Lexus offrono in Europa un totale di 11 modelli con emissioni
inferiori ai 100 g/km, di cui 6 sotto i 90 g/km, tra cui: Toyota iQ (99 g/km), AYGO (99
g/km), Yaris Hybrid (79 g/km), Auris (99 g/km), Auris Hybrid (84 g/km), Auris Hybrid
Touring Sports (85 g/km), Prius (89 g/km), Prius+ (96 g/km), Prius Plug-in (49 g/km),
Lexus CT 200h (87 g/km) e IS Hybrid (99 g/km).
I dati pubblicati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente suggeriscono inoltre come
questa leadership derivi in parte dall’ampliamento della gamma ibrida TME, che oggi
include 6 modelli Toyota e 6 modelli Lexus.
Le vendite europee1 di veicoli ibridi Toyota e Lexus dopo i primi nove mesi del 2013
sono superiori del 47% rispetto allo stesso periodo del 2012 (78.380 unità). Ad oggi,
sono state vendute in Europa 115.032 vetture ibride, grazie soprattutto agli ottimi
risultati ottenuti da Yaris Hybrid e Auris Hybrid.
Michel Gardel, TME Vice-President for Communications, External and Environmental
Affairs: “Siamo arrivati a un punto di svolta. Il successo di vendite in Europa è un
chiaro segnale di come ormai, parlando di alimentazioni alternative, i clienti
preferiscano l’ibrido.”

A settembre crescono le emissioni di CO2 da benzina e gasolio per autotrazione

A settembre le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono aumentate di 28.403 tonnellate (pari allo 0,4% in più). A contribuire a questa crescita sono state sia le emissioni di CO2 derivanti dall’uso di benzina per autotrazione (+12.768 tonnellate, che corrispondono allo 0,6% in più), sia le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di gasolio per autotrazione (+15.635 tonnellate, che corrispondono allo 0,3% in più). Nei primi nove mesi del 2013 le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono calate del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2012. Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del ministero dello Sviluppo Economico.

“L’aumento delle emissioni registrato a settembre – dichiara Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT – segnala una crescita dei consumi di carburante, seppur molto lieve. Se ci fossero ulteriori aumenti nei prossimi mesi potrebbero essere interpretati come un segnale di cambiamento nella congiuntura economica, visti i pesanti cali dei consumi registrati negli scorsi mesi. Continental continuerà in ogni caso a monitorare la situazione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera ed a proporre soluzioni in grado di coniugare le diminuzione dei consumi di carburante a quella delle emissioni di sostanze nocive per l’ambiente”.

Da gennaio ad agosto -4,4% per le emissioni di CO2 da benzina e gasolio per autotrazione

Nei primi otto mesi del 2013 le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono diminuite di 2.923.891 tonnellate, che corrispondono al 4,4% in meno rispetto
allo stesso periodo del 2012. A contribuire a questa diminuzione sono stati sia il calo delle emissioni di CO2 derivanti dall’uso di benzina per autotrazione (-1.082.088 tonnellate, che corrispondono al 6% in meno), sia la diminuzione delle emissioni di CO2 provenienti dall’uso di gasolio per autotrazione (-1.841.803 tonnellate, che corrispondono al 3,8% in meno). Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del ministero dello Sviluppo Economico.
“Anche a luglio e ad agosto – sottolinea Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT – è proseguito il calo delle emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione. Ciò deriva direttamente dauna diminuzione dei consumi di carburanti, e quindi è un ulteriore segnale del fatto che quest’estate gli spostamenti sulle strade italiane sono stati minori rispetto al 2012. Non sono solo i minori consumi di carburante, però, ad influire sulla riduzione delle emissioni di CO2: anche i pneumatici di ultima generazione, e quelli di Continental in particolare, grazie alla loro bassa resistenza al rotolamento, possono contribuire ad abbassare le emissioni e quindi anche i consumi, con un sostanziale risparmio economico nella spesa per il carburante”.

Quasi un milione e mezzo di tonnellate di CO2 in meno in un anno ottenibili sostituendo le auto con più di 12 anni nelle 8 principali città italiane

Sono 1.457.023 le tonnellate di emissioni di anidride carbonica che potrebbero essere evitate in un anno se venissero sostituite le autovetture Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 nelle 8 principali città italiane. Come mostra la tabella, le tonnellate di emissioni di CO2 evitate sarebbero 395.027 a Napoli, 375.809 a Roma, 203.105 a Milano, 175.988 a Torino, 121.095 a Bari, 67.050 a Bologna, 62.656 a Firenze e 56.293 a Genova.

Questi dati emergono da un’elaborazione realizzata dall’Osservatorio Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla Mobilità Sostenibile sulla base di dati ACI. Le autovetture Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, cioè con più di 12 anni, nelle 8 maggiori città italiane sono 3.186.837 e rappresentano ben il 31,67% di quelle complessivamente circolanti. Si tratta di vetture immatricolate prima del 2001 e che hanno, quindi, livelli di sicurezza e soprattutto di inquinamento molto superiori a quelli dei modelli più recenti. Per ridurre le emissioni di CO2 e migliorare di conseguenza la qualità dell’aria nelle città italiane, non essendo possibile sostituire in tempi rapidi le vetture più inquinanti con modelli a basse emissioni, è necessario favorire anche altre soluzioni che possano avere effetti positivi in termini di impatto ambientale. A questo riguardo, di fondamentale importanza sono gli investimenti in materia di trasporto pubblico che in molte città è inadeguato e in generale non rappresenta una valida alternativa all’auto, che continua ad essere di gran lunga il mezzo di trasporto più utilizzato. Per contenere l’inquinamento atmosferico, la regola più importante per gli automobilisti è la corretta e periodica manutenzione delle autovetture che consente di ottenere migliore efficienza tenendo sotto controllo e, di conseguenza, limitando le emissioni nocive. In particolare per gli autocarri e gli autobus, un’ulteriore soluzione che permette non solo di ridurre l’inquinamento, ma anche di risparmiare sia denaro che risorse energetiche è l’utilizzo di pneumatici ricostruiti. Ricostruire un pneumatico piuttosto che produrne uno nuovo, oltre a costare meno e a contenere i consumi di risorse e materie prime, comporta un risparmio del 30% delle emissioni di anidride carbonica.

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