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ECO TOUR DI SICILIA

Sicily by Car, Società leader in Italia nel settore dell’autonoleggio, annuncia oggi la sigla di un importante accordo per la realizzazione del progetto Eco Tour di Sicilia, la prima iniziativa in Italia che permetterà di effettuare l’intero tour della regione unicamente in auto elettrica, grazie alla partnership in esclusiva con Enel e Renault.

Primo del suo genere in Italia e in Europa, il progetto Eco tour di Sicilia punta a superare i fattori che attualmente limitano la fruizione della mobilità ecologica nella regione, quali l’autonomia delle vetture e il numero ridotto di infrastrutture per la ricarica.

Il progetto Eco tour di Sicilia prevede, infatti, l’introduzione nella flotta a noleggio di Sicily by Car di 200 Renault ZOE, l’unica auto elettrica per il grande pubblico oggi sul mercato a poter vantare un’autonomia di 400 km NEDC (New European Driving Cycle), pari a circa 300 km in condizioni di utilizzo reali. Il progetto prevede, inoltre, lo sviluppo della rete delle stazioni di ricarica presenti nell’isola, attraverso l’installazione, a cura di Sicily by Car, di un massimo di 400 colonnine di ricarica Enel per veicoli elettrici nelle principali località e lungo i percorsi turistici della regione.

La possibilità di effettuare lunghe percorrenze e di ricaricare la batteria lungo i principali percorsi consentirà, infatti, un’inedita libertà di movimento, in modalità elettrica, sia in ambito urbano che in percorsi extra urbani. Le stazioni di ricarica non saranno riservate solo alla flotta Sicily by Car, ma saranno a disposizione di tutti i cittadini per ricaricare i loro veicoli elettrici.

Il progetto, che si pone come riferimento a livello nazionale ed europeo nel connubio di autonoleggio elettrico e sostenibilità ambientale, sta trovando in Sicilia una straordinaria accoglienza, testimoniata dalle dichiarazioni di interesse di moltissimi comuni siciliani che hanno già risposto positivamente alla proposta di Sicily by Car per l’installazione delle colonnine di ricarica sul proprio territorio.

«Credo assolutamente che il futuro della mobilità e della qualità del territorio risiedano nei veicoli elettrici dove tecnologia e innovazione sono orientate a soluzioni sempre più avanzate di circolazione eco-compatibile. Da oggi saremo in grado di offrire una nuova modalità di guida a emissioni zero qui in Sicilia, una terra dove la tutela del patrimonio naturale deve essere una priorità condivisa e ricercata dalla Pubblica Amministrazione e dalle Compagnie private». Questo il commento del Presidente di Sicily by Car, Tommaso Dragotto.

«Siamo orgogliosi di contribuire alla realizzazione di questo progetto all’avanguardia non solo in Italia ma in tutta Europa, attraverso il quale i siciliani ed i turisti avranno la possibilità di muoversi in elettrico all’interno dell’isola. Inoltre, alcune delle infrastrutture che verranno installate potranno essere utilizzate anche per la ricarica dei veicoli privati di chi, già oggi, si muove a zero emissioni. La mobilità elettrica diventa, dunque, sempre più una realtà concreta ed attuale» ha dichiarato, durante la presentazione, Nicola Lanzetta, Responsabile Mercato Italia di Enel.

«Puntare sulla mobilità elettrica significa anche valorizzare e preservare lo straordinario patrimonio naturalistico nonché artistico-culturale di cui la Regione Sicilia è un valido esempio. Esprimo la mia gratitudine a Sicily by Car per la fiducia riposta nella nostra berlina compatta a emissioni zero Renault ZOE. L’Eco tour di Sicilia che inauguriamo oggi rappresenta un esempio positivo e la Regione Sicilia si conferma modello di riferimento nel panorama nazionale» ha dichiarato Bernard Chrétien, Direttore Generale di Renault Italia.

Guida green e impatto zero sull’ambiente sono i nuovi traguardi di Sicily by Car, da sempre proiettata verso soluzioni innovative, al passo con la nuova domanda di mobilità e di tutela del paesaggio, un obiettivo raggiunto grazie alla partnership con Enel e Renault.

NISSAN, ENEL E NUVVE LANCIANO IL PRIMO HUB V2G AL MONDO INTERAMENTE COMMERCIALE IN DANIMARCA

Il primo hub V2G interamente commerciale1 al mondo è ora operativo in Danimarca, grazie alla collaborazione tra il costruttore automobilistico globale Nissan, la multinazionale dell’energia e pioniere delle smart grid Enel, e Nuvve, la società californiana leader nella fornitura di servizi V2G.

Gareth Dunsmore, Direttore Veicoli Elettrici, Nissan Europe, spiega: “Affrontare le sfide ambientali che attendono le società di tutto il mondo richiede pensiero intelligente e un nuovo approccio ai modelli tradizionali di gestione e distribuzione dell’energia. L’innovativa iniziativa annunciata oggi in Danimarca segna un progresso importante nella gestione di queste sfide. Grazie alla tecnologia V2G, i veicoli elettrici svolgeranno un ruolo integrante nei sistemi di gestione dell’energia del futuro. Il fatto che una società abbia integrato questa tecnologia nella propria offerta commerciale apre la strada al suo lancio su ampia scala in tutta Europa.”

Ernesto Ciorra, responsabile Enel Innovazione e sostenibilità afferma: L’iniziativa di oggi segue l’annuncio congiunto fatto insieme a Nissan durante la COP21 di dicembre. Solo pochi anni fa, la sola idea dello sfruttamento commerciale del V2G sarebbe apparsa irrealistica. Oggi, insieme ai nostri partner, abbiamo trasformato questa idea in realtà. Enel è orgogliosa di guidare il settore dell’energia sia nello sviluppo dell’offerta V2G sia nella sua introduzione nei mercati globali, a cominciare dalla Danimarca. Abbiamo ora un hub pienamente funzionante di veicoli elettrici che offrono servizi di bilanciamento alla rete danese. Con il V2G siamo in grado di migliorare la stabilità della rete, promuovendo ulteriormente l’integrazione delle energie rinnovabili nel mix di generazione, un obiettivo chiave della strategia energetica globale di Enel. Il V2G è una delle aree di innovazione sostenibile, che ci porta verso una società a basse emissioni, a beneficio delle generazioni presenti e future.”

Gregory Poilasne, presidente e AD di Nuvve afferma: “Siamo felici di condividere insieme a Frederiksberg Forsyning e Energinet.dk l’esperienza di far parte della prima flotta V2G mai lanciata sul mercato commerciale. Con Nissan ed Enel, intendiamo avviare nuovi progetti V2G in Danimarca e altri paesi nel prossimo futuro, usando veicoli commerciali e standard e batterie collegate a GIVe™, la nostra piattaforma di aggregazione intelligente”.

Primo cliente a integrare nella propria offerta commerciale delle unità V2G ospitate presso la propria sede a Copenaghen, la società energetica Frederiksberg Forsyning ha installato 10 unità Enel V2G e aggiunto alla propria flotta 10 Nissan e-NV200 van 100% elettrici. Quando non sono in uso, gli e-NV200 possono essere collegati alle nuove unità Enel V2G per ricevere o cedere energia alla rete elettrica nazionale, trasformandosi in efficaci soluzioni energetiche mobili. La capacità totale messa a disposizione dai caricatori a 10 kW Enel V2G ammonta a circa 100 kW.

Nuvve è il fornitore della piattaforma che controlla il flusso di elettricità da e verso i veicoli. La piattaforma, inizialmente sviluppata dalla University of Delaware e ora supportata e commercializzata da Nuvve, risponde alle esigenze di chilometraggio dei piloti e ottimizza la potenza disponibile per la rete.

Grazie ai veicoli elettrici Nissan e al doppio flusso di energia consentito dalla ricarica V2G Enel e gestito dalla piattaforma di aggregazione di Nuvve, Frederiksberg Forsyning avrà un ruolo determinante nel sistema di gestione dell’energia in Danimarca, contribuendo così a stabilizzare e bilanciare la domanda sulla rete.

Partecipando a questo progetto iniziale, il gestore della rete danese Energinet.dk è pronto ad applicare i risultati della realizzazione commerciale dell’hub V2G per adeguare la rete nazionale, al fine di integrare meglio i veicoli elettrici e fornire servizi accessori per stabilizzare la rete.

Enel punta sulla Stella

Mercedes-Benz Italia si è aggiudicata la gara per la fornitura di ben 48 veicoli per la manutenzione della rete elettrica in dotazione all’Enel. Entrano così a far parte della flotta del più grande operatore elettrico italiano 40 Unimog U218 con piattaforma Scorpion 15 Oil&Steel ed 8 Atego 4×4 con gru PM 20 SP e cassone fisso. Elevate capacità in fuoristrada e una versatilità unica fanno di Unimog il mezzo ideale per raggiungere, in tutte le stagioni e in ogni condizione di utilizzo, le zone più impervie e inaccessibili del territorio e ripristinare linee elettriche interrotte da eventi climatici o ambientali come frane o abbondanti nevicate. Una nuova conferma della grande fiducia riposta da Enel nei Veicoli Speciali della Stella. Questa nuova fornitura andrà, infatti, a potenziare la flotta Mercedes-Benz a disposizione del gestore energetico nazionale che conta già 70 Unimog U20, 220 Atego e 150 Sprinter, oltre a 2 Unimog U500L con piattaforma isolata a 3.000 v.

SIBEG INVESTE 2,4 MLN DI EURO PER GUIDARE VERDE LA SICILIA È PIÙ SOSTENIBILE CON “GREEN MOBILITY PROJECT”

Responsabilità sociale, etica e sostenibilità ambientale: sono questi i nuovi asset imprenditoriali che guardano al territorio in un’ottica di sviluppo.
Sibeg – imbottigliatore di The Coca-Cola Company dal 1960, all’ottavo posto tra le aziende produttrici di bevande analcoliche in Italia e tra le top 50 aziende siciliane per ricavi nelle vendite e numero di dipendenti – si conferma ancora una volta uno dei principali attori di sviluppo e innovazione dell’economia siciliana, interpretando l’azienda come bene sociale e veicolo culturale. L’ultima grande scommessa, illustrata questa mattina (16 giugno) a Catania, durante la conferenza stampa patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, alla presenza di istituzioni, stakeholder, dipendenti e rete vendita, è il “Green Mobility Project”. Sibeg sarà la prima azienda in Europa a dotare la sua Field Force di 100 auto full electric Citroën C–Zero per i suoi 100 sales executive, sostituendo interamente quelle endotermiche attualmente in uso.

Una vera e propria operazione-pilota per il sistema Coca-Cola e per il mercato di riferimento, che consentirà di ridurre in un anno 330 tonnellate di emissioni di CO2, pari alla quantità assorbita da 24.750 alberi: i dati mostrano i vantaggi ambientali legati all’e-mobility, un settore che in Sicilia stenta ancora a decollare (i dati emissivi sono stati verificati da LRQA Italy S.r.l. come documentato nell’Assurance Statement LRC0121094/0097 del 15/05/2015). L’iniziativa firmata “Sibeg” prevede anche un investimento sul territorio e per il territorio, grazie a una partnership con Enel Energia che fornirà le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici con 50 colonnine (che consentiranno di fare il pieno in 4,5 ore), installate per la maggior parte nelle aree di sosta dei punti vendita della grande distribuzione, dislocate su tutta l’Isola e accessibili al pubblico. L’investimento prevede inoltre anche il posizionamento di 7 punti di ricarica veloce (che consentiranno di fare il pieno in 25 minuti).
Un’operazione, quella annunciata dall’amministratore delegato dell’azienda siciliana Luca Busi, sostenuta economicamente e interamente da Sibeg senza alcun finanziamento pubblico, con un investimento di 2,4 milioni di euro per il primo triennio: l’azienda siciliana, che si è sempre mostrata sensibile alle problematiche dell’impatto industriale sull’ambiente, diventa così modello virtuoso nel panorama internazionale sul fronte dello sviluppo sostenibile.

In bolletta ricarica veicoli elettrici 5000 stazioni europee

Il ‘pieno’ di energia in cinquemila stazioni di ricarica europee per veicoli elettrici, dalla Sicilia alla Lapponia, addebitato in bolletta grazie a una piattaforma di “eRoaming”. E’ quanto renderà possibile il memorandum d’intesa firmato dal Gruppo Enel, attraverso la controllata Enel Distribuzione, e Hubject, joint venture costituita dal Gruppo BMW, Bosch, Daimler, EnBW, RWE e Siemens con sede a Berlino.

Grazie all’eRoaming, i clienti dei veicoli elettrici potranno ricaricare le loro auto anche in stazioni non appartenenti o gestite dalle utility con cui hanno un contratto di fornitura. La collaborazione tra Enel e Hubject è uno dei principali risultati di Green eMotion, il progetto di ricerca Ue sulla mobilità elettrica che raggruppa 43 partner tra amministrazioni locali, università, centri di ricerca e operatori del settore industriale, dell’energia e produttori di veicoli elettrici.

“Siamo ben consapevoli della necessità di avere ricariche user-friendly sia a livello nazionale, sia estero – ha commentato Livio Gallo, direttore della divisione globale Infrastrutture e Reti del Gruppo Enel -. Enel e Hubject accelereranno l’interconnessione delle infrastrutture di ricarica in tutta Europa, con l’obiettivo di creare un nuovo modello di mobilità elettrica europea, migliorando notevolmente il comfort del conducente e promuovendo la cultura del viaggio eco-friendly”. “Con i nostri partner – ha affermato Andreas Pfeiffer, CEO di Hubject – abbiamo già fatto importanti passi in avanti nella creazione di un network europeo di ricarica ‘customer-friendly’”.

… e l’Italia sta a guardare.

Guardate qui: http://insideevs.com/volkswagen-e-golf-advertisement-goodbye-gas-farewell-gas-stations/ è lo spot della e-Golf ; un segnale importante perché imprime una decisa accelerazione al messaggio della mobilità elettrica come alternativa credibile ai soliti sistemi di trazione realizzando il passaggio da esperimento a mercato. Questo per la Germania e i Paesi nordici dove le scelte di campo sono già state fatte a livello politico ed energetico.

In Italia, al solito, dopo una certa euforia iniziale oggi una visione politica globale in tal senso è finita. Le case sembrano preoccuparsi solo del lancio commerciale dei veicoli e per il resto ci si affida sempre al sindaco, alla colonnina sulla Brebemi, a qualche proclama. In tutta onestà mi attendevo un forte impulso da parte di ENEL che invece dopo i segnali incoraggianti di alcuni anni fa ha agito di conserva e non ha usato la sua capacità e potenzialità per favorire il decollo del mercato addirittura con un proprio veicolo.

Certo all’estero ci sono produttori che guardano avanti, che provano ad immaginare come si muoverà il mondo nei prossimi 10 anni. Detto per inciso non è neppur necessario fare un grande sforzo; tutte le principali società di consulenza strategica da Deloitte a KPMG con diversi documenti evidenziano questo cambiamento legato a molteplici fattori ed evidenziano come il futuro sia ibrido, elettrico, range extender.

La Google car, di cui si è già parlato spinge lo sguardo più avanti ipotizza un modo di muoversi completamente affidato al computer, un sistema di trasporto ideale per un mobilità che non prevede il possesso dell’auto ma l’uso. Se oggi con Car2Go devo andare io dalla vettura con la Google car sarà lei a venire da me.

Il geniale, ben rappresentato nel video, è il target. Non giovani rampanti della Wall Street da bere ma persone anziane. Eh già perché banalmente i “Baby boomers” (persone nate tra il 1945 ed il 1964) che hanno sostenuto l’economia degli anni ’70-’80-’90-’00 stanno invecchiando e forse avranno bisogno di muoversi ma non molta voglia di guidare. Ecco che il marketing delle aziende auto, sempre rivolto ai giovani, dovrebbe iniziare a guardare il mercato da un altro punto di vista; se non lo faranno ecco che Google e forse anche Apple potranno appropriarsi di quel mercato che è ricco e dotato di strumenti culturali per uscire dai soliti schemi e apprezzare la novità.

Certo che se le aziende che innovano sono tedesche, americane, giapponesi, la filiera italiana rischia di restare a guardare un business che si trasferirà dove le esperienze saranno più evolute e mature.

Sarà l’ennesima occasione che passa e ci saluta, privi come siamo di una classe imprenditoriale capace di rischiare, di intreprendere, di voler guadagnare subito (e senza rischi), di uscire dal piccolo cortile di casa e guardare il mondo.

In Italia e precisamente a Torino, a novembre si proverà a capire cosa accade e a stimolare l’industria automotive con un evento dedicato alla mobilità del XXI secolo: Smart Mobility World. Un evento europeo che si focalizzerà molto sulle connected car primo anello evolutivo tra l’automobile di oggi e la mobilità di domani.

Non è piu tempo di stare a guardare!

A Roma l’ElettroShopping Natalizio di Ruote per Aria

Usare i mezzi pubblici e ricevere in cambio una prova a bordo di un veicolo ecologico, verso le vie dello shopping natalizio. Questo in estrema sintesi il concetto alla base dell’ElettroShopping, progetto di promozione sul territorio della mobilità elettrica che torna a Roma in prossimità delle feste, dopo il buon successo riscontrato nell’edizione 2012. A realizzarlo sono Roma Capitale (Assessorato alla Mobilità – Municipio I, II e IX), Enel e Ruote per Aria in collaborazione con l’Agenzia per la Mobilità e Mare Nostrum-Acquario di Roma. Partecipano anche alcuni tra i marchi più prestigiosi del settore auto quali Citroen e Renault. Un’idea semplice quanto originale. Dal 14 al 22 dicembre tre luoghi della Capitale, scelti per la loro prossimità a fermate di tram, autobus e metro – piazza Cola di Rienzo, piazza Sant’Emerenziana, laghetto dell’EUR (fermata Metro B “Eur Palasport”) – ospiteranno postazioni in cui ci saranno auto a emissioni Zero (C-Zero, Twizy, Zoe, Icaro e Birò) e colonnine di ricarica Enel. ElettroShopping si configura a tutti gli effetti come un parcheggio di interscambio per l’ultimo miglio elettrico, a disposizione di quanti avranno utilizzato il mezzo pubblico, dietro presentazione del biglietto vidimato o della tessera. Chi fosse interessato, dopo una breve conoscenza del mezzo e dei servizi di ricarica forniti da operatori specializzati, potrà condurre in prima persona un test drive prenotabile anche tramite web al sito www.ruoteperaria.com. Un viaggio di sola andata grazie al quale si potrà fare una nuova esperienza, avvicinandosi alla meta scelta per gli acquisti.
«Dopo l’incoraggiante risposta dello scorso anno, riproponiamo quest’iniziativa che punta a far conoscere da vicino il funzionamento delle eco-vetture oggi disponibili, con un occhio di riguardo ai servizi di ricarica – commenta Enrico Pascarella, responsabile di Ruote per Aria – L’ElettroShopping si configura dunque come un servizio comodo e utile, per scoprire in presa diretta una delle declinazioni della mobilità sostenibile, ossia quella dei mezzi elettrici».

La lezione giapponese

Su questo spazio molte volte ho rappresentato l’unica possibilità per la mobilità elettrica di acquisire spazio sul mercato solo se si comporta come una “economia di sistema” e non come una tradizionale “economia di prodotto”.

Una conferma di questa visione arriva dal Giappone. Le società automobilistiche: Honda, Toyota, Nissan, Mitsubishi agguerrite concorrenti sul fronte delle vetture a trazione endotermica diventano invece alleate per quanto riguarda elettrico e ibrido plug-in; hanno infatti dato vita ad un progetto comune per creare una rete di punti di ricarica su tutto il Giappone adatti a entrambi i tipi di veicolo.

E’ evidente che il tema della “distribuzione dell’energia” è il tema principale per la diffusione della mobilità a zero emissioni e che non è possibile avere un mercato basato solo su coloro che hanno la disponibilità di un punto di ricarica privato; occorre applicare la stessa strategia che Henry Ford applicò all’automobile oltre 100 anni fa promuovendo lo sviluppi di una rete di distribuzione dei carburanti ed affrancandosi dai farmacisti (avete letto bene) che fino ad allora vendevano la benzina.

Il tema è ben noto anche in Italia, non a caso questa primavera è stato siglato un accordo tra ENI ed ENEL per una fase sperimentale di installazione di colonnine di ricarica made in ENEL all’interno della rete di distribuzione ENI. Un primo passo, timido, verso una distribuzione capillare, la stessa ENEL ha presentato tempo addietro una proposta di “distributore di energia”, che potrebbe avere alcuni vantaggi rispetto ai distributori di carburanti tradizionali, come ad esempio, la possibilità di essere presente nel centro delle città laddove correttamente sono stati banditi i distributori di benzina.

Stazione di rifornimento ENEL

Anche in questo caso vi è bisogno di un gesto da parte delle amministrazioni locali che debbono guardare a questa innovazione come una possibilità importante per determinare lo sviluppo di nuove forme di mobilità integrata, sostenibile, connessa.

Sono queste infatti le parole d’ordine con le quali si dovrà progettare la mobilità per le città del XXI secolo.

Questi i temi di “Smart Mobility World” una manifestazione che vuole mettere a sistema le idee, il sapere, le tecnologie, utili per gestire la mobilità delle grandi metropoli urbane e che si terrà a Torino dal 26 al 27 settembre.

Un buon segnale anche per i torinesi, che oggi vivono nell’unica città del nord Italia priva di punti di ricarica per auto elettriche, pensare che forse una città che ospita aziende come GM o i tedeschi di Italdesign o gli indiani di Tata possa sganciarsi dalle linee guida imposte dal gruppo Fiat per pensare ad una mobilità moderna.

Egr. Presidente Letta,

nei suoi primi 100 giorni avrà da svolgere un compito molto complesso per poter affermare la credibilità del Governo da Lei guidato.

Certo ha molti esperti dentro e fuori il Palazzo che stanno lavorando per Lei; ritengo però possa essere utile farle arrivare un messaggio che suggerisco di inoltrare direttamente al Ministro per lo Sviluppo Economico il soggetto è molto semplice: sviluppo mobilità elettrica come economia di sistema.

La mobilità elettrica urbana diffusa è possibile, lo dimostrano i Paesi del Nord Europa, ed oltre a rappresentare un bene per la salute dei cittadini è una fonte di occupazione e di sapere tecnologico.

L’ANFIA (Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche) nel 2011 ipotizzava che ibrido ed elettrico avrebbero significato in 10 anni a livello mondiale 20 miliardi di euro di fatturato per industria meccatronica; una bella opportunità per due tecnologie che sono costantemente sviluppate da case automobilistiche giapponesi, tedesche, francesi e americane.

Il rischio vero è che l’Italia perda un altro treno tecnologico che sta passando e che le nostre industrie si trovino a gestire gap di know-how non colmabili nei confronti di colossi come: Bosch, Siemens, Schneider, GE.

Loro lavorano in un sistema integrato di settore Automotive e noi in Italia restiamo a guardare in attesa che i conti di Fiat possano permettere investimenti in tecnologie che ormai sono ben consolidate altrove.

Allora vi è bisogno di cambiare cavallo, di favorire lo sviluppo di nuovi progetti e magari di un polo automotive specializzato in veicoli a “zero impatto” che possa dare una risposta a nuove esigenze di mercato e contribuire a mantenere e costruire il sapere della mobilità elettrica.

Cecomp con Bluecar è il più grande produttore di auto elettriche italiano

Qualcosa in Italia a Torino già esiste. La Cecomp, ad esempio, costruisce i veicoli elettrici del progetto Autolib per Parigi dopo averli ingegnerizzati; ma è un sapere che esaurita la commessa di 3500 veicoli rischia di essere disperso e non valorizzato.

Si dovrebbe convincere Enel a giocare una partita a tutto campo e non solo come player dell’energia, bisogna dare indicazioni precise perché le merci debbano percorrere il loro “ultimo miglio” a impatto zero.

L’insieme di tutto questo necessita però di essere governato; in Italia ci sono decine e decine di progetti sperimentali in grandi città e piccoli paesi, aboliamo la parola sperimentale che ha sempre il sapore della precarietà e costruiamo davvero un progetto per la mobilità delle merci e delle persone affidandolo ad un “surveyor” ad un “Garante della mobilità elettrica delle merci e delle persone”.

Nel complesso scenario economico questo è oggi un piccolo tassello ma che rappresenta lo sviluppo della mobilità per il XXI secolo.

Buon lavoro Presidente!

Muoversi domani

Un blog sulla mobilità sostenibile può essere a rischio noia o esasperato tecnicismo; vorrei riuscire a evitarlo presentando un punto di vista diverso; non tecnico, non mercatistico; ma visionario.

Il lascito di Steward Brand divenuto famoso grazie a Steve Jobs nel suo discorso alla Stanford University: “Stay hungry, stay foolish”, in fondo è un inno al voler essere fuori dagli schemi, anticonformisti, saper immaginare il futuro andando oltre la visione che l’oggi concede, sapendo organizzare la composizione degli elementi della realtà in un ordine diverso, tale da far intravedere nuovi orizzonti e nuove opportunità.

Il mercato automotive di domani sarà molto diverso da quello che conosciamo: premierà i visionari, gli innovatori, gli entusiasti; in tal senso il titolo dell’editoriale di Carlo Cavicchi di questo mese su Quattroruote è emblematico: “Quando ibrido era un temine imbarazzante”.

Sono passati solo 15 anni e Toyota ha venduto oltre 4.6 milioni di veicoli ibridi nel mondo.

I manager di Toyota sono andati oltre l’onanismo ingegneristico ed hanno trasformato la visione in business dimostrando che l’innovazione non è rivoluzione ma richiede impegno, determinazione, pervicacia: ovvero capacità di leadership.

Sono certo che tra 10 anni su Quattroruote ci potrà essere un altro editoriale con un titolo pressochè identico: “Quando elettrico era un termine imbarazzante”.

Ed anche allora ricorderemo i detrattori, gli sfiduciati, i denigratori di una forma di mobilità oggi embrionale nei numeri ma che ha tutte le caratteristiche per diventare la frontiera della mobilità urbana.

Esistono tanti tipi di PM

“Urbana ed elettrica” sono parole imprescindibili per muovere persone e merci nei prossimi anni; non importa se sarete a Shangai, a New Dheli, a Los Angeles, Parigi, Saigon o Milano, ma dovrete pensare che gli amministratori locali dovranno perseguire un bene primario: la salute pubblica.

E per ottenere ciò saranno costretti a delle forme di restrizione della mobilità oggi inusuali e forse impensabili.

Lascio alcuni numeri su cui, se avete voglia potrete esercitarvi, e che saranno fondamentali per capire quali fattori esogeni modificheranno rapidamente in Italia l’approccio verso la mobilità a zero emissioni: 328; 433; 589; 590. Vediamo chi indovina.

Unica raccomandazione non giocateli al lotto!

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