Articoli marcati con tag ‘energia’

L’energia viene dal mare: 20 mln di sterline per un progetto

L'energia viene dal mare

La prossima fonte di energia pulita? E’ il mare. La Gran Bretagna ha deciso di investire 20 milioni di sterline per premiare i due migliori progetti in grado di sfruttare il moto ondoso e le maree per produrre elettricità. Obiettivo dichiarato: far fronte al 20% del fabbisogno energetico del Paese. Il megafinanziamento verrà utilizzato dalle aziende vincitrici (annunciate entro la fine dell’anno) per realizzare i progetti pilota.

Il Regno Unito ha tutte le carte in regola per diventare leader mondiale dello sfruttamento dell’energia del mare: degli otto dispositivi del genere installati in tutto il mondo, sette sono in acque britanniche e circa la metà delle aziende leader nel settore si trovano nel Paese. E lo scorso febbraio i parlamentari hanno chiesto al Governo di aumentare il sostegno economico sulle tecnologie che sfruttano vento e mare.

Bombe a 18 ruote: così viaggiano le armi atomiche negli USA

Nuclear Truckers

Li chiamano “tir atomici” o in inglese “nuclear truckers”: sono giganti della strada, nati ed equipaggiati con ogni sistema di difesa possibile e immaginabile per trasportare armi e materiale radioattivo lungo le arterie degli Stati Uniti. Sicuri? La rivista Mother Jones avanza qualche dubbio, citando una serie di incidenti poco chiari che hanno coinvolto autisti e mezzi. Ma le autorità governative smorzano le preoccupazioni.

18 RUOTE. Per lo più si tratta di colossi a 18 ruote, ma gli autori dell’inchiesta ammettono che armi e componenti nucleari viaggiano anche a bordo di mezzi più piccoli. Sempre e soltanto sulle normali autostrade del Paese. Com’è possibile? Grazie a una vecchia legge risalente agli anni ’50 e mai modificata, nonostante le proteste degli attivisti. Spesso e volentieri i “bestioni” sono scortati da suv o van con i vetri oscurati, ma sono in grado di proteggersi anche da soli, grazie a raffinati sistemi di difesa di dotazione.

Le rotte dei tir atomici

AUTODIFESA. Le Istituzioni Usa parlano di “ogni sorta di strumento atto alla difesa, la maggior parte dei quali resta segreto” per questioni di sicurezza. Di sicuro si sa che ne fanno parte cabine rinforzate, vetri “armati”, avanzati sistemi di comunicazione e un sistema di monitoraggio via satellite. Esiste anche una funzione attraverso la quale l’autista può immobilizzare completamente il mezzo, in modo che non possa essere né spostato né aperto. Ma c’è chi parla anche di un sistema in grado di lanciare granate per difendersi da eventuali attacchi.

GLI AUTISTI. Gli autisti, ovviamente, devono essere persone in grado di maneggiare questo materiale. Il Ministero dell’Energia e quello della Difesa li selezionano principalmente tra i veterani dell’esercito o della Marina e li addestrano in una base in Arkansas. Ciononostante non sono così pochi gli episodi legati al consumo di alcol in servizio o al furto di materiale nucleare da parte degli autisti stessi. Mother Jones ne nomina almeno una quindicina ed è probabile che non siano gli unici. Leggi il resto di questo articolo »

Anche il Wwf contro la manovra, ‘Escludere le rinnovabili dalla Robin Tax’

Il Wwf contro la manovra

Difendere le rinnovabili dai tagli ed escluderle dalla Robin Hood Tax. Anche il Wwf interviene in merito alla manovra di ferragosto, in discussione in questi giorni in parlamento. “Anche dopo le modifiche introdotte dalla Commissione Bilancio del Senato – si legge in una nota – la manovra non produce solo effetti depressivi, ma anche recessivi per l’economia del Paese, soprattutto in campo ambientale”.

“Condividiamo l’appello del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano – continua il Wwf – affinché siano introdotte norme più efficaci per il rilancio dell’economia, per questo non capiamo perché non siano state difese dai tagli, e ‘stabilizzate’ con un’apposita norma, le detrazioni del 55% per l’efficienza energetica degli edifici e del 36% per gli interventi di restauro e ristrutturazione delle case che, a detta dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), costituiscono le uniche misure strutturali adottate in questi ultimi anni in favore di un settore in grave crisi”. Secondo il Wwf, infine, ”appare illogica e non in linea con gli obiettivi europei anche l’estensione della ‘Robin Tax’ alle aziende che operano nel settore delle energie rinnovabili”.

Alstom Italia, Antonio Turicchi è il nuovo presidente

Antonio Turicchi, nuovo presidente Alstom Italia.

Antonio Turicchi, 46 anni di Viterbo. È lui il nuovo presidente della holding italiana della multinazionale Alstom, attiva nei settori della produzione e trasmissione di energia e del trasporto ferroviario.

Prima di approdare ad Alstom Turicchi era Direttore Esecutivo del Comune di Roma. I numerosi incarichi svolti presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze – dal 2002 al 2009 è stato Direttore Generale della Cassa Depositi e Prestiti – gli hanno conferito un solido bagaglio di conoscenze economico-finanziarie.

Il nuovo presidente si propone di far crescere Alstom Italia nei quattro settori attivi: Thermal Power (energia da fonti termiche), Renewable Power (energia da fonti rinnovabili), Grid (trasmissione di energia) e Transport (trasporti su rotaia).

Trento protegge l’ambiente con i Renault Midlum e Premium distribuzione

Gruppo Dolomito Energia si occupa di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, distribuzione e vendita di gas ed energia elettrica, gestione del ciclo integrale dell’acqua, raccolta ed il conferimento di rifiuti solidi urbani.

Renault Trucks ha consegnato otto nuovi mezzi ( 5 Midlum 270.16 Light-Euro5 e 3 Premium Distribuzione 340.26-6×2*4 BOM-Euro5-CUE) Euro5 a Dolomiti Energia, la multiutility che serve i Comuni di Trento e Rovereto nella raccolta di RSU.

Tra i servizi forniti dal Gruppo Dolomito Energia: la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, la distribuzione e vendita di gas ed energia elettrica, la gestione del ciclo integrale dell’acqua, la raccolta ed il conferimento di rifiuti solidi urbani. In quest’ultima: “Siamo passati da un sistema con contenitori su strada ad uno di raccolta porta a porta”, spiega Carlo Alessandro Realis Luc. Ma questa trasformazione ha richiesto un notevole impegno. Renault Trucks ha contribuito con tre Renault Premium da 26 tonnellate e cinque Renault Midlum da 16 tonnellate.

Comunicazione dell’Energy manager entro il 30 aprile

L'obbligo per le imprese con consumi energetici troppo elevati nel 2010

Tempo ancora fino al 30 aprile per indicare il nominativo del tecnico per la conservazione e l’uso razionale di energia, l’Energy manager. L’obbligo vige per le aziende del settore industriale, terzario e dei trasporti che nel 2010 hanno consumato troppa energia (gasolio per autotrazione, benzina, energia elettrica e gas naturale). Se il comparto industriale è tenuto alla comunicazione in caso di consumi superiori a 10.000 tep (tonnellate equivalenti di petrolio), per il terziario e i trasporti l’obbligo scatta oltre i 1.000 tep.

Il nominativo dell’Energy manager – che aiuterà l’impresa a ridurre il dispendio energetico – dovrà essere trasmesso alla Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia, FIRE, usando il modulo disponibile sul sito www.fire-italia.it.

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