Articoli marcati con tag ‘Eni’

Il Nuovo Stralis NP di Iveco fa il pieno a Pontedera (Pisa)

Gli Stralis Iveco alimentati a Gas Naturale Liquefatto (LNG) hanno fatto da cornice alla cerimonia
inaugurale della quinta stazione italiana LNG, che si è svolta  a Pontedera (PI), alla presenza di
un folto numero di partecipanti tra clienti, giornalisti e addetti ai lavori, a conferma di quanto sia alto
l’interesse per questa innovativa fonte energetica.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti esperti del settore per spiegare i vantaggi del gas naturale
liquefatto, carburante oggi concretamente disponibile anche per i mezzi pesanti, come testimoniato
dall’Iveco Nuovo Stralis NP AS440S40T/P LNG esposto alla cerimonia.
Nel corso del suo intervento, Fabio Pellegrinelli, Gas Business Development Iveco Mercato
Italia, ha richiamato l’attenzione sull’importanza di questa nuova apertura strategica per numerosi
player del settore dotati di basi logistiche adiacenti a Pontedera, e per tutti i trasporti afferenti le
importanti aree portuali di Livorno e La Spezia. Ha proseguito Pellegrinelli: “I Nuovi Stralis NP grazie
alla loro elevata autonomia, rifornendosi a questa nuova stazione Eni, potranno coprire con ancora
maggiore efficacia la rotta di collegamento Nord-Centro-Sud Italia sul versante tirrenico. La nuova
stazione conferma e supporta la crescente domanda di trasporto sostenibile, esigenza oggi
imprescindibile, verso la quale Iveco punta da sempre, e nella quale può vantare un’esperienza di
oltre 20 anni”.
L’attenzione e la ricerca continua di Iveco alle nuove tecnologie hanno permesso al brand di essere
leader europeo nel settore dei combustibili alternativi, anticipando soluzioni che contribuiranno a
ridurre ulteriormente l’impatto ambientale del settore dei trasporti e divenendo il partner ideale per un
trasporto sostenibile, come dichiarato nel pay-off del brand: “Iveco. Il tuo Partner per un trasporto
sostenibile”.

ENI E AUTORITÀ PORTUALE DI VENEZIA PARTNERSHIP PER PORTO MARGHERA E SOLUZIONI ECOSOSTENIBILI

Una partnership tra Eni e Autorità Portuale di Venezia
che conferma Porto Marghera quale area strategica per lo sviluppo di progetti ad
ampia sostenibilità nei prossimi 20 anni. La trasformazione dell’area industriale
portuale veneziana è stata al centro dell’incontro tra Salvatore Sardo, Chief
Downstream and Industrial Operations Officer di Eni e Paolo Costa, Presidente
dell’Autorità Portuale di Venezia.

A Porto Marghera Eni ha completato la prima fase della riconversione della
Raffineria di Venezia per la produzione di biocarburanti innovativi, migliori in
termini di sostenibilità ambientale (riduzione del particolato) ed efficienza
motoristica, grazie alla tecnologia proprietaria Ecofining che consentirà anche la
lavorazione di feedstock di seconda generazione, quali oli vegetali esausti e grassi
animali. La seconda fase progettuale, ora in fase autorizzativa, prevede il
completamento degli impianti nel primo semestre 2017.

Eni ha inoltre confermato di aver completato i lavori di condizionamento
dell’oleodotto che collega il porto di San Leonardo alla Raffineria per la ricezione
di gasolio all’Isola dei Petroli, operazione che costituirà il presupposto per
continuare a rispondere ai fabbisogni del mercato facendo di Porto Marghera l'hub
logistico per un mercato che va oltre il Nordest. Il Porto di San Leonardo
continuerà ad operare fino a soluzioni alternative subordinate alla realizzazione
della piattaforma d'altura al largo di Malamocco in corso di progettazione. 

Infine è stata confermata la volontà di promuovere nuove infrastrutture per la
movimentazione e stoccaggio di Gas Naturale Liquefatto (LNG) nell’area portuale di
Venezia nell’ambito del Masterplan per LNG nel Nord Adriatico promosso dalla Unione
Europea. La collaborazione prevede lo studio di fattibilità e la realizzazione di un
progetto pilota finalizzato al rifornimento di LNG per piccoli mezzi marittimi
contribuendo così fattivamente a rendere lo scalo di Venezia sempre più verde ed
ecosostenibile.

Eni, stazione di servizio del futuro sarà un ‘hub’ ecologico

Non solo possibilità di fare il rifornimento di carburante, ma anche di noleggiare una bici o un’auto elettrica in car sharing. O, ancora, di fare la spesa in e-commerce, comprare prodotti biologici a km 0, o lavorare nelle apposite aree dedicate. Così Eni vede la stazione di servizio del futuro, “un vero e proprio centro di interscambio della mobilità cittadina” che diventerà un moderno “mobility hub”.
L’azienda ha portato la sua ‘visione’ all’Innovation Week e Market Faire, svoltosi a Roma. Scendere dal mezzo di trasporto pubblico e prendere una bicicletta o un’auto elettrica in sharing nella stazione di servizio, spiega l’Eni, saranno normali abitudini.

E tutto con emissioni di CO2 pari a zero. Ma non solo. Attraverso sistemi di riconoscimento passivi installati sul veicolo, la stazione è in grado di riconoscere l’automobile in arrivo, guidandola con un sentiero luminoso alla prima pompa di benzina libera specifica per le caratteristiche del proprio veicolo. Il Digital Mobility Hub include anche attività sociali e commerciali: parcheggio “car-stacking” in grado di garantire, ai clienti che intendono proseguire il loro tragitto in città con i mezzi pubblici o in bici, parecchi posti auto occupando una superficie minima della stazione.

Se invece si deve aspettare un po’ di tempo per un check o il lavaggio dell’auto, l’attesa è resa gradevole ed efficiente da tutta una serie di servizi: ad esempio si potrà fare in e-commerce la spesa, oppure comprare prodotti biologici a km zero, pagare le bollette gas e luce con una pratica app, ritirare pacchi postali nei punti di pick-up dei merchant partner; tutto affidando i bambini alle aree kids. Nei mobility hub anche aree in cui poter lavorare: con un abbonamento mensile si usufruirà di spazi come luogo di lavoro principale od occasionale. Il tutto all’insegna dell’efficienza energetica, dove i pavimenti recupereranno l’energia cinetica, il tetto della stazione sarà composto da pannelli solari capaci di inclinarsi per massimizzare l’esposizione al sole oppure diventare un piano per proteggere dall’acqua ed incanalarla in un sistema di raccolta.

www.ansa.it/ambienteenergia

Riconversione e bonifiche a Porto Marghera.

Un incontro su di un tema d’ attualità e di grande interesse, dopo la firma del recente accordo con il quale ENI ha ceduto oltre 100 ettari di aree che le Amministrazioni locali si sono prese in carico per il recupero e la successiva rivalorizzazione.

Dove saranno reperibili gli importanti investimenti necessari per le opere di bonifica ?
Quali le garanzie per attrarre eventuali investimenti privati ?
Quale la visione strategica complessiva sull’ ampia area metropolitana di cui tanto si parla e
quale visione e programmazione sul lungo termine per lo sviluppo portuale e dei traffici delle
merci ?

L’ incontro vuole cercare risposte a questi ed altri interrogativi che gli operatori del trasporto marittimo, stradale, ferroviario ed aereo, associati nel Propeller Club Port of Venice, alcuni direttamente coinvolti, si pongono per lo sviluppo futuro delle rispettive imprese.” La riqualificazione ambientale – anticipa il presidente del Port of Venice Massimo Bernardo- costituisce precondizione ad ogni progetto di intervento che si intenda realizzare. Nessun futuro è possibile per Porto Marghera senza il processo di messa in sicurezza e bonifica delle sue aree”.

Ospiti e Relatori della serata saranno la dott.ssa Gabriella Chiellino ed il dott. Emanuele Zanotto di e-Ambiente, per illustrare la parte tecnica relativa agli interventi di bonifica.

Sono stati invitati, oltre al Presidente dell’ Autorità Portuale di Venezia prof. Paolo Costa, ed al Direttore dell’ Ente Zona di Porto Marghera, che hanno garantito la loro presenza, gli Assessori all’ Ambiente ed alle Attività produttive della Regione, della Provincia e del Comune.

Ricarica Enel alle stazioni Eni

Era nell’aria da diverse settimane. I rumors si rincorrevano… incontri nelle sedi romane dei vertici ENEL ed ENI. Ma quali erano i contenuti e gli argomenti di collaborazione tra i due big dell’Energia? L’auto elettrica e la sua diffusione. Mentre le previsioni europee danno il mercato italiano come follower  rispetto al nord europa, l’accordo tra le due aziende potrà rovesciare gli equilibri internazionali e dare una vera accelerata alla diffusione dei veicoli elettrici. Specie se consideriamo anche gli incentivi economici che da quest’anno sosterranno la vendita dei nuovi mezzi. L’accordo si basa sulla possibilità di installare le colonnine di ENEL (in particolare la EnelFast da 43kw) nelle stazioni di servizio ENI. La tecnologia consentirà di ricaricare le auto in mezzora, giusto il tempo di un caffè e di qualche spesa nella area di sosta. Se poi si considera che Eni ha una rete di 4.700 stazioni di cui 127 negli assi autostradali, si può immaginare la potenzialità di sviluppo di un accordo di questo tipo. ” Con questo accordo – ha detto Fulvio Conti, ad di Enel, a Repubblica ­- si dà nuovo impulso alla disponibilità della ricarica, un fattore determinante per gli automobilisti nella scelta di qualsiasi tipo di auto. Questo accordo, insomma, ci consente di sviluppare sempre più sia la tecnologia che i servizi“. A marzo è prevista la prima installazione, probabilmente in Emilia Romagna, dove ENEL ha in corso una vasta sperimentazione che coinvolge le principali città, così da creare una macroarea completamente interoperabile. Certo la tecnologia a 43 kw oggi è utilizzabile su pochissime auto in commercio (della Renault) e nei prossimi mesi sono previsti lanci importanti da parte delle case automobilistiche tedesche, quasi tutte basate su fast charge a corrente continua e con altre prese, ma la rivoluzione si fa a piccoli passi e questo è certamente quello giusto.

Saipem, contratti offshore per quasi un miliardo di dollari

Perforazioni offshore

Saipem, leader mondiale nei servizi per l’industria petrolifera, ha firmato nuovi contratti E&C Offshore in Angola, Kazakhstan e Mare del Nord, per un valore di circa 950 milioni di dollari.

In Angola Saipem si è aggiudicata da CabGoc un contratto di tipo Epci per il progetto Congo River Crossing Pipeline, che verrà sviluppato al largo delle coste dell’Angola e della Repubblica Democratica del Congo. Sempre in Angola è stato firmato un contratto di tipo Epci per la realizzazione di infrastrutture URF e gasdotti di esportazione. In Kazakhstan, tramite la società a controllo congiunto Ersai Caspian Contractor LLC in consorzio con Keppel Kazakhstan LLP, Saipem si è aggiudicata da Teniz Burgylau LLP un contratto per la costruzione, allestimento e messa in servizio di un jack-up.

Infine la società ha firmato due contratti per attività T&I che prevedono l’utilizzo della Saipem 7000 e del mezzo posatubi Castoro Sei nel settore Britannico del Mare del Nord, tra il secondo trimestre del 2014 e il terzo trimestre del 2015.

Benzina, surplus da 116 euro l’anno

Caro carburante

Come se non bastassero i continui rincari sul prezzo dei carburanti, una ricerca effettuata da Nomisma ha messo in evidenza che le compagnie petrolifere si mettono in tasca 8 centesimi di euro in più del dovuto per ogni litro. Un surplus che sale a 9,7 cent se si calcola l’Iva. “Eliminando questo surplus – dichiarano Adusbef e Federconsumatori – consentirebbe un risparmio di oltre 116 euro annui per ogni automobilista”.

“Una vera e propria boccata d’ossigeno per i cittadini – aggiungono – rispetto all’aumento clamoroso che si è realizzato rispetto a maggio 2011, pari a ben 516 euro annui”. Nel frattempo arrivano i primi segnali di disgelo da parte delle stesse compagnie petrolifere, che annunciano un ribasso dei prezzi di listino nell’ordine di 1 o 2 centesimi a seconda che si tratti di diesel o benzina. “Non è abbastanza”, replicano le associazioni dei consumatori. E i consumi rimangono “ristretti”.

Carburanti record, ma Eni ribassa

Carissimo carburante

Proprio nel giorno in cui l’Istat segnala il prezzo record raggiunto dai carburanti (il massimo dal 1996 ad oggi), arriva qualche timido segnale di ribasso. Eni, infatti, ha diminuito il prezzo raccomandato della benzina di 1 centesimo al litro e quello del diesel di 0,5.

Per ora fermi tutti gli altri ma adesso gli effetti non si dovrebbero fare attendere. Prezzi praticati sul territorio intanto per lo più stabili, eccetto naturalmente tutti i prodotti del market leader. Leggeri ribassi semmai a seguito di politiche locali di sconto mentre le no-logo diminuiscono i prezzi con maggiore evidenza sia sulla verde che sul diesel. Le medie nazionali sono adesso a 1,901 euro/litro sulla benzina (soltanto Shell e Tamoil ancora sopra 1,900), 1,779 per il diesel e 0,882 per il Gpl. Punte massime poco variate tranne che per il diesel che scende, al Sud, segnando 1,812 euro/litro (benzina 1,981 al Centro, Gpl 0,910 ancora al Sud).

Eni e Mercedes insieme nel primo “Giro d’Italia a metano”

La Mercedes-Benz Classe E NGT alimentata a metano.

Partito lo scorso 24 novembre da Bari, ha attraversato Roma e Firenze per poi giungere a Bolzano quattro giorni dopo. Il primo giro d’Italia a metano è un tour di oltre 2.300 km che attraversa strade statali e autostrade della nostra penisola. L’iniziativa è stata promossa da Econometrica in collaborazione con Eni e Mercedes-Benz per dimostrare attualità, disponibilità e potenzialità della trazione a metano in Italia.

Le tre ragazze che attraversano la penisola a bordo di una Mercedes-Benz Classe E NGT alimentata a metano hanno visitato il distributore di metano di Bolzano con self service aperto 24 ore su 24, continuando la ricerca dell’automobilista “evoluto”: attento cioè non solo alle prestazioni e al comfort della propria vettura, ma anche alle emissioni di CO2 e alla spesa per il carburante.

Il “Giro d’Italia a metano” si concluderà il prossimo primo dicembre a Bologna, in occasione della prima giornata del Motor Show.

Eni riapre in Libia

Eni è in Libia dal 1959

Eni, dopo lo stop del 16 marzo dovuto alla rivoluzione, ha riavviato la produzione petrolifera in Libia. Si tratta della riapertura di quindici pozzi nel giacimento libico di Abu-Altgifl, a circa 300 chilometri a sud di Bengasi. Attualmente la produzione è di circa 31.900 barili al giorno, l’obiettivo è raggiungere “i volumi minimi necessari per riattivare l’oleodotto che trasporterà l’olio dal campo al terminale di Zuetin”. Eni nel Paese è il primo produttore di gas e petrolio.

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