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Alitalia: lo sciopero del 22 mette a rischio lo sviluppo della compagnia

Non posso far altro che definire la decisione dell’Anpac pura follia”, visto che “Alitalia attualmente perde 500.000 Euro ogni singolo giorno” Questo scrive Cramer Ball, amministratore delegato di Alitalia ai dipendenti in una lettera , commentando lo sciopero che Anpac, Anpav e Usb hanno confermato per il 22 settembre. L’agitazione “Mette a rischio lo sviluppo di Alitalia” e, continua, “è del tutto incomprensibile considerando i nostri sforzi e la situazione del business”. Inoltre scrive l’ad “Continueremo ad impegnarci per coinvolgerle (le sigle succitate, NdR) in modo che possano comprendere il cambiamento di cui tutti abbiamo bisogno per sopravvivere, stabilizzarci ed auspicabilmente crescere”. “Ci stiamo giocando una parte importante del nostro futuro”.
In definiva Ball segnala una forte criticità dell’azienda quando dice che “Questa azione provocherà un danno molto rilevante per la nostra compagnia e creerà gravi disagi a decine di migliaia dei nostri clienti”.
L’ad parla di danno molto rilevante, di impegno a sopravvivere, di rischio per Alitalia eccetera. Questo crea ansia in chi ha a cuore le sorti future del vettore aereo, e che aveva creduto ad un risanamento dei conti dell’azienda con l’arrivo di Ethiad.
Perché Ball usa frasi tanto allarmistiche?
Queste frasi dell’ad debbono far intendere che anche ai vertici della compagnia c’è preoccupazione per la situazione dei conti? Può bastare uno sciopero per creare timori così grandi? Forse è proprio per questo motivo che mentre i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl lo hanno revocato, queste sigle di categoria hanno confermato lo sciopero? Ambienti vicini all’Anpac sostengono che questa l’agitazione l’ha confermata “Anche per mancanza di fiducia nell’attuale management Alitalia”.

L’ENAC riconosce la conformità alle regole europee dell’alleanza tra Alitalia ed Etihad

L’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, informa che il 21 novembre u.s., ha preso atto di quanto notificato da Alitalia CAI S.p.A. in merito all’alleanza con la compagnia Etihad, ai sensi del Regolamento Comunitario di riferimento, il numero 1008 del 2008, ed ha comunicato alla società stessa che potrà mantenere la licenza di esercizio di trasporto aereo in capo ad Alitalia SAI.
Qualora al closing dell’operazione saranno rispettate tutte le condizioni prospettate dal vettore nella documentazione fatta pervenire, sarà possibile confermare i requisiti di nazionalità e di controllo effettivo richiesti dal medesimo regolamento europeo.
Infatti, al termine dell’operazione tra Alitalia e Etihad, l’Alitalia SAI sarà partecipata al 51% da Alitalia CAI, interamente di proprietà di soci nazionali, e per il 49% da Etihad; per quanto concerne il requisito del controllo effettivo non risultano patti tra azionisti della Alitalia CAI e di Etihad che possano pregiudicare e condizionare le decisioni che verranno adottate da Alitalia SAI.
Si rende, infine, noto che l’ENAC ha confermato il nulla osta a gestire la transizione da Alitalia CAI ad Alitalia SAI nei termini indicati dal vettore in merito alle certificazioni tecniche, ovvero al Certificato di Operatore Aereo (COA) e al Continuing Airworthiness Management Organisation (CAMO).

ALITALIA-ETIHAD: UNIONE EUROPEA BENEDICE LE NOZZE

L’Unione europea ha approvato le nozze Alitalia-Etihad. La direzione Antitrust della Commissione europea, sotto la guida della commissaria Margrethe Vestager, ha confermato ieri che la partnership tra Alitalia e Eithad, siglata lo scorso agosto a Roma, è conforme alla normativa europea in materia di concorrenza.

“La decisione – si legge nella nota rilasciata dall’esecutivo Ue – è subordinata, in particolare, all’impegno assunto da Alitalia CAI ed Etihad di liberare alcuni slot a favore di nuovi operatori presso gli aeroporti di Roma Fiumicino e di Belgrado”. La Commissione, infatti, “temeva che il monopolio generato dall’operazione sulla rotta Roma-Belgrado avrebbe potuto comportare un aumento dei prezzi e una minore qualità del servizio per i passeggeri. Gli impegni proposti rispondono a tali preoccupazioni”, precisa però il comunicato specificando che la fusione “non solleva gravi preoccupazioni in materia di concorrenza”.

Dopo il beneplacito europeo, Alitalia ha diffuso una nota in cui sottolinea come le parti “continuano a lavorare insieme al fine di completare l’operazione entro la fine dell’anno”. “Siamo lieti di poter andare avanti in questo processo e siamo fortemente intenzionati a raggiungere la positiva conclusione dell’operazione con Alitalia” – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Etihad, James Hogan: “Una partecipazione azionaria in Alitalia garantirà vantaggi non solo alle due compagnie aeree, ma, cosa ancora più importante, darà maggiore scelta e più ampie opportunità di viaggio a chi vola per affari o per turismo da e per l’Italia”.

Soddisfazione manifestata anche dall’ad di Alitalia, Gabriele Del Torchio: “Abbiamo ottenuto un altro risultato eccellente per Alitalia. Questo investimento consentirà stabilità finanziaria e solide fondamenta per una crescita notevole e a lungo termine per la Compagnia e per l’industria dei viaggi e del turismo in Italia, di cui Alitalia è un asset fondamentale. “La decisione odierna della Commissione Europea consente di avviare l’investimento straniero più importante mai realizzato in Alitalia e dimostra la grande fiducia nel nostro business”.

Decolla l’alleanza tra Alitalia, Etihad ed Expo

Un aereo (anzi due) per far decollare l’Expo. E’ quello che è successo oggi a Malpensa, dove James Hogan, ceo di Etihad Airways, Roberto Colannino. presidente di Alitalia, e Gabriele Del Torchio, amministratore delegato in uscita del vettore tricolore, insieme a Giuseppe Sala, commissario Expo 2015, hanno celebrato la partnership tra i due vettori, “in attesa dell’ok dell’Ue al momento abbiamo solo collaborazioni commerciali” sottolineano i vertici delle due compagnie, con la manifestazione milanese, svelando la nuova livrea dedicata all’Expo di un A330 della flotta Az, atterrato da Fiumicino, dopo un re-painting. Nello stesso momento, in collegamento da Abu Dhabi, è stato svelato un secondo A330 con livrea Expo, ma della flotta Etihad.

A officiare l’evento il padrone di casa Pietro Modiano, presidente Sea, notoriamente critico sul nuovo decreto governativo, “avevamo chiesto la liberalizzazione dei voli su Linate, fermo restando la capacità oraria, ma solo per il periodo Expo” ha sempre sottolineato, che, però, oggi a Malpensa era visibilmente emozionato all’arrivo dell’A330-200 di Alitalia con livrea Expo: “Per un come me che lavora in mezzo agli aerei emozionarsi per l’atterraggio di un aereo è strano. Ma io lo sono per davvero – dice Modiano -. Siamo infatti all’inizio di una grande avventura per la quale stiamo facendo diventare lo scalo di Malpensa più bello con diversi cantieri. Abbiamo appena passato con successo l’”esame” Asem e siamo pronti per Expo. Vedo che lo è anche il duo Etihad/Alitalia – usa parole dolci con i vertici dei due vettori Modiano – e noi siamo lieti di poter dare una mano a questi due grandi progetti, da cui dipende una parte importante del nostro futuro”.

Questi è un “momento essenziale, per dire che il futuro non è così nero come viene dipinto. Voglio pubblicamente ringraziare Hogan e la sua visione. Grazie alla quale farà di questo progetto un grande successo” ha detto Colannino. “Una bella giornata per tutti – ha ribadito Del Torchio -. Al momento dell’ok dell’Ue nascerà l’Alitalia 3.0, con Etihad nostro socio al 49%. Quando abbiamo iniziato a parlare con loro ho scomodato una canzone di Vasco Rossi, che dice e già, siamo ancora qua, ora mi sento di citare Ligabue, che canta il meglio deve ancora venire”. Un meglio che parla di 100 voli per l’Expo su Milano, con il raddoppio dei passeggeri, a Malpensa, “e una forte crescita su Linate” aggiunge per completezza di informazioni Del Torchio.

Malpensa che non vedrà voli transatlantici Etihad , stile Emirates, per intenderci, perché “per quelli c’è Alitalia” afferma convinto Hogan. In attesa di rimpolpare la flotta lungo raggio del vettore tricolore: “il primo aeromobile lungo raggio entrerà in flotta già l’anno prossimo. E ne avremo sette in arrivo entro il 2018 – spiega Del Torchio – . Con i quali apriremo nuove rotte su Malpensa; la prima sarà Shanghai, oltre a più frequenze su Giappone e Abu Dhabi. Che oltre che da Fiumicino e dallo scalo milanese raggiungeremo anche da Bologna, Catania e Venezia”.

Voli lungo raggio e base cargo a Malpensa, voli europei da Linate, questa la strategia della nuova Alitalia su Milano, secondo quanto ribadito per l’ennesima volata da Hogan “Milano è una delle più grandi città al mondo, e con l’Expo c’è una grande opportunità di crescere e di far conoscere il brand della città ancora di più. Magari attraverso di noi. Lupi – dice Hogan – ha capito quello che possiamo dare al sistema paese. E quello che daremo a Milano e all’Expo”.

Uno sforzo di cui Sala ringrazia: “ Questa è l’ultima partnership che abbiamo chiuso. Ma che è necessariamente una delle più importanti. Dal punto di vista della comunicazione, basta vedere gli aerei con la nostra livrea, e i siti di Etihad e Alitalia, che parlano di noi. A 193 giorni dall’Expo abbiamo necessità di comunicare. E lo faremo anche on board grazie ai due vettori. Che saranno importantissimi per trasportare i visitatori a Milano; abbiamo infatti calcolato che dei 20 milioni che verranno all’Expo, 7 circa viaggeranno in aereo, 5 dall’estero e 2 dall’Italia. E molti potranno essere clienti di Etihad-Alitalia, visto che dei 6 milioni di biglietti già venduti parecchi li abbiamo piazzati in Asia – spiega Sala che chiude -. Parlando di biglietti, infine, Alitalia ed Etihad prea-cquisteranno 300 mila biglietti che poi venderanno”. I vettori avranno inoltre uno spazio all’interno del sito espositivo, una palazzina a due piani aperta al pubblico al piano terra e utilizzabile per eventi privati e aziende al primo piano.

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