Articoli marcati con tag ‘europa’

LANCIATO IN EUROPA IL SERVIZIO UPS EXPRESS CRITICAL

È stato lanciato oggi il servizio UPS Express
Critical®<https://www.upsexpresscritical.com/cfw/> dedicato alle
spedizioni molto urgenti che necessitano una gestione particolare, come
il caso delle parti di ricambio di un aereo che deve partire o uno
strumento chirurgico necessario in sala operatoria. Un team UPS dedicato
valuterà le richieste di spedizione attraverso un contact center attivo
24 ore su 24, identificherà le alternative di trasporto e implementerà
soluzioni di spedizione che rispondono alle esigenze di urgenza e costo.

Le opzioni di UPS Express Critical®<https://www.upsexpresscritical.com/cfw/>
includono un corriere personale che può trasportare la spedizione a mano dal punto
di ritiro fino alla destinazione finale su un volo commerciale. Quale leader globale
delle spedizioni urgenti, UPS ha potenzialmente accesso a qualsiasi tipo di aereo o
veicolo nel mondo.

"Grazie al lancio del Servizio UPS Express Critical, i nostri clienti in Europa
possono facilmente trovare una soluzione per far arrivare le loro spedizioni
critiche a destino, bilanciando urgenza e costi," ha dichiarato Boris Dobberstein,
Vice President Logistics & Distribution di UPS in Europa, Africa, Subcontinente
Indiano e Medio Oriente. "Per molti nostri clienti, la velocità con cui arrivano al
mercato determina il grado di successo con cui possono raggiungere nuovi clienti e
accrescere il loro business."

Per far arrivare a destinazione in tempo le spedizioni urgenti, UPS Express
Critical®<https://www.upsexpresscritical.com/cfw/> in Europa offrirà i seguenti
servizi1:

·       Gestione di charter aerei, inclusi aerei cargo di grandi dimensioni per le
spedizioni fuori misura

·       Servizio door-to-door per spedizioni di quasi ogni dimensione

·       Servizio di intercettazione end-of-runway: la spedizione viene ritirata in
pista per velocizzare il trasporto verso la destinazione finale

·       Veicoli specializzati con trasporto via gomma door-to-door entro i confini
europei

·       Maggiore sicurezza e servizi assicurativi attraverso UPS
Capital<https://upscapital.com/>

Mantenere i clienti informati sulle tappe delle spedizione influisce sulla loro
capacità di reagire e prendere decisioni in tempi rapidi.

I clienti possono anche gestire la visibilità della loro supply chain attraverso un
team di spedizione dedicato, un call center 24/7/365, dashboard di trasporto, report
e avvisi personalizzabili, scansioni dei documenti di spedizione e previsioni sui
tempi di arrivo delle spedizioni.

1Tutti i servizi Express Critical sono soggetti ai Termini e Condizioni del
contratto Express Critical, disponibili su richiesta o all'indirizzo
http://ups-scs.com/tools/terms/ups_expresscritical_tc.pdf.

UPS AMPLIA IL SERVIZIO FERROVIARIO TRA EUROPA E CINA

UPS ha annunciato oggi l’aggiunta di sei stazioni al servizio multimodale ferroviario Preferred a pieno carico e a carico parziale (FCL e LCL) tra Europa e Cina. Le stazioni supplementari daranno ai clienti che movimentano le merci sulla linea di scambi commerciali più estesa al mondo, più opzioni per ridurre i costi della supply chain e bilanciare meglio il rapporto tra costi e time-in-transit.

In Cina, alle stazioni esistenti di Zhengzhou e Chengdu, sono state aggiunte le stazioni di Changsha, Chongqing, Suzhou e Wuhan. In Europa, alle fermate già presenti di Lodz, in Polonia e Amburgo, in Germania, sono state aggiunte le fermate di Duisburg, in Germania e Varsavia, in Polonia.

“Grazie ai nostri servizi ferroviari tra la Cina e l’Europa, i clienti possono risparmiare fino al 65% rispetto al trasporto aereo e migliorare il time-in-transit del 40% rispetto al servizio di trasporto marittimo tradizionale”, ha dichiarato Cindy Miller, presidente di UPS Global Freight Forwarding. “Dando ai nostri clienti più opzioni per bilanciare costi e velocità di consegna, UPS si impegna ad aiutare le aziende in Cina e in Europa ad avere successo e a espandersi.”

Le quattro nuove stazioni cinesi sono state scelte per la vicinanza alle province dove sono concentrate le attività industriali, commerciali e culturali della Cina continentale.

In Europa, Duisburg si trova nel cuore della zona industriale della Ruhr in Germania e fornisce l’accesso al trasporto fluviale, ferroviario, stradale e aereo. La nuova fermata di Varsavia serve la Polonia, un’economia in crescita nell’Unione Europea, centro di fulfillment per l’e-commerce, di Ricerca e Sviluppo e produzione industriale.

Il servizio ferroviario di UPS tra la Cina e l’Europa offre anche le seguenti opzioni:

·        Offerta Full Service per FCL e LCL in entrambe le direzioni tra Cina ed Europa.

·        Sicurezza: monitoraggio video a circuito chiuso durante il trasferimento in treno, sigillatura, allarmi, e monitoraggio facoltativo tramite GPS del container.

·        Controllo della temperatura: rivestimenti termici, coperture per pallet, contenitori refrigerati (o riscaldati) a diesel sono opzioni disponibili pensate per proteggere i carichi più sensibili.

·        Sdoganamento semplificato: operazioni doganali limitate a Cina e a paesi Europei in import/export. I sistemi di UPSTM sono collegati elettronicamente alle autorità doganali, riducendo così il rischio di errori e velocizzando i processi doganali.

·        Sostenibilità: il servizio ferroviario emette una quantità di CO2 25 volte inferiore rispetto al trasporto aereo. Inoltre, la ferrovia emette significativamente meno monossido di azoto, idrocarburi diversi dal metano e biossido di zolfo rispetto al trasporto via mare.

·        Visibilità end-to-end: FlexTM Global View permette la visibilità sullo stato della spedizione e le tappe cruciali nel momento in cui si presentano.

Forte impegno economico e tecnico per lo sviluppo della rete nazionale funzionale ai quattro “core corridors” europei

Sviluppo e potenziamento tecnologico e infrastrutturale delle linee ferroviarie nazionali funzionali ai quattro core corridors europei – Reno-Alpi, Mediterraneo, Baltico-Adriatico e Scandinavia-Mediterraneo – che attraversano l’Italia.

Solo così il sistema ferroviario italiano sarà pienamente connesso al network europeo. E per questo già sono in corso i lavori per adeguare la sagoma agli standard continentali – per il transito su ferro dei grandi container e delle cosiddette autostrade viaggianti – per realizzare binari di sosta e/o precedenza in grado di ospitare treni lunghi fino a 750 metri e per installare tecnologie di ultima generazione per il distanziamento in sicurezza dei treni e la gestione e il controllo del traffico ferroviario.

“Per competere a livello continentale sia nel trasporto viaggiatori sia in quello merci – ha sottolineato Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di FS Italiane – è necessario dotare il Paese di un sistema infrastrutturale all’avanguardia e in grado di rispondere in maniera adeguata alle esigenze di trasporto che saranno sviluppate dal mercato. E per le infrastrutture ferroviarie nazionali, uno dei pilastri del Piano industriale 2017-2026 e parte integrante del sistema europeo, il Gruppo FS Italiane ha previsto investimenti economici per 57,5 miliardi di euro, 33,5 per la rete convenzionale e 24 per la rete AV/AC e i Corridoi TEN-T europei, sui complessivi 94”.

Infrastruttura che sarà sviluppata per incrementare l’integrazione con il network europeo; per sviluppare i collegamenti e i traffici su ferro dei valichi alpini con Francia, Svizzera e Austria; per migliorare sensibilmente la mobilità integrata nelle grandi aree metropolitane e nei nodi urbani; e per rendere efficiente, efficace e sostenibile dal punto di vista ambientale il trasporto di persone e merci.

In questo modo il sistema ferroviario nazionale potrà rispondere appieno a quanto indicato nel Libro Bianco dei trasporti adottato dall’ Unione europea nel 2011 che prevede, entro il 2030, per distanze superiore a 300 km, il trasferimento con carri ferroviari del 30% delle merci, e del 50% entro il 2050.

FlixBus lancia il primo pass per l’Europa in autobus

 FlixBus lancia il primo biglietto ispirato all’interrail per visitare l’Europa in
autobus ++ Con 99 € si può viaggiare verso cinque città europee, scegliendo tra le
oltre 900 della rete internazionale degli autobus verdi ++ Una soluzione flessibile
ed economica per esplorare il continente ++ Prenotabile su
www.Interflix.flixbus.it<http://www.Interflix.flixbus.it> ++
Milano, 11/10/2016 – FlixBus, la start-up della mobilità che ha rilanciato il
viaggio in autobus tra i giovani europei coniugando innovazione ed esperienza,
lancia InterFlix, il primo pass ispirato all’interrail per esplorare l’Europa in
bus, rivolto a backpacker, famiglie e, in generale, a tutti coloro che sognano di
attraversare il continente a un prezzo accessibile godendo di tutti i comfort e
della massima flessibilità che da sempre caratterizzano l’offerta FlixBus.
Il pass, acquistabile da oggi al prezzo di 99 €, consente di esplorare cinque tra le
900 città della rete di FlixBus, che con i suoi 20 Paesi si riconferma la più estesa
d’Europa, e offre così la soluzione più economica per solcare il continente in ogni
possibile direzione, con servizi quali Wi-Fi, prese di corrente e toilette e la
possibilità di portare a bordo due bagagli e un bagaglio a mano.
Chi cede al fascino immortale delle capitali potrà, ad esempio, optare per un
percorso che da Roma arrivi a Parigi, passando per Vienna, Praga e Berlino, ma
l’InterFlix è la soluzione ideale anche per un tour delle città d’arte contemporanea
con partenza da Milano e arrivo ad Amsterdam, passando per Marsiglia, Barcellona e
Colonia. Non è tuttavia necessario andare all’estero per godere dei vantaggi del
pass InterFlix: una valida alternativa al viaggio in Europa è un tour delle grandi
città italiane, ad esempio partendo a Napoli alla volta di Venezia, passando per
Roma, Firenze e Bologna, o ancora un viaggio da Torino a Matera, Capitale Italiana
della Cultura 2019, con tappa a Genova, Siena e Bari.
Una volta acquistato il pass InterFlix su
www.Interflix.flixbus.it<http://www.Interflix.flixbus.it>, l’utente riceverà via
e-mail cinque codici da riscattare su altrettanti viaggi entro tre mesi. Il pass è
nominale e non cedibile, e i singoli viaggi sono prenotabili sul sito
www.flixbus.it<http://www.flixbus.it> e tramite l’app FlixBus. I codici sono validi
per tutti i collegamenti diretti, e le prenotazioni sono modificabili
telefonicamente tramite il servizio clienti, disponibile 24h/24

ICAO adotta un accordo globale per il contenimento delle emissioni degli aerei – Importante il ruolo dell’Europa

Nell’ambito dei lavori della 39a Assemblea Generale dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), l’organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Stati, in corso a Montreal, è stato raggiunto un importante accordo finalizzato al contenimento delle emissioni di CO2 nel settore aereo.
Il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, che partecipa ai lavori a Montreal come Capo delegazione dell’Italia, commenta:
“Si tratta di un risultato storico per tutta l‘aviazione civile internazionale. L’obiettivo comune è quello della tutela dell’ambiente nel rispetto dello sviluppo del settore. Determinante nel corso degli anni l’operato svolto dall’Europa per raggiungere, con un negoziato che è durato circa nove anni, un punto di convergenza tra tutti i Paesi membri.
È un orgoglio per l’Italia di aver partecipato attivamente a tutte le fasi della trattativa e di aver fattivamente contribuito al raggiungimento di questo grande risultato ”.
L’accordo si suddivide in alcune fasi:
2021 – 2023 fase pilota a cui aderisce l’Italia;
2024 – 2026 fase volontaria alla quale partecipano gli Stati già aderenti alla fase pilota;
2027 – 2035 partecipazione obbligatoria per tutti gli Stati.
Il testo dell’accordo prevede che la distribuzione degli oneri per la riduzione delle emissioni non sia al 100% settoriale per l’intero periodo: infatti, dopo una prima fase di approccio interamente settoriale, dal 2032 la distribuzione dovrà essere per il 20% individuale e per l’80% settoriale, e dal 2035 queste due percentuali saranno fissate rispettivamente al 70 e al 30. Dalla distribuzione individuale, a differenza di quella settoriale, discendono oneri maggiori a carico dei singoli operatori-produttori di emissioni.
Dal momento dell’adesione, pertanto, tutti i voli tra 65 Stati aderenti, applicheranno una misura globale finalizzata a compensare le emissioni di CO2 contribuendo da subito alla migliore tutela ambientale nel settore del trasporto aereo mondiale. Circa l’80% delle emissioni sarà compensato tra il 2021 e il 2035.
Con la risoluzione adottata oggi dall’ICAO è stata creata una misura globale basata sul mercato – Global Market-Based (GMBM) – attraverso la quale le compagnie aeree compenseranno la crescita delle loro emissioni di CO2 dopo il 2020 e che contribuirà al conseguimento degli obiettivi fissati nell’accordo COP21 di Parigi. La risoluzione contiene una clausola di revisione che garantirà anche opportunità di miglioramento della misura GMBM per renderla sempre più in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi.

*A rischio obiettivo -50% entro 2020*

Torna a salire*, per la prima volta dal 2001, *il numero delle vittime di
incidenti stradali in Europa. *

*Nel 2015*, infatti, *sulle strade della UE*, *26.300 persone hanno perso
la vita* (in media 70 al giorno): *l’1,3% in più* rispetto all’anno
precedente. *Nel  nostro Paese* - sulla base delle stime preliminari
ACI-Istat - la percentuale risulta leggermente più alta *+1,4%:* *3.430 le
vittime* (quasi 10 al giorno), *49 in più rispetto al 2014*.

Lo rileva la decima edizione del *Road Safety Performance Index Report* (il
programma di valutazione dei progressi in materia di sicurezza stradale, al
quale partecipa anche l’*ACI*), realizzato dal *Consiglio Europeo per la
Sicurezza dei Trasporti (ETSC)*. Sono 3, secondo l’analisi di ETSC, le
cause che rischiano di impedire all’UE di raggiungere l’obiettivo di
ridurre del 50%, entro il 2020, il numero delle vittime degli incidenti
stradali: la *diminuzione dei controlli sulle violazioni al Codice della
Strada*, i *mancati investimenti in infrastrutture più sicure* e gli
*interventi
limitati nel contrasto a velocità e alcool*.

Se la tendenza del 2015 non si invertirà, l’Europa per raggiungere
l’obiettivo fissato dovrà ottenere una riduzione media annua di quasi il
10% dei morti su strada, un risultato di segno opposto e decisamente
lontano dal +1,3% fatto registrare lo scorso anno.

Sulla carta non si tratta di un obiettivo impossibile, almeno non per i
singoli Stati, quattro di loro, infatti, sono riusciti a ottenere
percentuali anche più elevate.

La migliore prestazione in assoluto (se si esclude il -20,4% della
Norvegia, che non fa parte della UE) è quella dell’Estonia: -14,1%, seguono
l’Irlanda (-14%), la Lettonia (-11,3%) e la Lituania (-11%). Bene anche la
Polonia (-8,2%), riduzioni meno significative, invece, in Svezia (-4,1%),
in Danimarca (-2,7%) e in Portogallo (-1,7%). Ci sono, però, Paesi che
hanno fatto registrare preoccupanti percentuali di crescita a doppia cifra:
Cipro, ad esempio, dove, nel 2015, i morti sulle strade sono aumentati del
26,7%, il peggiore risultato tra i 28. Aumenti non confortanti anche in
Finlandia (+13,5%), in Croazia (+13%), in Slovenia (+11%), in Austria
(+10,5%) e a Malta (+10%). In linea con la media europea, invece, la Grecia
(+1,3) e l’Italia (+1,4), situazione invariata in Spagna, unico Paese a
“crescita zero”.

Tra le *cause principali*: *l’eccesso di velocità*, la *distrazione*,
il *mancato
utilizzo delle cinture di sicurezza e l’alcool*, che risulta addirittura
collegato a un quarto dei morti per incidente, anche perché si stima che
circa il 2% delle distanze venga percorso con tassi alcolemici fuori legge.

*In Italia* - dove il numero delle *sanzioni per eccesso di velocità è
aumentato* in seguito alla maggiore diffusione degli autovelox - il numero
dei *controlli sul tasso alcolemico*, viceversa, * continua a diminuire*.
In rapporto agli abitanti, si tratta della cifra più bassa d’Europa.
Stabile, invece, la percentuale di automobilisti (2,5%) ai quali sono stati
riscontrati valori di alcool nel sangue superiori ai limiti consentiti.

--

Ispezioni del Programma SAFA effettuate in Europa e dall’ENAC nell’ultimo triennio

Con riferimento ad alcune notizie di stampa che, analizzando la recente sciagura del volo della compagnia egiziana Egyptair, richiamano la presunta mancata applicazione, in tutta Europa, delle regole previste dal Programma comunitario SAFA (Safety Assessment of Foreign Aircraft), l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile fornisce una sintesi delle ispezioni realizzate dalle autorità Europee dell’aviazione civile e dall’Ente nel corso dell’ultimo triennio.
Il programma SAFA consiste in ispezioni di rampa agli aeromobili in transito negli aeroporti europei e fa parte del programma di sicurezza dell’Unione Europea. È finalizzato al controllo delle condizioni di sicurezza del velivolo intesa come la capacità tecnica di intraprendere un volo sicuro.
La presenza di non conformità tecniche, documentali o sugli allestimenti dell’aeromobile riscontrate durante le ispezioni è classificata in gradi di severità che possono comportare il divieto della successiva partenza dell’aeromobile, fino a quando non siano state ripristinate le previste condizioni di sicurezza.
Inizialmente prevedeva la partecipazione volontaria degli Stati membri, mentre in una seconda fase, a seguito di alcuni provvedimenti legislativi comunitari e della creazione della Safety List Comunitaria (comunemente chiamata Black List), ha assunto un’importanza sempre maggiore fino a diventare determinante nella valutazione della sicurezza degli operatori che ricadono sotto la sorveglianza delle autorità dei Paesi terzi.
Inoltre, negli ultimi anni hanno aderito al Programma anche alcuni Stati extra UE, sia dell’area europea allargata (Albania, Armenia, Bosnia, Georgia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Serbia, Turchia, Ucraina), sia extra europea (Canada, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Singapore), facendo del SAFA un programma a livello planetario.

DOPPIA ACQUISIZIONE PER VIASAT GROUP IN EUROPA: 100% DI CMA MONITORING IN POLONIA E 25% DI DATAMOVE IN ITALIA

Solo a gennaio, VIASAT GROUP, azienda leader nella progettazione e
produzione di sistemi elettronici automotive con applicazione di
tecnologie telematiche satellitari, aveva annunciato la costituzione
della newco BLUSAT IN PORTOGALLO, estendendo la propria presenza in
EUROPA dopo la SPAGNA, LA ROMANIA, IL REGNO UNITO E NATURALMENTE
L’ITALIA, oltre al presidio indiretto, grazie a specifici rapporti
di distribuzione con operatori locali, IN OLTRE 25 PAESI TRA AFRICA,
MEDIO ORIENTE E AMERICA LATINA, dove vengono quotidianamente
utilizzate le tecnologie Viasat. 

CMA MONITORING opera in POLONIA NEL SEGMENTO FLEET, che rappresenta il
95% dei propri ricavi (IL RESTANTE È SVILUPPATO SUL MERCATO DEL
BUILDING MONITORING), con 19.000 MEZZI connessi alla propria
piattaforma. Ha due sedi principali, a VARSAVIA E BYTOM (KATOVICE),
sei sedi commerciali, 96 dipendenti e UNA CENTRALE OPERATIVA H24.
Quello polacco è uno dei mercati in più rapida crescita in Europa,
dove la TELEMATICA SATELLITARE È IN FORTE ESPANSIONE, favorito senza
dubbio da una posizione geografica strategica che colloca la Polonia
al centro delle direttrici europee per gli scambi commerciali. "Le
caratteristiche di CMA MONITORING - ha dichiarato MARCO PETRONE,
RESPONSABILE DEL CORPORATE DEVELOPMENT E DELL&#39;OPERAZIONE - sono
coerenti e complementari con quelle del resto del Gruppo: dalla
vocazione al servizio, alla qualità resa eccellente da prodotti
sviluppati internamente e Made in Europe; fino ad arrivare ad una
customer satisfaction, garantita da un team di professionisti locali
con esperienza decennale nel settore. Questo deal rende Viasat ancora
più competitiva e soddisfa la crescente domanda del mercato nel poter
contare sulla nostra presenza diretta a livello Paneuropeo". 

DATAMOVE, società italiana con sede a Treviglio (BG) proprietaria
del MARCHIO SIUNET, è specializzata nella progettazione,
realizzazione e gestione di piattaforme software dedicate al
monitoraggio e certificazione dei servizi e delle attività svolte
dalle società che operano nell’ambito del MONDO DEI SERVIZI DI
IGIENE AMBIENTALE, fornendo anche strumenti dedicati alla gestione del
customer care per un bacino tra cittadini e aziende servite
quotidianamente PARI A CIRCA 3.000.000 DI UTENZE. Tale alleanza
consente a VIASAT GROUP di proporsi sul MERCATO EUROPEO con una
soluzione integrata e unica nel suo genere per soddisfare appieno le
esigenze di un SETTORE SPECIALIZZATO, COME QUELLO DELL&#39;IGIENE
URBANA, dove la richiesta in termini di automazione dei processi, di
raccolta dati e monitoraggio e certificazione delle attività,
da parte di aziende private e pubbliche, è in costante crescita
sia in Italia che all'estero.

A ROMA L’8O MEETING EUROPEO DELLE ORGANIZZAZIONI CHE SI OCCUPANO DI FORMAZIONE IN CAMPO AERONAUTICO PRESIEDUTO DAL DIRETTORE GENERALE DELL’ENAC

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che lo scorso 31 marzo 2016, si è svolto presso la propria Direzione Generale, l’8° meeting TRA-NET (Network of Training Organisations), ovvero le organizzazioni europee che si occupano di formazione in campo aeronautico.
L’incontro è stato presieduto dal Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, nella veste di Focal Point per il training nell’ambito del Comitato di Coordinamento dell’ECAC (European Civil Aviation Conference), l’organismo paneuropeo che riunisce 44 Paesi membri e che fa parte dell’ICAO (International Civil Aviation Organization).
Il TRA-NET è stato costituito dall’ECAC nel maggio 2011 con lo scopo di attuare la politica di formazione approvata dai Direttori Generali delle Autorità dell’Aviazione Civile dei vari Paesi membri e di promuovere la formazione al fine di implementare gli standard europei nel settore della safety e delle altre aree strategiche dell’aviazione civile.
Tra i lavori in calendario nella giornata di ieri, il TRA-NET ha approvato in particolare tre documenti con l’obiettivo di individuare i requisiti minimi per la qualificazione dei formatori dei docenti, la misurazione della qualità del training e gli sviluppatori di corsi formativi, ai fini del riconoscimento reciproco dei sistemi di formazione, nonché lo sviluppo di un piano di formazione europeo uniforme.
Nel perseguimento di tale obiettivo il TRA-NET è aperto a estendere la propria membership a nuovi fornitori di servizi formativi che condividano il desiderio di cooperare e scambiare le proprie esperienze migliori per la standardizzazione della qualità e dei contenuti della formazione indirizzata alla promozione dell’aviazione civile europea.
Il TRA-NET comprende attualmente 28 organizzazioni di training appartenenti a 19 paesi, e quattro Focal Point tematici: EASA (Agenzia Europea per la Sicurezza) e JAA-TO (Joint Aviation Authorities Training Organisation) per i temi relativi alla safety, EASTI (European Aviation Security Training Institute) per quelli relativi alla security, ed Eurocontrol, per quanto riguarda l’ATM, Air Traffic Management.
Uno dei principali obiettivi del TRA-NET è quello di identificare sia le necessità formative, esistenti o potenziali, derivanti dalla continua evoluzione del settore aeronautico europeo, sia le aree non regolamentate nelle quali non sussistano obblighi di training e per le quali possano essere utilmente sviluppati nuovi programmi di formazione.
L’aviazione civile italiana partecipa attivamente a diverse organizzazioni internazionali che si occupano di formazione per l’aviazione civile, nelle quali il Direttore Generale Quaranta rappresenta l’Italia attraverso diversi incarichi: il DG ENAC ha assunto provvisoriamente la carica di Direttore JAA-TO a dicembre 2015, è Presidente del Consiglio di Amministrazione JAA-TO dal settembre 2014, Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione
.

UPS presenta il 100° veicolo elettrico della flotta europea

UPS (NYSE: UPS) presenterà il 100° veicolo elettrico della propria flotta per le consegne in Europa a marzo di quest’anno. Con un peso totale consentito di 3,5 tonnellate, il veicolo P45E parte dal modello Mercedes Sprinter e lo rivisita con il caratteristico design dei mezzi di consegna UPS. Sarà utilizzato a Parigi dove le vie trafficate del centro urbano richiedono l’uso di veicoli più agili e di dimensioni maggiormente contenute. Il lancio rientra nel piano di UPS volto a convertire i veicoli con motore a diesel in veicoli elettrici attraverso il cosiddetto processo di “Retrofit”. In Germania è dal 2010 che UPS impiega veicoli elettrici convertiti da 7,5 tonnellate, chiamati P80E. Attualmente metà dei 100 veicoli elettrici della società sono operativi in Germania.
Una volta convertito, un veicolo diesel di otto anni e con quasi 200.000 chilometri percorsi ha ancora molti anni di vita utile davanti a sé. Il Retrofit elettrico di ElektroFahrzeuge Schwaben GmbH (EFA-S) permette infatti di preservare la funzionalità dei veicoli riducendone il rumore grazie al motore elettrico. Queste funzionalità rendono il veicolo perfetto per l’utilizzo nei centri urbani.
“La collaborazione con EFA-S è stata avviata nel 2010 e da allora abbiamo ottenuto risultati molti positivi” ha sottolineato Ralf Eschemann, vice president Automotive di UPS Europe. “La conversione dei veicoli diesel allunga il ciclo di
vita della flotta esistente, offrendo una soluzione sostenibile in cui la società è orgogliosa di investire”.
Nel corso di quest’anno altri veicoli saranno sottoposti a Retrofit per incrementare il numero dei veicoli elettrici della flotta UPS in Germania e in altri paesi europei. Questo progetto rientra nell’obiettivo della società di percorrere entro il 2017 un miliardo di miglia a livello globale utilizzando una flotta alimentata con fonti alternative e dotata di tecnologie avanzate. In questo modo UPS potrà ridurre l’uso di combustibili tradizionali di una percentuale fino al 12% annuo.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner