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Italferr progetterà in India un ponte ferroviario alto 260 metri

Italferr, la società d’ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, si è aggiudicata la progettazione e la supervisione dei lavori per la costruzione in India dell’Anji Khad Bridge, un ponte di 750 metri di lunghezza, con una campata centrale di oltre 260 metri, sospesa su una gola.

L’opera, del valore complessivo di 40 milioni di euro, è tra le più impegnative dell’intera linea ferroviaria che attraverserà la regione nord-occidentale dell’India, lungo le pendici del Kashmir, fino ai confini con il Pakistan. La durata delle attività affidate ad Italferr è di 36 mesi.

Il successo internazionale di Italferr, acquisito grazie all’elevato know-how nella progettazione e realizzazione di grandi opere infrastrutturali, sta dando i primi frutti anche sul mercato asiatico, dove la società del Gruppo FS punta ad espandere la sua attività commerciale.

RFI, Veneto: interventi di potenziamento tecnologico fra Verona e Vicenza

Proseguono gli interventi di potenziamento tecnologico sulla linea Milano – Venezia.

In particolare, dalle 21.15 di sabato 23 alle 8.00 di domenica 24 aprile, verranno effettuati gli interventi programmati fra Verona e Vicenza.

Per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di svolgere le attività pianificate, sono previste modifiche al programma di circolazione di alcuni treni nel tratto Verona – Vicenza, con limitazioni, cancellazioni, variazioni di percorso e sostituzioni con bus.

Le informazioni di dettaglio dei treni interessati sono consultabili anche presso le emettitrici automatiche self service, i canali di vendita e sul sito web trenitalia.com.

Questo intervento è un’ulteriore tappa del percorso di ammodernamento tecnologico dei sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario dell’intero asse Torino – Milano – Venezia, con vantaggi in termini di:

  • incremento degli standard di regolarità e puntualità del traffico, con l’accentramento della gestione della circolazione ferroviaria sull’intera direttrice Torino – Venezia, compresi i nodi metropolitani di Milano e Torino;
  • miglioramento dei processi di manutenzione dell’infrastruttura, con sistemi informatici di diagnostica predittiva;
  • upgrading dei sistemi di informazione alla clientela e conseguente aumento della qualità delle comunicazioni.

Investimento economico complessivo: oltre 760 milioni di euro.

I nuovi treni Jazz per i pendolari del Lazio

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato alla stazione Termini insieme all Amministratore delegato di Trenitalia, Barbara Morgante, e all’Assessore regionale alle Politiche del Territorio e alla Mobilità, Michele Civita, uno dei nuovi treni Jazz in esercizio sulle ferrovie regionali.

Prosegue il miglioramento del comfort e della performance sulle linee ferroviarie regionali del Lazio gestite da Trenitalia grazie al rinnovo della flotta che, dallo scorso mese di Dicembre ad oggi, è passato dal 70% all’82% di nuovi treni. Grazie alla messa in servizio di 11 convogli Jazz e 19 carrozze Vivalto (che rientrano nel piano di investimenti che la Regione sta per firmare con Trenitalia) e in aggiunta alle 130 carrozze Vivalto già consegnate insieme ai 5 treni Jazz per il Leonardo Express e a 26 nuovi locomotori, si avvicina l’obiettivo del rinnovo di tutto il materiale rotabile a disposizione dei pendolari del Lazio. Con gli arrivi nel mese di Aprile di ulteriori treni (17 vetture Vivalto e 8 convogli Jazz), viene completato il rinnovo della flotta su alcune linee e incrementata la composizione di alcuni treni per i pendolari.

I miglioramenti sono apprezzabili sia in termini di comfort di viaggio che per l’incremento di posti offerti per treno, in particolare sulle linee:

FL 4 (Roma – Albano, Roma – Frascati, Roma – Velletri)dove viene completato il rinnovo della flotta con l’introduzione dei nuovi treni Jazz con allestimento base, adatto a percorsi suburbani a media frequentazione, con 308 posti a sedere compresi 2 posti per disabili, con accesso a raso al binario (senza gradini), bagni attrezzati per disabili e ampie aree di accesso;

FL 7 (Roma – Formia) dove è stato completato il passaggio dai convogli a media distanza ai nuovi treni Vivalto per ulteriori 18 treni. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso il rinnovo completo della flotta della linea con l’utilizzo di nuovi complessi Vivalto su 30 treni giorno rispetto a i 12 precedenti: il numero di treni completamente rinnovati è pari al 45% di quelli in circolazione. Un’ulteriore novità è rappresentata dal fatto che i nuovi convogli Vivalto sono composti da 6 carrozze con 720 posti a sedere (+14% rispetto alla composizione attuale). Giornalmente sulla FL 7 sono offerti 1.620 posti in più con un aumento dei posti offerti nei giorni feriali pari al 3,7%.

Andamento performance

Grazie agli sforzi gestionali e finanziari continua il miglioramento della puntualità anche nel primo trimestre 2016 sia considerando l’impatto delle cause esterne che al netto di queste ultime.

Puntualità intero network (%) media 2016 media 2015 2016 vs 2015
entro 0-5′ ( con esclusione cause esterne) 93,9 88,9 5,0
entro 0-5′ ( comprese le cause esterne) 92,1 86,5 5,6

Le cancellazioni dei treni nel primo trimestre 2016 rispetto al 2015 si sono ridotte del 51% passando da 887 a 431 rispetto ad oltre 74 mila treni programmati .

I prossimi passi saranno rivolti soprattutto all’incremento della capacità di trasporto su diverse linee e al miglioramento ulteriore di puntualità e regolarità di trasporto.

Sule linee principali del Lazio, nel corso dell’ultimo triennio, sono stati incrementati i collegamenti ed è stato migliorato il comfort di viaggio per i pendolari. Rispetto al 2012, il numero di collegamenti giornalieri è passato da 838 a 906 corse (+8,1%).

Gli interventi descritti hanno generato un miglioramento del comfort di viaggio, percepito chiaramente dalla clientela che, nell’ultima rilevazione della customer satisfaction, si è ritenuta soddisfatta nel 70,5% dei casi contro il 60,6% dell’omologo periodo del 2015 (marzo). Mentre dal 2012, quando le rilevazioni erano pari al 55,7 di viaggiatori soddisfatti, l’incremento è stato di circa + 14,8%.

Un robusto aumento del trasporto su ferro è il cuore del Piano della Mobilità regionale e delle azioni messe in campo in questi mesi dalla Giunta regionale.

Con la linea ferroviaria FL3 passante, nuove linee di servizio metropolitano nella Capitale: con il prolungamento da Roma Ostiense a Roma Tirburtina della FL3 (Roma – Viterbo) e lo sviluppo dei servizi in occasione del Giubileo (52 collegamenti in più rispetto ai precedenti 154), finalmente Roma ha una nuova linea passante che, collegando la zona Nord Ovest della città con il versante Est, si configura come un vero e proprio servizio metropolitano con l’aggiunta di ulteriori 24.000 posti a sedere in più/giorno tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense, 200 chilometri di rete su ferro al servizio di Roma e della sua area metropolitana.

Attraverso interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale da parte di Rete Ferroviaria Italiana , che in alcuni casi permettono già il passaggio di un treno ogni 7,5 minuti, è previsto un aumento della capacità delle linee per consentire un incremento della frequenza dei treni nell’area metropolitana.

Chiusura dell’anello ferroviario a Nord. Messo a regime il nuovo assetto infrastrutturale e tecnologico e rimodulati gli orari dei treni, il prossimo passo sarà la chiusura dell’anello ferroviario a nord. Aggiornando l’accordo con Rete Ferroviaria Italiana e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle “Opere infrastrutturali su ferro”, la Regione punta alla chiusura dell’anello per farlo diventare il fulcro del trasporto pubblico locale dell’intera area metropolitana.

Leonardo Express Roma Termini – Fiumicino Aeroporto
Dal mese di marzo sono aumentati i collegamenti no- stop da Roma Termini a Fiumicino Aeroporto: 110 collegamenti giornalieri, con un incremento di 2.200 posti pari al 7,8% in più. Dalle 7.35 alle 20.05 in partenza da Roma e dalle 8.23 alle 20.00 da Fiumicino, la frequenza del Leonardo Express è di un treno ogni 15 minuti

Alta Velocità a Fiumicino Aeroporto. Dallo scorso mese di dicembre. Grazie ad un accordo sottoscritto con Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, viaggiano due coppie di treni ad alta velocità diretti da Fiumicino a Venezia, passando per Roma, Firenze e Bologna, che stanno contribuendo al rilancio competitivo del principale aeroporto internazionale italiano e dei trasporti verso la Capitale.

Diciassette miliardi per la cura del ferro

Presentato questa mattina nella sede del MIT l’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana
Una nuova strategia di investimenti sulla rete ferroviaria italiana che si traduce in maggiore sicurezza, più tecnologia, trasporti puntuali ed efficienti, qualità e comodità per i viaggiatori, soprattutto pendolari.

È questo il filo rosso che collega i tanti interventi contenuti nell’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma tra MIT e RFI, presentato questa mattina dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, dall’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini e dall’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile.

Nove miliardi di risorse aggiuntive, stanziate con le Leggi di Stabilità 2015 e 2016 e con il decreto “Sblocca Italia” che si sommano agli altri otto miliardi previsti nel prossimo aggiornamento 2016, per un totale di 17 miliardi di euro.

Gli obiettivi: Sicurezza, Europa, Merci, TPL

Il ministro Delrio ha aperto i lavori introducendo le aree di intervento e i target principali: innanzitutto il miglioramento degli standard di sicurezza e delle tecnologie per il trasporto ferroviario, per dare una svolta significativa all’esperienza di trasporto di milioni di passeggeri e per proteggere le reti anche dalla fragilità del territorio, spesso soggetto a fenomeni di dissesto idrogeologico.

Il Ministro ha poi ribadito l’importanza per il nostro Paese dei quattro Corridoi Europei che lo attraversano e, di conseguenza, il forte impegno per confermare il ruolo dell’Italia quale snodo essenziale, anche nell’ottica della creazione dello spazio ferroviario unico europeo prevista dal IV Pacchetto ferroviario.

Ha poi indicato i traguardi da raggiungere nel settore delle merci, ossia un potenziamento complessivo dell’offerta, con un miglioramento dell’intermodalità per intercettare il traffico proveniente dai porti e dai retroporti; e in quello del TPL, dove il binomio ferro-gomma può diventare la risposta alla crescente domanda di mobilità degli italiani, con interventi specifici sulla rete ferroviaria del Sud, possibili anche grazie al Pon Infrastrutture e Reti 2014-2020, che attualmente presenta le maggiori criticità.

Infine, le nuove tecnologie che RFI sta installando nei nodi urbani potranno portare ad una maggiore regolarità e frequenza dei treni regionali e metropolitani, con un vantaggio per l’intero sistema di mobilità dei grandi nodi urbani.

FS prima azienda per investimenti in Italia

Renato Mazzoncini, ad di FS Italiane, ha sottolineato il ruolo strategico del gruppo nella ridefinizione dell’offerta di trasporto, sia per i viaggiatori sia per le merci, supportata dall’azione forte e decisa del Governo e del MIT.

Con 74 miliardi di euro, FS si conferma il gruppo industriale che ha attivato più investimenti in Italia: 45 miliardi sono dedicati alle Grandi Opere afferenti anche ai Corridoi Europei; 17 miliardi riguardano lo sviluppo della rete nazionale, fatta di oltre 16mila km su cui corrono 9mila treni al giorno; 8 miliardi per la sicurezza e il mantenimento in efficienza della rete e 4 miliardi per l’innovazione tecnologica.

FS non può che guardare, oltre che all’Italia, anche all’Europa come naturale terreno di evoluzione: proprio per questo è forte l’impegno per portare avanti i lavori di realizzazione dei Corridoi Europei, come quelli in corso tra Treviglio e Brescia e quelli previsti verso Verona il prossimo anno.

Inoltre, l’approvazione del IV Pacchetto ferroviario creerà le condizioni per incrementare i traffici verso gli altri Paesi e soprattutto per competere in tratte estere come la Parigi-Bruxelles.

Le FS sono pertanto pronte a fare la propria parte per sposare la politica europea in fatto di trasporti, che punta a spostare il 30% delle merci dalla strada al treno, sulle distanze superiori ai 300 km. Il panorama attuale vede infatti il 96% dei trasporti in forte dipendenza dal petrolio.

L’impegno per le grandi città

La sfida più grande e urgente per il Gruppo FS è quella dei nodi urbani: dopo aver collegato le grandi metropoli con collegamenti rapidi, frequenti ed efficienti, tocca ora fare un grosso passo in avanti per cambiare l’esperienza di trasporto dei pendolari italiani.

Le nuove tecnologie, rese possibili dal nuovo innesto di investimenti, porteranno a migliorare la regolarità dei convogli, arrivando a distanziamenti tra un treno e l’altro simili a quelli delle metropolitane. Saranno poi attivate nuove fermate e stazioni per dare risposte concrete a chi vuole lasciare a casa l’automobile ma non può ancora farlo.

La chiave di tutto sarà l’intermodalità, grazie anche all’impegno di società come Trenitalia e Busitalia: FS si candida quindi ad avere un ruolo primario nel riprogettare le città, che sono e saranno uno dei principali motori di sviluppo del Paese. Proprio per questo, Delrio ha dichiarato che “ci sono linee su cui noi e FS siamo pronti a giocare un ruolo”. Il riferimento è alla linea ferroviaria Roma – Ostia Lido, per cui – ha annunciato il Ministro – nei prossimi giorni ci sarà “un tavolo con tutti gli attori interessati, d’accordo con il presidente della Regione Nicola Zingaretti, per un cambio di passo”.

Un polo unico per le merci

L’obiettivo, nel trasporto merci, è creare un interlocutore unico ed efficiente per i clienti: oggi in FS ci sono dieci società impegnate in questo settore, tra trazione e logistica, che fatturano circa un miliardo di euro all’anno e una maggiore sinergia industriale non potrà che apportare benefici.

Per questo nella seconda metà del 2016 si arriverà ad un’unica società, controllata dalla holding, che punterà ad un ruolo di punta in questo settore.

Per far ciò, sono prioritari gli interventi rete, per collegare al meglio porti e retro porti e favorire l’intermodalità tra ferro, gomma e nave, offrendo alle imprese servizi competitivi ed effettivamente convenienti.

I conti 2015 e la quotazione in borsa

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Mazzoncini si è detto contento dell’andamento dei conti del 2015: “dai primi lineamenti – ha dichiarato – sta venendo fuori un bilancio di cui sono soddisfatto”.

Rimane prioritario l’impegno per arrivare a “un piano industriale aggiornato, prevedibilmente subito dopo l’estate. La quotazione in Borsa è rimandata di sicuro al 2017”.

Le priorità di investimento sulla rete

Per Maurizio Gentile, ad di RFI, le scelte di investimento sull’infrastruttura sono finalizzate a sviluppare, per un totale di 5,4 miliardi, i quattro Corridoi europei TEN-T che attraversano l’Italia (Scandinavo-Mediterraneo, Baltico-Adriatico, Reno-Alpi e Mediterraneo) e le relative tratte ferroviarie di accesso; potenziare le strutture terminali “core” delle infrastrutture ferroviarie per il rilancio del traffico merci intermodale.

Inoltre, in piena sinergia con il Ministero, previsti 3,5 miliardi per i nodi urbani e il TPL in generale, come anche per i raddoppi previsti su alcune tratte (Andora – Finale Ligure, Pistoia – Montecatini – Lucca), la progettazione dei collegamenti con gli aeroporti, la velocizzazione degli itinerari della linea convenzionale, gli interventi in 400 stazioni per l’innalzamento dei marciapiedi e le barriere architettoniche, il miglioramento degli impianti per l’informazione al pubblico in 600 scali.

Grazie a questa cura del ferro, la curva di investimenti di RFI passa dai 2,8 mld del 2014 ai 3,5 del 2015 e ai 4 previsti nel 2016, fino all’obiettivo dei 5,3 miliardi nel 2020, con importanti ricadute anche sull’economia generale, grazie all’indotto per la costruzione di nuove opere e alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Campania: capotreno trasporto regionale aggredito da viaggiatori senza biglietto

Un capotreno di Trenitalia è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dopo essere stato aggredito, stamani, mentre era in servizio sul Regionale 7901 Mercato San Severino – Buccino.

Quando nella stazione di Eboli ha chiesto a otto passeggeri che stavano salendo di esibire il biglietto ha ottenuto, per tutta risposta, spintoni, calci e schiaffi che hanno reso necessario l’intervento dei sanitari del 118 e il ricovero del ferroviere in ospedale per cure mediche e accertamenti.

Nel frattempo sono accorsi i Carabinieri che hanno fermato 5 degli 8 aggressori, successivamente identificati dal capotreno.

L’episodio ha causato la cancellazione della corsa per il restante tragitto e il trasbordo dei viaggiatori sul treno successivo.

Trenitalia, oltre a garantire al suo dipendente la necessaria tutela legale, gli esprime la solidarietà dell’azienda e dei colleghi.

FS Italiane e Terna: firmato il contratto per la cessione della rete elettrica ad alta tensione di RFI

Ferrovie dello Stato Italiane e Terna hanno firmato oggi il contratto per la cessione della rete elettrica ad alta tensione di proprietà di RFI. L’operazione si inserisce nel quadro più complessivo di un riordino strategico dei principali asset del Paese.

L’acquisizione della rete di RFI dà a Terna la piena disponibilità delle reti ad alta tensione così da poterne ottimizzare l’uso anche in vista di una maggiore diffusione delle fonti di energia rinnovabili che richiedono una forte capillarità sul territorio della rete alta tensione.

I beni oggetto dell’operazione sono circa 8.400 km di elettrodotti (compresi quasi 900 km che fanno già parte della Rete di trasmissione nazionale) e tutti i diritti e i rapporti accessori. L’operazione vale nel complesso 757 milioni di euro. Il valore della rete è stato stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema idrico. Parte del ricavato sarà reinvestito in opere di infrastruttura ferroviaria, come prevede la Legge di stabilità 2015. FS è stata assistita, nel perfezionamento del deal, da Gianni, Origoni, Grippo & partners e BNP Paribas.

“Ringrazio – ha dichiarato il presidente di FS Gioia Ghezzi – il precedente consiglio di amministrazione per il prezioso lavoro svolto in vista della definizione di questa importante operazione. Il nuovo Cda è lieto di iniziare il proprio mandato con questo accordo con Terna che permette al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane di focalizzarsi sul proprio core business”.

“Siamo orgogliosi – ha dichiarato l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini – di aver realizzato un’operazione industriale che possiamo considerare di sistema, come previsto dalla Legge di stabilità del 2015. FS ottiene infatti risorse da destinare agli investimenti in infrastrutture ferroviarie e per potenziare i trasporti pubblici mentre a Terna vanno asset che estendono e rafforzano la rete elettrica nazionale”.

La solidarietà viaggia con noi

Grazie a un piccolo contributo l’Ostello Caritas “Don Luigi di Liegro” di Roma Termini potrà finalmente tornare ad essere in modo pieno un punto di riferimento per quanti vivono in condizioni di disagio.

Dal 6 dicembre al 10 gennaio la solidarietà viaggerà sui nostri treni e nelle nostre stazioni: 70 dipendenti del nostro Gruppo volontari, in compagnia dei volontari Caritas, a coinvolgeranno i nostri clienti richiedendo una donazione di almeno 3 euro in cambio di  una barretta di cioccolato, un piccolo gesto per dare a chi è meno fortunato di noi la possibilità di riprendere una vita dignitosa.

Accanto al coinvolgimento dei clienti sui treni, sarà possibile donare anche attraverso le biglietterie, le self service di Trenitalia e nei FRECCIAClub.

L’Ostello, dato in comodato d’uso gratuito a don Luigi di Liegro nel 1987, è stato infatti profondamente ristrutturato e diventerà uno dei più grandi e moderni centri di accoglienza notturna e diurna europei per persone senza fissa dimora, capace di erogare 600 pasti caldi al giorno e ospitare in modo dignitoso per la notte circa 200 persone.

È un luogo così tanto importante e simbolico per quello che rappresenta in termini di accoglienza dei poveri, che Papa Francesco ha deciso di considerarlo una tappa del Giubileo della Misericordia: la struttura avrà infatti una sua Porta Santa che i pellegrini attraverseranno nel proprio percorso giubilare.

La struttura è pressocché pronta, mancano gli arredi e qualche altro piccolo intervento, e occorre una cifra di circa 300 mila euro.

Mazzoncini: “in Borsa quando saremo pronti”

Trasporto pubblico locale, settore merci, crescita. Sono questi i prossimi obiettivi del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa dal neo amministratore delegato e direttore generale Renato Mazzoncini.

Nell’incontro con i giornalisti, svoltosi nella sede FS di Villa Patrizi, il top manager ha da subito espresso la necessità di esportare la cultura delle Frecce, in particolare l’attenzione al cliente, verso nuovi settori che accompagneranno le Ferrovie al traguardo della quotazione in Borsa, che va considerata un mezzo per rendere ancor più robusto il Gruppo.

Quotazione in borsa

“Da diverso tempo sento parlare di privatizzazione – ha detto Mazzoncini – come se lo scopo del governo fosse fare cassa. Be’, questo è esattamente l’argomento che vorrei smontare oggi”, ha precisato l’ad e direttore generale. “Qualunque gruppo industriale in grado di reggere la quotazione deve essere davvero forte, perché la Borsa è uno stimolo importante, ma non perdona. Se, una volta quotati, producessimo disservizi, avremmo alle costole, oltre al Governo, anche i cittadini a cui avremmo fatto perdere soldi.

Per questo – ha detto – occorre solidità per una sfida di questo tipo, e a questo stiamo lavorando. Bisogna andare di fretta, sto studiando i dossier. L’appuntamento con Piazza Affari avverrà solo quando il Gruppo FS sarà pronto, ma per questo siamo già a buon punto. Il lavoro fatto fin qui è stato molto importante, e per il futuro siamo impegnati a guardare a un business sempre più oltre confine. Per il progetto di quotazione del 40% di FS – ha proseguito Mazzoncini – non c’è dunque il termine perentorio di fine 2016, perché non vogliamo darci scadenze. L’azionista vuole un’operazione di successo, e ci chiede di farlo quando saremo pronti.

Questo è l’obiettivo concordato con il ministero del Tesoro. Certo non escludiamo la quotazione nel 2016, è una sfida possibile – ha detto Mazzoncini – ma la quotazione – ha ribadito – non è il fine del nostro lavoro, bensì il mezzo. D’altra parte – ha detto – il DPCM non fissa la quotazione al 2016, e nel Def non mi risulta ci siano introiti legati alla quotazione del Gruppo. Il provvedimento – ha aggiunto – non ci dà assolutamente delle scadenze da mantenere, né queste scadenze le abbiamo concordate coi ministeri”.

Un quadro regolatorio chiaro

“Il mio obiettivo è quello di valorizzare il Gruppo FS Italiane. Ogni Spa ha il compito di svolgere bene il proprio compito, qualunque esso sia, e di produrre per gli azionisti dei buoni risultati anche economici. Una quota considerevole del fatturato del Gruppo proviene dai così detti servizi universali, siamo quindi nell’ambito di un mercato regolato. Su questo è assolutamente necessario, per poter procedere alla redazione di un piano industriale credibile e adeguato per i prossimi anni, che si stabilizzi un quadro regolatorio costituito fondamentalmente da una legge di riforma del trasporto pubblico locale”.

TPL, settore merci, crescita

“Trasporto pubblico locale e merci sono i due filoni su cui investiremo maggiormente. Gran parte dei cittadini viaggia in TPL, è quindi chiaro che nei confronti dei cittadini è quello l’elemento più importante su cui dovremo concentrare gli sforzi. Le Frecce – ha ricordato Mazzoncini –  hanno indubbiamente cambiato la storia del Paese degli ultimi anni, ma per cambiare la vita di chi di chi si muove con i mezzi pubblici occorre ripensare questo importante settore, trasferendo in esso la stessa sensibilità che abbiamo avuto per l’alta velocità.

In questo contesto il trasporto pubblico metropolitano giocherà un ruolo fondamentale nel rapporto tra ferro e gomma. Nel piano industriale stiamo provvedendo una crescita del trasporto locale su gomma, dal momento che si tratta di un mercato enorme di cui abbiamo una quota molto piccola.

L’obiettivo sarà quello di fare concorrenza a servizi come Uber o Bla Bla Car. Altre sfide importanti sono quelle del trasporto merci, dove abbiamo perso importanti quote di mercato in favore della gomma, e della crescita, dove abbiamo chances se saremo capaci di investire in mercati sempre più internazionali. Dovremo quindi fare in modo che in Europa vedremo passare i convogli di Trenitalia”.

Grandi stazioni e nuove nomine

Il numero uno di Ferrovie ha quindi espresso la sua soddisfazione per la manifestazione di interesse per Grandi Stazioni, che “sta andando oltre le nostre aspettative”, e ha precisato che “il gestore della rete deve rimanere assolutamente integrato nel Gruppo”.

Riguardo alle nomine delle altre società controllate, infine, l’ad e direttore generale ha concluso dicendo che “i vertici saranno nominati molto presto. Si tratta di aziende importanti che non possono rimanere senza un board.

Nel momento in cui abbiamo fatto il record di velocità, con i 390 chilometri orari, non possiamo permetterci di perdere tempo”.

Grandi Stazioni: FS e Eurostazioni avviano il processo di privatizzazio

Ferrovie dello Stato Italiane ed Eurostazioni, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni dello scorso 30 giugno, hanno avviato il processo di privatizzazione relativo alla vendita dell’intero capitale sociale della nuova GS Retail, subordinatamente alla scissione di Grandi Stazioni, attraverso una procedura competitiva.

Il CdA di Grandi Stazioni dello scorso 30 giugno aveva deliberato la scissione non proporzionale di GS in tre aziende: GS Rail, GS Immobiliare e GS Retail.

L’Amministratore Delegato di Grandi Stazioni, Paolo Gallo, ha così commentato: “Oggi si apre un nuovo capitolo per Grandi Stazioni. L’avvio del processo di privatizzazione pone sul mercato un soggetto unico nel panorama mondiale sia per le esperienze nella gestione unitaria di tutte le principali stazioni ferroviarie italiane e ceche, sia per le potenzialità di espansione commerciale e di penetrazione sul mercato Retail.
Siamo sicuri di poter raccogliere numerose manifestazioni di interesse, che attendiamo per il 14 dicembre”.

L’operazione di scissione sarà realizzata attraverso lo scorporo e la contestuale assegnazione alla costituenda società Grandi Stazioni Retail, tra le altre, delle attività relative allo sfruttamento economico in esclusiva degli spazi commerciali, media & advertising, deposito bagagli, servizi igienici nelle 14 principali stazioni ferroviarie italiane e nelle due stazioni in Repubblica Ceca, Praga Centrale e Mariánské Lázně.

Le stazioni italiane sono Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze S. Maria Novella, Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Milano Centrale, Napoli Centrale e Piazza Garibaldi, Palermo Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Venezia Mestre, Venezia S. Lucia, Verona Porta Nuova e Roma Tiburtina.

Il bando di gara internazionale volto a raccogliere le manifestazioni di interesse per partecipare alla procedure è disponibile sul sito internet www.fsitaliane.it e www.grandistazioni.it

FS Italiane per il Giubileo della Misericordia

Al Giubileo con il treno: è questo il senso del piano elaborato da Ferrovie dello Stato Italiane e dalle sue società operative per i pellegrini in arrivo nella Capitale.

Le novità sono state presentate oggi nei locali dell’Auditorium della stazione di Roma Tiburtina dall’amministratore delegato di FS Italiane, Michele Mario Elia.

Alla conferenza stampa erano presenti anche il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il dirigente Ufficio Speciale per il Giubileo di Roma Capitale, Virginia Proverbio e monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Il trasporto integrato gommaferro giocherà un ruolo fondamentale nel corso di tutto l’anno giubilare.

Roma Tiburtina, Roma Aurelia, La Storta, Fiumicino e Ciampino saranno le principali stazioni di interscambio dotate di parcheggi e servizi che permetteranno facili soluzioni di viaggio, con oltre mille treni, per chi arriverà a Roma in autobus, in auto o in aereo
Tiburtina stazione Master

Come Rho Fiera Expo Milano 2015 per l’Esposizione Universale, la stazione di Roma Tiburtina sarà per il Giubileo della Misericordia la principale porta di accesso alla Città Eterna.

Nodo cruciale per la mobilità capitolina, Tiburtina sarà servita giornalmente da 64 Frecciarossa, 22 Frecciargento e 10 treni Intercity e Notte a disposizione dei passeggeri in arrivo dalle principali città italiane.
All’offerta nazionale (96 treni) si aggiungono circa 307 collegamenti regionali, che renderanno Tiburtina il più importante snodo ferroviario di Roma pensato per gli spostamenti dei pellegrini.

Vetrina di qualità dell’architettura ferroviaria dal design avveniristico, la stazione Tiburtina è una delle più grandi realizzazioni infrastrutturali urbane del nostro Paese. L’hub già ospita varie attività commerciali e di servizio a disposizione dei viaggiatori, un’area green attrezzata per l’attesa, una rete wifi e un’app che aiuta a orientarsi.
Oltre cento posti: i bus si fermano in stazione, in città sui binari

Roma Tiburtina sarà dotata di un parcheggio, circa 130 stalli, per i pullman turistici provenienti dall’A24.
Per i pellegrini raggiungere San Pietro sarà dunque più facile grazie ai collegamenti della linea FL3 (Tiburtina – San Pietro).
Fra Tiburtina e San Pietro raddoppiata l’offerta

Dal prossimo 29 novembre entrerà in vigore il nuovo orario regionale, pianificato per il Giubileo della Misericordia e in accordo con la Regione Lazio, che prevede il potenziamento dei collegamenti con una frequenza giornaliera di tre treni l’ora fra Roma Tiburtina e Roma San Pietro (con 42 treni in più rispetto all’attuale offerta).

Inoltre, nelle giornate di sabato e festivi e nelle ore di maggior traffico ferroviario, saranno potenziati anche i collegamenti tra Roma Aurelia e Roma San Pietro/Ostiense (con 18 treni in più rispetto all’attuale offerta).

Più servizi destinati a tutti i pellegrini  che vorranno raggiungere San Pietro in treno.
Sei collegamenti nazionali a Roma San Pietro (2 Frecciabianca da/per Genova, 2 treni Intercity Sestri Levante – Napoli e 2 treni Notte da/per Torino) si aggiungeranno ai 247 treni regionali che ogni giorno si fermano in stazione.
San Pietro, Ostiense, Trastevere: nuovi monitor, marciapiedi e pensiline

Migliorati l’accessibilità, l’informazione al pubblico visiva e sonora e il decoro nelle stazioni di Roma San Pietro, Ostiense, Roma Aurelia.

La stazione di Roma Termini, la più grande d’Italia, in occasione del Giubileo sarà sottoposta a interventi straordinari. Tra i più importanti la pulizia dei soffitti storici “Dinosauro”, dei marmi della galleria gommata e dei marciapiedi di Via Giolitti e Laziali.

Tra i lavori previsti anche il rifacimento del parcheggio a Piazza dei Cinquecento e l’implementazione dei posti Kiss & Ride. Sono inoltre previsti interventi per il completamento dell’Ostello Caritas.

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