Articoli marcati con tag ‘federmetano’

Autocarri pesanti: in un anno col metano si risparmiano 5.000 euro rispetto al diesel

5.000 euro: a tanto ammonta il risparmio che un autotrasportatore può ottenere utilizzando un autocarro a metano piuttosto che uno diesel. Questo dato proviene da un’elaborazione dell’Osservatorio Federmetano, che ha preso in considerazione una percorrenza media annuale di 100.000 chilometri con un autocarro pesante da 44 tonnellate.
In particolare, secondo l’elaborazione dell’Osservatorio Federmetano, i consumi di un autocarro diesel si aggirano intorno ai 30/35 litri di gasolio per 100 chilometri. Considerando un costo del gasolio di 0,893 euro al litro (costo che tiene conto dell’esclusione dell’Iva e del recupero di accise pari a 0,214 euro al litro per mezzi sopra i 75 quintali), la spesa annua totale per il carburante con un autocarro diesel si aggira mediamente intorno ai 29.000 euro. Invece per un autocarro a metano sono stati considerati consumi che si aggirano intorno ai 28/32 kg per 100 chilometri, con un costo del metano di 0.795 euro al kg (anche in questo caso il costo considerato è escluso di Iva). In totale la spesa annua media per il carburante col metano sarebbe quindi di circa 24.000 euro, con un risparmio, come si è detto, di circa 5.000 euro rispetto al gasolio. E’ importante specificare che in questo caso si sta parlando di metano compresso (CNG) e non di metano liquido (LNG).
Al risparmio economico, il metano abbina un altro importante vantaggio, e cioè la diminuzione delle emissioni di sostanze nocive nell’ambiente. A riconoscimento di queste qualità, sono oggi disponibili incentivi per l’acquisto di mezzi pesanti a CNG o LNG. Tali incentivi prevedono un importo di 3.500 euro per automezzi industriali nuovi a CNG con PTT pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate. E’ inoltre previsto un incentivo di 8.000 euro per automezzi industriali nuovi a CNG con PTT pari o superiore a 7 tonnellate. Per la stessa tipologia di mezzi (con PTT pari o superiore a 7 tonnellate) alimentati a LNG è previsto un incentivo di 20.000 euro. L’importo massimo ammissibile per gli investimenti per una singola impresa non può superare i 60.000 euro.
“Le aziende di trasporto che volessero approfittare degli incentivi in vigore per l’acquisto di mezzi a metano – dichiara Licia Balboni, a capo dell’Osservatorio Federmetano – possono farlo in tutta tranquillità, perché oggi possono contare su una rete distributiva di metano che è composta da 1.144 punti attivi su tutto il territorio nazionale. Nel nostro Paese vi sono inoltre già 15 impianti di metano liquido, tra quelli che distribuiscono L-CNG (metano gassoso derivato da metano liquido) ma potrebbero passare facilmente alla distribuzione di LNG e quelli che già oggi distribuiscono direttamente LNG. Altri 16 impianti di LNG sono in costruzione. La rete distributiva del metano è quasi triplicata negli ultimi 13 anni, e continuerà a crescere, in particolare nelle autostrade e nelle zone in cui non è ancora sufficientemente diffusa”.

In Italia raggiunta soglia di 1 mln di veicoli a metano

Continua a crescere la flotta dei veicoli a metano in Italia. Secondo gli ultimi dati illustrati da Federmetano, il nostro Paese ha raggiunto la soglia di un milione di unità a metano in circolazione ma la mancanza di una adeguata rete di distribuzione rischia di rallentare il processo di diffusione. ”Il metano per autotrazione – ha sottolineato Licia Balboni, presidente di Federmetano, nel corso di un convegno svoltosi a Verona – rappresenta un settore di eccellenza italiana noto in tutto il mondo. Negli ultimi tempi però sono emersi alcuni fattori che rischiano di rallentarne il processo di crescita, come suggerisce il campanello di allarme rappresentato dalla diminuzione delle immatricolazioni di auto a metano registrata negli ultimi mesi. L’intero settore chiede quindi una maggiore attenzione e l’attuazione di politiche legislative che possano favorire la crescita, anche in virtù delle importanti qualità ecologiche del metano, che è il carburante con le minori emissioni di sostanze nocive tra quelli oggi maggiormente diffusi”. L’intervento della presidente di Federmetano è poi continuato mettendo in evidenza le linee principali della direttiva 2014/94/EU sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi, la cosiddetta Dafi, una normativa che stabilisce i requisiti minimi per la costruzione armonica della rete per i combustibili alternativi e definisce i criteri di sviluppo e localizzazione dei punti di rifornimento di gas naturale liquido e gas naturale compresso. Lo schema del decreto legislativo che nel nostro Paese recepisce la direttiva europea è stato trasmesso alle commissioni parlamentari Trasporti e Attività produttive della Camera che dovranno esprimere il parere entro il 27 ottobre. La direttiva europea prevede per gli Stati membri il recepimento entro il prossimo 18 novembre.

Quasi un quarto dei distributori di metano attivi oggi in Italia sono stati aperti negli ultimi cinque anni

Quasi un quarto dei distributori di metano presenti oggi in Italia sono stati aperti
nel ultimi cinque anni. Nel nostro Paese, infatti, sono attualmente attivi 1.121
distributori di metano, dei quali 261 (e cioè il 23,3%) sono stati aperti dal 2011
al 2016. Questo dato, che è emerso durante il convegno “Mutamenti in corso”
organizzato da Federmetano, rende l’idea di quanto la diffusione dei distributori di
metano in Italia abbia subito una forte accelerazione negli ultimi anni, sulla
spinta del sempre maggiore interesse che gli italiani dimostrano verso i veicoli a
metano.

“Insieme alla rete di distribuzione – sottolinea Dante Natali, presidente di
Federmetano – è cresciuto anche il parco circolante di veicoli a metano, che è
arrivato a sfiorare quota un milione, anche grazie all’aumento del numero di modelli
a metano prodotti dalle case automobilistiche e disponibili oggi sul mercato. E’ da
segnalare, poi, anche il rapido sviluppo del settore del GNL (metano liquido): sono
infatti 12 i distributori GNL già presenti sul mercato italiano, tutti nati in tempi
recentissimi. Per continuare a crescere bisogna puntare su comparti che possono
essere ancora sviluppati, come quello dei distributori di metano in autostrada, che
oggi sono 42, di cui 25 nel Nord Italia, 11 nel Centro e 6 nel Sud”.

Protagonisti della crescita dei distributori di metano in Italia sono anche gli
operatori facneti parte di gruppi internazionali, come Gas Natural Vendita, che può
contare oggi su una rete di 11 distributori, presenti soprattutto nelle regioni del
Sud Italia, e su 17 distributori in fase di apertura. “La nostra politica di
crescita – sottolinea Giovanni Papagni, gestione e sviluppo servizi energetici di
Gas Natural Vendita Italia – ci ha portato ad investire in zone in cui la rete di
distribuzione di metano era meno sviluppata, soprattutto nel Sud Italia, ed in pochi
anni siamo stati in grado di diventare uno dei protagonisti di questo settore.
Vogliamo continuare a crescere, e per questo ci rivolgiamo a tutti gli operatori del
settore della distribuzione di carburanti che sono interessati ad arricchire il
proprio business con il metano. Il nostro è un pacchetto integrale che comprende
l’offerta della concessione per l’uso dell’impianto di compressione con incluso il
servizio
di manutenzione ordinaria e straordinaria e tutto il supporto marketing propedeutico
al lancio e allo sviluppo della stazione di servizio”.

Il convegno “Mutamenti in corso” è stato anche l’occasione per approfondire le
tematiche relative alle normative sulle emissioni veicolari, con un approfondimento,
a cura di Simone Casadei, responsabile laboratorio emissioni autoveicolari di
Innovhub – stazioni sperimentali per l’industria, sui più recenti cambiamenti
normativi e sulle strategie da mettere in atto per raggiungere gli ambiziosi
obiettivi dettati a livello comunitario.

Al convegno “Mutamenti in corso” è intervenuta anche Francesca Morra, avvocato
presso lo studio legale Paul Hastings, con una relazione in merito al ritardo
nell’applicazione delle penali per esubero della capacità giornaliera per gli utenti
allacciati alle reti distributive. E’ stato evidenziato come una maggiore attenzione
da parte degli operatori nella stipula di contratti di fornitura del gas sia
importante non solo dal punto di vista normativo e contrattuale, ma anche economico.
Antonio Nicotra, director business development di Gasfin (società specializzata
nello sviluppo, nella costruzione e nella gestione di impianti criogenici) ha
rimarcato le benemerenze e la grande versatilità del GNL in quanto carburante
d’elezione per i distributori non serviti dal metanodotto ed anche in virtù del
fatto che i serbatoi criogenici del GNL nei veicoli pesanti occupano uno spazio
comparabile rispetto ad un serbatoio per gasolio.
In chiusura dei lavori sono intervenuti anche Vincenzo Correggia, del Ministero
dello Sviluppo Economico, che ha parlato degli aggiornamenti in merito al recente
decreto sulle attrezzature in pressione (D. Lgsl. N° 26 del 15.02.2016) e Carlo
Gasperi, Sales Engineering di Italscania Spa, che ha presentato le ultime novità
commerciali di Scania in tema di tecnologie per i motori a metano

Un camion a metano per le consegne nel centro di Parigi

"Un camion a metano a rifornire ogni notte i punti vendita della catena
Biocoop a Parigi. Ne dà notizia l'Osservatorio Federmetano, struttura di
ricerca sul metano per autotrazione. Il camion usato per queste consegne è uno
Scania P340 alimentato a metano. L'autista del camion, Kamel Terzi, rivela che
;si tratta di un camion facile da guidare, ma quello che fa la differenza è la
sua silenziosità, una qualità apprezzata anche da chi abita vicino ai negozi che
vengono riforniti tutte le notti".

Da quando i nuovi motori di categoria Euro 6 sono stati lanciati sul mercato, Scania
ha consegnato circa 250 camion a metano, utilizzati per lo più per le consegne e per
la raccolta dei rifiuti. L’interesse dei clienti è alto, sia in Europa che in
Asia. “I fattori più importanti che favoriscono i camion a metano –
sostiene Zoran Stojanovic, product manager di Scania - sono la riduzione del rumore
(che si dimezza) e delle emissioni di sostanze nocive. Nel caso in cui si utilizzi
biometano, come fa Biocooop, le emissioni di CO2 si riducono del 90% rispetto
all’uso di gasolio”.

"I veicoli commerciali a metano - aggiunge Dante Natali, a capo
dell'Osservatorio Federmetano - sono oggi utilizzati anche in molte
città italiane per le consegne nell'ultimo miglio e per la raccolta dei
rifiuti. Vista la diffusione dei distributori di metano, che in Italia sono più di
mille, questo uso potrebbe essere ulteriormente incentivato. A trarne vantaggio
sarebbe sia la qualità dell'aria che si respira in città, sia il bilancio
delle società che utilizzano questi mezzi, visto che il metano è il carburante più
economico tra quelli oggi maggiormente diffusi".

Anche Parigi passa al metano

Parigi si converte al metano per autotrazione: nella capitale francese, infatti,
sono stati recentemente consegnati a Veolia (società di servizio pubblico) 24
autocarri a metano che saranno utilizzati per la raccolta dei rifiuti. I camion in
questione sono Scania e sono equipaggiati con motore di categoria Euro 6. Questa
notizia è resa nota nel nostro Paese dall'Osservatorio Federmetano, struttura
di ricerca sul metano per autotrazione. 

I motivi per cui Veolia ha scelto autocarri a metano sono principalmente di ordine
ecologico. Infatti i camion a metano hanno emissioni di particolato e di ossidi di
azoto ridotte di circa l’80% rispetto alle motorizzazioni alimentate in
maniera tradizionale; in più le emissioni di CO2 sono molto minori di quelle di un
motore diesel. Queste caratteristiche, unite a prestazioni simili a quelle dei
motori diesel, rendono gli autocarri a metano particolarmente adatti per l’uso
nei centri cittadini, anche in considerazione del fatto che il livello di rumore è
di circa la metà rispetto a quello dei camion diesel.

Gli aspetti tecnologici che caratterizzano gli autocarri a metano saranno tra gli
argomenti trattati nel convegno “Mutamenti in corso”, organizzato da
Federmetano, convegno che si svolgerà martedì 22 luglio, dalle 9 alle 13, presso il
Savoia Hotel Regency di Bologna. Altri argomenti all’ordine del giorno,
sviluppati negli interventi dei relatori, sono: le soluzioni tecnologiche per il
metano liquido (LNG) made in Italy; il passaggio dai rifiuti al biometano; il
processo di trasporto, stoccaggio e distribuzione del biometano per autotrazione; la
fuel card Sistema GuidaEco; la revisione delle bombole di CNG; efficienza energetica
e incentivi finanziari. Al convegno seguirà l’assemblea annuale dei soci di
Federmetano.

Veicoli a metano: l’84,9% dei driver aziendali li giudica positivamente

I veicoli a metano stanno avendo un successo crescente anche nel segmento di mercato delle flotte aziendali. Il motivo risiede soprattutto nel risparmio economico che è possibile conseguire utilizzando veicoli a metano piuttosto che veicoli alimentati in maniera tradizionale. Questo fattore è apprezzato soprattutto da fleet manager e dirigenti aziendali perché aiuta a far quadrare i conti. Ma non sono solo loro a dimostrare apprezzamento per i veicoli a metano: infatti l’84,9% dei conducenti di veicoli a metano che fanno parte di flotte aziendali dà una valutazione positiva di questi veicoli. Lo afferma l’Osservatorio Federmetano (struttura di ricerca sul metano per autotrazione) citando i dati di uno studio del CVO (Corporate Vehicle Observatory) di Arval Italia. In merito, poi, ad una delle criticità maggiori che viene abitualmente riferita all’uso di veicoli a metano, e cioè la difficoltà di reperimento delle stazioni di rifornimento, le opinioni degli utenti aziendali che hanno a disposizione veicoli a metano vanno ancora una volta fuori dal coro: infatti ben il 66,7% di loro giudica positivamente la presenza di punti di rifornimento di metano nella zona di attività. Per la precisione: il 13,9% la giudica ottima, il 30,6% la giudica discreta ed il 22,2% la giudica sufficiente.

“Il giudizio positivo fornito dai driver aziendali di veicoli a metano – commenta Dante Natali, a capo dell’Osservatorio Federmetano – non sorprende particolarmente gli addetti ai lavori, che sono a conoscenza delle virtù positive di questi veicoli e dei grandissimi sforzi fatti negli ultimi anni per far crescere la rete di distribuzione, che è arrivata a superare quota mille punti sul territorio nazionale. I nostri sforzi, naturalmente, continuano, sia per l’aumento del numero delle stazioni di rifornimento, sia per diffondere la convinzione che il metano non è solo un carburante destinato a chi vuole risparmiare, ma garantisce livelli di comfort, sicurezza e prestazioni simili, ed in alcuni casi superiori, rispetto ai veicoli alimentati in maniera tradizionale”.

Auto a metano in crescita in Italia: nel 2013 +16,3% rispetto al 2012

Nel 2013 in Italia gli autoveicoli a metano immatricolati nuovi insieme a quelli trasformati sono stati 93.534, contro gli 80.452 del 2012; vi è quindi stata una crescita del 16,3%. Questi dati emergono da un’elaborazione dell’Osservatorio Federmetano (struttura di ricerca sul metano per autotrazione).

L’analisi condotta dall’Osservatorio Federmetano ha fornito anche un riepilogo regionale. La regione in cui la crescita degli autoveicoli a metano è stata maggiore è il Piemonte (88%), seguita dal Lazio (con il 72,8%) e da tre regioni del sud: Basilicata (43,6%), Puglia (37,1%) e Campania (24,6%). La presenza di ben tre regioni del meridione tra le prime cinque “più virtuose” è la dimostrazione che anche al sud si sta diffondendo l’uso di questo combustibile alternativo.

Vi sono alcune regioni che presentano dati in controtendenza rispetto all’andamento generale. Tra queste spicca la Valle d’Aosta (-60,0%), seguita da Trentino (-27,3%), Friuli (-20,0%), Liguria (-5,6%) e Toscana (-3,9%). È stata esclusa dall’analisi la Sardegna, perché attualmente non è ancora una regione metanizzata. I veicoli a metano presenti in Sardegna sono sicuramente utilizzati solo a benzina, dato che la regione non è ancora raggiunta dal metanodotto e quindi non sono presenti distributori.

“Nonostante la crisi economica che ha investito duramente il nostro Paese e che ha congestionato il mercato dell’auto – sostiene Dante Natali, a capo dell’Osservatorio Federmetano – il gradimento degli italiani nei confronti dei veicoli a metano è in aumento. È da mettere in evidenza, poi, che la diffusione del metano si sta allargando sempre di più anche al sud Italia. Le ragioni di fondo di quest’andamento positivo sono da ricercarsi in diversi fattori: il metano offre una grande convenienza economica rispetto alla benzina e al gasolio, garantisce bassi costi di gestione ed è un carburante a basso impatto ambientale che, tra l’altro, consente alle vetture di entrare nei centri storici delle città evitando i normali blocchi del traffico grazie alle emissioni limitate”.

Puglia: accordo per la diffusione dei distributori di metano in autostrada

Anche in Puglia ci saranno distributori di metano in autostrada. Lo prevede un accordo siglato dall’assessorato allo sviluppo economico della regione Puglia, da Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) e da varie associazioni del settore della distribuzione del metano, tra cui Federmetano.

“Si tratta di un accordo – dice il presidente di Federmetano, Dante Natali – che segue quello già sottoscritto dalle Regioni Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte. Il nostro auspicio è che anche altre regioni seguano l’esempio di quelle più virtuose che hanno già promosso accordi per la diffusione, anche in autostrada, dei punti di rifornimento di metano. In questo modo si può contribuire a diminuire l’impatto ambientale dei mezzi di trasporto a motore, visto che il metano è il carburante più ecologico tra quelli oggi maggiormente diffusi. Con questo accordo, poi, si offre ai cittadini pugliesi, ed ai molti che si recano in Puglia a trascorrere le loro vacanze, la possibilità di risparmiare sulla spesa per il carburante: infatti il metano è nettamente più economico di benz ina e gasolio”.

Osservatorio Federmetano: Aumenta la convenienza economica del metano

1° marzo le accise di benzina e gasolio sono rincarate di 0,34 centesimi al litro. E’ quindi ancora maggiore, rispetto al passato, il risparmio possibile grazie all’uso di un’auto a metano, come emerge dalla tabella qui sotto, frutto di un’elaborazione dell’Osservatorio Federmetano, struttura di ricerca sul metano per autotrazione.

Infatti, assumendo una percorrenza media annuale di 15.000 chilometri, con l’aumento delle accise la spesa per il carburante con un’auto di media cilindrata a benzina sarebbe di 2.650 euro. Con un’auto di cilindrata media a gasolio si spenderebbero 2.179 euro. Con un’auto a metano, invece, la spesa sarebbe di soli 990 euro, con un risparmio di 1.660 euro rispetto alla benzina e di 1.189 euro rispetto al gasolio.

In base a questi dati il metano si conferma quindi come il carburante più economico tra quelli oggi maggiormente diffusi in Italia. Oltra alla convenienza economica il metano può vantare anche qualità ecologiche di tutto rispetto, che lo rendono anche il carburante più ecologico tra quelli distribuiti alla pompa. La rete di rifornimento, poi, cresce a ritmi sostenuti, ed è arrivata a toccare i mille distributori sul territorio nazionale, confermandosi come la più estesa a livello europeo.

FederMetano: nel 2020 30.000 distributori nel mondo

Nel 2020 le stazioni di rifornimento di metano presenti in tutto il mondo saranno
30.000, contro le attuali 21.000 circa. Questa previsione è stata formulata
dall'istituto di ricerca Navigant Research, ed è resa nota nel nostro paese
dall'Osservatorio Federmetano.
Il fatto che il prezzo del metano è ai suoi minimi in molte regioni del mondo,
sottolinea Navigant Research in una nota, ha causato un diffuso aumento
dell'interesse per i mezzi che lo utilizzano. Per trasformare questo interesse
in una crescita del mercato dei mezzi a metano, tuttavia, c'è bisogno che la
rete di distribuzione del metano (sia gassoso che liquido) sia sempre più
sviluppata. E' questo il motivo per cui nei prossimi anni si attende un forte
aumento del numero delle stazioni di rifornimento di metano, aumento che, sempre
secondo Navigant Research, sarà particolarmente sostenuto in Nord America, dove la
crescita delle riserve avvenuta grazie allo sfruttamento delle risorse di gas scisto
ha reso il metano ancora più conveniente rispetto alla benzina.

"Anche il Italia -sottolinea Dante Natali, presidente di Federmetano
- la rete di distribuzione del metano per autotrazione è in crescita, tanto
che il traguardo delle mille stazioni di rifornimento sul territorio nazionale è
sempre più vicino. Lo sviluppo della rete non può in ogni caso prescindere da un
aumento dei punti di rifornimento in autostrada e nelle regioni in cui oggi la rete
è poco sviluppata: si tratta di un passo fondamentale perché il metano sia
considerato sempre più il carburante economico ed ecologico del futuro".
Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner