Articoli marcati con tag ‘federpneus’

In Italia l’85,7% degli incidenti è preceduto da frenata

Ben l’85,7% degli incidenti stradali avvenuti in Italia nel 2013 sono stati preceduti da frenata. Questi dati emergono da una elaborazione di Federpneus (Associazione Nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici) su dati Istat, dalla quale emerge che dei 181.227 incidenti avvenuti sul nostro territorio nel 2013 (-3,7% rispetto al 2012), ben 155.247 sono stati preceduti da frenata.

In tutti questi incidenti – sottolinea Federpneus – un ruolo fondamentale è svolto, oltre che dal corretto funzionamento del sistema frenante, anche dalle condizioni dei pneumatici.

Le cattive condizioni dei pneumatici dovute all’incuria degli automobilisti, infatti, anche se spesso non rappresentano la principale causa dell’incidente, possono favorire il verificarsi di un sinistro oppure renderne più grave il bilancio per le cose o le persone.

Per questo Federpneus consiglia di effettuare una regolare manutenzione dei pneumatici, controllando in particolare le condizioni esterne e la pressione di gonfiaggio. Per questi controlli è opportuno rivolgersi a personale specializzato (come i rivenditori specialisti di pneumatici), che ha a disposizione le conoscenze e le tecnologie più recenti per svolgerli garantendo la massima sicurezza. Un controllo periodico della pressione di gonfiaggio, poi, assume una grande importanza anche perché viaggiare con gomme gonfiate alla giusta pressione consente di ottenere un risparmio economico, fattore da non sottovalutare in questi tempi di incertezza economica

Nei primi tre mesi del 2014 è in ripresa (+0,9%) il traffico in autostrada

Da gennaio a marzo 2014 il traffico di veicoli in autostrada è aumentato dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Stessa percentuale di crescita (0,9%) hanno avuto sia il traffico dei veicoli pesanti sia il traffico dei veicoli leggeri. Si tratta di dati positivi ed incoraggianti, sottolinea Federpneus (Associazione Nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici) e che potrebbero ulteriormente migliorare, visto che aprile è stato caratterizzato da alcuni giorni festivi molto vicini e da diversi ponti particolarmente adatti per compiere gite fuori porta o veri e propri viaggi. In attesa dei dati di aprile, che saranno diffusi, come quelli dei primi tre mesi dell’anno, da Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie di Autostrade e Trafori), vi è da mettere in evidenza che anche nel mese di dicembre 20 13 i dati sull’andamento del traffico in autostrada erano positivi sia per i veicoli leggeri che per i veicoli pesanti. A gennaio, però, la ripresa sembrava essersi già esaurita, a causa di dati particolarmente negativi sul traffico di veicoli pesanti in autostrada, dati negativi che hanno causato un calo anche nel traffico totale. Febbraio e marzo hanno però ribaltato questa tendenza con dati positivi in entrambi i comparti ed hanno compensato ampiamente il lieve calo di gennaio.

Per i prossimi mesi ci si può attendere un ulteriore aumento del traffico in autostrada, visto che le vacanze si avvicinano ed in generale la stagione estiva porta ad un aumento del traffico. La prevista crescita dei viaggi è una ragione di più, sottolinea Federpneus, per ricordare a tutti, ma in particolare a chi va in vacanza, che è di fondamentale importanza per la sicurezza della circolazione, effettuare, prima di partire, un controllo accurato del veicolo che si utilizzerà, senza trascurare gli pneumatici, che sono l’unico punto di contatto tra il veicolo e la superficie stradale. In particolare è opportuno far controllare da personale specializzato (come i rivenditori specialisti di pneumatici) le condizioni esterne e la pressione di gonfiaggio delle gomme.

Ecopneus: I gommisti italiani sposano l’ambiente e la legalità

I gommisti* italiani sono attenti alle tematiche ambientali e ritengono che l’avvio del nuovo sistema di gestione dei PFU abbia generato ordine e legalità.

Questi i primi due risultati dell’indagine che Ecopneus, società senza scopo di lucro nata per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia, ha presentato oggi, insieme a Federpneus – Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici –  in occasione dei convegno “I vantaggi del nuovo sistema di gestione nazionale dei PFU: l’esperienza di Ecopneus”, all’interno della manifestazione fieristica Autopromotec.

L’indagine affidata a Lorien Consulting è stata condotta attraverso un questionario strutturato su un campione di 1.500 utenti distribuiti su tutto il territorio italiano. Nata per sondare il livello di gradimento dei Punti di Generazione dei Pneumatici Fuori Uso serviti dalla Società Consortile, ha toccato aspetti più ampi dedicati all’intero sistema di gestione dei PFU partito due anni fa, il 7 settembre del 2011.

Solo il 6,6 % del parco circolante in Italia è ecologico

Le auto non ecologiche in circolazione nel nostro Paese sono il 93,4% del parco
circolante totale. Secondo u'elaborazione di Federpneus (Associazione
Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici) su dati Aci, infatti, sono
34.648.058 le auto a benzina o a gasolio che circolano in Italia, su un parco totale
composto da 37.107.223 auto. Le auto ecologiche (e cioè alimentate a metano, a gpl o
elettriche) in circolazione nel nostro Paese sono 2.459.165, che corrispondono al
6,63% del parco.
Se si considerano i dati regionali emerge che la regione in cui la percentuale di
auto ecologiche è maggiore è l’Emilia Romagna (15,55%), seguita da Marche
(14,09%) e Veneto (9,08%).
Dall'elaborazione fornita da Federpneus si evince inoltre che le auto
alimentate a gpl in Italia sono 1.776.255 (il 4,78% del parco circolante), quelle a
metano sono 680.994 (l'1,84% del parco circolante) e quelle elettriche sono
1.916 (lo 0,01% del parco circolante).
Si tratta, come è evidente, di quote marginali del parco circolante, che risulta
ancora composto per la grandissima maggioranza da auto alimentate in maniera
tradizionale e quindi potenzialmente più inquinanti di quelle alimentate con
carburanti alternativi.
Dal momento che appare improbabile che la percentuale di auto verdi possa crescere
in maniera sostanziale a breve termine, è importante sapere che è possibile, tramite
semplici accorgimenti, rendere il parco circolante più ecocompatibile. A questo
proposito non tutti sanno che un ruolo fondamentale è giocato dai pneumatici, che
hanno anche un'influenza decisiva sulla sicurezza della circolazione. Di
particolare importanza è il controllo della pressione di gonfiaggio; una pressione
dei pneumatici troppo bassa, infatti, provoca una maggiore resistenza al rotolamento
che comporta un maggior consumo di carburante ed un conseguente aumento delle
emissioni di CO2 nell'atmosfera (oltre ad una rapida ed irregolare usura del
battistrada). Da sottolineare, poi, che anche una pressione di gonfiaggio elevata ha
effetti negativi sulle prestazioni del pneumatico e sul comfort di guida. La
pressione corretta è quella indicata dal costruttore nel libretto di uso e
manutenzione del veicolo. Pneumatici gonfiati alla giusta pressione, quindi, possono
contribuire in maniera decisiva a ridurre i consumi e quindi la spesa per il
carburante ed allo stesso tempo a diminuire anche le emissioni di CO2
dell'auto su cui sono montati.
Il pneumatico moderno è sempre più performante e tecnologico, al passo con le
innovazioni del veicolo, con il quale deve costantemente dialogare, e lo deve fare
al meglio. Il rivenditore specialista di pneumatici possiede la professionalità e la
strumentazione adeguata per offrire un servizio al pneumatico a regola d'arte.
La professionalità è stabilita anche per legge. Infatti la legge 122/92
"Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina
dell'attività di autoriparazione", al fine di raggiungere un più elevato
grado di sicurezza stradale, disciplina e qualifica le diverse categorie di
autoriparatori tra cui il gommista, il quale deve avere e mantenere una serie di
requisiti tecnici e attrezzature specifiche.

In vigore il nuovo decreto antievasione Iva nel commercio pneumatici

Un operatore economico che acquista pneumatici da una azienda che ha evaso l’Iva nell’importare o nell’acquistare sul mercato interno i pneumatici oggetto della transazione sarà corresponsabile dell’evasione perpetrata a monte. Lo dispone un decreto del Ministro delle Finanze pubblicato ieri  sulla Gazzetta Ufficiale che estende al settore dei pneumatici la validità dei commi 2) e 3) dell’articolo 60-bis del DPR 26 ottobre 1972 n. 633. Queste norme prevedono appunto che vi sia solidarietà tra acquirente e venditore nella responsabilità per il pagamento dell’Iva, ma solo per determinati settori ritenuti ad alto rischio di evasione. Fino all’approvazione del decreto citato, fra i settori previsti non vi era quello dei pneumatici e ciò nonostante che nel commercio di questi prodotti gli organi preposti alla repressione dell’evasione avessero ripetutamente contestato infrazioni alla normativa sull’Iva. I casi di evasione, tra l’altro, erano così eclatanti e diffusi da creare un serio problema per gli operatori onesti che subivano la concorrenza sleale di chi operava senza pagare l’Iva e poteva quindi praticare prezzi “fuori mercato”.

Proprio i rivenditori di pneumatici associati a Federpneus (Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici) e i ricostruttori di pneumatici associati ad Airp (Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici) avevano infatti sollevato il problema fin dal 2007 chiedendo l’estensione al settore dei pneumatici della normativa antievasione di cui al citato DPR 633/1972. Numerosi tentativi per risolvere il problema attraverso iniziative parlamentari e richieste di intervento al ministero competente erano rimasti tuttavia per molto tempo senza risposta tanto da costringere Federpneus e Airp a lanciare una campagna di stampa per indurre il Governo a provvedere.

Nel 2011 finalmente il Ministero dell’Economia e delle Finanze avviava la procedura necessaria per varare il decreto che vede la luce con la Gazzetta Ufficiale di ieri (GU n. 282 del 3 dicembre 2012) e che dovrebbe consentire di ridurre sensibilmente i fenomeni di evasione dell’Iva nel commercio dei pneumatici e rendere anche giustizia ai commercianti onesti che si sono battuti per ottenerlo. “Il decreto del Ministro Grilli  – ha dichiarato infatti Renzo Servadei, segretario generale di Federpneus e di Airp – pone fine ad una situazione che da troppo tempo penalizzava i nostri associati. Quella per ottenere una normativa antievasione sull’Iva per i pneumatici è stata una battaglia lunga. ma finalmente siamo arrivati in porto. Ne trarranno vantaggio il bilancio dello Stato e gli operatori onesti e sentiamo il dovere di ringraziare il Ministro Grilli che durante la sua gestione ha impresso una forte accelerazione alla farraginosa procedura prevista per l’approvazione del provvedimento pubblicato ieri dalla Gazzetta Ufficiale, approvazione che ritenevamo fosse assolutamente scontata in quanto tende a combattere l’evasione ma che evidentemente scontata non era, dato che abbiamo dovuto aspettare più di cinque anni”.

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