Articoli marcati con tag ‘fermo autotrasporto’

CNA-Fita pronta alla proclamazione del fermo

Se prima dell’incontro convocato dal Ministro dei Trasporti Delrio, per il prossimo 23 giugno, con le associazioni di rappresentanza dell’autotrasporto, non avremo certezze sullo sblocco di questa situazione, la CNA-Fita convocherà gli organi preposti per la proclamazione del fermo nazionale. Alla vigilia delle dichiarazioni dei redditi di migliaia di imprese artigiane dell’autotrasporto apprendiamo infatti che la Ragioneria Generale dello Stato, ha bloccato la fruibilità delle agevolazioni relative alle cosiddette “deduzioni forfettarie”, ritenendo i 60 milioni di euro destinati alla copertura di tale agevolazione non sufficientemente capienti. Si tratta di deduzioni e crediti d’imposta essenzialmente legati al recupero forfettario delle spese sostenute dagli autotrasportatori per le trasferte e che, in questa drammatica congiuntura economica, sono la sola voce che consente a migliaia di piccole imprese di sostenere i propri bilanci. CNA-Fita su questo specifico punto è stata, da sempre, chiara e incontrovertibile. Ha commentato Cinzia Franchini, Presidente nazionale CNA-Fita: “Siamo stanchi di assistere ad una incapacità di programmare e gestire i bisogni e le necessità minime di un settore ridotto così com’è proprio dall’assenza politica di visione, che disattende precisi impegni assunti e continua a favorire le solite lobby. Le soluzioni ci sono, basta trasferire su questa voce di costo fondi destinati ad altri capitoli di spesa, in questo momento non altrettanto prioritari. Se servono ulteriori risorse è da lì che debbono essere trovate. Diversamente sarà certa la proclamazione del fermo nazionale”.

CNA-FITA DISERTA GLI STATI GENERALI DELL’AUTOTRASPORTO ORGANIZZATI DALL’ALBO

CNA-Fita ha deciso di non partecipare agli Stati generali dell’Autotrasporto organizzati dal Comitato Centrale dell’Albo. Da tempo non interveniamo a dibattiti o a costruzioni comunicative studiate per amplificare proposte preconfezionate chissà con chi e non condivise. Più volte abbiamo sostenuto che l’Albo e il suo Comitato Centrale non sono il luogo per elaborare la politica del settore. L’Albo dovrebbe saper gestire efficientemente, a differenza di quanto accade ora, l’ordinaria amministrazione di un settore decisamente malconcio e incapace di riformarsi perché monopolizzato da logiche e da alcuni rappresentanti che con il settore hanno poco a che fare. Negli ultimi dieci anni, è stato trasformato in una stazione appaltante progetti di comunicazione e formazione, trascurando e pasticciando con attività ben più importanti e anche banali come lo stesso pagamento delle quote annuali. Riviste milionarie, trasmissioni televisive e radiofoniche, vernissage artistici e adesso anche convention dove l’autotrasporto italiano e i suoi problemi vengono gestiti e mai risolti. CNA-Fita ha più volte denunciato anche il modo in cui all’interno dello stesso Comitato Centrale non vi sia una reale rappresentazione del peso specifico delle Associazioni componenti, tutte equiparate, rendendo il Comitato stesso l’emblema di un voto capitario affidato ai lobbisti di sempre. La politica del settore si fa nelle associazioni e nei luoghi deputati, nell’interesse reale rappresentato. Per questo riteniamo che l’ennesima rappresentazione unitaria di un settore, diviso al suo interno da problemi e interessi fra loro divergenti, non solo aggiungerà ipocrisia ad ipocrisia, ma non debba essere ulteriormente accreditato. CNA-Fita non lo farà. Di certo non mancheranno le nostre proposte o i nostri contributi al Ministero, in Parlamento, presso le Regioni, nei comitati unitari e in tutti quei luoghi dove le associazioni possono confrontarsi senza inutili clamori che continuano ad impoverire il settore e ad arricchire qualche società di comunicazione. CNA-Fita continuerà a relazionarsi con il legislatore e con le forze politiche nell’interesse dell’autotrasporto artigiano-italiano, ritenendolo non un limite bensì una risorsa preziosa per il Paese. C’è chi ancora usa argomentazioni come l’aggregazione d’impresa per drenare nuove risorse ad una strategia, che in dieci anni, non ha portato altro che false cooperative e delocalizzazioni per continuare ad operare, magari con estero vestizioni imbarazzanti. A noi sta a cuore lo stato generale del trasporto artigiano che ha saputo garantire, in anni di crisi durissima, una flessibilità eccezionale con livelli di qualità del servizio altissimi. Alla CNA-Fita interessa rafforzare ciò che funziona nei diversi modelli dimensionali d’impresa e in tal senso è disposta a collaborare. Di certo non accetterà percorsi legislativi precostituiti senza confronto e reale condivisione. Non ci opporremo ad intuizioni o a razionalizzazioni intelligenti e nell’interesse generale ma contrasteremo con ogni mezzo le “porcate” ad uso e consumo di qualche lobbista in combutta con la politica più squalificata e incapace.

Unatras e Anita revocano il fermo


Nel risultato ottenuto c’è la consapevolezza di aver conseguito quanto principalmente richiesto dalla base associativa e che, in un Paese che vive in una situazione di drammatica emergenza ed instabilità, non si possono fare proclami che esulano dalle cose perseguibili se non si vuole scivolare nell’irresponsabilità o peggio, utilizzare l’autotrasporto per rivendicare interessi diversi.

L’UNATRAS CONVOCA IL COMITATO ESECUTIVO PER UNA EVENTUALE PROCLAMAZIONE DI FERMO

L’incontro del 6 Novembre tra le Associazioni di rappresentanza delle imprese  ed il
Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Rocco
Girlanda,  non porta nessun elemento concreto di novità rispetto alle  precedenti
riunioni.
Anzi  la novità c’è  ma riguarda il rigetto degli  emendamenti presentati  per
assegnare all’Albo ruoli e funzioni   che possano  arginare la competizione sleale e
garantire la rappresentatività della categoria.
Per quanto riguarda l’abrogazione della norma che introduce il taglio dei rimborsi
delle accise per l’autotrasporto di merci e persone, tema centrale di tutti gli
incontri,  il Sottosegretario ai trasporti non ha portato nessun elemento di
certezza se non quella che confida nell’impegno del  Ministro Lupi per ripristinare
questa agevolazione nel pieno delle sue originarie previsioni.
Unatras, pur confidando nell’impegno del Ministro, non può che riscontrare
l’assoluta assenza di atti concreti e tangibili rispetto agli impegni presi e
pertanto annuncia la convocazione  del proprio esecutivo con all’ordine del giorno
la valutazione degli incontri avuti con il   ministero e l’eventuale proclamazione
del fermo nazionale dei servizi di autotrasporto.
L’esecutivo si terrà il 14 Novembre, il  giorno dopo la nuova convocazione stabilità
dall’On. Girlanda e ciò darà modo di valutare eventuali ed auspicati elementi di
concretezza rispetto a quanto emerso sino ad oggi.

TrasportoUnito: sarà fermo a marzo!

Senza alcun tipo di strumentalizzazione e con l’urgenza di dover risolvere i gravi problemi, vecchi e nuovi, dell’autotrasporto italiano, Trasportounito annuncia sin d’ora che alla fine del mese di marzo, a prescindere dalla composizione del Governo del Paese, sarà effettuato il fermo nazionale degli autotrasportatori.
Il Presidente Nazionale, Franco Pensiero ha precisato che “nelle variegate agende dei candidati al Governo del Paese c’è da inserire una scadenza dirompente poiché lo sfruttamento e le fallimentari condizioni di lavoro  non consentono alternative se non quella di chiusura”.

Nuovo fermo dei tir

A meno di tre mesi dalla conclusione del precedente fermo nazionale di categoria, l’assemblea di Traspotounito, riunitasi a Roma, ha deciso oggi l’attuazione di una nuova manifestazione di protesta con il fermo totale dei servizi di trasporto merci su strada per cinque giorni a partire dal 28 maggio prossimo.

La scelta è stata adottata,  di fronte alla perdurante latitanza del governo che non ha neppure preso in considerazione le istanze della categoria, men che meno fornendo risposte sui temi di assoluta emergenza che rendono ormai impossibile l’operatività della stragrande maggioranza delle imprese del settore.

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