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CON ITALFERR L’EXPO 2015 CAMBIA MUSICA

Sarà Italferr, società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, a dirigere i lavori di Expo 2015. L’accordo verrà sottoscritto nei prossimi giorni, ma le attività sono iniziate già lo scorso 14 luglio.
Tra gli incarichi affidati alla società del Gruppo FS Italiane, le funzioni di Alta Sorveglianza, di coordinamento delle Direzioni Lavori presenti sul sito e di istituzione di nuovi uffici di Direzione dei lavori – anche con subentro a Direzioni Lavori già in essere – per la realizzazione di Expo 2015 attraverso una molteplicità di appalti.
Nell’ambito del mandato – di rilevanza internazionale e di estrema complessità, data la criticità del contesto caratterizzato dalle note vicende giudiziarie sugli appalti per la realizzazione del sito Expo di Milano, e dato il termine inderogabile entro il quale è fissata la consegna agli espositori delle aree di intervento – Italferr dovrà supportare la Stazione Appaltante e il Responsabile Unico del Procedimento individuato da Expo, sotto il profilo tecnico, giuridico e amministrativo, assicurando che le opere vengano realizzate entro i tempi e nel rispetto delle disposizioni di legge.

L’incarico è motivo di grande orgoglio per il gruppo FS Italiane e conferma la leadership internazionale che Italferr, l’azienda che da ottobre 2013 è guidata dall’amministratore delegato Matteo Maria Triglia, sta conquistando. Questi successi rafforzano la determinazione del management a conseguire sempre più prestigiosi obiettivi e risultati. Ne sono conferme i cantieri in Arabia Saudita, Africa, Turchia e Svizzera.

ARABIA SAUDITA Saudi Landbridge Lo scorso anno, in Arabia Saudita, Italferr ha sottoscritto un contratto per 28 milioni di euro con il Ministero delle Finanze Saudita, gestito dalle Ferrovie Saudite, per la progettazione della tratta ferroviaria Riyadh-Jeddah. Il Progetto assegnato a Italferr riguarda la “Saudi Landbridge”, una linea ferroviaria che, alla data del contratto, doveva essere lunga 950 km, per il trasporto passeggeri e merci (progettata per una velocità di 350 km/h). La scorsa primavera, invece, Italferr ha ricevuto dalla Saudy Arabian Railway l’input di sospendere lo sviluppo della progettazione per più di due terzi del tracciato del Landbridge e di completare soltanto i primi 271 km a partire da Jeddah. Dietro a questa decisione c’è stata la scelta strategica del cliente di modificare il corridoio stabilito inizialmente e di allungare il tracciato di oltre 342 km arrivando a un totale di 1300 km. In risposta a queste richieste, la proposta tecnico-economica presentata da Italferr incrementerà l’importo dell’incarico acquisito che dovrebbe raggiungere così circa 49 milioni di euro. Al riguardo è in corso un negoziato.

La linea sarà interconnessa con la rete esistente Riyadh–Dammam e trasformerà il sistema ferroviario saudita esistente in una linea passeggeri e merci di livello internazionale che collegherà la costa orientale e occidentale del Regno saudita. Avrà la capacità di trasportare grosse quantità di merci per lunghe distanze a tariffe competitive e offrirà ai passeggeri un trasporto via terra sicuro e confortevole. Nel progetto è compresa anche l’integrazione del porto marittimo di Jeddah nella nuova rete ferroviaria.

Nell’ambito del Saudilandbridge, è previsto un articolato progetto di training per manager della società ferroviaria saudita che saranno impegnati in lezioni, visite tecniche e training on the job in Italia e a Ryadh.

Nel mese di giugno, Italferr ha ospitato, su richiesta di Arabian Consulting Engineering Center (Acec), otto tra studenti e neolaureati della King Saud University di Riyadh per un progetto formativo di lungo periodo. Questa attività rappresenta un ulteriore riconoscimento per Italferr delle elevate competenze tecniche ormai accreditate in tutto il Medio Oriente.

QATAR, Doha il cantiere metro  Ma non è tutto. L’azienda del Gruppo FS Italiane, infatti, sta consolidando la propria presenza nel Golfo e punta ad assumere la leadership del settore ferroviario in quest’area anche grazie ad altre due attività in corso, rispettivamente in Qatar e in Oman.

In Qatar, da giugno 2013, l’azienda è Nominated subcontractor di un Consorzio internazionale al quale partecipano Impregilo, Sud Korea, Galfar Al Misnad Engineering&Contracting W.L.L, per la realizzazione della Red line North della metropolitana di Doha. In particolare, si occupa dello sviluppo della progettazione di una parte delle opere civili e di impianti tecnologici. Si è in attesa degli esiti per la gara di Red line North per la quale Italferr è coinvolta con lo stesso consorzio come progettista.

In Oman, Italferr sta eseguendo un contratto del valore di circa 26 milioni per la progettazione preliminare di 2.244 km della nuova rete ferroviaria del Sultanato. Nell’ambito del progetto è previsto un percorso formativo per 10 giovani ingegneri omaniti cui il governo locale attribuisce un grande valore strategico. Tale programma ha visto la presenza dei discenti in Italia per alcuni mesi e in questo periodo li vede impegnati in un training on the job presso la sede Italferr a Muscat. Sono inoltre in corso di negoziazione altri incarichi ed attività con la società ferroviaria locale Oman Rail.

In Africa, dallo scorso gennaio, Italferr presta servizi di consulenza di manutenzione ed esercizio della nuova linea ferroviaria tra la città di Addis Abeba con il porto di Djibouti e della nuova metropolitana leggera della capitale etiope. Nell’ambito del progetto, Italferr sta organizzando per il Ceo e il top management della compagnia ferroviaria nazionale (Erc) uno Study Tour, da settembre, per mostrare le eccellenze dell’ingegneria ferroviaria e del trasporto intermodale in Europa. A questo, seguiranno un training in Operation and Maintenance ad Addis Abeba per il Middle Management.
Con questa commessa, Italferr ha posto le basi per una politica di espansione commerciale nel continente africano, dove i governi locali, gli istituti internazionali di finanziamento e alcune società private hanno previsto di investire ingenti capitali per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto.

In Turchia, lo scorso maggio, Italferr insieme alla Società turca Altinok, si è aggiudicata il contratto per la supervisione dei lavori e per la revisione del progetto del Tunnel Eurasia. Lunga circa 15 km, di cui 3,4 sotto il livello del mare, a una profondità di 25 metri, la galleria attraverserà lo stretto del Bosforo in parallelo al tunnel ferroviario Marmaray e collegherà la sponda europea di Istanbul con quella asiatica, consentendo il collegamento tra i due continenti in circa 15 minuti. L’azienda, in Turchia, sta già realizzando il collegamento ferroviario tra l’aeroporto internazionale di Esenboga e Ankara. Il progetto si inquadra nel piano di ammodernamento e sviluppo infrastrutturale non solo della capitale, ma dell’intero Paese e prevede lo studio di fattibilità e la progettazione preliminare e definitiva di un collegamento di circa 27 km. Sono, infine, in fase di ideazione anche 8 stazioni intermedie destinate a servire uno dei più importanti assi di sviluppo urbano della città.

Lo scorso 16 luglio, in Svizzera, Italferr ha ricevuto un incarico dalle Ferrovie Federali Svizzere (Ffs) relativo a prestazioni di supporto e di progettazione nel campo della trazione elettrica e dell’impatto ambientale della Stazione di Chiasso. È un compito significativo, che consente di operare in un mercato elitario, attualmente in fermento per la prossima apertura del Gottardo, evento che richiede il potenziamento e l’ammodernamento di linee e stazioni ferroviarie. È stata infatti lanciata, sempre dalle FFS, una gara internazionale che scadrà a settembre, per la realizzazione di un raggruppamento con la società svizzera Lombardi SA.

Corte dei Conti: “Prosegue buona gestione di FS Italiane. Anche nel 2012 obiettivi in linea con Piano

La Corte dei Conti promuove, confermando il giudizio già espresso negli anni ultimi anni, la gestione 2012 di Ferrovie dello Stato Italiane.

E’ quanto emerge dalla relazione inviata al Parlamento, nella quale si giudica favorevolmente l’esercizio 2012 che ha – secondo il giudizio della Magistratura contabile – confermato il percorso di allineamento del Gruppo FS con gli obiettivi strategici e gestionali definiti nel Piano di Impresa. L’esercizio 2012 si è contraddistinto da una performance di bilancio positiva: la quinta consecutiva e sempre in costante e continua crescita.

Il bilancio consolidato del Gruppo FS 2012 ha infatti registrato un risultato netto di 381 milioni di euro, in aumento (più del 33%) rispetto all’esercizio precedente, che si era fermato a 96 milioni. Il risultato è stato ottenuto grazie alla tenuta dei ricavi operativi e alla riduzione dei costi, frutto del continuo e graduale processo di miglioramento dell’efficienza dei processi di business delle sue principali società operative, Trenitalia e RFI.

I Magistrati contabili evidenziano infine come Trenitalia abbia proseguito “dal punto di vista industriale il percorso verso un ulteriore miglioramento della propria gestione”, ma osservano come “l’ indebitamento complessivo”, retaggio di passate gestioni, si attesti ancora “a oltre 6.000 milioni di euro” imponendo alla Società di individuare “strumenti idonei a fronteggiare la propria strutturale debolezza patrimoniale” .

Moretti rieletto vicepresidente UIC

Mauro Moretti, Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, è stato rieletto, per la terza volta consecutiva, alla Vicepresidenza dell’International Union of Railways (UIC).

Ai lavori hanno partecipato anche Dilma Vana Rousseff, Presidente della Repubblica del Brasile, e Joseph C. Szabo, Amministratore della Federal Railroad Administration (FRA).

La Presidente del Brasile ha presentato all’Assemblea UIC il programma di investimenti per la realizzazione della nuova linea AV brasiliana, fra Rio de Janeiro e San Paolo, a cui il Gruppo FS Italiane è interessato. L’Amministratore della FRA ha, invece, illustrato i programmi per le nuove linee AV pianificati dall’Amministrazione americana, guidata dal Presidente Barack Obama.

La Vicepresidenza UIC assegnata per la terza volta a Mauro Moretti è il riconoscimento per l’impegno profuso in ambito sia europeo sia internazionale e per la capacità di rappresentare al meglio gli interessi del settore ferroviario, come conferma anche la carica di Presidente del CER (Community of European Railways and Infrastructure Companies).

Officine Fs museo per un giorno. Che rischia di chiudere

Pezzi da museo

Fischi in ottone, vernici da miscelare, vecchi attrezzi e pezzi di storia: le Officine Grandi Riparazioni di Bologna aprono le porte per un giorno, oggi, e si fanno museo per ex dipendenti delle Ferrovie, parenti e Istituzioni. Stipati in due locali dello stabilimento di via Casarini 25, i ‘reperti’ raccolti dall’ex operaio Salvatore Fais compongono un piccolo museo dedicato idealmente alle vittime di amianto che alle Ogr sono state almeno 200.

Tra cardinali e sindaci (tranne Guazzaloca e Delbono) in molti hanno visitato quell’ospedale dei treni nato nel 1908 ed esteso per 1200 metri quadri dietro la stazione. Meno noto al resto della città che dal 2014 potrebbe perdere le officine. Fra due anni, infatti, dovrebbero essere dismesse. “L’ipotesi – spiega Franco Giorgioli, responsabile linea Etr e mezzi leggeri – fa parte di un progetto di riorganizzazione più generale di Trenitalia, anche per ottimizzare i costi”.

“Non perderemo nulla”, assicura Fais e non esclude la possibilità di trasferire il museo in un luogo più adeguato. Ma per ora, anche un’apertura al pubblico e più volte l’anno, è prematura.

Pendolari, la protesta del wc arriva in tribunale

Il wc regalo

Si sono beccati una denuncia per violazione di domicilio i manifestanti che, oltre un anno fa, recapitarono una tazza da bagno davanti alla sede di Ferrovie dello Stato. La protesta, che risale al 13 gennaio 2011, era organizzata dalle associazioni di consumatori aderenti a Casper-Comitato, che raccoglie Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori. Oggi il Comitato annuncia l’avvio di un procedimento a suo carico da parte della Procura della Repubblica di Roma.

Ma non si fa intimidire. “Non sarà una denuncia campata in aria come quella di Trenitalia a intimidirci – dichiarano le associazioni di consumatori – continueremo con ancora più forza a difendere i cittadini vittime dei disagi legati al trasporto su rotaia”. All’epoca il water (recapitato con tanto di fiocco regalo) venne scelto come simbolo delle proteste relative alla qualità del servizio ferroviario e del pessimo stato delle toilette presenti sui treni. Ad oggi le cose non sono granché cambiate, anzi. “Gli utenti sono sempre più insoddisfatti” dichiarano le associazioni. E i bagni sono sempre in condizioni pietose.

FS smentiscono l’Onorevole Gramazio sui viaggi gratis del ministro Passera e de suoi collaboratori

L'Onorevole Domenico Gramazio

In relazione alle dichiarazioni dell’onorevole Gramazio, diffuse da alcuni media, Ferrovie dello Stato Italiane smentiscono categoricamente che “gli stretti collaboratori del Ministro Passera si appresterebbero a viaggiare gratuitamente sui treni”. Tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Trenitalia, infatti, è in corso una trattativa per la stipula  di un contratto di “Corporate Travel” per l’acquisto di biglietti ferroviari  da utilizzare per i viaggi  di servizio dei dipendenti del Ministero stesso.

Il programma Corporate Travel, al quale aderiscono circa 3500 aziende italiane e 50  Pubbliche Amministrazioni, prevede:
-          l’acquisto  on line  dei biglietti ferroviari  (sia i biglietti a prezzo pieno sia  le promozioni che Trenitalia offre alla propria  clientela);
-          una modalità di gestione delle trasferte aziendali semplice, veloce ed efficace, senza intermediazioni e con possibilità di controllo diretto dei costi  per i viaggi di servizio del personale;
-          il riconoscimento all’azienda/amministrazione di un bonus, spendibile in biglietti ferroviari, in funzione di incrementi consistenti di fatturato, in una logica strettamente commerciale. Il valore del bonus riconosciuto si aggira mediamente sul 2/3% dell’importo annuo dovuto dall’azienda/amministrazione.

Ronde anti vandali per proteggere i treni

Si arriva facilmente ai 5 o 6 atti vandalici la settimana.

Ronde di guardie del corpo sui treni, quattromila telecamere su duemila chilometri di ferrovie e unità cinofile nei depositi delle carrozze. E’ la task force anti vandali voluta dall’amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz perché in Lombardia oramai i danni raggiungono i 12 milioni di euro. Spiega: «Subiamo almeno due episodi al giorno […] Se risparmiassimo quei soldi potremmo acquistare un nuovo treno di sei carrozze a due piani con mille posti. Invece siamo stati costretti a tenere fermi i convogli per 8.250 ore per le riparazioni, causando altri disagi ai pendolari».

Formigoni ha aggiunto: «Questi atti sono tanto più odiosi in questo periodo di difficoltà economica, con una diminuzione delle risorse pubbliche a disposizione della Regione. Ecco perché sono allo studio ulteriori misure di sicurezza».

Pietro Carmelo Russo sul taglio dei collegamenti della Sicilia

Pietro Carmelo Russo

L’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilita’, Pier Carmelo Russo, ha risposto al presidente e all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato sull’intenzione di ridurre ancora i collegamenti della Sicilia: “Sono certo che Trenitalia non vorrà assumere decisioni del genere proprio adesso che la giunta regionale ha autorizzato la stipula dell’Accordo di programma e, dunque, del contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di importo pari a 111 milioni di euro”.

Aggiunge: “Gli interventi di riduzione del servizio, ove effettivamente posti in essere sarebbero di gravita’ non limitata ai soli disagi che ne scaturiscano, incidendo altresì sulla dovuta collaborazione nell’organizzazione del servizio stesso. Va da se’ che l’Amministrazione regionale interverrà, comunque, a tutela delle proprie prerogative e dei cittadini siciliani”.

Confetra critica la manovra finanziaria

Secondo Confetra una norma inserita nella finanziaria rallenterebbe processi di liberalizzazione.

Una disposizione inserita a sorpresa nella manovra finanziaria impone l’applicazione del contratto collettivo di lavoro delle Ferrovie dello Stato a tutte le imprese di trasporto ferroviario merci e passeggeri. Confetra si oppone fermamente a questa norma che, se confermata, rallenterebbe il processo di liberalizzazione ferroviaria costringendo le imprese private a sostenere costi per il personale troppo elevati.

“L’inserimento di questa norma – afferma il direttore generale Pietro Luzzati – è in controtendenza  rispetto a un provvedimento che dovrebbe avere come uniche finalità il contrasto dell’emergenza finanziaria e il rilancio del sistema economico attraverso interventi di semplificazione e di liberalizzazione. L’emendamento approvato, viceversa, rappresenta una disposizione di retroguardia – sostiene Luzzati – palesemente contraria al principio costituzionale di libertà contrattuale”.

Traffico merci in calo del 30% nel 2009

Diminuzione anche nel segmento passeggeri: -3% rispetto al 2008.

Nel 2009 il traffico passeggeri e merci realizzato dalla Divisione Cargo di Trenitalia sul territorio nazionale ha registrato una diminuzione nel segmento passeggeri (-3% rispetto al 2008) e nel ancor più nel segmento merci (-30,6% rispetto al 2008).

I dati emergono dall’analisi del “Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti – Anni 2009-2010”, documento curato e pubblicato qualche giorno fa dall’Ufficio di Statistica del ministero dei Trasporti in collaborazione con le Amministrazioni Pubbliche centrali e locali, Istat e altri soggetti operanti nel settore.

61,6 miliardi di unità di traffico è il valore assoluto a cui si attesta la domanda complessiva di trasporto soddisfatta dal Gruppo Ferrovie dello Stato in campo nazionale. Un volume che ha generato per il Gruppo un livello totale di ricavi da traffico pari a 5.943 milioni di euro.

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