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Accordo Italferr e AMA Group Corporation per lo sviluppo del sistema ferroviario filippino

Un accordo di collaborazione per sviluppare un sistema di trasporto ferroviario di massa nell’area compresa tra Cebu e Mandaue, una delle aree più urbanizzate delle Filippine.
È l’obiettivo dell’intesa siglata oggi a Roma da Italferr (Gruppo FS Italiane) e dalla filippina AMA Group Corporation.
L’accordo è stato firmato da Carlo Carganico, Amministratore Delegato di Italferr, e dall’Ambasciatore Amable Aguiluz, CEO di AMA Group Corporation, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla presenza del Sottosegretario Simona Vicari.
L’impegno di Italferr nell’area delle Filippine per implementare i progetti di sviluppo dei sistemi ferroviari e metropolitani e per incrementare le relazioni industriali e di cooperazione sono stati al centro dei colloqui fra i vertici di Italferr, la società di ingegneria del Gruppo FS, e di AMA Group, società specializzata per l’istruzione dell’information technology attiva in importanti settori industriali dell’importante Stato insulare del Sud-Est asiatico.

90 mila posti di lavoro entro il 2015 sulle navi

90 mila posti di lavoro entro il 2015 soprattutto per i marittimi filippini

Nei prossimi anni il settore marittimo dovrebbe produrre circa nuovi 90 mila posti di lavoro. Un beneficio che con ogni probabilità andrà a quelle nazionalità che ultimamente costituiscono la maggior parte degli equipaggi negli ultimi anni, e in particolare i filippini. Secondo Stein Eriksen, direttore generale del Centro di addestramento marittimo a Manila, il recupero dalla crisi del 2008 porterà un forte incremento di posti di lavoro.

«Le opportunità cresceranno – dice Eriksen – e i marittimi filippini saranno i primi a poterne beneficiare». Eriksen sostiene infatti che entro il 2015 la richiesta di lavoro a bordo delle navi sarà pari a 90 mila posizioni. Almeno 20 mila filippini dovrebbero lavorare a bordo delle navi norvegesi, una piccola quota, se si pensa che in totale i marittimi proveniente da questo Paese asiatico sono circa 1,3 milioni di persone.

Dopo il rallentamento della domanda di lavoro che si è registrato nel biennio 2008-2009, Eriksen ha sottolineato che i segni della crescita, almeno nel campo dello shipping, si fanno sempre più convincenti, e molte nuove unità entreranno in servizio nei prossimi anni.

Ole Stene, della compagnia Aboitiz-Jebsen, sostiene che sono in costruzione, da qui a tre anni, tra le 7.000 e le 8.000 navi in tutto il mondo. «Navi che quindi avranno bisogno di un personale tra le 70 mila e le 80 mila unità». Eriksen, che è anche presidente del Philippine Norway Business Council, ha dichiarato che mentre i filippini sono tra i marittimi più ambiti dagli armatori, «rimane comunque il bisogno di attirare giovani in questo settore. Soprattutto, fare capire loro che non si tratta unicamente di un mestiere, ma anche di una carriera».

Quindi, c’è la necessità di migliorare la preparazione e le condizioni degli equipaggi filippini a bordo delle navi. Per Eriksen, almeno 60 mila diplomati provenienti dalle 96 scuole di formazione in campo marittimo soddisfano le qualifiche richieste dalle compagnie dello shipping internazionale.Di fatto, a parere del manager, basterebbero tra le 15 e le 20 scuole di formazione per creare personale marittimo opportunamente formato. In questo senso, Eriksen ha sollecitato un maggiore impegno da parte del governo filippino.

dall’avvisatore marittimo

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