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Record 2016: oltre 630 autisti a scuola di guida efficiente con Scania

Anno 2016, anno di record per Scania che ha chiuso con eccellenti risultati un anno da incorniciare sotto numerosi aspetti. Un esempio su tutti i servizi dedicati agli autisti: sono 633 infatti i conducenti di veicoli industriali che, nel corso del 2016, hanno preso parte al programma di Driver Training di Scania.

Un numero record che, rispetto al 2015, registra un incremento del 17%. Eccellenti i risultati conseguiti durante i training: in media i partecipati al programma di formazione hanno registrato un risparmio medio di carburante del 12%, dato significativo dal punto sia economico che ambientale.

I conducenti di veicoli industriali hanno un ruolo determinante nell’assicurare i massimi livelli di efficienza, di questo ne è fortemente convinta Scania che da diversi anni offre ai propri clienti servizi di training e coaching degli autisti con l’obiettivo di istruirli ad uno stile di guida più attento ai consumi e rispettoso dell’ambiente. Una convinzione che, nel corso degli anni, è stata trasmessa con successo anche ai propri clienti: sono oltre 100 infatti le imprese di trasporto che nel 2016 hanno deciso di far partecipare i propri autisti ad una giornata di formazione per ottimizzare le loro prestazioni di guida, con importanti benefici sul fronte della sostenibilità ambientale ed economica.

Quello del Driver Training è un servizio che nel corso degli anni ha visto accrescere il proprio successo: nel 2016 sono stati ben 633 i conducenti di veicoli che hanno preso parte alle attività di training, il 17% in più rispetto all’anno precedente.

Un ritorno sui banchi di scuola, o meglio, alla guida con un obiettivo chiaro: apprendere uno stile di guida maggiormente efficiente, con importanti benefici dal punto di vista dei consumi di carburante, delle emissioni di CO2, del corretto funzionamento del mezzo, dei costi di riparazione e manutenzione e dei livelli di sicurezza. Eccellenti i risultati conseguiti dagli oltre 630 partecipanti: nel corso della formazione hanno ottenuto una riduzione del consumo di carburante media del 12%, un dato estremamente significativo sia dal punto di vista economico che ambientale. Ma non basta, grazie ai suggerimenti degli istruttori Scania, i conducenti hanno potuto apprendere uno stile di guida con ricadute positive dal punto di vista della sicurezza complessiva, dell’usura dei componenti e dell’operatività.

Al fine di mettere in atto un miglioramento continuo, le imprese di trasporto hanno potuto contare anche sul servizio di Driver Coaching. Grazie alla connettività, Scania è in grado di comparare le prestazioni di un autista con quelle di una popolazione di autisti con analoghi parametri operativi, distanze medie, topografie e pesi complessivi paragonabili. Questo, accanto alla consolidata esperienza degli istruttori, consente di determinare i margini di miglioramento e le azioni da intraprendere per correggere le abitudini di guida poco performanti, contribuendo così ad incrementare la sostenibilità ambientale ed economica delle imprese di trasporto.

Livorno si candida a essere polo nazionale formazione

Livorno si candida a diventare un polo nazionale di formazione con un lavoro di squadra tra soggetti pubblici, sindacati e associazioni imprenditoriali. Due progetti, List e Best, sono stati appena approvati dall’Ue e ammessi al finanziamento di 650 milioni di euro provenienti dal bando del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, che destinava 1,3 milioni di euro alla formazione strategica per arrivare all’obiettivo di far diventare la costa toscana un polo di riferimento per intercettare le esigenze formative su scala nazionale e mediterranea in ambito portuale, logistico, industriale, con particolare riguardo al Gnl. Sono le linee guida del processo di engineriing formativo che presto potrebbe portare sul territorio nuova occupazione con l’inserimento di operatori della nautica da diporto, tecnici della cantieristica, piccoli imprenditori dei settori navale e portuale. Le persone coinvolte nella formazione nell’arco dei prossimi 18 mesi saranno 400, secondo un programma preciso e definito con le imprese coinvolte grazie a un protocollo d’intesa tra soggetti pubblici (Autorità Portuali di Livorno e di Piombino e Provincia di Livorno), sindacati (Cgil, Cisl e Uil) e rappresentanze imprenditoriali (Confindustria, Cna, Asamar, Spedimar, Spedizionieri Doganali) e voluto dalla Port Autohority di Livorno per definire un programma di offerta formativa tarato sulle esigenze reali del territorio. I due progetti ammessi al finanziamento si rivolgono rispettivamente alla logistica e alla nautica da diporto. Il primo vede il coinvolgimento di numerose imprese industriali e logistiche che gravitano attorno alle infrastrutture chiave del “nodo logistico complesso della costa nord tirrenica”: dal porto di Livorno a quello di Piombino, dall’Interporto Vespucci alla Darsena Pisana, sino all’interporto di Prato e all’area fiorentina. Il secondo è un esempio concreto di cooperazione tra l’Autorità Portuale di Livorno e Navigo, consorzio che raggruppa le imprese del settore nautico e guarda alla nautica e alla “blue economy” come settori in grado di consolidare e rafforzare l’economia territoriale e regionale. “A partire dai nodi portuali, interportuali e logistici della costa – ha detto il commissario dell’Authority livornese, Giuliano Gallanti – è possibile lanciare un’iniziativa per una formazione strategica non solo di livello regionale ma anche nazionale. Attraverso la sinergia tra soggetti pubblici e privati possiamo creare una realtà strutturata per la formazione e attivare procedure di monitoraggio delle ricadute occupazionali in porto”

A ROMA L’8O MEETING EUROPEO DELLE ORGANIZZAZIONI CHE SI OCCUPANO DI FORMAZIONE IN CAMPO AERONAUTICO PRESIEDUTO DAL DIRETTORE GENERALE DELL’ENAC

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che lo scorso 31 marzo 2016, si è svolto presso la propria Direzione Generale, l’8° meeting TRA-NET (Network of Training Organisations), ovvero le organizzazioni europee che si occupano di formazione in campo aeronautico.
L’incontro è stato presieduto dal Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, nella veste di Focal Point per il training nell’ambito del Comitato di Coordinamento dell’ECAC (European Civil Aviation Conference), l’organismo paneuropeo che riunisce 44 Paesi membri e che fa parte dell’ICAO (International Civil Aviation Organization).
Il TRA-NET è stato costituito dall’ECAC nel maggio 2011 con lo scopo di attuare la politica di formazione approvata dai Direttori Generali delle Autorità dell’Aviazione Civile dei vari Paesi membri e di promuovere la formazione al fine di implementare gli standard europei nel settore della safety e delle altre aree strategiche dell’aviazione civile.
Tra i lavori in calendario nella giornata di ieri, il TRA-NET ha approvato in particolare tre documenti con l’obiettivo di individuare i requisiti minimi per la qualificazione dei formatori dei docenti, la misurazione della qualità del training e gli sviluppatori di corsi formativi, ai fini del riconoscimento reciproco dei sistemi di formazione, nonché lo sviluppo di un piano di formazione europeo uniforme.
Nel perseguimento di tale obiettivo il TRA-NET è aperto a estendere la propria membership a nuovi fornitori di servizi formativi che condividano il desiderio di cooperare e scambiare le proprie esperienze migliori per la standardizzazione della qualità e dei contenuti della formazione indirizzata alla promozione dell’aviazione civile europea.
Il TRA-NET comprende attualmente 28 organizzazioni di training appartenenti a 19 paesi, e quattro Focal Point tematici: EASA (Agenzia Europea per la Sicurezza) e JAA-TO (Joint Aviation Authorities Training Organisation) per i temi relativi alla safety, EASTI (European Aviation Security Training Institute) per quelli relativi alla security, ed Eurocontrol, per quanto riguarda l’ATM, Air Traffic Management.
Uno dei principali obiettivi del TRA-NET è quello di identificare sia le necessità formative, esistenti o potenziali, derivanti dalla continua evoluzione del settore aeronautico europeo, sia le aree non regolamentate nelle quali non sussistano obblighi di training e per le quali possano essere utilmente sviluppati nuovi programmi di formazione.
L’aviazione civile italiana partecipa attivamente a diverse organizzazioni internazionali che si occupano di formazione per l’aviazione civile, nelle quali il Direttore Generale Quaranta rappresenta l’Italia attraverso diversi incarichi: il DG ENAC ha assunto provvisoriamente la carica di Direttore JAA-TO a dicembre 2015, è Presidente del Consiglio di Amministrazione JAA-TO dal settembre 2014, Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione
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CONCLUSA LA DECIMA EDIZIONE DEL CORSO DI FORMAZIONE GIURIDICO–AMMINISTRATIVA DEL CENTRO STUDI DEMETRA

Nelle giornate del 14, 15 e 16 dicembre 2015, il Centro Studi Demetra ha organizzato, in collaborazione con l’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, il “tradizionale” Corso di formazione giuridico-amministrativa sul trasporto aereo e il comparto aerospaziale, giunto quest’anno alla decima edizione, rivolto ai referenti degli Enti e degli operatori associati, oltre che al mondo dei liberi professionisti che hanno potuto prendere parte, a titolo gratuito, alle 20 ore di attività formativa offerta da Demetra, con riconoscimento, agli avvocati, di 20 crediti ai fini della formazione professionale continua.
Il corso, concluso nella serata di ieri e intitolato “Il processo di trasformazione del diritto del trasporto aereo tra liberalizzazione ed innovazione tecnologica”, ha affrontato in quattro sessioni, con il consueto taglio diretto e con l’intervento di oltre 40 autorevoli relatori e 200 partecipanti, temi di rilievo nell’attuale panorama del settore: “Controlli aziendali pubblici/privati: dalla forma alla sostanza”; “I droni e l’aerospazio: regolamentazione e nuove prospettive”; “Regolamento UE n. 139/2014 e riassetto ENAC”; “Casi e questioni di diritto aeronautico”.
La prima sessione del corso, aperta con i saluti del Direttore Generale dell’ENAC Alessio Quaranta e del Presidente del Comitato scientifico del Centro Studi Demetra, Prof.ssa Maria Alessandra Sandulli, ha fornito ai partecipanti una panoramica sui modelli organizzativi, di gestione e controllo ai sensi del d.lgs. n. 231/2001, attraverso una serie di interventi che hanno affrontato, dai diversi punti di vista (delle Istituzioni e del mondo delle imprese, pubbliche e private), anche i temi della trasparenza e dell’anticorruzione. Dopo la relazione introduttiva del Presidente del Centro Studi Demetra, Avv. Pierluigi Di Palma, sono intervenuti il Direttore Amministrazione e Sviluppo del personale dell’ENAC, Avv. Maria Elena Taormina, il Direttore Analisi Giuridiche e Contenzioso dell’ENAC, Avv. Gianluca Lo Bianco, l’Avv. Fiorella Fiorito di I-SEC, l’Avv. Michele Pansarella di KStudio Associato, il responsabile anticorruzione della società Aeroporti di Puglia, Avv. Raffaella Calasso, il Direttore Internal audit di SAVE, dott. Andrea Pederiva, ed il consulente PWC, dott. Antonio Castro.

Organizzato in ENAC un corso di formazione di due giorni sulla gestione delle emergenze con la partecipazione anche di compagnie aeree e gestori aeroportuali

Nelle giornate del 17 e 18 giugno 2015, presso la Direzione Generale dell’ENAC, si è svolto il corso di formazione “Strumenti di gestione dell’emergenza” organizzato dall’Ente in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale, la Fondazione 8 ottobre 2001 – Per non dimenticare e la Mayday Italia Onlus. Il corso è stato realizzato sia per i dipendenti ENAC che si occupano di situazioni di emergenza, sia per i rappresentanti dei gestori aeroportuali e delle compagnie aeree, con l’obiettivo di condividere, tra i vari attori del sistema, un percorso comune nella gestione di possibili situazioni di crisi.
L’iniziativa formativa, a cui seguiranno altre già programmate per i dirigenti ENAC della sede centrale e delle varie direzioni aeroportuali e che saranno modulate a seconda delle esigenze dei partecipanti, è finalizzata, infatti, ad approfondire i temi correlati alla gestione dell’emergenza, in coerenza con quanto previsto dalla Circolare dell’Ente denominata “GEN- 05 Piano assistenza alle vittime di incidenti aerei e ai loro familiari”.
L’Italia, insieme alla Spagna, è stato il primo Paese in Europa a elaborare un piano di assistenza a vittime e familiari in caso di incidente aereo, pubblicato nel 2014, in cui trovano applicazione i documenti di indirizzo dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), documenti che alcuni giorni fa, esattamente l’11 giugno u.s., sono stati inseriti nell’Annesso 9 dell’ICAO, Emendamento 25.
Si tratta di un passaggio formale molto importante in quanto accelererà l’implementazione, per tutti i 191 Stati membri dell’organizzazione dell’ONU, di una Policy sull’assistenza alle vittime a ai loro familiari coinvolti in incidenti aerei.

Fs, formazione al via per gli ex lavoratori del servizio notte

Sono già partite le procedure per la ricollocazione dei lavoratori del servizio notte di Trenitalia, colpito da pesanti tagli. Si svolgono in questi giorni, a partire da oggi, i primi colloqui con le Regioni interessate al fine di individuare specifici percorsi formativi dedicati a chi ha perso il lavoro. Trenitalia si è impegnata formalmente a risolvere la situazione entro i prossimi 24 mesi. Una prima risposta sarà data dall’attivazione del servizio notte sulla tratta Roma-Parigi, che avverrà entro i primi 6 mesi del 2012 e garantirà la continuità lavorativa a un buon numero di dipendenti.

Per quanto riguarda gli altri il quadro è attualmente questo: dei circa 580 dipendenti impegnati sui servizi nazionali, trovano occupazione nel nuovo appalto 320 lavoratori, che potrebbero arrivare a 400 mediante l’applicazione di part-time. Un centinaio sono in condizione di andare in pensione, mentre per gli 87 lavoratori che svolgevano manutenzione alle vetture dei servizi notturni sono in corso verifiche con le Istituzioni competenti su un’ipotesi che assicuri la continuità lavorativa per tutti.
Relativamente ai servizi internazionali, con il nuovo orario è stato avviato solo il collegamento Venezia – Parigi, dando continuità occupazionale a 22 lavoratori.

Scade il termine per gli incentivi per la formazione e l’aggregazione

Scade il termine per gli incentivi alla formazione e all'aggregazione

Il 4 maggio scadrà il termine per la presentazione delle domande per l’erogazione di contributi per la formazione professionale e per i processi di aggregazione. Questi incentivi per i processi di aggregazione imprenditoriale potranno andare ai raggruppamenti di imprese di autotrasporto di merci per conto terzi che si sono costituite tramite aggregazioni, fusioni, incorporazioni o conferimento di azienda solo se poste in essere entro il 6 ottobre 2010 o avviate ma non concluse in questa data. Gli altri incentivi andranno alle imprese di autotrasporto di merci che hanno promosso corsi di formazione tramite istituti di emanazione dall’associazione di categoria. In questo caso l’ente di formazione ANITA servizi è a disposizione delle imprese che intendono avvalersi di questi incentivi.

Autotrasporto, come accedere ai contributi per la formazione

Autotrasporto, contributi per la formazione

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto concernente i criteri e i termini per l’accesso ai contributi per le imprese di autotrasporto di merci. Ecco come accedervi.

Prima di tutto le basi: i progetti devono prevedere la partecipazione di titolari, soci, amministratori, dipendenti o addetti delle imprese a corsi di formazione o aggiornamento professionale (anche in collaborazione con istituti universitari), e la realizzazione di piani formativi aziendali, interaziendali, territoriali o strutturati per filiera.

I contributi coprono al massimo il 25% dei costi delle azioni di formazione specifica e fino al 60% nel caso di formazione generale e possono essere distribuiti sotto vari capitoli di spesa, come il pagamento dei docenti, la loro eventuale trasferta o quella dei destinatari delle lezioni, le spese generali indirette.

Per fare domanda è necessario inviare il progetto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità, Via Caraci, 36 – 00157 Roma, entro e non oltre il 3 maggio 2011.

Autotrasporti, contributi per la formazione

Formazione e aggregazione beneficiano di incentivi

Il ministero dei Trasporti ha annunciato l’imminente pubblicazione in gazzetta ufficiale del  decreto che contiene le modalità e i requisiti per l’erogazione dei contributi a favore della formazione professionale e dei processi di aggregazione imprenditoriale. Possono beneficiare degli incentivi per l’aggregazione…

i raggruppamenti di imprese di autotrasporto merci per conto di terzi, costituite mediante aggregazioni, fusione, incorporazione o conferimento di azienda, poste in essere a partire dal 6 ottobre 2010, oppure avviate, ma non concluse alla stessa data.

Incentivi per la formazione e l'aggregazione delle imprese di autotrasporto

Agli incentivi per la formazione professionale, invece, sono ammesse le imprese di autotrasporto che hanno realizzato azioni formative realizzati da enti o istituti di diretta emanazione di associazioni di categoria avviati dopo il 6 dicembre 2009.

La legge 163/2010 aveva previsto che i 9 milioni per le aggregazioni imprenditoriali e i 7 milioni per la formazione professionale – previsti nell’articolo 83 bis – sarebbero potuti essere utilizzati indifferentemente sia per il completamento di progetti di aggregazione imprenditoriale e per iniziative volte alla formazione professionale, sia per l’avvio di ulteriori progetti.

fonte anita

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