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Trasportounito :senza coraggio le proposte del Ministro Lupi

Per troppi anni le imprese italiane di autotrasporto hanno vissuto l’illusione di norme a loro tutela, ma in realtà, nell’ultimo decennio, hanno subito subito solo le conseguenze di norme sbagliate, inapplicabili, poi modificate con interventi parziali, alcune bocciate dall’Unione Europea, altre controproducenti e altre ancora rimaste sulla carta.
Le nuove proposte di modifica della normativa sull’autotrasporto, presentate dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corso dell’incontro svoltosi con le associazioni la scorsa settimana, sembrano tradire la volontà di perseverare sulla linea della complicazione, di procedure inattuabili, in alcuni casi distanti dalla realtà, di sistemi intricati per i quali non si comprende chi e come dovrebbe controllare, e chi e come dovrebbe sanzionare.
“La semplificazione normativa è un atto di coraggio – ha commentato il Presidente Nazionale di Trasportounito – le proposte del Ministro sono solo un fragile “rammendo” di errori del recente passato. Siamo ormai all’esaltazione del mito di Sisifo: per l’autotrasporto si sfornano norme, poi si eliminano, successivamente se ne approvano altre che saranno eliminate a breve, e così via”.
Pur riconoscendo al Ministro il merito di aver individuato una soluzione utile per evitare un taglio nel recupero delle accise sul carburante, che avrebbe comportato un clamoroso e totale default dell’autotrasporto italiano, il presidente Pensiero ribadisce tuttavia “la necessità e la disponibilità per un confronto utile a costruire un mercato semplificato che generi chiarezza e trasparenza, e che, soprattutto, individui gli obiettivi strategici su quale autotrasporto si vorrà nel futuro”.

Trasportounito presenta al governo le linee guida per salvare l’autotrasporto

Interventi sul piano istituzionale fra cui l’abolizione dell’Albo dell’autotrasporto, interventi sul piano normativo attraverso modifiche sostanziali alle leggi di settore varate negli ultimi 10 anni, e interventi sul piano operativo, primo fra tutti la qualificazione e quantificazione dei controlli su strada soprattutto sulle targhe estere.
Su queste tematiche, Trasportounito ha riaperto  il confronto con il governo, presentando un pacchetto di linee guida al sottosegretario ai Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, che ha ricevuto una delegazione dell’associazione guidata dal presidente nazionale, Franco Pensiero, e dal segretario nazionale, Maurizio Longo.
Nel corso dell’incontro sono emerse forti convergenze sulla necessità di intervenire con decisione nel settore, creando nuove condizioni per la sopravvivenza dell’autotrasporto italiano e affinché questo possa davvero fornire un apporto determinante all’economia nazionale.
“Un incontro soddisfacente – ha commentato Franco Pensiero, al termine della riunione – specie per un’organizzazione come Trasportunito che l’insieme delle vecchie logiche associative e ministeriali avrebbe voluto, nonostante la sua consistente rappresentanza di categoria, escludere dai tavoli di dibattito sul futuro dell’autotrasporto

TRASPORTOUNITO, IL CONGRESSO CONFERMA PENSIERO E LONGO

Il congresso nazionale di Trasportounito che si è svolto a Roma, ha confermato, per acclamazione, il Presidente Nazionale, Franco Pensiero, ed il Segretario Generale, Maurizio Longo.
Per il Comitato Esecutivo e la Segreteria Nazionale sono stati eletti: Giulio Stoppa, Sandro De Caro, Antimo Caturano, Luciano Iaropoli, Ezio Zanchi, Anna Scorolli, Giuseppe Tagnochetti, Giovanni Rendina, Nunzio Troncone, Antonio Mollica, Attilio Musella, Piero Muscas, Davide Galbersanini, Stefano Biondi, Paolo Dima, Sebastiano Fiume, Fabrizio Fraioli, Giuseppe Melissano, Giuseppe Masi.
Nel corso del dibattito ha trovato conferma la necessità di  ristrutturare con decisione il  settore dell’autotrasporto apportando modifiche sostanziali e migliorative delle attuali disposizioni di legge che disciplinano il settore. L’obiettivo è quello di un mercato dei servizi legale e trasparente, orientato con forza a garantire alti standard di  sicurezza stradale; e tutto ciò transita unicamente attraverso un innalzamento qualitativo e quantitativo della capacità contrattuale delle imprese di autotrasporto.
Per quanto riguarda le prospettive e il posizionamento di Trasportounito, anche nel quadro economico e sociale del paese, il Congresso nazionale  ha conferito  ampio mandato ai vertici dell’associazione per utilizzare tutti i possibili strumenti di consenso, per rafforzare la credibilità e attivare tutte le energie possibili e per salvare le imprese e per favorire un rilancio del Paese. “L’Assemblea– ha evidenziato Maurizio Longo – ha unanimemente espresso un giudizio negativo nei confronti delle scelte del Governo ed ha confermato il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto programmato dal 9 al 13 dicembre 2013”.

Trasportounito: autotrasporto fermo ad ottobre

Tir fermi per cinque giorni consecutivi alla fine del prossimo mese di ottobre. Questa la decisione assunta dal Consiglio Nazionale da parte dell’Associazione di rappresentanza Trasportounito, svoltasi a Roma lo scorso 7 settembre.
La scelta è stata adottata “con profonda amarezza”, difronte a una strada senza alternative.
“Con la totale latitanza del governo, capace solo di organizzare tavoli inconcludenti, e una crisi scandita da centinaia di fallimenti e chiusure di aziende di autotrasporto – spiega Franco Pensiero, Presidente nazionale di Trasportounito – quella del fermo è quasi una non scelta. L’autotrasporto italiano sta collassando e con l’autotrasporto sta collassando l’intero indotto nonchè quell’accenno di sistema logistico del paese che ancora funzionava e, complessivamente, vengono meno tutti gli standard minimi di sicurezza sulle strade”.
All’uscita di scena di centinaia di imprese italiane (da gennaio a oggi si conta che fra fallimenti, chiusure, liquidazioni ne siano sparite ulteriori 3.000) le strade e le autostrade italiane sono ormai in balia di vettori esteri che molto spesso viaggiano in condizioni di sicurezza largamente al di sotto degli standard minimi, attuando anche su questo fronte, una concorrenza sleale.
“Nella totale assenza di referenti politici e istituzionali – prosegue Maurizio Longo, Segretario Nazionale di Trasportounito -la reintroduzione del Sistri, l’assenza dei controlli nel rispetto di leggi vigenti, il caro gasolio, l’aumento generalizzato dei costi, una pressione fiscale che spesso assesta il colpo finale alle imprese che già sono in crisi, hanno avvicinato drammaticamente il punto del non ritorno. Per altro, tutte le tematiche che in qualche modo avrebbero potuto consentire alla categoria di tenere duro e continuare ad operare, sono ormai confinate nel dimenticatoio. Dai costi minimi, alle garanzie di pagamento dei servizi di autotrasporto, ai mancati controlli alla committenza, alla intermediazione parassitaria. Tutto accantonato e dimenticato, almeno fino a quando , dai corridoi politico-istituzionali, spunteranno provvedimenti di modifica, che – è sin troppo facile presumere – risulteranno peggiorativi per le imprese italiane di autotrasporto”.

TrasportoUnito rinvia il fermo del 16 maggio

Maurizio Longo e Franco Pensiero, rispettivamente Segretario generale e Presidente di Fiap TrasportoUnito

Trasportounito ha deciso di  rinviare il fermo nazionale di cinque giorni dell’autotrasporto programmato a partire dalla mezzanotte di domenica. La decisione è stata assunta dai vertici dell’Associazione dopo un lungo incontro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè; incontro al termine del quale sono emersi precisi impegni del Governo ad affrontare in tempi serrati le principali problematiche sino ad oggi senza risposta che affliggono la categoria, condizionandone la sopravvivenza. Si tratta, però , solo di una “tregua armata”: sino alla verifica dell’assemblea nazionale già convocata per il 12 giugno a Roma..
Le pressioni di questi giorni (inclusa la manifestazione a Roma) nonchè la minaccia del fermo ha per altro costretto il Governo a una brusca accelerazione, varando provvedimenti attesi da mesi: per la prima volta l’Agenzia delle Entrate ha approvato una circolare che permetterà di sanzionare i committenti , ovvero a colpire chi strangola l’autotrasporto costringendolo ad operare ai margini della legalità.
Gli autotrasportatori siciliani hanno ottenuto finalmente dal Governo un’attenzione precisa anche sui problemi dell’ecobonus e altre misure attese da mesi.

“Risultati importanti – afferma Franco Pensiero, presidente di Trasportounito – frutto della determinazione che l’autotrasporto ha messo in campo nella proclamazione di un fermo diretto, e il Governo sembra averlo capito, al rispetto delle norme e al ritorno alla legalità nel mercato dei trasporti su gomma”.
“Nel Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè – ha aggiunto Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito – abbiamo trovato un interlocutore particolarmente attento e pronto anche a confrontarsi direttamente con i nostri associati. Il fermo – ha aggiunto Longo – non è revocato, bensì solo  rinviato. Ciò significa che non abbasseremo la guardia e che in tempi brevissimi ci attendiamo un intervento risolutivo del Governo sul tema dei costi minimi, tempi di attesa, tempi di pagamento, codice della strada e altre misure”

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