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FS Italiane, incontro tra gli AD di RFI, Trenitalia e Busitalia e le Associazioni dei Consumatori

L’impegno era di proseguire il confronto, allargandolo dalla Capogruppo FS Italiane alle principali società operative.

Così oggi, a due mesi dall’incontro con l’amministratore delegato di FS Italiane, Renato Mazzoncini, i rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori hanno potuto confrontarsi con gli amministratori delegati di RFI, Maurizio Gentile, di Trenitalia, Barbara Morgante e di Busitalia, Stefano Rossi.

Al centro dell’incontro le strategie, le iniziative e gli obiettivi delle società, ciascuna riguardo al proprio specifico business, ma tutte concentrate su alcuni traguardi condivisi, tra cui, al primo posto, un servizio regionale e locale sempre più efficace, performante e rispondente alle esigenze di pendolari e committenti pubblici.

Tra i tanti temi toccati, la gara per i 500 nuovi treni regionali, presupposto per un innalzamento dei livelli di affidabilità e comfort del servizio ai pendolari; la situazione dei contratti con le Regioni e con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per Intercity e Treni Notte; la lotta all’evasione, fenomeno che distoglie risorse agli investimenti e a migliorare la qualità dell’offerta, una lotta che trarrà vantaggio dalla futura introduzione di un nuovo biglietto regionale con l’indicazione delle stazioni di partenza e arrivo, utilizzabile soltanto nel giorno scelto.

Stessa battaglia è condotta da Busitalia, attribuendo ai conducenti anche funzioni di controlleria.

Poi, ancora, le iniziative di RFI per aumentare la capacità delle linee soprattutto nei grandi nodi urbani, così da creare le premesse per un’offerta più frequente; gli investimenti per aumentare l’accessibilità e fruibilità delle stazioni e l’informazione al pubblico.

Poi il primario impegno sulla sicurezza,  in termini di costante manutenzione della rete e di safety, garantita da sistemi all’avanguardia presenti su tutta la rete, e di security, assicurata da misure di prevenzione e deterrenza quali i varchi nelle grandi stazioni, che hanno quasi azzerato i fenomeni di microcriminalità, e la telesorveglianza e l’illuminazione efficace nelle stazioni.

Nuova a questo tavolo, Busitalia, per bocca del suo AD, ha illustrato alle Associazioni i traguardi raggiunti negli ultimi anni in termini di redditività ed efficienza laddove gestisce il trasporto anche urbano, come a Firenze e a Padova, o regionale, come in Umbria.

Tra gli obiettivi, un continuo ammodernamento della flotta dei bus, già avviato con l’acquisto di moderni pullman garantiti da una manutenzione di 12 anni.

Amministratori delegati e rappresentanti delle associazioni si sono salutati con il reciproco impegno di proseguire il confronto, cercando, nel rispetto dei diversi ruoli e obiettivi, un comune terreno di collaborazione per soddisfare al meglio le istanze e le aspettative dei clienti e dei consumatori.

FS Italiane, AD Elia incontra a Strasburgo europarlamentari italiani

Sviluppo in Europa e percorso verso la privatizzazione
Sono questi i prossimi obiettivi del Gruppo FS Italiane, illustrati oggi a Strasburgo dall’AD Michele Mario Elia ai deputati italiani del Parlamento Europeo, al Commissario Europeo ai Trasporti Violeta Bulc e al Presidente della Commissione Trasporti Michael Cramer.
Il Piano Industriale 2014-2017 di FS Italiane guarda all’Europa come naturale terreno di sviluppo. Per tagliare questo traguardo, è necessaria la nascita di un unico mercato ferroviario europeo, davvero liberalizzato, che non ponga restrizioni all’accesso alle reti di ciascun paese e che non sia asimmetrico, rispettando i principi di reciprocità. Un mercato che, magari grazie anche all’istituzione di un regolatore unico europeo, non abbia più le barriere tecniche e amministrative che spesso impediscono di fatto il processo di liberalizzazione. Basti pensare che il nuovo Frecciarossa 1000 (interoperabile e capace di raggiungere i 400 km/h) dovrà essere omologato in ogni singolo Stato europeo in cui Trenitalia vorrà farlo viaggiare, con procedure spesso lente, ripetitive e costose.
FS Italiane sostiene perciò la proposta del Parlamento Europeo, che prevede la piena liberalizzazione di tutti i servizi dal 2019, con una clausola di reciprocità che impedisce alle imprese provenienti da mercati chiusi di competere in quelli liberalizzati. Sostiene anche la proposta dell’Europarlamento in tema di governance, con un modello di impresa a holding che assicuri la trasparenza dei flussi finanziari tra le diverse società controllate e l’indipendenza del Gestore dell’infrastruttura.
Tale modello è sufficientemente flessibile per adattarsi alle diverse realtà ferroviarie europee e favorisce anche la tipologia di percorso verso la privatizzazione del Gruppo FS Italiane prevista dal Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano, con l’entrata in borsa di una quotazione minoritaria nel corso del 2016. Si tratterà del primo caso di quotazione di un gruppo integrato: una modalità che permetterà la valorizzazione dei risultati raggiunti negli ultimi anni, dell’efficienza del gruppo e della capacità di innovare e creare valore.
Grande attenzione da parte del Gruppo FS Italiane anche per lo sviluppo del Piano Juncker: un investimento potenziale di 315 miliardi di euro che potrà incrementare la spesa in infrastrutture anche in Italia. Proprio alla fine di febbraio saranno presentate le richieste di finanziamento 2014-2020 all’Unione Europea per la Torino-Lione e per il tunnel del Brennero, opere entrambe rientranti nell’ambito delle reti europee TEN-T (Trans-European Networks – Transport).

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