Articoli marcati con tag ‘FS’

Esercitazione di emergenza nella galleria Vallemiano

Un treno viaggiatori svia a causa di un movimento franoso, arrestandosi all’interno della galleria Vallemiano con conseguente principio di incendio a bordo treno.

E’ questo lo scenario dell’esercitazione di emergenza che si è svolta stamani nella galleria Vallemiano (AN), posta tra le stazioni di Ancona e Varano,  sulla Linea Adriatica Bologna – Lecce.

L’esercitazione è stata coordinata dalla Prefettura di Ancona e ha coinvolto le squadre di primo intervento del Gruppo FS Italiane, le strutture operative di Protezione Civile Marche, il Comune di Ancona, i Vigili del Fuoco, la Polizia Ferroviaria e quella Stradale di Ancona, nonché i volontari del 118.
A bordo treno centoquaranta volontari della Protezione Civile Marche, assistiti in primis dal personale di Trenitalia in servizio.

Il personale di Trenitalia in servizio sul treno ha informato la Sala Operativa di Rete Ferroviaria Italiana, che ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e del 118 per spegnere i focolai d’incendio e prestare i primi soccorsi ai feriti. Inoltre, sono state contattate le sale operative della Protezione Civile della Regione Marche e della Polizia Stradale e Ferroviaria, intervenute per prestare il necessario soccorso.

Particolare attenzione è stata riservata alla verifica dell’efficacia e della rapidità dell’attivazione delle procedure per la gestione delle emergenze e del soccorso ai viaggiatori.

L’esercitazione rientra tra le iniziative programmate periodicamente per monitorare l’efficacia del flusso comunicativo e della catena del coordinamento, nonché la prontezza dell’intervento delle strutture del territorio. Il tutto per migliorare gli standard di sicurezza e la tutela delle persone, delle cose e dell’ambiente.

Obiettivo comune è  testare i piani di emergenza (PGE) delle gallerie e collaudare sul campo il sistema di intervento tecnico e di assistenza previsto dai protocolli d’intesa stipulati tra il Gruppo FS, Protezione Civile regionale e 118.

Mobilità sostenibile: stazioni più bike friendly

Sviluppare nuove forme di collaborazione per favorire l’integrazione modale treno/bicicletta. Elaborare progetti di potenziamento infrastrutturale per migliorare l’accessibilità delle stazioni e facilitare, a chi usa le due ruote, gli spostamenti in ambito ferroviario (marciapiedi, sottopassaggi pedonali).

Attrezzare circa 180 stazioni a livello nazionale, nell’ambito del progetto 500 stazioni di RFI, con stalli dedicati per il parcheggio delle biciclette.

Sono gli obiettivi del Protocollo d’Intesa fra la Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus (FIAB) e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), siglato oggi a Roma da Giulietta Pagliaccio, Presidente nazionale della FIAB, e da Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (16 – 22 settembre).

L’accordo prevede la realizzazione di stalli (pavimentati e anche coperti) riservati al parcheggio di biciclette; l’installazione nelle scale dei sottopassaggi pedonali di sistemi (scivoli, ascensori dimensionati) per facilitare salita e discesa dei viaggiatori, senza bici in spalla; l’utilizzo di locali non più funzionali alle attività ferroviarie per noleggio e manutenzione delle due ruote; la creazione di aree dedicate al bike sharing nei piazzali antistanti le stazioni ferroviarie, nelle città in cui il servizio è operativo; e infine l’installazione di segnaletica fissa e variabile dedicata.

Opere per le quali saranno presentati progetti ad hoc al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che saranno realizzate in parte con i fondi già a disposizione di RFI e in parte con i finanziamenti pubblici destinati alla mobilità sostenibile.

Gli interventi sono così suddivisi tra le stazioni del territorio nazionale: Liguria (27), Lombardia (26), Toscana (21), Lazio (17), Emilia Romagna (16), Puglia (14), Piemonte (11), Marche (8), Calabria (7), Veneto (6), Campania (5), Sicilia (5), Friuli Venezia Giulia (4), Sardegna (4), Umbria (3), Abruzzo (2) e Basilicata (2).

Per Giulietta Pagliaccio, Presidente FIAB: L’accordo siglato oggi con RFI dà concretezza a un articolato programma di collaborazione con il mondo del trasporto su rotaia che, attraverso la convenzione stipulata a inizio anno con Trenitalia, ad esempio, ci vede già impegnati al tavolo di lavoro misto e permanente nato per elaborare e promuovere iniziative a favore dello sviluppo dell’intermodalità fra bicicletta e treno. Il progetto 500 stazioni – ha continuato la Presidente – prevede, infatti, un adeguamento delle stazioni ferroviarie con interventi e strutture che consentano l’accesso con la bici e facilitino l’intermodalità tra due mezzi di trasporto sostenibili.

La convenzione con FIAB – sottolinea Maurizio Gentile, AD RFI – rientra in un più ampio progetto di “mobilità dolce” per la quale RFI è impegnata nello sviluppo di progetti che favoriscano sempre più l’integrazione fra bicicletta e treno. Il nostro obiettivo – conclude Gentile – è attrezzare le stazioni italiane per consentire l’integrazione modale, grazie alla quale i passeggeri partendo in bici dalla propria abitazione trovino un primo punto di sosta in stazione, per facilitare l’utilizzo del treno per arrivare a destinazione. Il Protocollo d’Intesa con FIAB è un ulteriore tassello, assieme ai percorsi ciclopedonali adiacenti ai binari, di questo processo virtuoso ed ecosostenibile.

FS Italiane: Elia firma carta impegni per riduzione impatto ambientale

Ridurre l’impatto ambientale e il consumo di energia delle società del Gruppo, anche stimolando il trasferimento modale verso la ferrovia nei mercati nazionali e internazionali, sono alcune delle azioni illustrate nella Carta sulla riduzione dell’impatto ambientale, elaborata da UIC (International Union of Railways) e firmata dall’Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane, Michele Mario Elia, con la quale il Gruppo FS Italiane conferma il proprio impegno nello sviluppo e nel perseguimento di politiche rivolte alla sostenibilità.

In qualità di Acting Chairman dell’UIC Elia, in carica  lo scorso agosto, presenterà la Carta il prossimo 28 novembre a Parigi, durante la campagna “Train to Paris” della UIC.

Alla presenza del Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, l’Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane entrerà nel merito degli impegni: ridurre il consumo energetico dell’azienda, diminuire le emissioni di CO2, agire per il trasferimento modale, comunicare all’esterno queste buone pratiche per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inquinamento ambientale.

“Il settore ferroviario – afferma l’Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane – rappresenta una modalità di trasporto efficiente e dal minor impatto ambientale, tuttavia riconosciamo la nostra responsabilità relativa alla necessità di un ulteriore miglioramento. Questo impegno fissa obiettivi ambiziosi ma raggiungibili”.

Train to Paris

Campagna che coinvolge tutte le ferrovie del mondo, coordinata dalla UIC, che ha come obiettivo aumentare la consapevolezza del ruolo che ha il trasporto sostenibile e in particolare il trasporto ferroviario a basse emissioni di carbonio.

Strategie per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie tra l’Italia e i Balcani

Il potenziamento e lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie che collegano il nostro Paese all’area balcanica, come tassello fondamentale per la crescita economica e l’integrazione dei trasporti in Europa.

Questo il tema del “Forum ferroviario internazionale Italia – Balcani”, cui è stato invitato il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, organizzato a Trieste giovedì 17 e venerdì 18 settembre da FS Italiane, CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani), Anie/Assifer, Associazione Industrie Ferroviarie e Aniaf (Associazione Nazionale Imprese Armamento Ferroviario).

Il Forum vede la partecipazione della Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, gli Amministratori Delegati di FS Italiane, Michele Mario Elia, di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile, e della società d’ingegneria del Gruppo FS, Italferr, Matteo Triglia.

Presenti al Forum i rappresentanti delle ferrovie dell’area balcanica.

Il convegno prevede una prima parte dedicata all’esposizione da parte dei rappresentanti delle varie società ferroviarie dei loro programmi di sviluppo ed una seconda parte in cui i rappresentanti dell’ industria italiana attiva nelle diverse tecnologie dell’infrastruttura potranno illustrare le loro attività e quindi la disponibilità a supportare le società ferroviarie nelle azioni di rinnovamento e potenziamento della rete.

Nel corso del Forum verranno esaminati il prolungamento della rete TEN-T, la realizzazione dei corridoi di trasporto paneuropei, la necessità di promuovere le attività intermodali e complementari dei modi di trasporto.

Il convegno rappresenta un utile momento di confronto delle conoscenze sulle esperienze già maturate e sui progressi tecnologici attuali e prevedibili, in modo da realizzare le nuove infrastrutture di trasporto avvalendosi delle migliori tecnologie e metodiche operative.

E’ particolarmente significativo che il Forum si svolga a Trieste, città che da sempre svolge un importante ruolo di cerniera con i Paesi dell’area balcanica grazie alla sua posizione geografica.

Trenitalia Veneto, aumentano i treni e i posti a disposizione dei pendolari

Più corse ferroviarie e treni più capienti, e quindi più confortevoli, a vantaggio dei pendolari veneti.

Le novità prenderanno il via dal prossimo 14 settembre e accolgono molte delle richieste dei pendolari, presentate e discusse nel corso dei tavoli tecnici con la Regione Veneto, committente del servizio.

I principali interventi
Sulla linea Verona – Venezia nei giorni feriali l’offerta commerciale verrà ulteriormente potenziata con due nuovi Regionali Veloci: il 2733 (Verona 6.48 – Venezia 8.10) e il 2734 (Venezia 20.40 – Verona 22.02).

Inoltre, cinque coppie di treni, fra cui il RV 2707 (Verona 6.29 – Venezia 8.48) e il RV 2722 (Venezia 17.12 – Verona 18.39) verranno effettuate con materiale Vivalto a 7 vetture, i posti a sedere passeranno dagli attuali 628 a 810 per ciascun convoglio.

Con questi provvedimenti Trenitalia incrementa il livello di comfort e il numero di posti offerti complessivamente sulla linea che passeranno da 53700 a 55700 (numeri relativi al giorno feriale medio), un incremento dell’offerta pari al 4%.

Analogo provvedimento per cinque coppie di treni sulla linea Bologna – Venezia, dove si è mirato a ridurre in particolare l’affollamento del RV 2222 (Bologna 6.20 – Venezia 8.18) e del RV 2245 (Venezia 17.42 – Bologna 19.43). Anche i questo caso aumenteranno i posti offerti sulla linea, da 31000 a 32900, un incremento dell’offerta pari a al 6%.

Novità anche sulla linea Belluno – Conegliano. In risposta alla richiesta – avanzata dal comitato “Treno dei Desideri” e dai Sindaci dei territori interessati – di un collegamento che consentisse ai pendolari bellunesi di raggiungere Venezia intorno alle 8.00 del mattino, è stata istituita con periodicità feriale la nuova corsa stradale VE301 in partenza da Belluno alle 5.43, con arrivo a Conegliano alle 6.55 e prosecuzione per Venezia con il RV 2441 (Conegliano 7.05 – Venezia Santa Lucia 7.56).

Dall’inizio dell’anno sono state molteplici le modifiche all’offerta commerciale di Trenitalia volte a potenziare il servizio offerto nel trasporto regionale. Regione Veneto e Trenitalia stanno analizzando ulteriori richieste dei comitati pendolari, fra queste vi sono alcune implementazioni all’offerta sulle linee Bassano – Venezia e Portogruaro – Venezia che si realizzeranno a partire dal mese di dicembre 2015.

RFI, linea Roma-Viterbo: camion sfonda barriere passaggio a livello, urto con treno che deraglia

Nel tentativo di attraversare un passaggio a livello, perfettamente funzionante, un camion ha sfondato le barriere mentre era in arrivo un treno regionale. L’urto è stato inevitabile. Fortunatamente non ci sono stati feriti fra i 30 i passeggeri e l’equipaggio. Illeso anche l’autista del camion.

E’ accaduto alle 11.30 al passaggio a livello fra Crocicchie e Anguillara, sulla linea FL3 Roma – Viterbo.
La circolazione ferroviaria è sospesa fra Cesano e Bracciano.

I treni fanno capolinea a Cesano e a Bracciano e fra le due località è stato richiesto un servizio con autobus.
Sul posto già le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana per riparare i danni e quelle di Trenitalia per portare i primi generi di conforto ai viaggiatori ed equipaggio Rete Ferroviaria Italiana ricorda che, è necessario rispettare l’articolo 147 del Codice della Strada (Comportamento ai passaggi a livello).

Per la propria sicurezza e per quella degli altri è quindi necessario rispettare la segnaletica e i semafori stradali che proteggono gli attraversamenti ferroviari.

E proprio per sollecitare una maggiore attenzione nell’attraversamento dei passaggi a livello, RFI ha promosso e sostenuto la settima edizione della campagna internazionale ILCAD per il rispetto delle norme di comportamento ai passaggi a livello, la cui violazione ha comportato, lo scorso anno, 14 sinistri gravi e sette vittime.

Nelle Marche arriva Swing, il nuovo treno diesel dedicato ai pendolari

Stamattina il viaggio di presentazione del nuovo treno, da Macerata ad Ancona, con a bordo, tra gli altri, l’Assessore regionale ai Trasporti Angelo Sciapichetti e, per Trenitalia, l’Amministratore Delegato Vincenzo Soprano, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale Orazio Iacono e il Direttore Regionale Marche Fausto Del Rosso.

Lo Swing presentato oggi è il primo degli 8 treni diesel che entreranno in esercizio nelle Marche. I nuovi treni faranno servizio sulla linea Civitanova – Macerata – Fabriano – Ancona.

Gli Swing sono treni progettati e realizzati secondo le più avanzate concezioni di ingegneria, con accessori e dotazioni tecnologiche all’avanguardia, tali da elevare i correnti standard di affidabilità, puntualità, confort, security e informazione ai passeggeri.

Realizzati dalla Pesa, sono moderni convogli diesel con un’offerta di 161 posti a sedere (2 postazioni per persone a mobilità ridotta), destinati a viaggiare sulle linee non elettrificate. Il treno può raggiungere la velocità di 130 chilometri orari ed è dotato di monitor e apparati audio per una migliore comunicazione con i passeggeri. Inoltre, sono installate sei telecamere interne e quattro esterne per garantire una video sorveglianza a 360 gradi.

I nuovi treni presenteranno la nuova livrea esterna che contraddistingue tutta la flotta regionale, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, caratterizzata da un forte contrasto tra lo sfondo antracite opaco e le marcate pennellate di colore.

Lunedì 20 luglio 2 nuovi Swing inaugureranno il loro servizio commerciale sulle linee delle Marche ed effettueranno 5 collegamenti: il primo Swing a disposizione dei viaggiatori sarà il Regionale 7105, che partirà dalla stazione di Ancona alle 11.50 per arrivare a Fabriano alle 14.22.

Gli altri 4 partiranno rispettivamente da Ancona alle 14.22 per Civitanova Marche (R12053), da Civitanova alle 15.17 per Fabriano (R 7113), da Fabriano alle 17.35 per Civitanova (R 7118) e da Civitanova alle 19.26 per Fabriano (R 7127).

Entro settembre gli 8 Swing previsti per le Marche saranno tutti in esercizio e l’offerta commerciale sulla Civitanova – Fabriano sarà interamente effettuata con i nuovi treni.

Già dal 31 agosto, inoltre, su indicazione della Regione Marche, committente e finanziatrice dei servizi regionali su ferro, verrà completamente riprogrammata l’offerta commerciale sulla Civitanova – Fabriano, proprio in virtù dei nuovi treni in servizio sulla linea.

Gli 8 Swing, che si aggiungono agli 8 Jazz che dall’aprile del 2014 (primi in Italia) circolano sulla altre linee regionali marchigiane, sono un ulteriore tassello del piano nazionale di rinnovo della flotta regionale che Trenitalia sta dedicando ai pendolari.

Un investimento di 3 miliardi di euro che si traduce in 200 nuovi treni e 235 convogli completamente rinnovati.

Trenitalia, nodo di Genova: dal 4 luglio modifiche agli orari dei treni

Modifiche al programma di circolazione dei treni in transito nel nodo di Genova, da venerdì 4 luglio a domenica 6 settembre.
Per consentire il proseguimento degli interventi di potenziamento dell’infrastruttura, infatti, saranno chiusi al transito due dei quattro binari tra le stazioni di Genova Brignole e Genova Piazza Principe.

Inoltre, saranno parzialmente cancellati 40 collegamenti e totalmente cancellati altri venti.

Le cancellazioni parziali interessano i treni del tratto Genova Brignole – Genova Piazza Principe/Sampierdarena da dove sarà possibile proseguire con altri treni. Le cancellazioni totali interessano i treni regionali delle linee: Genova Brignole – Alessandria (2), Genova Brignole – Busalla (4), Genova Brignole – Genova Voltri (7), Genova Brignole – Savona (3), Genova Nervi – Genova Voltri (2), Genova Nervi – Savona (1) e Sestri Levante – Genova Voltri (1).

Tutte le modifiche al programma di circolazione della circolazione sono consultabili su  trenitalia.com

Per maggiori informazioni, sarà operativo, anche durante questo weekend  il numero verde 800.09.87.81 gratuito da rete fissa, oppure lo 010.274.4458 che osserveranno i seguenti orari: sabato 4 luglio dalle 7 alle 19 e domenica 5 luglio 9.30-13 e 15.30-19.

Elia: la privatizzazione un’opportunità per il Paese

Il processo di privatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta una grossa opportunità di crescita sociale ed economica per tutti gli attori coinvolti: il Paese, il consumatore, i potenziali investitori”. Lo ha affermato Michele Mario Elia, amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, intervenuto oggi a Bruxelles in occasione dell’8°edizione del Forum Ambrosetti “Observatory on Europe” – Improving European Integration and Competitiveness for

Il Forum, incentrato sulle sfide e le opportunità dell’Unione Europea dell’Energia, dell’Unione dei Mercati dei Capitali e sul potenziale delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni in ambito economico, è stata l’occasione per l’Ad del Gruppo per fare il punto sul piano di privatizzazione che si intende concretizzare nel 2016, di fronte a personalità della comunità politica, economica e scientifica internazionale.

Elia è quindi entrato nel vivo del piano di privatizzazione di FS Italiane: “Il governo italiano sta valutando una quotazione, per il 2016, di circa il 40% dell’intero Gruppo”, e ha illustrato i processi di privatizzazione già in atto per la società Grandi Stazioni e per parte della rete elettrica che verrà ceduta alla società Terna.

“Grandi Stazioni si farà in tre – GS Rail, GS Retail, GS Immobiliare – e in vendita sarà la parte commerciale, di retail”, ha dichiarato l’ad. “Se rispettiamo i tempi – ha continuato -potremmo farcela entro l’anno. Stiamo lavorando a concludere tutte le fasi preparatorie. A breve, lanceremo la manifestazione di interesse. In autunno potremmo essere in grado di passare al bando di gara vero e proprio”.

“Sostanzialmente, GS Rail si concentrerà su attività infrastrutturali e sul completamento del piano di investimenti. Grandi Stazioni Retail sarà focalizzata sulle attività tipicamente commerciali delle stazioni del network – incluse le due stazioni nella Repubblica Ceca – in particolare sulle locazioni commerciali, sui Media&Advertising e sui servizi ai viaggiatori. Grandi Stazioni Immobiliare avrà a che fare maggiormente con la valorizzazione degli immobili di proprietà attualmente detenuti da Grandi Stazioni”.

Sulla cessione di parte della rete elettrica a Terna, Elia ha poi chiarito che “è in corso la trattativa con Terna per la cessione dei 9mila chilometri di network elettrico a media e alta tensione che corre lungo i binari di tutto il Paese; si potrebbe concludere in autunno”.

Last Call to Europe 2020: l’impegno di FS Italiane per la sostenibilità

FS Italiane azienda sempre più impegnata nel sociale e attenta all’ambiente”. A illustrare l’impegno a tutto campo del Gruppo nella responsabilità sociale di impresa, è stato oggi l’amministratore delegato di FS Italiane, Michele Mario Elia, nell’ambito dellaconferenza internazionale “Last Call to Europe 2020″, organizzata a Milano dalla Fondazione Sodalitas nel sito espositivo World Expo Milano 2015 e dedicata alla sostenibilità e alla promozione di un impegno condiviso per dare all’Europa il futuro di cui ha bisogno.

L’impegno nel sociale

“Il Gruppo FS Italiane – ha spiegato Elia – ha coniugato in quest’ambito due parole-chiave, “responsabilità” e “solidarietà”, dedicando parte del proprio patrimonio immobiliare all’accoglienza dei più bisognosi e costituendo d’intesa con i Comuni (ANCI) e l’associazionismo gli Help Center, che nelle stazioni ferroviarie prendono in carico le persone svantaggiate e le avviano a percorsi di recupero sociale indirizzandole presso i servizi competenti.

Sono 15 i Centri attivi: a Roma Termini, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Genova Cornigliano, Bologna Centrale, Foggia, Napoli Centrale, Catania Centrale, Pescara Centrale, Chivasso, Messina, Melfi, Bari e Reggio Calabria. Prossime aperture previste a Trieste e Viareggio, insieme al potenziamento dell’Help Center di Bari. Lo scorso anno, la rete degli Help Center, coordinata dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni Italiane, hanno assicurato oltre 470.000 mila azioni mirate, assistendo 31.700 persone con un aumento del 26% rispetto al precedente anno”.

Elia ha ricordato che “l’impegno di FS Italiane è dedicato anche ai Centri diurni e notturni e a un Centro di prima accoglienza per rifugiati politici gestiti da importanti associazioni: il Rifugio Caritas a Milano Centrale;l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” di Roma Termini, il Centro Diurno di via Marsala “Binario 95″, gestito da Europe Consulting Onlus e il Centro di prima accoglienza per i richiedenti asilo e rifugiati politici “Pedro Arrupe”, gestito dal “Centro Astalli”.

“Il Gruppo FS Italiane ha inoltre messo a disposizione gratuitamente – ha sottolineato l’amministratore delegato – per attività sociali e culturali, a Enti locali, Fondazioni e Associazioni no profit, 18.200 mq nelle principali stazioni italiane, per un valore di oltre 27 milioni di euro. In altre 509 stazioni sono stati attivati 1.211 comodati d’uso gratuito.. In totale, l’impegno immobiliare del Gruppo FS in chiave sociale è pertanto di oltre 85mila mq concessi in comodato d’uso gratuito per un valore di circa 95 milioni di euro”.

Inoltre Elia ha ricordato che “il patrimonio immobiliare del gruppo è stato messo a disposizione, soprattutto nelle Grandi Stazioni, per fronteggiare l’emergenza migratoria”.

L’attenzione per l’ambiente

“FS Italiane è impegnata a 360° anche in tema di ambiente, nella consapevolezza di quanto la sostenibilità ambientale sia, oggi, un fattore imprescindibile per qualsiasi azienda che voglia essere competitiva” ha sottolineato ancora l’Amministratore Delegato.

“In linea con i principi fondanti del Global Compact delle Nazioni Unite, recepiti dall’Unione Internazionale delle Ferrovie (UIC), il gruppo – sono state le parole di Elia – si propone di diventare l’asse portante per un trasporto e una mobilità sostenibili, impegnandosi a pianificare soluzioni innovative di trasporto e a sostenere il business per la mobilità e il trasporto con una leadership valida, responsabile e corretta”.

Per raggiungere tali risultati, FS Italiane ha definito un percorso di ampio respiro, ponendosi obiettivi ambiziosi per contribuire a ridurre in maniera significativa le emissioni climalteranti in ambito europeo: ridurre, entro il 2020, le emissioni specifiche medie del 30% rispetto a quelle del 1990, misurate in passeggeri*km (servizi passeggeri) e tonnellate*km (servizi merci); ridurre, entro il 2030, le emissioni specifiche medie del 50% rispetto a quelle del 1990, misurate in passeggeri*km (servizi passeggeri) e tonnellate*km (servizi merci) e, inoltre, non superare in valore assoluto le emissioni di CO2 del 1990; ambire, per il 2050, a un servizio di trasporto su ferro carbon free. Ma anche incrementare le quote di mercato del trasporto su ferro: entro il 2030, trasportare su ferro la stessa quantità di merci trasportate su strada (in tonnellate*km); entro il 2050, trasportare il 50% di merci in più rispetto a quelle trasportate su strada (in tonnellate*km)”.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner