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Giubileo, il Gruppo FS Italiane potenzia il nodo di Roma

Apertura del tracciato ferroviario fra le stazioni Valle Aurelia e Vigna Clara, consolidamento del progetto dell’anello ferroviario Nord e realizzazione di una pista ciclabile tra Monte Ciocci e Roma San Pietro.

Questi gli interventi più rilevanti che, in vista del Giubileo, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) si appresta ad avviare nel nodo di Roma per il potenziamento infrastrutturale della rete ferroviaria urbana.
Inizia così a concretizzarsi quanto previsto nell’accordo siglato da RFI e Roma Capitale, il 1 dicembre 2014.

Oggi è stato effettuato un sopralluogo tra Pineto e Vigna Clara dal Sindaco di Roma Ignazio Marino, dall’Assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Guido Improta, dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, con Michele Mario Elia, AD di FS Italiane, e Maurizio Gentile, AD di Rete Ferroviaria Italiana.

Linea Valle Aurelia – Vigna Clara

La linea a doppio binario – circa 7 km di cui 4,4 km nella galleria Cassia Monte Mario, oggetto negli ultimi anni di importanti interventi di adeguamento infrastrutturale – sarà connessa alla linea FL3 Cesano – Viterbo in corrispondenza della stazione Valle Aurelia.

Ciò permetterà di migliorare sia i collegamenti ferroviari verso Roma San Pietro e Roma Ostiense sia l’interscambio con la metro A, stazione Valle Aurelia.

Gli interventi a Vigna Clara prevedono: innalzamento dei marciapiedi, per facilitare l’entrata e l’uscita dai treni; realizzazione di percorsi tattili per ipovedenti; installazione di due ascensori, dei sistemi di videosorveglianza e del cancello elettrico per la chiusura notturna della stazione.
La fine lavori è prevista entro il 2016, per un investimento complessivo di circa 102 milioni di euro.

Linea Vigna Clara – Roma Tiburtina

L’intervento prevede la chiusura dell’anello ferroviario Nord, con la realizzazione di nuovi tratti di linea che collegheranno Vigna Clara agli impianti Roma Smistamento e Roma Tiburtina.
I nuovi ponti sui fiumi Tevere e Aniene sono le opere più impegnative previste nel progetto.

Per risolvere il problema degli insediamenti abusivi presenti nell’area di via Camposampiero (zona Tor di Quinto) è stato elaborato un primo studio di fattibilità con alcune varianti di tracciato per by-passare la zona occupata. Le soluzioni sviluppate consentiranno anche di collegare la stazione di Tor di Quinto, gestita da ATAC; qui potrà essere realizzato anche un parcheggio con una capacità di circa 1.000 posti auto.

Pista ciclabile

Il nuovo percorso ciclopedonale, da Monte Ciocci a Roma San Pietro, si estenderà per 1.450 metri, di cui 600 su sedime ferroviario; è in corso di verifica la possibilità di utilizzare il vecchio sedime della FL3 che comprende il ponte ad archi e la successiva galleria in direzione S. Pietro che corrono parallelamente al nuovo tracciato in corrispondenza di Valle Aurelia. Sarà la prosecuzione della pista ciclabile (circa 5 chilometri), già realizzata da RFI, fra il Parco di Monte Ciocci (presso la fermata Valle Aurelia) e la stazione Monte Mario.

La nuova pista rientra nel più ampio progetto che prevede la realizzazione, nell’area urbana di Roma, di piste ciclabili per circa 20 km, di cui circa 11 su sedime ferroviario: Monte Ciocci – Roma San Pietro (1.450 m), Roma Tiburtina – San Lorenzo – Roma Termini (3.550 m), Roma Prenestina – Salone – Ponte di Nona (13 km) e Torricola – Parco Appia Antica (1.200 m).

Linea AV/AC Napoli – Bari: approvati i primi progetti

La realizzazione della linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari fa un passo avanti.

È stata infatti approvata, nell’ambito delle disposizioni del Commissario per la realizzazione dell’opera, Michele Mario Elia, la progettazione preliminare relativa al raddoppio della tratta Cancello – Frasso Telesino e alla Variante alla linea convenzionale Roma – Napoli, via Cassino, nel comune di Maddaloni.

La disposizione, che segue la recente approvazione del progetto definitivo della nuova viabilità in località Gaudello – comune di Acerra, relativa alla Variante alla linea ferroviaria Cancello – Napoli, con indizione della Conferenza di Servizi per la valutazione del progetto da parte degli enti preposti, rappresenta un ulteriore progresso verso l’obiettivo di far partire, entro ottobre 2015, i cantieri per la realizzazione della tratta ferroviaria.

La relativa ordinanza, insieme alle altre disposizioni adottate dal Commissario per la realizzazione dell’itinerario e alle novità circa avanzamento di progetti, gare d’appalto e lavori, sono pubblicate nella sezione Per lo sviluppo del sito di FS Italiane, raggiungibile anche da www.napolibari.it.

La tempistica dei lavori, in linea con l’iter previsto dallo Sblocca Italia, prevede che entro ottobre 2015 siano operativi i cantieri delle prime opere, a cominciare da viabilità e cantieristica. L’avvio delle opere definitive è programmato entro il 2016.

Il costo complessivo della Napoli – Bari è stimato in circa 6 miliardi, di cui 3 già stanziati.

A regime Bari sarà raggiungibile da Napoli in due ore e da Roma in tre ore.

Pasqua: Trenitalia, in viaggio un milione e mezzo di passeggeri Roma, 2 aprile 2015

Un milione e cinquecentomila (+7% rispetto al 2014) i passeggeri in viaggio con Trenitalia per l’imminente Pasqua 2015.

Ogni giorno quasi 400 treni nazionali di cui 231 Frecce, che collegano i principali centri turistici e distretti produttivi del Paese, sono a disposizione di famiglie e turisti per visitare l’Italia. Le città d’arte, principalmente Roma, Venezia e Firenze, sono le mete preferite per le vacanze pasquali.

Potenziata l’informazione e l’assistenza ai clienti nelle principali stazioni. Oltre alle costanti indicazioni diffuse dagli altoparlanti e dai video nelle stazioni, i viaggiatori potranno aggiornarsi in tempo reale sull’andamento della circolazione ferroviaria, e su ogni altra notizia utile, ascoltando FSNews Radio, in diffusione sul web e in circa 400 stazioni, visitando il profilo Twitter del Gruppo FS Italiane @fsnews_it e consultando il nostro sito.

“Infrastrutture, reti TEN – T e portualità per agganciare la ripresa europea nel 2015”

Il 2015 è un anno cruciale per il Gruppo FS Italiane. Come sta affrontando le nuove sfide Trenitalia Cargo?

Oggi le FS Italiane sono considerate una nuova realtà. Un’azienda che ha cambiato pelle e che è comparsa sul mercato internazionale con risultati economici in ordine e solidi investimenti. I timidi segnali di ripresa sia nelle esportazioni delle auto sia nel settore siderurgico consentono di proporci ancora una volta come player di riferimento per il trasporto delle materie prime, dei prodotti finiti ma anche per la movimentazione dei prodotti semilavorati. Le esportazioni verso i paesi oltre Oceano, principalmente il nord America, e in Europa centrale ci consentono di pianificare e sviluppare al meglio le attività di Trenitalia Cargo.

Come?

La sfida è l’Europa. Per il nostro business esiste un solo mercato che è quello europeo quindi non valgono i confini nazionali. La competizione è globale e per misurarsi occorre operare a trecentosessanta gradi su tutti i mercati ad iniziare da quelli più redditizi: direttamente o attraverso la nostra TX Logistik.

Una vostra controllata al 100 per cento. Su quali rotte opera principalmente?

TX Logistik effettua collegamenti in Germania e lungo l’asse Nord – Sud dell’Europa, grazie alle sue filiali in Austria, Svizzera e Svezia.

Restiamo in Europa: l’Italia è coinvolta a pieno titolo nel progetto europeo TEN-T, una nuova opportunità sia per il trasporto dei passeggeri sia per lo sviluppo del traffico merci.

L’Italia è interessata da ben quattro dei 10 corridoi definiti dall’UE. Nel suo insieme, la nuova rete europea dei trasporti renderà possibile una mobilità più sicura e meno congestionata e spostamenti più agevoli e veloci per le merci e i passeggeri. I quattro corridoi TEN – T porteranno nuovi benefici al traffico merci su ferro. E Trenitalia Cargo non si farà trovare impreparata visto che è punto di riferimento per molti settori industriali italiani, principalmente per le spedizioni all’estero.

E per la grande distribuzione come siete orientati?

Trenitalia Cargo negli ultimi anni ha avviato una forte riorganizzazione industriale e una spinta commerciale di diversificazione del portafoglio clienti per adattarsi ai cambiamenti continui del Paese. In quest’ottica negli ultimi anni si è sempre più orientata al settore della Grande Distribuzione Organizzata con un’offerta competitiva e dedicata sia su relazioni nazionale che internazionali. L’offerta è organizzata con la qualità dei treni completi e con la flessibilità richiesta dall’estrema volatilità del mercato; a tal fine possiamo rimodulare l’offerta con una programmazione settimanale e, in alcuni casi, a sole 48 ore dalla partenza del treno stesso.

Come procedono i lavori per l’adeguamento della rete ferroviaria al progetto europeo TEN – T?

Il Gruppo FS Italiane ha calendarizzato con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) un piano di realizzazione per investimenti importanti che permetteranno, nei prossimi tre anni, l’adeguamento delle linee fondamentali con il massimo di sagoma e modulo possibile. I corridoi TEN – T in questione toccano tutti i principali porti d’Italia, dove presidiamo in modo strategico il settore intermodale, sia sulla parte marittima con il trasporto container, sia su quella terrestre e di retro porto attraverso casse mobili e semi rimorchi.

L’intermodalità è uno dei requisiti fondamentali richiesti dall’UE alle imprese ferroviarie.

L’intermodalità è una delle soluzioni utili per dare una svolta green al vecchio Continente. Attualmente Trenitalia Cargo dedica a questo tecnica di trasporto un terzo della capacità di movimentazione. Ha sviluppato un reticolo efficace con offerte dedicate sia per gli inland terminal in collegamento fra loro con i principali hub europei sia con i più importanti porti italiani, compresi quelli del Sud”

Parliamo di accesso all’Italia e quindi delle gallerie di valico: a che punto sono i lavori rispetto alle richieste dell’Europa?

È chiaro che i transiti di valico dovranno garantire il passaggio di treni più pesanti e con maggiore frequenza. Per fare questo, e mi riferisco principalmente alla galleria di base del Gottardo, siamo impegnati come Gruppo FS Italiane, insieme a RFI, a realizzare tutte le opere di scorrimento a Sud che riguardano sia la rotta Chiasso – Milano e sia l’itinerario che va da Luino a Novara fino a Milano. Proprio qui stiamo attrezzando l’hub di Smistamento a una maggiore capacità e a ricevere quindi più merci.

Sul versante svizzero come procedono i lavori per il Gottardo?

Siamo in piena sintonia con i colleghi svizzeri per realizzare questi interventi che servono a dare capacità, frequenza e qualità ai servizi di Trenitalia Cargo soprattutto con la realizzazione della grande opera della galleria del Gottardo e poi successivamente del Lötschberg. Perché verranno ridotti al minimo tutti i tratti ripidi che oggi sono un vero e proprio deterrente alla realizzazione dei treni pesanti.

Altro tema importante che riguarda da vicino Trenitalia Cargo è la riforma dei porti. A che punto siamo?

C’è grande interesse per tutto ciò che riguarda lo snellimento delle attività nei porti. Anzitutto per ridurre i tempi di attraversamento che sono ancora elevati rispetto alle medie europee. Grande attenzione è dedicata al conferimento di strumenti adeguati a una autorità portuale che dovrà essere pienamente operativa.

Quali sono le criticità che riguardano direttamente Trenitalia in questo ambito?

Abbiamo posto l’accento su quelli che tecnicamente definiamo i “colli di bottiglia” che non permettono il pieno sviluppo della portualità. Tra questi, guardando solo agli aspetti strettamente ferroviari, due vanno evidenziati in particolar modo. Il primo riguarda il sistema delle infrastrutture nei porti: qui bisogna porre subito rimedio, perché occorre adeguarle ai nuovi standard ferroviari europei. Sarà il compito dell’autorità portuale o comunque dell’istituzione che deciderà la futura governance dei porti. È inutile sviluppare una Rete Ten – T con adeguamento a 750 metri di modulo se in alcuni porti abbiamo ancora binari di 200 metri, che non servono a nulla, ancor meno alle banchine portuali.

L’altra criticità?

È il servizio di manovra portuale. Anche qui bisogna colmare un ritardo notevole. Le manovre portuali sono oggi molto costose e qualitativamente non adeguate. Bisogna realizzare le condizioni per cambiarne l’organizzazione eliminando anzitutto i retaggi del passato. L’obiettivo è quello di individuare soggetti unici che possano svolgere servizi sia all’interno e sia all’esterno del porto per facilitare lo shift modale. L’alternativa è rimanere ancorati alla situazione attuale con servizi molto costosi che rendono inutilizzabile il servizio ferroviario nei porti.

FS Italiane: l’ingegneria ferroviaria per EXPO Milano 2015

Grazie al lavoro di Italferr, completate il 90% delle opere assegnate, nell’agosto 2014, alla direzione lavori della società.

Il punto sullo stato dei lavori è stato fatto, a poco più di un mese dall’apertura ufficiale di Expo Milano 2015, al Campo base di Rho (Milano), da Michele Mario Elia, Amministratore Delegato di FS Italiane, Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. e Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, e Matteo Triglia, Amministratore Delegato di Italferr.

Presente anche il Direttore Operativo di Italferr e General Manager Constructions di Expo 2015, Marco Rettighieri.

Italferr supporta la stazione appaltante e il responsabile unico del procedimento individuato da Expo Milano 2015, sotto il profilo tecnico, giuridico e amministrativo, per assicurare la realizzazione delle opere – tra cui Expo Centre, Padiglione Zero, Children Park, Clusters delle aree tematiche, Theme Corporate Pavillon, Teatro (Piastra) e Padiglioni per Paesi – entro i tempi e nel rispetto delle disposizioni di legge.

Per realizzare clusters, architetture di servizio, spazi espositivi, padiglioni e allestimenti, ad oggi, sono stati utilizzati 250mila metri cubi di calcestruzzo, 80mila metri cubi di legno, 200 chilometri di cavi elettrici e 70mila tonnellate di acciaio. Nell’area dell’Esposizione Universale (circa un milione di metri quadrati), le 400 imprese affidatarie e sub affidatarie (oltre 5.300 addetti) sono state coordinate da Italferr (in cantiere 40 tecnici operativi sette giorni su sette) con una programmazione integrata per armonizzare le singole cantierizzazioni, gestendo le reciproche interferenze.

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è anche, con Trenitalia, Official Global Rail Carrier di Expo 2015. Durante i sei mesi dell’Esposizione Universale, Milano sarà servita da 236 corse al giorno, di cui 148 Frecce Trenitalia, con un’offerta complessiva di 130mila posti al giorno tra collegamenti nazionali e internazionali. A Rho Fiera Expo Milano 2015 fermeranno ogni giorno 19 Frecciarossa, 18 Frecciabianca, quattro InterCity Notte e 26 treni da e per Svizzera e Francia. Potenziata anche l’offerta di corse ferroviarie regionali e suburbane gestite da Trenord.

Il semestre di Expo 2015 coinciderà anche con l’arrivo sui binari dell’Alta Velocità italiana del più moderno e tecnologico treno veloce europeo, il Frecciarossa 1000.

L’impegno del Gruppo per Expo si estende anche alle infrastrutture ferroviarie, oggetto di particolari interventi di Rete Ferroviaria Italiana destinati a incrementare l’efficienza e la capacità di trasporto delle linee e migliorare l’accessibilità, il decoro e i sistemi informativi dei terminal ferroviari. Un progetto, quest’ultimo, che riguarda 500 stazioni RFI, riqualificate seguendo linee di design e di arredo uniformi, così da costituire un brand riconoscibile, rese più accessibili, a vantaggio soprattutto delle persone a ridotta mobilità, e più ricche di servizi e di attività commerciali.

Il progetto ha preso il via proprio in Lombardia, coinvolgendo 18 stazioni per un investimento complessivo di oltre 55 milioni di euro.

In occasione di Expo Milano 2015, inoltre, le stazioni di Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi e Rho Fiera Expo Milano 2015 saranno dotate di un sistema wi-fi che consentirà tra l’altro, a viaggiatori e frequentatori, di accedere via mobile device a un portale virtuale di stazione, ricco di utili informazioni.

Stazione di Pavia: da maggio un nuovo binario a servizio dei viaggiatori

Da maggio la stazione di Pavia avrà un nuovo binario, il VI, a servizio dei viaggiatori.

Per consentirne l’attivazione, durante il fine settimana sono in programma alcune attività propedeutiche che porteranno alla realizzazione del nuovo piano regolatore e dell’Apparato Centrale Computerizzato (ACC) della stazione, che consentirà agli operatori una migliore operatività nelle normali situazioni di circolazione e nella gestione delle situazioni di criticità. I lavori si concluderanno nel 2016.

Investimento circa 19 milioni di euro.

Per consentire la realizzazione degli interventi, in programma dalle 22 di venerdì 20 alle 5 di lunedì 23 marzo, sarà modificato il programma di circolazione di alcuni treni delle linee Milano – Genova, Pavia – Vercelli, Pavia – Alessandria, Albenga – Milano, Alessandria – Milano e Milano Bovisa – Pavia.

Telt: inizia la fase esecutiva della Torino-Lione

Inizia ufficialmente la fase esecutiva della Torino-Lione con il primo Consiglio di Amministrazione di TELT, Tunnel Euralpin Lyon Turin, il nuovo promotore pubblico responsabile della realizzazione e della gestione della Sezione Transfrontaliera della nuova linea ferroviaria. Il CdA della società bi-nazionale, che vede Presidente Hubert du Mesnil e Mario Virano Direttore Generale, partecipata al 50% da Italia e Francia attraverso Ferrovie dello Stato Italiane (FS) e Ministero Economia e Finanza francese, ha deciso di lanciare un appello agli oppositori dell’opera.
Un ulteriore passo dopo la svolta storica iniziata a febbraio con: l’approvazione del Progetto Definitivo della tratta italiana della sezione transfrontaliera da parte del CIPE, l’assegnazione della gara per la certificazione dei costi, la costituzione della società, la firma del protocollo addizionale per l’avvio dei lavori firmato dai ministri Maurizio Lupi e di Alain Vidalies nel vertice italo-francese di Parigi e la consegna all’Unione europea del dossier con la richiesta di finanziamento.
Consapevole di questa svolta, la nuova società TELT rivolge un appello, a quanti si oppongono alla Torino-Lione, per il superamento dei conflitti e per aprire una nuova fase di dialogo basata su: “riconoscimento del dissenso e della piena legittimità purché espresso nella legalità” e “una nuova fase di condivisione delle ricadute occupazionali possibili e dello sviluppo dei territori attraverso la realizzazione dell’opera”. Una pacificazione dei conflitti sotto il controllo delle Istituzioni potrà condurre a: “una revisione delle iniziative giudiziarie intraprese da LTF, per la tutela dei suoi interessi, dei suoi diritti e del personale coinvolto, e, da parte delle Autorità, della presenza delle forze dell’ordine a presidio del cantiere”. Se questo appello verrà recepito, la realizzazione della nuova linea potrà diventare un normale lavoro pubblico da realizzare al meglio, in una dialettica democratica tra favorevoli e contrari, in cui l’opposizione si fa stimolo e garante dei controlli e del rispetto degli interessi dei cittadini.
La Torino-Lione è l’anello mancante nel corridoio Mediterraneo che collega l’Europa sudoccidentale con i Paesi dell’Europa centrale e orientale. Una rilevante area socio-economica con il 18% della popolazione ed il 17% del PIL dell’intera Europa comunitaria.
Ora TELT ha davanti a sé circa 12 anni per costruire e 99 anni per gestire un’opera fondamentale per la circolazione di merci e passeggeri in Europa: la sezione transfrontaliera di circa 65 km tra Saint-Jean-de-Maurienne in Savoia e Susa/Bussoleno in Piemonte, con un costo di 8,6 miliardi (euro 2012). Il lavoro principale della nuova infrastruttura è il tunnel di base del Moncenisio, a doppia canna di 57 km (45 km in Francia e 12 km in Italia), analogo a quelli del Gottardo e del Brennero), con le stazioni internazionali di Susa e di Saint-Jean-de-Maurienne, gli impianti ferroviari per l’esercizio e la manutenzione della linea, le interconnessioni alla linea storica Torino-Frejus-Chambery e le opere connesse, tra cui le 4 gallerie di servizio (discenderie) e i pozzi di ventilazione.
Il finanziamento dell’opera è previsto al 40% dall’Europa, il 35% dall’Italia e il 25% dalla Francia, la richiesta di finanziamento, relativo al Mécanisme pour l’Interconnexion en Europe (MIE), per il programma pluriennale 2014-2020 è di 1,28 Miliardi di Euro sulla base di 3,06 Miliardi di lavori previsti. Con il decisivo impegno dei due governi, TELT dispone di tutti gli strumenti finanziari e decisionali per avviare i lavori principali. Grazie anche agli studi e lavori preliminari condotti da LTF (Lyon Turin Ferroviaire), da ottobre 2001 a febbraio 2015, da cui il nuovo promotore ha preso il testimone.
Oltre a Maurizio Bufalini, Direttore Tecnico con funzioni vicarie, il consiglio ha attribuito le deleghe da direttore giuridico a Marie-Pierre Cordier, della Corte dei Conti di Parigi, designata dal Governo Francese, e da direttore Finanza e Amministrazione a Paul Fraisse, designato da FS per conto del Governo italiano.

Roma Tiburtina: nuova viabilità lato Pietralata per accedere alla stazione

E’ stata aperta al traffico veicolare una nuova viabilità, lato Pietralata. L’infrastruttura realizzata da Rete Ferroviaria Italiana, nell’ambito degli interventi di riqualificazione dell’area della stazione Roma Tiburtina, è stata consegnata a Roma Capitale e ai cittadini romani.

Presenti all’evento Ignazio Marino, Sindaco di Roma, e Maurizio Gentile, AD di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).
La nuova viabilità consentirà ai veicoli provenienti da via dei Monti di Pietralata di attraversare via dei Monti Tiburtini e raggiungere agevolmente l’atrio Pietralata della stazione.

Ingresso più comodo anche per le auto che arrivano dall’A24 (autostrada Roma – l’Aquila), da San Giovanni e da via di Portonaccio grazie all’apertura della rampa di collegamento fra la Nuova Circonvallazione Interna e il piazzale Est della stazione.

L’area aperta al traffico, complessivamente 30.500 metri quadrati, comprende: oltre 2 chilometri di strada, un’area di sosta dedicata agli autobus (circa 3 mila metri quadrati), marciapiedi, verde di arredo stradale e 11 posti auto per la sosta veloce.
Da oggi le auto e i mezzi privati avranno una migliore accessibilità ai parcheggi, 450 posti, già attivi da aprile 2014 e per chi usa i mezzi pubblici, una nuova linea bus (548), collegherà la stazione all’ospedale Pertini, alla Metro B (Tiburtina e Monti Tiburtini) e al quartiere di Centocelle in prossimità della fermata della nuova Linea C.

Roma – Milano si viaggia più in treno che in aereo, il 54 % dei viaggiatori sceglie l’Alta Velocità ferroviaria

Roma-Milano, treno batte aereo. Il 54% dei clienti business sceglie l’Alta Velocità ferroviaria. Per la rotta Milano-Roma nei viaggi di lavoro infatti il treno è preferito all’aereo. Il sorpasso si è concretizzato a fine settembre 2014 ed è aumentato ancora a fine 2014.

È quanto emerge dall’ultima edizione della Business Travel Survey di Uvet Amex, società del gruppo Uvet, polo distributivo nei servizi turistici con un giro d’affari di 2,2 miliardi di euro.

Secondo i dati dell’indagine periodica, condotta su circa 700 aziende clienti italiane di dimensioni medio-grandi (con spese di viaggio comprese tra 20 mila e 15 milioni di euro all’anno), nel terzo trimestre 2014 il 52% dei viaggi per affari tra Milano e la Capitale sono stati realizzati con l’Alta Velocità ferroviaria. Quota che si è poi rafforzata salendo al 54% alla fine dello scorso anno.

Il distacco treno aereo sulla rotta Roma – Milano, è destinato a rafforzarsi quest’anno per l’effetto Expo Milano 2015. Trenitalia e il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Official Global Rail Carrier di Expo 2015, per l’Esposizione Universale assicurano un’offerta ferroviaria di qualità, efficace e conveniente, e una serie di servizi all’avanguardia dedicati ai viaggiatori, sia nelle stazioni sia a bordo treno, per informarli, assisterli e rendere più piacevole e interessante il loro viaggio.

Le Frecce di Trenitalia testimonial di Expo Milano 2015

Le Frecce Trenitalia diventano testimonial di Expo 2015 e la stazione RFI di Rho Fiera cambia nome e sarà, da oggi, Rho Fiera Expo Milano 2015.

Il Gruppo FS Italiane, che con la controllata Italferr ha diretto gli ultimi intensi mesi di lavori per Expo 2015, compie un altro importante passo nel sostegno e nella promozione dell’esposizione universale di Milano.

Le Frecce Trenitalia divengono media itineranti per raccontare Expo 2015 ai milioni di passeggeri che, nei prossimi mesi, vi saliranno a bordo e ai tanti, italiani e stranieri, che le vedranno sfrecciare nelle stazioni e lungo la rete ferroviaria della penisola. A parlare di Expo 2015 saranno, infatti, le livree esterne di un Frecciarossa, un Frecciargento e un Frecciabianca, e gli interni di 15 Frecce, interamente personalizzati ad hoc. In più, tutte le vetture dei Frecciarossa e Frecciargento recheranno all’esterno il logo di Expo.

E, da oggi, la stazione RFI per l’Esposizione Universale sarà Rho Fiera Expo Milano 2015.

La stazione, oggetto di numerosi interventi di riqualificazione da parte di RFI, per un investimento di circa 5 milioni di euro destinati, tra l’altro, a migliorarne fruibilità, informazione e servizi,  si prepara così ad ospitare i milioni di visitatori che sfrutteranno, da maggio a ottobre, le opportunità di viaggio offerte da Trenitalia, da Trenord e da altre imprese ferroviarie per raggiungere comodamente i padiglioni dell’Esposizione Universale.

Alla presentazione del Frecciarossa interamente vestito con i colori e il logo di Expo e alla cerimonia di svelamento del nuovo nome della stazione di Rho-Fiera Milano erano presenti l’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, Michele Mario Elia e l’amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A. e commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala.

Insieme a loro Maurizio Gentile ad di RFI, Vincenzo Soprano ad di Trenitalia e Cinzia Farisè ad di Trenord. In rappresentanza del Comune di Milano e della Regione Lombardia, Francesco Maran, assessore comunale alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica ed Energia e Alessandro Sorte, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità.

Nell’occasione il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Official Global Rail Carrier di Expo 2015, ha anche illustrato i vari aspetti del suo impegno nella realizzazione dell’evento e nella sua promozione, che potrà giovarsi anche dei media ufficiali di FS Italiane (webradio, webtv, siti web e magazine).

Per Expo sarà assicurata un’offerta ferroviaria di qualità, efficace e conveniente, e una serie di servizi all’avanguardia dedicati ai viaggiatori, sia nelle stazioni sia a bordo treno, per informarli, assisterli e rendere più piacevole e interessante il loro viaggio.

In più, l’intera rete di vendita di Trenitalia, in Italia e all’estero, è diventata rete commerciale di Expo 2015, e ha già iniziato a vendere dallo scorso dicembre i biglietti d’ingresso all’Esposizione.

Durante i sei mesi dell’Esposizione Universale, Milano sarà servita da 236 corse al giorno, di cui 148 Frecce Trenitalia, con un’offerta complessiva di 130mila posti al giorno tra collegamenti nazionali e internazionali. A Rho Fiera Expo Milano 2015 fermeranno ogni giorno 19 Frecciarossa, 18 Frecciabianca, quattro InterCity Notte e 26 treni da e per Svizzera e Francia. Potenziata anche l’offerta di corse ferroviarie regionali e suburbane gestite da Trenord.

Trenitalia ha preparato e già messo in vendita un pacchetto di offerte commerciali per incentivare l’uso delle Frecce, con proposte ad hoc per i diversi target di visitatori, dagli studenti ai turisti stranieri.

Il semestre di Expo 2015 coinciderà anche con l’arrivo sui binari dell’Alta Velocità italiana del più moderno e tecnologico treno veloce europeo, il Frecciarossa 1000.

L’impegno del Gruppo per Expo si estende anche alle infrastrutture ferroviarie, oggetto di particolari interventi di Rete Ferroviaria Italiana destinati a incrementare l’efficienza e la capacità di trasporto delle linee e migliorare l’accessibilità, il decoro e i sistemi informativi dei terminal ferroviari. Un progetto, quest’ultimo, che riguarda 500 stazioni RFI, riqualificate seguendo linee di design e di arredo uniformi, così da costituire un brand riconoscibile, rese più accessibili, a vantaggio soprattutto delle persone a ridotta mobilità, e più ricche di servizi e di attività commerciali.

Il progetto ha preso il via proprio in Lombardia, coinvolgendo 18 stazioni per un investimento complessivo di oltre 55 milioni di euro.

In occasione di Expo 2015, inoltre, le stazioni di Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi e Rho Fiera Expo Milano 2015 saranno dotate di un sistema wi-fi che consentirà tra l’altro, a viaggiatori e frequentatori, di accedere via mobile device a un portale virtuale di stazione, ricco di utili informazioni.

Progetti innovativi di comunicazione sono stati ideati anche a bordo treno, sulla rotta Frecciabianca Milano – Venezia, grazie ad una app georeferenziata che, scaricata sul proprio smartphone, segnalerà i punti di particolare interesse storico e turistico, visibili dal finestrino, fornendo informazioni e link di approfondimento.

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