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Gruppo FS Italiane, approvato il Bilancio 2013: risultati record e in crescita per il sesto anno consecutivo

l Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane ha approvato il Bilancio di esercizio della Società e il consolidato del Gruppo FS Italiane al 31 dicembre 2013, redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS.

La performance 2013 e la sostanziale realizzazione di tutti gli obiettivi del Piano Industriale 2011-2015, nonostante il protrarsi della crisi economica nazionale e internazionale, confermano la bontà del percorso di risanamento strutturale della gestione, intrapreso fin dal 2007. La rafforzata solidità di Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta la premessa fondamentale per traguardare il Gruppo verso gli obiettivi, ancor più sfidanti, descritti nel Piano Industriale 2014-2017, approvato nel febbraio scorso e presentato alla comunità finanziaria il 25 marzo 2014.

Il risultato economico si attesta pertanto a 460 milioni di euro di utile netto, in crescita di 79 milioni di euro rispetto al 2012. La crescita è stata determinata da un lato dall’incremento dei ricavi operativi, per la prima volta oltre gli 8,3 miliardi di euro (8.329 milioni di euro, +1,2% sul dato 2012), dall’altro dalla diminuzione dei costi operativi (6.299 milioni di euro, -0,2% rispetto al dato di fine anno precedente). In particolare i ricavi delle vendite e delle prestazioni registrano un incremento di 86 milioni di euro (+1,1%), nonostante il 2013 abbia registrato la piena operatività dell’operatore privato nei servizi Alta Velocità.

L’EBITDA supera per la prima volta la soglia dei 2 miliardi di euro (2.030 milioni di euro, rispetto ai 1.918 milioni di euro di chiusura dell’anno precedente), con l’EBITDA Margin che sale al 24,4% (era 23,3% a fine 2012).

L’EBIT raggiunge e supera per la prima volta gli 800 milioni di euro (818 milioni, contro i 719 di fine 2012), con un EBIT Margin al 9,8% (8,7% al 31 dicembre 2012).

Nel 2013 il Gruppo FS Italiane ha realizzato investimenti pari a circa 3,9 miliardi di euro, di cui circa 1,6 miliardi autofinanziati. Il nuovo Piano Industriale del Gruppo prevede, nel quadriennio 2014-2017, circa 24 miliardi di euro di investimenti totali, di cui 8,5 in autofinanziamento (6,4 destinati ai treni – di cui 3 per quelli del trasporto regionale – e alle tecnologie a servizio del business, e 1,7 alla rete AV/AC).

Si sottolinea infine come, attraverso l’operazione di quotazione sul mercato borsistico di Dublino delle due prime tranche per 1,35 miliardi di euro totali (emesse la prima a luglio e la seconda a dicembre 2013, interamente sottoscritte da investitori istituzionali) del prestito obbligazionario previsto dal Programma Euro Medium Term Notes di 4,5 miliardi di euro complessivi, Ferrovie dello Stato Italiane abbia acquisito nel corso dell’esercizio 2013 lo status di Ente di Interesse Pubblico ex art. 16 – Capo V – del D.Lgs. n. 39/2010.

Tutte le società del Gruppo hanno contribuito alla positiva performance economica 2013.
In particolare:

• Trenitalia chiude l’esercizio 2013 con un utile netto di 181 milioni di euro, trascinato da un EBITDA che si conferma vicino a 1,4 miliardi di euro e un EBITDA Margin al 25%. I ricavi da servizi di trasporto (5.143 milioni di euro) crescono dello 0,3% rispetto al 2012, pur nella situazione congiunturale di crisi economica e nonostante la piena operatività, nel 2013, del nuovo competitor nel mercato AV.

• RFI-Rete Ferroviaria Italiana contribuisce al miglioramento dei risultati del Gruppo chiudendo il 2013 con un risultato netto di 270 milioni di euro, consolidando la sua performance positiva grazie ad un EBITDA pari a 517 milioni (+37,1%) e a un EBIT pari a 387 milioni di euro (+57,2%). I ricavi operativi si confermano ai livelli del 2012 (2.676 milioni di euro, con una lieve crescita dello 0,5%), mentre i costi operativi vedono una decisa diminuzione (-5,6% rispetto all’anno precedente) scendendo a 2.159 milioni di euro.

FS Italiane, Campagna solidarietà per Ostello Caritas “Don Luigi di Liegro”: raccolti 175mila euro

La Campagna di solidarietà promossa dal Gruppo FS Italiane in favore di Caritas Roma, a bordo dei treni e nelle stazioni, ha permesso di raccogliere 175mila euro, destinati ai lavori di ristrutturazione e all’ampliamento dell’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” di Roma Termini.
Il ricavato dell’iniziativa è stato consegnato questa mattina dall’AD di FS Italiane Mauro Moretti a Monsignor Enrico Feroci Direttore della Caritas di Roma, nel corso di una cerimonia a cui ha partecipato un’ampia rappresentanza dei 180 volontari, di cui 80 ferrovieri, che hanno promosso la Campagna a bordo delle Frecce.
L’Ostello “Don Luigi Di Liegro” di Roma Termini, i cui locali sono proprietà di FS Italiane concesse in comodato d’uso gratuito, è il più grande Centro italiano di accoglienza per persone senza fissa dimora. La sua riqualificazione è già in corso e sarà conclusa fra circa 12 mesi.
L’impegno finanziario complessivo è di circa 4 milioni di euro. L’80% dei fondi è stato già raccolto grazie a contributi di benefattori pubblici e privati.
Il progetto di ristrutturazione prevede l’ampliamento del 50% della superficie dell’Ostello: 650 mq saranno destinati all’ospitalità notturna e 250 mq alle attività diurne.

In vendita l’80% dei treni del nuovo orario estivo

La nuova offerta estiva prenotabile e acquistabile sui sistemi di vendita Trenitalia si arricchisce di altri 2 Frecciabianca, 53 Intercity e 9 Intercity notte, per un totale di altri 64 treni a media e lunga percorrenza
E’ così già prenotabile l’80% dell’offerta complessiva del nuovo orario, in vigore dal 15 giugno, cosa che permette chi sceglie il treno per le trasferte estive di pianificare con largo anticipo vacanze e prenotazioni.
Per completare la nuova offerta estiva, nelle prossime settimane saranno progressivamente inserite le restanti tranche di treni.

RFI, Roma Tiburtina: 417 nuovi posti auto/moto e nuovo accesso dedicato ai binari 2-25

Un nuovo parcheggio, con 417 posti auto e moto; accesso ai binari dal 2 al 25 dalla Galleria Vetrata, viabilità stradale dedicata per accedere da Pietralata, mentre proseguono i lavori di potenziamento infrastrutturale per il traffico regionale.
Queste le novità che dal 19 aprile Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) mette in campo nella stazione Roma Tiburtina, incrementando i servizi a beneficio dei viaggiatori in arrivo e in partenza dall’hub capitolino e dei residenti dei quartieri Pietralata e Nomentano.
In corrispondenza dell’ingresso Pietralata aumentano i posti auto e moto, in aggiunta a quelli già disponibili da settembre 2013. Complessivamente saranno 417 posti nel parcheggio comunale a piano strada; a breve, inoltre, sarà messo in servizio anche il parcheggio sotterraneo lato Pietralata con altri 418 posti.
Operativo anche il kiss&ride, 10 stalli, per una sosta breve degli accompagnatori dei passeggeri in partenza o in arrivo.
Cambia anche l’accesso ai binari dal 2 al 25 con percorsi dedicati dalla Galleria Vetrata, attraverso scale mobili e ascensori. La separazione dei flussi pedonali rende concreto il sistema di percorsi previsto nel progetto originario, dello studio ABDR Architetti Associati con il professore Paolo Desideri, e contribuirà a rendere più viva la stazione, valorizzando l’intera area dello scalo romano.
Per un’informazione capillare, RFI ha attivato tutti i propri canali di comunicazione e quelli del Gruppo FS Italiane: annunci sonori e sui pannelli informativi; locandine e volantini; approfondimenti su queste pagine e su La Freccia.TV.
Rete Ferroviaria Italiana ha inoltre richiesto alle società di trasporto ferroviario interessate di comunicare la novità anche ai propri clienti.
Completano il quadro dell’informazione la presenza di personale RFI, che aiuterà i viaggiatori a orientarsi nel nuovo percorso, e gli annunci nelle stazioni e sui treni della Metro B, grazie alla collaborazione con ATAC.
Proseguono, infine, i lavori di potenziamento infrastrutturale del nodo di Roma, che permetteranno tra pochi mesi, tra le altre cose, anche il ritorno dei treni regionali della linea FL2 Roma – Tivoli ai binari 24 e 25 della stazione Tiburtina.

La Campania e il Mezzogiorno nella rete europea dei trasporti: le ricette per lo sviluppo del Sud Italia e del Paese

Il sistema dei trasporti in Campania tra sviluppo, difficoltà e nuove opportunità di ripresa offerte dai piani e dalle risorse che la UE destina al comparto.
Se ne è parlato venerdì 4 aprile nel corso di un convegno a Napoli, dal titolo La Campania e il Mezzogiorno nella rete europea dei trasporti – Fondi strutturali e strategie della mobilità: impatto e prospettive.
Il convegno è stata l’occasione per illustrare i programmi del Gruppo FS Italiane e di Rete Ferroviaria Italiana, in particolare, per contribuire, attraverso i collegamenti con i Corridoi Ten-T (Trans European Networks – Transport), al rilancio economico del Sud Italia e dell’intero Paese.
Maurizio Gentile, Direttore Investimenti RFI, nel corso del suo intervento ha sottolineato la fondamentale importanza degli interventi per velocizzare la linea Napoli – Bari, parte integrante del Corridoio 5 Helsinki – La Valletta, in funzione del sostegno finanziario assicurato dal Governo italiano, che ha inserito questa opera tra le prioritarie da realizzare.
Al convegno è stato affrontato anche il tema del proseguimento dell’Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria da Salerno verso Reggio Calabria, ponendo l’accento sulla necessità di un ulteriore impegno del mondo politico per consentirne l’attuazione. Rete Ferroviaria Italiana – ha affermato Maurizio Gentile – è particolarmente attiva per portare a termine nei tempi programmati tutti gli interventi già avviati per il potenziamento della rete.

Altro tema affrontato da Gentile, la sottoscrizione dei CIS (Contratti Istituzionali di Sviluppo), che nel Meridione concentrano gli interventi di potenziamento infrastrutturale al fine di allineare su standard europei il livello dei trasporti ferroviari del Mezzogiorno.

Tra gli altri partecipanti all’incontro di Napoli c’erano Michele Barneschi, membro della Commissione Trasporti al Parlamento Europeo in videoconferenza da Bruxelles, l’europarlamentare Andrea Cozzolino, Ennio Cascetta, docente universitario, e Umberto Del Basso De Caro, Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha sottolineato l’importanza e la necessità di utilizzare quanto prima i fondi già disponibili per evitare che possano essere destinati altrove.

Trenitalia sul TPL italiano

Risorse finanziarie adeguate, ulteriori sforzi per rendere le nostre imprese ancora più efficienti e produttive, certezza nei pagamenti dei servizi erogati, modelli di offerta coerenti con le reali e differenziate esigenze della domanda, evitando inutili duplicazioni di servizi ed esaltando le potenzialità dei singoli vettori, attraverso una loro razionale integrazione.

Sono questi i principali nodi da sciogliere e le sfide future per innovare il trasporto locale e offrire a milioni di pendolari servizi più efficaci e più aderenti alle loro richieste.

Per quanto riguarda l’efficienza dei processi industriali, le società del Gruppo FS Italiane hanno intrapreso negli ultimi sette anni un percorso di risanamento e riorganizzazione importante. Un percorso che non è finito e prosegue, puntando al consolidamento dei risultati raggiunti come il miglioramento della puntualità e della pulizia e ai nuovi traguardi, contenuti nel Piano Industriale 2014–2017. Si sono comunque create le premesse per investimenti che, per consistenza e qualità, non hanno precedenti in epoche recenti.

Altri nodi cruciali sono di diretta competenza di Stato, Regioni e Comuni quali:
• le scelte normative e di indirizzo;
• stabilire il mix tra corrispettivi e tariffe per coprire i costi dei servizi richiesti;
• pianificare i servizi necessari ai loro territori (rotte, frequenze dei collegamenti, caratteristiche dei treni, fermate, servizi ancillari);
• definire i modelli di offerta puntando all’integrazione tra le diverse modalità di trasporto a vantaggio dell’efficienza dell’intero sistema;
• adottare politiche di disincentivazione del trasporto privato nelle grandi città e di sostegno a una mobilità dolce e a basso impatto ambientale.

Per migliorare l’offerta del TPL, le singole società del Gruppo FS Italiane hanno programmato una serie di iniziative incluse nel Piano Industriale 2014–2017:
• 3 miliardi di euro per ammodernare la flotta di Trenitalia e innovare le tecnologie a servizio del business e dei clienti;
• 80 milioni di euro destinati all’acquisto di 496 nuovi bus per Busitalia che arricchendo l’offerta del Gruppo con il trasporto su gomma consente allo stesso di proporsi come operatore integrato, efficace interlocutore unico dei committenti pubblici.

Rientrano sempre nelle iniziative di pertinenza del Gruppo FS Italiane gli interventi di Rete Ferroviaria Italiana per garantire un uso ottimale dell’infrastruttura, in particolare nelle grandi aree metropolitane, con lavori di:
• potenziamento della rete;
• eliminazione dei “colli di bottiglia” e delle interferenze di traffico che penalizzano i treni locali;
• definizione di tracce orarie adeguate a modelli di offerta differenziati tra servizi urbani/metropolitani e regionali;
• miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità di circa 500 stazioni, a traffico prevalentemente pendolare, distribuite su tutto il territorio nazionale;
• creazione, di concerto con i Comuni, delle condizioni logistiche intorno alle stazioni per favorire l’integrazione treno/gomma, treno/bici.

FS Italiane ribadisce di essere favorevole al possibile affidamento dei servizi tramite gare. Auspica, però, che ciò avvenga con le medesime regole in tutta Europa, ovvero in condizioni di reciprocità. Condizioni necessarie per gare “contendibili” sono la chiarezza delle regole, bandi di gara che sappiano ben qualificare la richiesta della committenza, puntando ad una vera ed efficace integrazione modale, con corrispettivi adeguati, tali da remunerare il capitale investito dalle aziende e assicurare continuità e certezza dei pagamenti.

L’esperienza maturata con Netinera nel trasporto locale in Germania e il confronto condotto con le realtà estere evidenzia come lo “spread” attuale che ci allontana dagli standard europei riguarda soprattutto:
• le politiche di disincentivazione del trasporto privato nelle grandi città;
• i livelli di tariffe e corrispettivi;
• l’efficacia della committenza pubblica di programmare un’offerta adeguata e coerente alla domanda;
• le modalità di attribuzione (per gara o affidamento diretto) certe e stabili nel tempo dei Contratti di Servizio;
• i meccanismi di finanziamento, la certezza dei pagamenti e l’indicizzazione dei corrispettivi nell’intero periodo di valenza dei Contratti di Servizio.

Per migliorare l’offerta del TPL, le singole società del Gruppo FS Italiane hanno programmato una serie di iniziative incluse nel Piano Industriale 2014–2017:
• 3 miliardi di euro per ammodernare la flotta di Trenitalia e innovare le tecnologie a servizio del business e dei clienti;
• 80 milioni di euro destinati all’acquisto di 496 nuovi bus per Busitalia che arricchendo l’offerta del Gruppo con il trasporto su gomma consente allo stesso di proporsi come operatore integrato, efficace interlocutore unico dei committenti pubblici.

Rientrano sempre nelle iniziative di pertinenza del Gruppo FS Italiane gli interventi di Rete Ferroviaria Italiana per garantire un uso ottimale dell’infrastruttura, in particolare nelle grandi aree metropolitane, con lavori di:
• potenziamento della rete;
• eliminazione dei “colli di bottiglia” e delle interferenze di traffico che penalizzano i treni locali;
• definizione di tracce orarie adeguate a modelli di offerta differenziati tra servizi urbani/metropolitani e regionali;
• miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità di circa 500 stazioni, a traffico prevalentemente pendolare, distribuite su tutto il territorio nazionale;
• creazione, di concerto con i Comuni, delle condizioni logistiche intorno alle stazioni per favorire l’integrazione treno/gomma, treno/bici.

FS Italiane ribadisce di essere favorevole al possibile affidamento dei servizi tramite gare. Auspica, però, che ciò avvenga con le medesime regole in tutta Europa, ovvero in condizioni di reciprocità. Condizioni necessarie per gare “contendibili” sono la chiarezza delle regole, bandi di gara che sappiano ben qualificare la richiesta della committenza, puntando ad una vera ed efficace integrazione modale, con corrispettivi adeguati, tali da remunerare il capitale investito dalle aziende e assicurare continuità e certezza dei pagamenti.

L’esperienza maturata con Netinera nel trasporto locale in Germania e il confronto condotto con le realtà estere evidenzia come lo “spread” attuale che ci allontana dagli standard europei riguarda soprattutto:
• le politiche di disincentivazione del trasporto privato nelle grandi città;
• i livelli di tariffe e corrispettivi;
• l’efficacia della committenza pubblica di programmare un’offerta adeguata e coerente alla domanda;
• le modalità di attribuzione (per gara o affidamento diretto) certe e stabili nel tempo dei Contratti di Servizio;
• i meccanismi di finanziamento, la certezza dei pagamenti e l’indicizzazione dei corrispettivi nell’intero periodo di valenza dei Contratti di Servizio.

Musica nuova sui binari delle Marche: arriva Jazz

A consegnare ad Ancona il primo dei 4 Jazz previsti per i pendolari marchigiani è stato oggi l’AD di Trenitalia Vincenzo Soprano. Presenti alla cerimonia il Presidente della Regione Gian Mario Spacca, l’assessore regionale ai Trasporti Luigi Viventi, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli e, per Trenitalia, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale Francesco Cioffi e il Direttore Marche Danilo Antolini.

Quello presentato oggi è il primo dei 70 Jazz che arriveranno nei prossimi mesi nelle Regioni italiane che ne hanno richiesto l’acquisto a Trenitalia con il Contratto di Servizio 2009-2014.

La commessa costituisce una tranche fondamentale del programma nazionale d’investimento di 3 miliardi di euro dedicato al trasporto regionale: 200 nuovi treni e 235 convogli completamente rinnovati entro i prossimi mesi.

Una flotta, quella regionale, che sarà connotata anche da una nuova livrea esterna: un look del tutto rinnovato che contraddistinguerà la carrozzeria di tutti i treni regionali, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, caratterizzato da un forte contrasto tra lo sfondo antracite opaco e le marcate pennellate di colore.

Per le Marche il programma prevede, oltre ai 4 treni Jazz, anche l’arrivo di 8 complessi diesel che, tra la fine del 2014 e giugno 2015, entreranno in esercizio sulla Civitanova Marche – Macerata – Fabriano.

Il nuovo treno Jazz sarà operativo, da lunedì 14 aprile, sulla tratta Ancona – San Benedetto del Tronto – Ascoli Piceno.

Entro aprile entreranno in esercizio anche gli altri 3 convogli, che circoleranno tra Ancona e Fabriano e tra Ancona e Pesaro.

AGEVOLAZIONI SUI BIGLIETTI DELLE FRECCE AI PASSEGGERI DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA PORTOGHESE

Italia e Portogallo ancora più vicine grazie a un accordo siglato fra Trenitalia e TAP Portugal.

L’intesa permetterà a entrambe le Società di offrire nuove e migliori opportunità di collegamenti ai rispettivi clienti con la vendita combinata di biglietti aerei e ferroviari, attraverso la rete delle Agenzie di Viaggio italiane.

L’accordo consolida la strategia di Trenitalia imperniata su una sempre maggiore ed efficace integrazione fra aerei e Frecce.

I clienti di TAP Portugal potranno acquistare nelle Agenzie di Viaggio abilitate, a condizioni particolarmente vantaggiose, biglietti Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e Intercity per raggiungere o partire dalle stazioni di Roma e Milano, Bologna e Venezia prossime ai quattro aeroporti dove fanno scalo gli aerei della compagnia portoghese: Fiumicino, Malpensa, Guglielmo Marconi e Marco Polo. Non rientrano nella promozione i biglietti dei servizi regionali.

Inoltre, Trenitalia consentirà ai Tour Operator partner TAP Portugal di offrire speciali pacchetti “door to door”.

“Grazie a questo importante accordo con Trenitalia sarà possibile ampliare in maniera significativa l’accessibilità dei voli TAP dalle principali città italiane. L’intermodalità rappresenta infatti uno degli assi portanti dello sviluppo del trasporto aereo”, ha dichiarato Araci Coimbra, General Manager TAP Portugal in Italia e Grecia. “I clienti Trenitalia potranno così accedere facilmente alla rete di collegamenti di TAP che dagli aeroporti di Roma, Milano, Bologna e Venezia offre voli diretti verso Porto e verso il proprio hub di Lisbona, e da qui verso 76 destinazioni in 33 Paesi”.

Trenitalia e Fiera Milano: fermate speciali Frecce per il Salone del Mobile di Milano

Fermate speciali Frecciarossa, Frecciabianca ed EuroCity a Rho Fiera Milano in occasione del Salone del Mobile di Milano, in calendario dall’8 al 13 aprile.
Tre Frecce al mattino e tre al pomeriggio, oltre a due coppie di EuroCity da e per la Svizzera, fermeranno nella stazione adiacente ai padiglioni espositivi di Fiera Milano.

Ulteriori informazioni nei siti web di Trenitalia e del Salone del Mobile Italiano.

Le proposte di Trenitalia per dare continuità agli investimenti

Tre miliardi di euro già investiti per acquistare 200 nuovi treni, rinnovarne completamente 235 e introdurre nuove tecnologie a beneficio dei clienti del trasporto regionale. E’ quanto Trenitalia ha potuto realizzare in completo autofinanziamento in virtù delle garanzie finanziarie dei Contratti di Servizio siglati con le Regioni, gran parte dei quali in scadenza il prossimo 31 dicembre 2014.  Uno sforzo finanziario enorme nonostante, nell’arco contrattuale dei primi sei anni, si sia assistito ad una riduzione dell’ 8% dei servizi richiesti, contro una crescita prevista del 10%.

In alcune Regioni la riduzione è stata addirittura del 20%, con la conseguente proporzionale diminuzione dei corrispettivi e dei ricavi da tariffe. A questo si aggiungano i gravi casi di tardati pagamenti da parte dei committenti che hanno portato l’azienda ad accumulare crediti complessivi per oltre 1.350 miliardi di euro, con un monte crediti scaduti che in tre anni si è più che raddoppiato. Nel frattempo Trenitalia non ha licenziato nessun dipendente e ha continuato a pagare regolarmente lavoratori e fornitori.

Oggi Trenitalia, forte di un processo di riorganizzazione industriale che l’ha condotta ad essere benchmark europeo di riferimento per produttività ed efficienza, non teme la stagione delle gare europee che molte Regioni intendono bandire per affidare il servizio ferroviario. L’affidamento tramite gara presuppone un iter che, in ottemperanza alle disposizioni normative nazionali ed europee, necessita di almeno 5 anni, esclusi eventuali contenziosi, per completarsi e perché la Società che si è aggiudicata la gara possa avviare la sua nuova gestione.

Cinque anni rappresentano un pericoloso stop all’ineludibile processo di ammodernamento della flotta appena avviato e che oggi può giovarsi di contratti di fornitura che prevedono opzioni di ampliamento della commessa e linee di produzione aperte e attive, in grado di consegnare a regime dai 3 ai 4 treni al mese. Per questo Trenitalia formulerà proposte contrattuali della durata coerente con i tempi di gara, capaci di creare le condizioni per proseguire questo rinnovamento. Per quanto riguarda l’attuale vigenza contrattuale, Trenitalia, in accordo con le Regioni che hanno colto questa opportunità, sta mettendo a punto nuovi modelli di offerta che le Regioni stesse, quali programmatrici del servizio, potranno attuare.

I nuovi modelli puntano a realizzare un’offerta più adeguata alle specificità della domanda, in termini di capienza dei treni, frequenza delle corse, numero di fermate, sia per offrire servizi più efficaci sia per realizzare processi industriali più efficienti, con benefici anche sulla qualità del servizio in termini di maggiore affidabilità, puntualità, pulizia.

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