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Il primo MAN TGE esce dalla linea di produzione

Il lancio del TGE segna l’inizio di una nuova era per MAN. È la prima volta che MAN Truck & Bus commercializza un veicolo commerciale leggero, la risposta alla domanda di molti clienti di lunga data che operano nella logistica e nell’artigianato.

I motivi principali del crescente uso di maxi furgoni sono l’espansione dello shopping online, i limiti delle patenti di guida e la versatilità dei veicoli, in particolate la loro maneggevolezza e le prestazioni di tipo automobilistico. Gli impieghi urbani rafforzano ulteriormente la domanda di veicoli da 3 tonnellate in su.Le sinergie all’interno del Gruppo offrono altri buoni motivi. “Il nostro impianto recentemente costruito a Wrzesnia segna nuovi standard di qualità. I veicoli vengono sottoposti a una vasta gamma di controlli: la stabilità dimensionale della carrozzeria è ripetutamente controllata durante il processo di assemblaggio da laser automatizzati e fotocamere digitali su più stazioni. Sono quindi certo che un modello di così alto valore aggiunto come questo primo TGE possa far ulteriormente accrescere il prestigio del marchio MAN”, ha commentato Jens Ocksen. Dennis Affeld rilancia con entusiasmo: “Non vediamo l’ora di abbinare gli elevati standard di produzione del TGE con la rete vendita e il servizio professionale degli organizzati MAN. Non abbiamo alcun dubbio, i nostri clienti lo ameranno. Abbiamo in programma di vendere circa 20.000 veicoli all’anno”.Il veicolo numero 1 è un furgone argento con un passo corto e tetto alto. Il MAN TGE a tetto alto è lungo circa 6 metri e ha una capacità di carico di 10,7 metri cubi. Il furgone – del peso variabile fino a 5,5 tonnellate – è dotato di un motore Diesel di 1968 centimetri cubi, altamente efficiente, che sviluppa una potenza di 103 kW (140 CV). C’è già un sito dove il primo MAN TGE sarà subito utilizzato: nello stabilimento MAN di Monaco di Baviera.

Il nuovo MAN TGE all’IAA con soluzioni specifiche per le diverse mission

All’inizio del prossimo anno MAN lancerà sul mercato un nuovo furgone: MAN TGE. Con due varianti di passo, tre altezze di tetto e altrettante varianti di lunghezza sono possibili forme di carrozzeria che spaziano dal furgone chiuso alla versione Combi finestrata, fino a comprendere anche allestimenti aperti e cabine singole e doppie. Indipendentemente dalla gamma di modelli di serie, allo IAA di quest’anno MAN presenta tre soluzioni di allestimento per l’impiego specifico nel settore edile, nei servizi di corriere espresso e nell’assistenza tecnica, dimostrando ancora una volta quanto MAN sia il punto di riferimento nel campo delle soluzioni su misura per i diversi settori, sempre in stretta collaborazione con gli allestitori certificati MAN.

Alle soluzioni di allestimento presentate si affianca il nuovo modulo di commercializzazione “Vans to go” creato da MAN per il segmento dei furgoni. In questi caso ci saranno veicoli specifici per settore con allestimenti e soluzioni testati da MAN pronti per la “vendita immediata”. L’idea di base è che, grazie alla disponibilità immediata, il cliente possa ritirare il veicolo ordinato in un breve arco di tempo (48 ore dal ricevimento dell’ordine alla consegna), risparmiando così la lunga procedura richiesta dalla configurazione di allestimenti speciali. I veicoli “Vans to go” garantiscono inoltre che tutti gli accessori necessari per l’impiego immediato siano presenti a bordo già di serie e che serva eventualmente solo una personalizzazione minima presso il rivenditore locale o la sede dell’impresa. La commercializzazione dei modelli “Vans to go” avrà luogo praticamente in tutta Europa tramite una piattaforma internet specifica. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che MAN eseguirà anche gli interventi di manutenzione sui relativi allestimenti.

MAN evidenzia inoltre allo IAA la versatilità del MAN TGE sulla base di tre diversi allestimenti. Il primo è un autocarro ribaltabile trilaterale allestito dell’azienda italiana Scattolini con piano di carico e sottostruttura completa realizzati in acciaio ad alta resistenza (HSS, High Strength Steel). Il piano di carico può essere ribaltato sul retro o di lato con preselezione manuale del punto di rotazione. Le sponde in alluminio sono alte 400 mm e dotate di piantoni che possono essere sostituiti rapidamente grazie alla struttura modulare, facilitando così le riparazioni. Inoltre, la sponda posteriore si sgancia automaticamente quando viene ribaltata. Gli elementi scorrevoli e le guide interne in teflon e nylon rinforzato sono autolubrificanti e garantiscono quindi una riduzione dell’usura e una maggiore durata utile. Per proteggere e fissare materiali di una certa lunghezza e carichi pesanti, è previsto l’uso di un portapali e di un paracabina con aperture di fissaggio rinforzate; come opzione, è disponibile un portapali posteriore. Nel pianale del cassone ribaltabile sono presenti numerosi punti di fissaggio realizzati con piastrine di ancoraggio. Il pistone cromato e lappato del sistema idraulico garantisce la massima resistenza all’usura e agli agenti atmosferici. Il comando avviene in forma analogica tramite una pulsantiera con cavo a spirale. L’allestimento è completato da una cassetta portattrezzi in PVC con sistema di chiusura a gravità.

Il furgone chiuso con passo corto e tetto di altezza media allestito dalla Sortimo di Zusmarshausen, azienda del distretto bavarese di Svevia, presenta un innovativo sistema di messa in sicurezza del carico grazie alle scaffalature FlexRack e ProSafe. Il vano di carico di circa 11,3 metri cubi ha una struttura estremamente funzionale, del tipo necessario nei classici servizi di corriere espresso e recapito pacchi, però ancora ben lontana dall’essere standard. Sul lato sinistro del vano di carico è installata una scaffalatura della serie FlexRack in materiale composito rinforzato con fibre che consente di riporre ordinatamente e assicurare correttamente pacchi e altri oggetti: ogni ripiano garantisce la notevole portata di carico di 120 kg. I ripiani che non vengono utilizzati durante il trasporto possono essere chiusi e bloccati. Il lato destro è dotato di barre di fissaggio che consentono la rapida messa in sicurezza dei carichi ingombranti grazie alle apposite cinghie ProSafe. Il pianale SoboGrip ProSafe è dotato di numerosi anelli di fissaggio integrati per l’aggancio di cinghie e pali fermacarico e permette inoltre di posizionare in modo ottimale i sistemi di messa in sicurezza del carico e di rispettare così i regolamenti sulla ripartizione dei carichi sugli assi. I quattro pali fermacarico garantiscono inoltre un’ottima tenuta del carico grazie alla forma quadrata.

In collaborazione con la ditta Bott è stato allestito il furgone finestrato lungo circa sei metri trasformandolo in un veicolo per l’assistenza clienti, con un equipaggiamento che risponde a tutti i requisiti per il servizio tecnico. L’interno dalla grande altezza libera, ospita una piccola officina con un pianale a nove strati di compensato e rivestimento di resina antiscivolo che, assieme i cassetti, ripiani ribaltabili, mensole e piani di lavoro, mette a disposizione una superficie utile di circa 3,4 metri quadrati. Nello sviluppo dell’allestimento, dotato di una rampa di carico pieghevole con portata di 450 chili e di un banco di lavoro con morsa girevole, è stato pensato soprattutto per lo sport motociclistico. L’equipaggiamento è completato da numerosi scomparti per minuterie in box da trasporto, vasche di gomma e supporti specifici nonché ripiani aperti e chiusi con diversi sistemi di messa in sicurezza del carico: per esempio, per i pezzi di ricambio da avere sempre a portata di mano. Le strutture sono state alleggerite dalla stessa Bott, mantenendo così l’elevato carico utile del TGE. Sono incluse le protezioni del vano di carico per pavimento e padiglione e il rivestimento delle pareti, nonché una robusta rampa di carico. L’officina mobile pesa solo 320 chili e, se necessario, può essere illuminata grazie a cinque luci LED. Rimane quindi abbastanza spazio per la moto, per i pezzi di ricambio e per tutta l’attrezzatura.

Il nuovo Vito Mercedes-Benz

Solide doti estrinseche, grandi valori intrinseci, massimo profitto e costi contenuti: il nuovo Vito Mercedes-Benz è il versatile e completo professionista del segmento dei MidsizeVans tra 2,5 t e 3,2 t di peso totale a terra. Con un carico utile a livelli record, il prezzo d’acquisto e i costi di mantenimento risultano comunque sorprendente bassi: in Italia il Vito Furgone 109 CDI è disponibile a partire da 19.460 euro (IVA esclusa).

Uno per tutti: la straordinaria versatilità del nuovo Vito

Artigianato, commercio, piccola e media industria, servizi navetta e taxi: il nuovo Vito eccelle ovunque. Unico nella categoria, il modello Vito Furgone è disponibile a richiesta in tre lunghezze e con tre tipi di trazione. Il carico utile massimo di 1.285 kg nel passo Long ne fa il leader del suo segmento. Il Vito Mixto, in quanto furgone con cabina doppia, coniuga i vantaggi del Furgone a quelli del Kombi. Con il nuovo Vito Tourer, Mercedes-Benz apre una strada totalmente nuova per il trasporto di passeggeri: una strada a tre corsie, per il robusto e funzionale Vito Tourer BASE, il versatile Vito Tourer PRO e il pregiato Vito Tourer SELECT. Quella del Tourer è infatti una famiglia completa di modelli, con versioni su misura per le più svariate tipologie di trasporto di persone.

Design: una sintesi perfetta tra forma e funzione
Il nuovo Vito si presenta con un look disinvolto e inconfondibile. Nel nuovo Vito il design non è tuttavia fine a sé stesso. Con un valore di Cx di 0,32, la bassa resistenza aerodinamica contribuisce a ridurre i consumi di carburante e a migliorare le prestazioni di marcia. La carrozzeria del nuovo Vito trasmette inoltre già a un primo sguardo una sensazione di qualità elevata, esaltata ad esempio dalle sottili e uniformi giunzioni della carrozzeria. Leggi il resto di questo articolo »

Furgoni elettrici e risparmio: scopri perchè

Elettrico o non elettrico? Tale interrogativo è vivo in questo periodo nella testa di tanti titolari di ditte di autotrasporto, grandi o piccole che siano. Da una parte ci sono infatti gli evidenti costi di acquisto di mezzi alimentati ad energia elettrica, mediamente il doppio (almeno se si parla di furgoni) rispetto a quelli alimentati a gasolio. Dall’altra ci sono gli incentivi governativi su questi mezzi come l’annullamento del bollo oltre che diversi benefici in termini assicurativi, nel caso dei furgoni così come nel caso dei camper. Il camper è un altro veicolo che costruisce la propria cellula abitativa sul telaio motorizzato di un veicolo commerciale di serie.

Esso infatti viene catalogato come un vero è proprio furgone, il quale, successivamente allestito al suo interno, viene dotato dell’impiantistica necessaria per permettere il soggiorno e il trasporto dei suoi occupanti occupanti. Ovviamente esistono anche diversi modelli di camper elettrici, i quali anch’essi godono degli incentivi assicurativi di cui sopra: è possibile infatti verificare sui vari portali online dedicati alle assicurazioni sui camper, come ad esempio questo, la polizza più economica e più adatta alle proprie esigenze.

Come dicevamo, tali si traducono in forti sconti sul costo medio delle polizze rispetto a quelle normalmente praticate per i mezzi alimentati a gasolio, sconti dell’ordine del 30 – 40%; la percentuale varia in base al tipo di mezzo che si intende assicurare (portata, cursus dell’assicurato etc) ed in base alle compagnie a cui ci si rivolger per chiedere un preventivo.

Ma a rispondere alla domanda iniziale ci ha provato il MIT, il più prestigioso centro di ricerca tecnologica al mondo, nel Massachusetts. La ricerca ha preso in esame l’esempio tipico di una ditta di trasporti che fa uso di mezzi che quotidianamente percorrono una distanza media di 100 chilometri per la consegna di merci all’interno di percorsi urbani. Uno scenario comune a molte ditte di trasporto italiane.

Ebbene dall’analisi del MIT è emerso che la scelta dell’elettrico rispetto al gasolio porterebbe nel lungo periodo ad un risparmio dei costi totali del 12% circa; questo significa che i “savings” realizzati sul costo del carburante, da soli, sono già in grado di ripagare l’intero costo di acquisto di un mezzo a due ruote. I risparmi si fanno inoltre più consistenti se si considera un periodo temporale più lungo per l’investimento, ovvero più di 5 anni.

C’è chi invece ha provato ad quantificare in euro il risparmio ottenibile da un trasportatore che sceglie di passare dal gasolio all’elettrico; un risparmio che dovrebbe assestarsi sui 1000 euro mensili per un totale di 12 mila euro annui. Questi risparmi devono però essere bilanciati con i costi superiori per la manutenzione per l’acquisto dei ricambi, ma come visto dall’indagine del MIT (che li ha considerati), sul lungo periodo l’elettrico si conferma comunque la scelta più azzeccata.

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