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Nave Italia termina la stagione a Genova

Nave Italia, il brigantino che la Fondazione Tender to Nave Italia Onlus (creata dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano) dedica al recupero delle persone affette da disagio fisico e psichico, termina la stagione di attività 2015 e arriva a Genova con a bordo un gruppo di ragazzi dell’Associazione Abilità e Dignità Onlus partecipanti al progetto «Insieme per cavalcare le onde”.

Otto ragazzi con disabilità gravi e molto diverse tra di loro hanno avuto l’opportunità di trascorrere alcuni giorni a bordo di Nave Italia, provando emozioni ed esperienze che difficilmente possono capitare nella normalità.

Hanno potuto mettersi alla prova in un contesto così particolare, lontano dalle famiglie e dalla routine quotidiana, consolidare le autonomie già esistenti e acquisirne di nuove, facendo esperienze impensabili. La possibilità poi di fare gruppo ha agevolato la comunicazione che è sicuramente uno dei problemi più gravi presenti in quasi tutte le disabilità.

Alle 10 e 30 di domani mattina – a bordo di Nave Italia, ormeggiata alla Calata Molo Vecchio del Porto di Genova –  si svolgerà la cerimonia della consegna degli attestati di “Marinaio” ai ragazzi da parte del Comandante Giovanni Tedeschini, seguita, alle 11 e 30, ad un saluto del Vescovo Ausiliare S.E Monsignor Nicolò Anselmi, del Presidente dell’Istituto Gaslini Dottor Pietro Pongiglione e della Presidente dell’Associazione Abilità e Dignità Onlus Francesca Fassio.

Abilità e Dignità Onlus è un’associazione di volontariato costituita prevalentemente da mamme di disabili con la finalità di valorizzare al massimo le potenzialità di ognuno e di rendere meno complicato, nei limiti del possibile, l’inserimento dei disabili nella quotidianità.

La Fondazione Tender to Nave Italia Onlus

Costituita il 10 gennaio 2007 dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano, la Fondazione promuove la cultura del mare e della navigazione come strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia. I beneficiari sono associazioni non profit, ONLUS, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che promuovano azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie.

La Fondazione Tender To Nave Italia ONLUS crede che gli esclusi e gli emarginati, i bambini, gli adolescenti e gli adulti resi fragili da disagio o disabilità, non siano solo “oggetti di tutela”, ma “soggetti” capaci di risposte attive, espressione di energie inattese e di nuove consapevolezze sul proprio valore di persone.

Per realizzare la propria missione la Fondazione Tender to Nave Italia Onlus mette a disposizione Nave Italia, condotto da un equipaggio della Marina Militare: è il più grande brigantino a vela del mondo, lunga 61 metri e capace di alloggiare più di 30 ospiti oltre l’equipaggio. Larga 9,20 m con una velatura di 1300 mq. e un albero maestro di 44,60 m.

Al via i 55* salone nautico di Genova

Genova – Tutto è pronto per il 55° Salone Nautico, quello che una volta era il Salone Nautico Internazionale di Genova. Unanimemente rinominato “salone della ripresa”, è un evento che arriva carico di aspettative.

Le barche esposte saranno 1000 di cui la maggior parte in acqua, cresce la presenza dei produttori di accessori e triplicano i catamarani.

Lo sforzo di UCINA insieme all’ICE per attirare la stampa estera sembra essere riuscito e stando alle adesioni arrivate al salone, il numero di giornalisti provenienti da altre nazioni è salito del 27%.

Ai cancelli del salone che aprirà mercoledì prossimo, sono attesi circa 120.000 visitatori che con la loro presenza confermeranno quello di Genova come il più importante salone del Mediterraneo e secondo salone europeo dopo quello di Dusseldorf.

Al Salone la vela sarà protagonista per il terzo anno consecutivo. Per quanto questo settore sia molto più piccolo del settore delle barche a motore, gli si è riconosciuta un’importanza centrale a livello d’immagine.

Le novità di quest’anno tra le vele sono senz’altro l’LC 46 del Cantire del Pardo che sancisce la forte ripresa del cantiere, con questo nella fascia alta delle barche di produzione italiana si potrà vedere il nuovo Italia Yachts 12.98, varato qualche settimana fa e première assoluta, sempre in fascia alta, ci sarà il Pilot 48 della Wauquiez, una barca particolarmente bella dedicata a chi ama abbinare comodità e qualità.

I danesi di X-Yacht porteranno il nuovo X 55, mentre nella fascia dei grandi cantieri di serie, segnaliamo l’Hanse 315 che al Salone di Cannes è stato esposto con una livrea color carta da zucchero metallizzata particolarmente bella e il nuovo Dufour 460.

Jeanneau porterà il nuovo 419 e il 479, la rivisitazione del 409 e del 469 ai quali si aggiungerà un nuovo modello presentato a Cannes, lo Jeanneau 54 che sostituisce lo Jeanneau 53.

Tra i catamarani segnaliamo il debutto genovese del Nautitech open 40 by Bavaria, un catamarano che presenta soluzioni intelligenti. Sempre tra i catamarani si potrà vedere il Bali 4.5 dell’omonimo cantiere che fa parte del gruppo Catana.

L’orario di apertura del salone è alle 10.00 e il prezzo del biglietto è di 15,00 euro a persona.

Zones Portuaires: Marsiglia chiama Genova

Genova sarà città ospite d’onore dell’edizione 2016 di ‘Zones Portuaires’ a Marsiglia, il Festival dedicato alle città porto, occasione di incontro e di scambio tra il mondo al di là delle realtà doganali e lo spazio urbano.

‘Zones Portuaires’, le iniziative parallele a Genova

Per l’occasione, Genova ospiterà una anticipazione di ‘Zones Portuaires’ con una tre giorni, dal 10 al 12 settembre, di proiezioni incontri, musica, conferenze esposizioni, arte e letteratura dedicati alla relazione tra porto e città.

Nato nel 2012 come festival cinematografico, ‘Zones Portuaires’ si è svolto nelle prime quattro edizioni a Marsiglia tra proiezioni in luoghi inediti, incontri, performances. Quest’anno, in concomitanza con l’anteprima genovese si tiene anche una rassegna a Saint-Naizaire. A Genova la manifestazione si snoderà tra il Parco della Lanterna l’area di confine tra città e porto che include il Galata Museo del Mare, la Scuola di Economia dell’Università, l’ex Silos Granai Hennebique e Ponte Parodi, il retroporto di Pre.

Tra gliappuntamenti in programma la visita alla centrale termoelettrica Enel, le uscite in mare in collaborazione con il gruppo antichi ormeggiatori del porto, passeggiate in aree del porto normalmente non accessibili (prenotazioni all’indirizzo zpge15@gmail.com), la vsita alle mostre ‘Camalli’ e ‘#shootyourport’ allestite al museo della Lanterna. Un convegno dal titolo “Porto e città: un incontro possibile” metterà a confronto, venerdi’ pomeriggio, esperti al dipartimento di economia dell’Università di Genova.

Myba Charter Show: le nostre FOTO dell’edizione 2015

La banchina del Molo Vecchio del Porto Antico anche quest’anno ha ospitato i più grandi yacht del mondo del Myba Charter show. Una delle fiere internazionali più importanti dedicate al chartering e ai Superyacht.

Le dimensioni sono da capogiro, basti pensare che la più piccola è una barca a vela di 24 metri. Ce n’è però per tutti i gusti: Aurelia un yacht di 37 metri dallo scafo azzurro costruito nel 2011 dal cantiere olandese Heesen Yacht, l’attesissimo Perini di 60 metri, Perseus 3 , uno sloop di dimensioni eccezionali.

Poi c’è Amedeus, un lussuosissimo 70 metri costruito dal cantiere Jade Yacht nel 2007, fino ad arrivare al più imponente di tutti: il mega yacht Axioma della modica lunghezza di 72 metri, soltanto per citare alcuni nomi. Costruito nel 2013 dal cantiere Dunya, Axioma è lo yacht dei sogni: circa 3000 metri quadrati di spazi a bordo, una pista d’atterraggio per l’elicottero, un bar sul ponte, numerose jaccuzzi, la palestra e tanti altri comfort. Sono solo alcuni dei modelli che hanno dato bella mostra di se in questi giorni tra le banchine del Porto Antico.

Renzi a Genova: dal Bisagno alle Torri MSC, gli appuntamenti del premier

Una giornata ricca di appuntamenti per il premier Matteo Renzi a Genova, dove è andato nel pomeriggio di ieri per una serie di eventi istituzionali. Obbiettivo focalizzato sull’inaugurazione dei lavori per il Bisagno, appuntamento al quale il Presidente del Consiglio tiene molto dopo il disastro, ambientale e di gestione, dell’ultima alluvione.
L’altro appuntamento clou della giornata del Premier, tra un tweet e un selfie, sarà alle Torri MSC per un incontro con Gianluigi Aponte, Fondatore MSC, e Pier Francesco Vago, Executive Chairman MSC. L’occasione dell’incontro sarà anche la visita della nuova sede MSC, svelata da Liguria Nautica in anteprima, che proprio questa settimana, giovedì sera per l’esattezza, verrà inaugurata ufficialmente. Le Torri MSC, situate nel Complesso San Benigno, fanno parte del processo di riqualificazione del quartiere e hanno definitivamente modificato la sky line della città

Salone Nautico 2015: la Volvo Ocean Race sbarca a Genova

E’ stato ufficialmente presentato alla stampa italiana, nel corso di una conferenza stampa all’Acquario di Genova, il Salone Nautico 2015. Grande attesa per quest’appuntamento ufficiale, dopo l’elezione della nuova Presidente UCINA Carla Demaria e dopo le polemiche per l’uscita di alcuni cantieri da Confindustria Nautica.

Un’attesa che non è stata tradita, soprattutto per un annuncio importante che da la misura di che evento sarà il prossimo Salone Nautico di Genova: è stato siglato un accordo con la Volvo Ocean Race per un Reunion Event che nei giorni del Salone porterà a Genova tutti gli equipaggi del giro del mondo e non solo. Sarà allestita un’apposita area tematica e verrà riprodotto il DOM, la cupola della Volvo Ocean Race dove verrà raccontata la storia dell’edizione 2014-2015 e dove verrà esposta uno dei VOR 65. L’organizzazione è a lavoro per capire se è possibile da un punto di vista logistico, portare a Genova tutta la flotta della regata. Ad annunciare questo importante accordo è stato Tom Touber (Chief Operating Officier della VOR):

L’Italia è tra i primi dieci follower al mondo dell’evento. Abbiamo un cantiere italiano che costruisce i VO65 (Persico Marine); Genova è poi una location strategica perfetta per un evento simile, per Volvo Ocean Race essere qui a Genova sarà un percorso naturale e sarà uno dei soli due eventi di reunion che faremo in tutto il mondo, l’altro sarà infatti a Cowes. Speriamo che quest’evento possa essere anche la spinta decisiva per vedere una sfida italiana alla prossima Volvo Ocean Race”.

Un colpo da mille punti quello messo a punto dagli organizzatori del Salone: la Volvo Ocean Race è un evento globale seguito da milioni di appassionati e il fatto che una regata simile scelga Genova per un evento promozionale da la misura di quanto l’appeal del principale Salone Nautico Italiano stia tornando di moda.

Oltre a questo c’è molto altro sul fuoco in vista del prossimo Nautico. A cominciare da una nuova filosofia della Fiera, che non guarderà solo al mondo delle barche ma più in generale a quello della passione legata al mare: spazio quindi a tutti gli sport acquatici a cominciare dalla pesca con eventi/experience dedicati ai pescasportivi e altri mirati su altre discipline. Per quanto riguarda l’organizzazione degli spazi resta confermata la Marina 1 per il mondo della vela, la Nuova Darsena sarà dedicata a quello delle barche a motore, il Padiglione B superiore a quello dei motori e a tutti gli accessori. Verrà ospitato il Padiglione Italia, per sancire la sinergia tra Expo e Salone Nautico.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per la prima uscita ufficiale di Carla Demaria che ha iniziato il suo intervento con un appello alla stampa:

Potete pure dormire tranquilli, non c’è il minimo dubbio sul fatto che il Salone sarà a Genova. Non ho capito francamente questo tono di incertezza portato avanti da organi di stampa locali, noi abbiamo ben chiaro il percorso che c’è da fare verso la prossima edizione. Lo dico qui, sarà il Salone del rilancio, i segni positivi del mercato ci sono. Non a caso Azimut, che in questo momento non è proprio il nostro primo sostenitore, ha annunciato che vorrebbe essere presente a Genova nonostante sia uscito da UCINA, mentre l’anno scorso non aveva partecipato”.

Assemblea generale SpediPorto 2015

Gli Spedizionieri Internazionali sono certi che lo strumento in grado di garantire equilibrio allo sviluppo della logistica in Italia passi attraverso la politica dei “corridoi logistici”, cosa diversa e distinta dai ben diversi “corridoi doganali”. Sui corridoi logistici gli operatori possono continuare ad offrire qualificati servizi, anche di natura doganale, adeguatamente sostenuti da una rete informativa trasversale (IPCS) che metta in condizione l’operatore ed i suoi clienti di scegliere le migliori opzioni, on demand, che l’intero SISTEMA PORTUALE LIGURE POSSA GARANTIRE

Come già evidenziato il bacino di potenziale mercato, quello che tecnicamente viene definito mercato contendibile, include in realtà valori molto più importanti di contenitori, circa 10 milioni di teu. Qui di seguito la proiezione su una scala di valori che partendo dall’ipotesi di riconquistare il c.d. mercato domestico, che attualmente utilizza scali del Nord Europa, e vale circa 900 mila teu, si possa programmare un strategia commerciale che miri anche a parte dei 10 milioni di teu che potrebbero scegliere l’Italia. Si evidenzia come oggi molte delle scelte di investimento portuale degli scali del Nord, assistite da una adeguata politica che valorizza la logistica come prima industria di quei paesi, ha portato a scelte strategiche finalizzate a difendere questa importante quota di mercato, che vale circa il 20% dell’interno mercato contenitori Nord Europeo. Questa importante fetta di business è a soli 400 Km dalla Liguria !

Questa scelta evolutiva consoliderebbe il ruolo della portualità ligure ed italiana all’interno delle principali direttrici di traffico Ten-T con ciò garantendosi adeguato sostegno economico di matrice europea nonché l’attenzione anche di investitori privati (private Equity) certamente interessanti a margini di guadagni a due cifre. All’interno di questo quadro di valutazioni di colloca:

LA PROPOSTA DELLA LIGURIAN LOGISTIC SYSTEM Rispetto a questi importanti margini di crescita della Portualità Ligure, le Associazione degli Spedizionieri Liguri, dopo aver avviato il progetto Ligurian Logistic System, hanno intenzione di farsi promotrici, tra gli operatori, di un sistema di interoperabilità tra PCS portuali denominato IPCS InterPort Community System con la volontà di gestire, insieme agli altri attori della portualità Terminalisti, Agenti e Trasportatori, l’efficienza generata da una ottimizzazione dei cigli informativi ed operativi che sottende ad oltre 16 milioni di dati.

IL RUOLO DELLE AUTORITA’ PORTUALI DOMANDE AI PRESIDENTI: Il processo di avvicinamento commerciale degli scali liguri al “mercato contendibile” passa necessariamente attraverso il supporto progettuale e strategico delle Autorità Portuali. gli importanti interventi di adeguamento delle infrastrutture portuali al gigantismo navale, l’ottimizzazione del ciclo operativo attraverso avanzati PCS sono parti importanti di una proposta più ampia che deve passare anche attraverso una valorizzazione degli operatori e delle loro imprese. Questa valorizzazione come intende essere perseguita e sostenuta dalle autorità portuali ?

LA DOMANDA AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LIGURIA I dati illustrati, la comparazione con le scelte di mercato delle regioni del Nord Europa mostrano tutte le potenzialità economiche ed occupazionali legate al settore dello shipping. Ciononostante questo è un settore spesso considerato, figlio di un Dio minore, rispetto all’industria ed al turismo. Eppure i numeri dicono il contrario. Qualora nominato Presidente della Regione Liguria quale pensa dovrà essere l’impegno della Regione per sostenere questo comparto ? dalla nostra relazione è emerso in modo chiaro la contrarietà ad ogni iniziativa pubblica finalizzata a sostituire la mano pubblica (esempio la gestione dei c.d. corridoi doganali) alle attività private, perché così si danneggerebbero centinia di imprese e si metterebbe a repentaglio l’esistenza di migliaia di posti di lavoro.

parla Carla Demaria, candidata alla Presidenza UCINA

Manager di successo, torinese, alla guida di Monte Carlo Yachts e Benetau Italia, Carla De Maria sembra avere tutte le carte in regola per essere la candidata “forte” alla Presidenza di UCINA Confindustria Nautica. Un profilo con esperienza internazionale, con background che spazia dalle barche a motore al settore vela, potrebbe dare al Salone di Genova quella finestra sull’estero che serve a dare una marcia in più. L’abbiamo raggiunta telefonicamente per un’intervista esclusiva.

– Come fare per conciliare le esigenze dei big e delle piccole e medie aziende dentro UCINA?

E’ normale che in un’associazione ci siano più anime, quindi il tentativo di dire che non ci sono differenze è un errore. L’associazione ha la vocazione di difendere tutte le anime, la contrapposizione deve essere superata dal confronto. Ci sono molte più cose in comune tra grandi e piccoli costruttori piuttosto che tra un rivenditore di accessori e un marina. Accettiamo che ci siano le differenze e confrontiamoci sul merito, la contrapposizione è sbagliata se si vede solo come volontà di imporsi gli uni sugli altri. Accettare le differenze significa ricomporre: la vocazione è di rappresentare tutti i segmenti e lavorare per obbiettivi comuni. L’intento è quello di difendere tutta la filiera nautica, le polemiche vanno azzerate e bisogna remare tutti nella stessa direzione. Il confronto serve ad arricchirsi. Io non rappresento la nautica minore o quella maggiore, voglio rappresentare tutti, offro un’esperienza ampia, dalla vela alle barche a motore. Come noi all’interno del gruppo Beneteau conciliamo esigenze diverse, UCINA devo fare lo stesso. L’associazione non deve essere autoreferenziale. Usciamo dalle vecchie logiche grandi-piccoli. Discutiamo, ma facciamolo sul tavolo del Consiglio non sui giornali.

Lei ha lavorato a stretto contatto con la famiglia Vitelli nel gruppo Azimut, anche alla luce delle dichiarazioni dell’ex Presidente Massimo Perotti, quali sono i rapporti attuali tra i vertici di Confindustria Nautica e i big Azimut-Baglietto-Ferretti?

Ho chiamato il dottor Vitelli questa mattina, per parlargli delle mie idee e dirgli che abbiamo bisogno di aumentare la rappresentanza di UCINA partendo dalla base. I miei 23 anni di storia con Azimut sono tanti e devo moltissimo alla loro famiglia. Gli ho spiegato le ragioni della mia candidatura e ho precisato che secondo me è un errore la contrapposizione. E’ stato un errore dare in pasto alla stampa il loro programma e ho precisato che secondo me occorre uscire dai giochi di potere. E’ chiaro che i pesi dentro l’associazione non sono tutti uguali, ma queste cose devono e possono assolutamente essere oggetto di confronto. Mettere dei paletti sul collaborare o meno a mio avviso non è la strada giusta.

Come ha giudicato le dichiarazioni del vice Ministro Carlo Calenda e quali sono attualmente i rapporti di UCINA con il Governo?

Non voglio intervenire nel merito di questa vicenda. Tacoli ha ottenuto una certa apertura da parte del Governo e la discussione è in divenire. Il Salone Nautico ha il diritto a essere sostenuto perché è la vetrina dell’industria manifatturiera italiana. Il mercato sta tornando in Italia, i segnali positivi ci sono. Il mercato interno tornerà a essere interessante e torneranno anche gli espositori. Genova è la vetrina del miglior made in Italy, è una grande eccellenza. Mi arrabbio molto quando vedo il gioco al massacro sul Salone, è un valore da difendere, è industria vera ed è un prodotto molto complesso.

Come giudica il momento della nautica italiana e quali sono le ricette per uscire dalla crisi?

Uno degli elementi che accomuna i vari segmenti della nostra industria è che la crisi ha colpito tutti, ed è un motivo in più per mettersi attorno a un tavolo e parlare. Non ho la soluzione in tasca, in alcuni mercati ci sono dei segnali positivi chiari e l’Italia è tra questi. La congiuntura non è certo facile ma i segnali sono buoni. Il mercato domestico non è più solo l’Italia ma bisogna ragionare in termini europei. Per chi lavora solo sul mercato italiano, rimbocchiamoci le maniche e spingiamo la macchina per difendere la nostra produzione. Bisogna ragionare su piani differenti e avere una strategia articolata e complessa.

Come dovrebbe essere il Salone Nautico ideale?

In questa grande confusione la cosa più sana è stata mettere come punto fermo il Salone, concentriamoci tutti sulla prossima edizione. Ci sono dei saloni che si stanno specializzando, come Cannes e Montecarlo. La strada giusta potrebbe essere quella di specializzarsi come hanno fatto i nostri concorrenti, ma non c’è una formula magica e infatti ci sono saloni molto vari come Dusseldorf che vanno benissimo. Intanto pensiamo al Salone 2015 con questo format, facciamolo bene, poi ci sediamo intorno a un tavolo e ragioniamo in maniera critica su possibili altre strade. Genova non è meno bella adesso, quando Genova era al vertice mondiale Cannes non esisteva. Perché massacrarla? In termini di spazio è unica, non ha confronti e rivali. Il primo obbiettivo è quello di ricostruire il valore in termini di offerta. La risposta non è una. Gli spazi che ha Genova non li ha neanche Dusseldorf, li non portano i megayacht. Siamo fieri di Genova e dobbiamo spingere la macchina.

Proviamo a scacciare definitivamente un fantasma: ci sono reali e concrete alternative a Genova come location?

O si frammenta all’inverosimile, o se vogliamo un evento unitario è quello di Genova. Il Salone non può che essere a Genova.

Tratto da Liguria Nautica

Tornano a Genova le visite guidate per i croceristi

A partire da domenica 4 gennaio (con l’inizio dei saldi) si rinnova l’appuntamento con “Art & shopping tour” iniziativa dedicata ai crocieristi che approdano nel capoluogo ligure, e che coinvolge diverse istituzioni locali. Grazie al contributo del Comune, Camera di Commercio di Genova e del Civ di via XX Settembre (Centro integrato di via che riunisce le attività commerciali di una strada e aree limitrofe) i turisti potranno andare alla scoperta della città vecchia seguendo un programma studiato ad hoc.

“Art & shopping tour” è un’iniziativa che prende vita anche grazie alla collaborazione di AMT, Stazioni Marittime e alle guide aderenti a Federagit e Associazione Guide Turistiche Liguria.

Porticciolo Duca degli Abruzzi: un progetto che guarda al futuro

Il Porticciolo Duca degli Abruzzi è una realtà storica ancora molto vissuta dai soci delle associazioni, oltre che dai loro famigliari ed amici. E’ da considerarsi non solo, come polo della nautica da diporto, ma come un vero impianto sportivo unitario nel cuore della città, uno “Stadio del Mare”. Gli edifici sono stati progettati da architetti ed ingegneri su un impianto urbanistico concordato tra il Porto e la Città. Caratteristica comune, nelle varie epoche, è risultata l’attenzione compositiva dei prospetti verso il mare in modo che gli stessi dialoghino fra di loro nel Porticciolo. L’ urbanistica e l’architettura insieme hanno creato quindi un luogo dove ancora oggi, come vedremo dai dati statistici, moltissime persone si ritrovano. Questo spazio conserva la valenza di veduta panoramica per i quartieri che lo sovrastano. E’ per questo che gli architetti Roberta Ruggia Barabino e Massimo Sotteri hanno ideato un progetto di rielaborazione degli spazi, per rendere più fruibile e meglio inserita nel tessuto urbano la zona.

Compito dell’Urbanistica, alla luce di questo, dovrebbe essere quello di renderlo più fruibile da tutti i cittadini, mediante un’accessibilità integrata con il sistema viario urbano e studiare una soluzione per l’area compresa fra il Porticciolo e la zona Fiera del Mare, pensandola come un territorio che dialoghi e unisca questi due luoghi.

Si ritiene quindi che il tratto di strada compreso tra il varco Fiera del Mare e il varco Molo Giano, vada aperto alla città, con ipotesi anche di piste ciclabili e viabilità leggera, mentre per la preesistenza storica dell’area Bacini, il tratto con accesso dal Varco di Piazza Cavour, debba rimanere all’interno della area portuale.

Come ipotesi progettuale è stato quindi considerato l’insediamento di un campus universitario che raggruppi le facoltà di Ingegneria e del comparto tecnico-scientifico dell’Università di Genova, completato da attività produttive di tipo tecnologico a basso impatto ambientale. Elemento caratterizzante è la Piazza della Marineria collegata con lo specchio acqueo del Porticciolo, che opportunamente attrezzata può diventare un suggestivo palcoscenico per manifestazioni ed eventi anche in collaborazione con il quartiere fieristico. A completamento una zona verde, polmone del campus universitario, dove potranno anche trovare spazio delle installazioni di opere di arte contemporanea coordinate dal Museo di Villa Croce. La presenza degli studenti universitari, del personale delle imprese e i dei turisti, svolgerà un’azione di rivitalizzazione dell’intera area, così come è già accaduto con l’insediamento della Facoltà di Architettura in Stradone Sant’Agostino.

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