Articoli marcati con tag ‘germania’

Il veicolo ibrido Scania vince il premio per l’innovazione

Come ogni anno sono stati assegnati dalla rivista tedesca Verkehrsrundschau i prestigiosi riconoscimenti per le soluzioni più green del mondo del trasporto su gomma. Scania ha trionfato ancora una volta. L’autocarro ibrido, lanciato lo scorso autunno dalla casa svedese, è stato insignito del premio “Green Truck Future Innovation 2016”. Un riconoscimento che elogia questo primo veicolo ibrido euro 6 per le ridotte emissioni di inquinanti atmosferici, per il basso livello di inquinamento acustico e per il suo risolvere con agilità alcune esigenze specifiche della distribuzione in ambito urbano.

La soluzione ibrida consente ad un veicolo di 18 tonnellate di operare in modalità totalmente elettrica con un autonomia di due chilometri. Il funzionamento elettrico è destinato principalmente a impieghi come la distribuzione urbana notturna in aree sensibili al rumore o gli spostamenti attraverso magazzini o parcheggi sotterranei in cui i gas di scarico devono essere evitati. In modalità elettrica, il livello sonoro è inferiore ai 72 dB

Il nuovo scalo di Berlino “Potrebbe non venire mai aperto”

Lo scalo di Berlino-Brandeburgo (Ber) doveva aprire al pubblico nel 2011 come concreta alternativa ai più piccoli aeroporti di Schönefeld e Tegel. Il progetto, di cui è stato responsabile Dieter Faulenbach da Costa fino al 1999, sembra suscitare molti dubbi proprio in uno dei più addentrati addetti ai lavori. Ad alimentare la convinzione del progettista che lo scalo non sarà mai operativo, una serie di errori che ne hanno posticipato l’apertura fino al 2017. “Berliner Morgenpost” riporta oggi un’intervista in cui Da Costa dichiara: “La ristrutturazione dei sistemi di sicurezza antincendio, che è stata in corso negli ultimi quattro anni a Ber, ne ostacolerà l’apertura”.
In merito all’argomento questi ha mosso severe critiche nei confronti della gestione aeroportuale, che troppo in fretta ha abbandonato il vecchio sistema di sicurezza in caso di incendi “Invece di portare a termine l’apparato (antincendio) in base al progetto originale e poi testarlo, hanno deciso di avviare nuovi progetti di ristrutturazione”, ha affermato.
In risposta Lars Wagner un portavoce dell’aeroporto, ha detto che il problema era stato ampiamente commentato in passato e ha sottolineato in merito alle dichiarazioni di da Costa che non c’è altro da aggiungere.
Secondo la fonte a causa dei ritardi cronici i governi di Berlino e Brandeburgo sono anche soggetti al pagamento di milioni per risarcire i vettori aerei che avevano pianificato le loro attività commerciali nello scalo in vista dell’apertura del 2011

Canter E-Cell: al via la sperimentazione in Germania

Parte dalla Germania un’iniziativa senza precedenti: un test di flotta con autocarri alimentati a batteria, e quindi a zero emissioni. Per dare il via al progetto, Daimler Trucks, leader nel settore veicoli industriali a livello globale, si è avvalsa della collaborazione con la città di Stoccarda e l’azienda di soluzioni logistiche Hermes. Per un periodo di dodici mesi, la città di Stoccarda metterà alla prova quattro veicoli Fuso Canter E-Cell da 6 tonnellate.
Due veicoli con cassone a ribaltamento idraulico saranno impiegati nel settore dei cantieri stradali e nella manutenzione paesaggistica. Gli altri due Canter E-Cell, con allestimento furgonato, saranno destinati al trasporto di arredi urbani e alla consegna di cassonetti per la raccolta rifiuti.

Daimler dà il via al primo tirocinio professionale per 40 rifugiati

40 rifugiati e richiedenti asilo politico hanno avviato un tirocinio di inserimento professionale promosso da Daimler AG in collaborazione con l’Agenzia Federale del Lavoro ed i Jobcenter. I partecipanti, provenienti da Afghanistan, Eritrea, Gambia, Nigeria, Pakistan e Siria, sono di età compresa tra 20 e 51 anni. Wilfried Porth, Responsabile Human Resources di Labor Relations e Responsabile IT & Mercedes-Benz Vans di Daimler AG, ha dichiarato: “Gli immigrati rappresentano un’opportunità per il nostro Paese, ma occorre promuoverne fattivamente l’integrazione. Contribuiamo a questo dovere politico e sociale con un tirocinio di inserimento, volto ad offrire alle persone l’opportunità di avere accesso al mercato del lavoro in Germania.”

PALLETWAYS INVESTE IN GERMANIA E ITALIA

Gruppo Palletways avanza in Europa, trainato dall’espansione dei volumi in Germania e Italia. Il più importante operatore europeo specializzato nei servizi di trasporto espresso su pallet annuncia un investimento di 10 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo Hub in Germania e completa l’espansione dello smistamento Italiano, a Calderara di Reno (Bologna).

Palletways Germany GmbH ha già iniziato i lavori per il nuovo centro di smistamento che sarà completato entro la prossima primavera nella zona industriale di Knüllwald- Remsfeld, vicino alla sede attuale di Homberg Efze, nel cuore della Germania centrale. Il progetto si estende su un’area di 50.000 metri quadrati e comprende un deposito di 7.200 mq, con relativi spazi verdi, parcheggio e infrastrutture, adatto a contenere circa 90 mezzi: si raggiunge così una capacità tre volte superiore a quella della struttura di Homberg, centro operativo di Palletways in Germania dal 2011. Il Gruppo dispone di un spazio adiacente di analoghe dimensioni che può essere utilizzato per i servizi di smistamento e logistica ed è in grado di supportare gli sviluppo futuri del Network Tedesco.

Nel frattempo, Palletways Italia ha ulteriormente ampliato l’hub bolognese con 2.400 mq di spazio aggiuntivo, per un totale di 22.000 mq. “Si tratta di un investimento indispensabile per fronteggiare il continuo incremento del traffico – ha dichiarato l’amministratore delegato, Albino Quaglia -. Con questa iniziativa, mettiamo a disposizione del Network una capacità aggiuntiva gettando le basi per sostenere la crescita futura di volumi di tutti i nostri Concessionari”.

La Rete paneuropea di Palletways continua a crescere a ritmi incalzanti. Attualmente gestisce più di 33.000 pallet al giorno in tutto il Vecchio Continente e si stima un’espansione dei volumi transfrontalieri nell’ordine del 50% per quest’anno. Nel 2015, il Network ha portato a compimento un ulteriore sviluppo della Rete, con l’inclusione di Polonia, Paesi Baltici, Bulgaria e Romania.

TNT TRASPORTA UN T-REX DI 66 MILIONI DI ANNI

Il teschio perfettamente conservato è quello di una femmina di T-Rex di 66 milioni di anni riportata alla luce nel Montana nel 2013 e acquisita dall’olandese Naturalis Centre nel 2014. Lo scheletro originale sarà mostrato al Naturalis Centre, che si trova nella città olandese di Leiden, nel settembre 2016.
Dopo l’arrivo al Fraunhofer EZRT a Fuerth, il reperto è stato sottoposto ad una tomografia computerizzata ad alta risoluzione, per arrivare ad avere una dettagliata immagine in 3D della sua struttura.

Il Naturalis Biodiversity Centre e il Fraunhofer EZRT presenteranno i risultati della ricerca alla fine di questo mese. TNT si occuperà anche del viaggio di ritorno del campione negli USA entro questa settimana.

Il teschio pesa 690 chili ed ha compiuto un viaggio di 7.800 Km dagli Stati Uniti in un apposito contenitore di legno, accuratamente preparato e sigillato. TNT ha trasportato il teschio per i 2.785 Km che separano il South Dakota dall’aeroporto JFK di New York, e da qui lo ha trasportato in Europa su un B747 al suo Hub aereo di Liegi, per poi consegnarlo via camion a Fuerth.

Regolari aggiornamenti sono stati forniti durante il trasporto. Sulla strada del ritorno il teschio ha effettuato uno stop ad Amsterdam “ospite” di un tv show nazionale. Il truck TNT usato per il trasporto, appositamente personalizzato, è stato equipaggiato con la più innovativa tecnologia di tracking e guidato da driver esperti in trasporti speciali.

“Siamo orgogliosi di supportare il Naturalis Biodiversity Center nel trasporto del raro reperto di T. Rex verso l’Europa” ha detto Grant Cochrane, Global Special Services Director di TNT. “TNT dispone dell’esperienza necessaria ed ha una lunga storia di trasporti molto speciali alle sue spalle. Ma questa è stata la nostra prima opportunità di gestire un oggetto che arriva direttamente dalla preistoria per una ricerca di così elevato valore”

Volvo Ocean Race e nuovo Pneumatico PrecisionACE: AEOLUS TYRES, Technology Meets Performance !

Dal Settembre 2013 è presente in Italia un nuovo marchio di pneumatici, un brand orientale che fa della qualità la sua prima e assoluta caratteristica.

AEOLUS Tyres negli anni ha assunto una dimensione ed un respiro internazionale ed oggi ha raggiunto un fatturato che la colloca fra i primi 25 produttori di pneumatici al mondo.

Sponsorizzazione Team DONGFENG – VOLVO OCEAN RACE
Un traguardo di grande prestigio al quale AEOLUS Tyres guarda naturalmente non come ad un traguardo ma ad un punto di partenza per arrivare ancora più lontano ed è proprio in quest’ottica che si colloca la sponsorizzazione alla VOLVO OCEAN RACE (la gara velistica più dura e massacrante al mondo) del team cinese Dongfeng, vincitore assoluto della terza tappa lunga oltre 5000 miglia nautiche (1 miglio nautico = 1852 metri) che partendo da Abu Dhabi è arrivata a Sanya, in Cina (https://www.youtube.com/watch?v=5-Pn8JZrf7E).

Il Golfo Persico, lo Stretto di Hormuz, il Golfo di Oman, il Mar Arabico, il Golfo del Bengala, il Mare delle Andamane, lo Stretto di Malacca e il Mar Cinese Meridionale sono solo alcune delle sfide che gli ostinati uomini di Dongfeng e Aeolus hanno dovuto affrontare per farsi largo verso il trionfo nella terza tappa dimostrando una capacità e una resistenza eccezionali in quella che finora è stata una delle tappe più lente e tormentate

Per percorrere l’intera distanza il team ha impiegato 23 giorni, 13 ore, 31 minuti e 38 secondi. Una gara estenuante, una competizione incredibile che adesso vede al comando della classifica generale proprio il team Dongfeng ma con 6 gare al termine tutto, naturalmente, può ancora succedere…..

“Aeolus” significa “Guardiano dei Venti” ed è anche per questo motivo che la sponsorizzazione di una competizione velistica come la Volvo Ocean Race è apparsa assolutamente perfetta. Dieci mesi e altre 39.000 miglia nautiche (pari ad oltre 70.000 km) serviranno a mettere a dura prova equipaggio e imbarcazione. “Per riuscire in una maratona velistica come quella intrapresa occorrono tanta tecnologia ed una grande resistenza”, ha affermato Thomas Wohlgemuth, Manager per l’Europa occidentale di Aeolus, “e la headline di Aeolus Tyres: Technology Meets Performance riassume perfettamente lo spirito della competizione e l’interpretazione che ne sta dando il nostro Team”

AEOLUS TYRES: l’azienda
La stessa tecnologia, passione e amore per le sfide che sta mettendo nella Volvo Ocean Race, AEOLUS le riversa ogni giorno nella produzione dei suoi pneumatici (Vettura, Trasporto, Movimento Terra) apprezzati da anni ormai in molti paesi del mondo e che, grazie alla sfida raccolta da Intergomma spa di Calcinaia (Pisa), si stanno facendo apprezzare anche in uno dei mercati più competitivi e difficili come quello italiano.

Aeolus Tyres: Tecnologia ed Eccellenza
Gli stabilimenti di produzione certificati secondo le norme ISO 9001 e ISO/TS16949, il modernissimo Centro Tecnologico e i quattro Istituti di Ricerca & Sviluppo per elastomeri e pneumatici, la ricerca e l’ottenimento di una qualità che sappia superare le sfide del mercato, il controllo qualità sulla produzione sentito come priorità assoluta, sono questi gli argomenti messi in campo da AEOLUS Tyres per imporsi come marchio di riferimento e vincere le resistenze di chi è solito acquistare soltanto marchi “premium” (premium = più costosi).

La serie ACE
I pneumatici auto estivi della serie ACE, PrecisonACE, SteeringACE, GreenACE e CrossACE (quest’ultimo dedicato ai Suv), sono attualmente presenti sul mercato italiano ed europeo nelle misure più diffuse. Oltre alla gamma estiva è presente anche quella invernale (SnowACE AW02 e SnowACE AW03) e quella dedicata ai furgoni e van (TransACE)

TIR: TRASPORTOUNITO, LA GERMANIA NON E’ EUROPA

La Germania con una procedura unilaterale, contraria a tutte le normative europee, impone alle imprese di autotrasporto europee e internazionali, l’obbligo di un “salario minimo garantito dei conducenti”; pena il divieto a operare su territorio tedesco.

“Nei fatti – afferma Maurizio Longo, Segretario Generale di Trasportounito – la Germania pone in essere misure di puro protezionismo delle imprese nazionali: l’eccessiva rigidità della regolamentazione tedesca limita e condiziona le attività di autotrasporto svolte dalle imprese europee non tedesche. E non è un a caso che già 14 Paesi europei abbiano già contestato la normativa tedesca. Sarebbe ora che anche l’Italia si muovesse in questa direzione”.

Oltre alle pesantissime sanzioni pecuniarie (fino a 30 mila euro in caso di mancata o non veritiera comunicazione all’autorità tedesca, e fino a 500 mila euro, in caso di corresponsione di un salario minimo inferiore a 8,5 euro l’ora), la Germania impone l’obbligo di comunicazione dell’ inizio, della durata e della fine del trasporto, nonché quello, sempre a carico dell’impresa straniera, di conservare tali documenti per almeno due anni. Il tutto rigidamente in lingua tedesca, dalla documentazione alle attestazioni, dalle certificazioni fiscali, alle responsabilità di cui ovviamente i committenti scaricano inesorabilmente sull’impresa di autotrasporto.

“Sebbene sia condivisibile il principio – precisa Longo – secondo il quale occorre contrastare le azioni di dumping (l’Italia è ormai preda di imprese dell’est che viaggiano sotto costo), non si comprende come mai non viene utilizzato lo strumento di cui si è dotata l’Unione Europea e cioè il Registro Elettronico Nazionale (REN), che dovrebbe essere a disposizione di tutti i Paesi membri, per identificare, comunicare e sanzionare le imprese di autotrasporto che si comportano in modo non corretto”.

“Tutto l’impianto tedesco – evidenzia Longo – non è altro che una invenzione strumentale per favorire le imprese nazionali. Ma è venuto il momento di far capire alla Germania che non è l’Europa”.

“Sino a oggi l’Italia a livello governativo ha brillato per la sua assenza – conclude Longo – evidenziando una colpevole distrazione rispetto a questi temi. Occorre invece chiedere con urgenza la “sospensione del provvedimento tedesco” o, in alternativa, l’applicazione del principio di reciprocità”.

Costa Crociere: scoppia la rabbia dei lavoratori

L’affaire Costa Crociere, con l’azienda che ha annunciato l’inizio di un deciso processo di delocalizzazione verso la Germania, sta per diventare un caso nazionale. I lavoratori genovesi sono infatti scesi in piazza, per la prima volta nella storia di Costa, per protestare contro la decisione presa dai vertici. Un’azienda molto importante per il territorio, che dopo la sciagura della Concordia è diventata sempre meno italiana, fino alle cronache dei nostri giorni che la vedono in partenza verso la Germania.

Da parte dei lavoratori arriva la richiesta netta di un intervento diretto del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e di una presa di coscienza da parte di tutto l’esecutivo, per fare diventare questa vertenza un caso nazionale e fare indietreggiare l’azienda sulle decisioni prese. I lavoratori sono stati ricevuti dal Sindaco Marco Doria e poi dagli assessori al lavoro e alle infrastrutture della Regione.

Turchia, Italia e Germania: i migliori team di assistenza Truck della Stella

“Il concorso Global TechMasters aumenta la motivazione ed il senso d’appartenenza, oltre ad essere una valida preparazione alla quotidiana competizione per la conquista del cliente. La buona volontà, l’affiatamento, le competenze e l’orientamento al cliente del nostro personale d’officina, sono un forte contributo al successo globale di Daimler Trucks. Ci mettiamo a confronto internamente per offrire a tutti i clienti al mondo lo stesso eccellente standard di qualità, i team partecipanti esaudiscono ogni anno la nostra ambizione. Ringrazio e mi complimento con i premiati, ma anche con le migliaia di partecipanti che hanno affrontato la sfida del concorso”, ha dichiarato Wolfgang Bernhard, Responsabile Trucks e Buses nel Board of Management di Daimler AG.

I massimi standard di qualità nei servizi post-vendita

Il concorso Mercedes-Benz Global TechMasters è un programma
internazionale volto alla motivazione ed alla professionalizzazione del personale di assistenza della Stella. La rosa dei finalisti di Stoccarda è stata selezionata in eliminatorie a livello nazionale su un totale di circa 6.000 concorrenti. Quest’anno il confronto finale è stato disputato da team di nove nazioni: Belgio, Brasile, Germania, Italia, Portogallo, Svizzera, Spagna, Sudafrica e Turchia.

“È stato dimostrato un sensazionale livello di capacità e competenze. Solo con la combinazione tra i migliori veicoli e la migliore assistenza possiamo essere benchmark nella soddisfazione del cliente in tutto il mondo”, ha dichiarato Wolf- Dieter Kurz, Responsabile Global Service & Parts Mercedes-Benz, nel corso della premiazione.

Esaminato l’intero processo d’officina

La vittoria è stata contesa dai migliori team al mondo suddivisi in sei job-profile: consulenti after sales, meccanici addetti alla diagnostica, specialisti degli organi di trasmissione, specialisti di telaio, tecnici manutentori e per la prima volta anche rivenditori di autoricambi ed accessori.
Nei campionati Mercedes-Benz Global TechMasters è valutato l’intero processo di officina, un ruolo di primo piano nel giudizio riguarda il contatto con il cliente, dall’accettazione del veicolo e diagnosi preliminare alla riparazione e fino alla riconsegna. Ognuno dei 63 finalisti ha svolto prove pratiche e teoriche riguardanti la propria job-profile. Le prestazioni individuali sono poi confluite nella valutazione nazionale del team, completata da un esame di squadra.

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