Articoli marcati con tag ‘giappone’

La lezione giapponese

Su questo spazio molte volte ho rappresentato l’unica possibilità per la mobilità elettrica di acquisire spazio sul mercato solo se si comporta come una “economia di sistema” e non come una tradizionale “economia di prodotto”.

Una conferma di questa visione arriva dal Giappone. Le società automobilistiche: Honda, Toyota, Nissan, Mitsubishi agguerrite concorrenti sul fronte delle vetture a trazione endotermica diventano invece alleate per quanto riguarda elettrico e ibrido plug-in; hanno infatti dato vita ad un progetto comune per creare una rete di punti di ricarica su tutto il Giappone adatti a entrambi i tipi di veicolo.

E’ evidente che il tema della “distribuzione dell’energia” è il tema principale per la diffusione della mobilità a zero emissioni e che non è possibile avere un mercato basato solo su coloro che hanno la disponibilità di un punto di ricarica privato; occorre applicare la stessa strategia che Henry Ford applicò all’automobile oltre 100 anni fa promuovendo lo sviluppi di una rete di distribuzione dei carburanti ed affrancandosi dai farmacisti (avete letto bene) che fino ad allora vendevano la benzina.

Il tema è ben noto anche in Italia, non a caso questa primavera è stato siglato un accordo tra ENI ed ENEL per una fase sperimentale di installazione di colonnine di ricarica made in ENEL all’interno della rete di distribuzione ENI. Un primo passo, timido, verso una distribuzione capillare, la stessa ENEL ha presentato tempo addietro una proposta di “distributore di energia”, che potrebbe avere alcuni vantaggi rispetto ai distributori di carburanti tradizionali, come ad esempio, la possibilità di essere presente nel centro delle città laddove correttamente sono stati banditi i distributori di benzina.

Stazione di rifornimento ENEL

Anche in questo caso vi è bisogno di un gesto da parte delle amministrazioni locali che debbono guardare a questa innovazione come una possibilità importante per determinare lo sviluppo di nuove forme di mobilità integrata, sostenibile, connessa.

Sono queste infatti le parole d’ordine con le quali si dovrà progettare la mobilità per le città del XXI secolo.

Questi i temi di “Smart Mobility World” una manifestazione che vuole mettere a sistema le idee, il sapere, le tecnologie, utili per gestire la mobilità delle grandi metropoli urbane e che si terrà a Torino dal 26 al 27 settembre.

Un buon segnale anche per i torinesi, che oggi vivono nell’unica città del nord Italia priva di punti di ricarica per auto elettriche, pensare che forse una città che ospita aziende come GM o i tedeschi di Italdesign o gli indiani di Tata possa sganciarsi dalle linee guida imposte dal gruppo Fiat per pensare ad una mobilità moderna.

NTV fa scuola anche in Giappone

La task force del Sol Levante, accompagnata da un team della
Ambasciata giapponese a Roma, ha incontrato l'Ad, Giuseppe Sciarrone, e un gruppo di
manager dell'azienda. In Giappone, Paese all'avanguardia nel settore ferroviario, la
notizia della nascita di Italo, primo operatore privato europeo nell'Alta Velocità,
ha suscitato grandissimo interesse. In particolare, gli esperti nipponici hanno
voluto approfondire le dinamiche della competizione tra il nuovo entrante e
l'operatore storico: assegnazione e costo delle tracce, circolazione del treni e
risoluzione di eventuali contrasti. Molte anche le domande sulla tecnologia
avveniristica di Italo e sulle sue prestazioni in termini di sicurezza, velocità e
rispetto dell'ambiente.
Capitolo a parte, le prospettive di crescita di NTV, l'approccio marketing e i
canali di vendita, anche all'estero. Sono già tanti, infatti, i turisti giapponesi
che, grazie agli accordi con i tour operator, hanno scelto Italo per spostarsi
durante le loro vacanze nel Bel Paese. Il Giappone, famoso in tutto il mondo per gli
affusolati e velocissimi treni-proiettile 'Shinkansen', studia in particolare
l'innovativo modello di servizio offerto  ai viaggiatori 'Made in Italy'. Nei
prossimi giorni, gli ospiti di NTV saranno accompagnati in un vero e proprio 'tour'
sul territorio: saranno accolti nelle varie Casa Italo nelle stazioni e,
naturalmente, viaggeranno sul 'treno del leprotto' per testarne di persona
l'efficienza e il comfort.

Toyota avvia in Giappone i test per l’infrastruttura di ricarica di veicoli PHV ed EV

Toyota Motor Corporation (TMC) condurrà da Novembre 2012 fino a Marzo 2013 una serie di test presso la Prefettura di Aichi, in Giappone, per verificare il funzionamento dei punti di ricarica standard per i veicoli plug-in (PHV) e per quelli elettrici (EV). I test saranno effettuati insieme a due enti governativi e a 10 aziende.

Attualmente, l’installazione dei punti di ricarica in Giappone viene portata avanti a discrezione delle strutture commerciali e non, senza che esista un metodo condiviso per il recupero delle spese. Per risolvere questo problema, alcuni enti nazionali e locali hanno stabilito degli obiettivi con lo scopo di promuovere la diffusione dei veicoli di nuova generazione come i PHV e gli EV.

I test valuteranno il posizionamento ottimale dei punti di ricarica, oltre al loro funzionamento e ai relativi metodi di pagamento, con l’obiettivo di facilitare la creazione di un’infrastruttura di ricarica su vasta scala, che faciliterebbe l’approvazione dei nuovi veicoli da parte del pubblico e porterebbe alla realizzazione di una società a basse emissioni carboniche.

I test si concentreranno sui caricabatterie standard da utilizzare sia per i PHV che per gli EV, aiutando gli operatori ad abbattere i costi di realizzazione.

Toyota, annunciati i progetti ambientali sostenuti

Dei 21 progetti sostenuti 11 stranieri e 10 giapponesi.

Toyota ha annunciato i 21 progetti che riceveranno le sovvenzioni stanziate per il 2011 attraverso il Toyota Environmental Activities Grant Program. Il programma è nato nel 2000 per celebrare il premio Global 500, ottenuto da Toyota l’anno precedente grazie al raggiungimento di importanti traguardi ambientali. Da allora i progetti sostenuti sono stati ben 214 in 47 paesi.

I candidati sono stati incoraggiati a concentrarsi sui temi della biodiversità e del riscaldamento globale e, dato che il 2011 è l’Anno Internazionale delle Foreste, grande attenzione è stata posta sul concetto di “preservazione boschiva”. Dei 21 progetti selezionati, 11 sono stranieri e 10 giapponesi, tra cui quelli volti al recupero in seguito al terremoto che ha colpito la parte orientale dell’isola.

Giappone, al Toyota Eco-Institute il premio ecologia

Il premio è andato all’Eco-Institute Shirakawa-Go di Toyota.

L’Eco-Institute Shirakawa-Go di Toyota ha ricevuto dal ministro giapponese dell’ambiente il primo premio nell’ambito del 2° Contest per le Attività Corporate sulla Biodiversità. Il riconoscimento è arrivato grazie ai progetti sulla Coesistenza in Natura in corso presso l’Eco-Institute di Toyota, che ha sede nella Prefettura di Gifu con l’obiettivo di promuovere l’eduzione ambientale e trasmettere il valore della coesistenza tra uomo e natura.

L’istituto si occupa per lo più di attività relative a ricerche su animali selvatici e allo studio della conservazione boschiva, come per esempio il “Tree-planting Project”, un progetto che prevede la piantagione di alberi su una collina resa sterile dagli scavi per il tunnel della Tokai-Hokuriku Expressway.

Toyota, 80% di plastica ecologica negli interni della “Sai”

La nuova Toyota "Sai", destinata al mercato giapponese.

Un’auto con l’80% degli interni in plastica biologica. È la nuova Toyota “Sai”, la berlina ibrida che verrà commercializzata in Giappone. La nuova plastica ecologica sviluppata da Toyota offre maggiori prestazioni in termini di resistenza al calore e agli impatti, longevità e irrestringibilità rispetto alle altre plastiche biologiche. Per questo è stata utilizzata per il rivestimento dei sedili, dei tappetini e delle altre superfici interne che richiedono maggiore robustezza.

Toyota crede molto nel ruolo della plastica ecologica per la riduzione delle emissioni di CO2 e per la diminuzione dello sfruttamento delle risorse petrolifere. Ecco perché è stato pioniere nella ricerca e nell’applicazione delle nuove plastiche derivate dalle piante come appunto la nuova plastica ecologica bio-PET, prodotta grazie a un derivato della canna da zucchero.

Giappone, 100mila biglietti gratis per rilanciare il turismo

L'iniziativa dovrebbe partire il prossimo aprile.

Centomila biglietti aerei gratis nella prossima primavera. Così il Giappone intende attrarre turisti stranieri per rilanciare un settore messo duramente alla prova dallo tsunami e dall’incidente nucleare di Fukushima dello scorso 11 marzo.

Per avere accesso alla promozione – riporta il quotidiano Yomiuri Shimbun – l’Ufficio nazionale del turismo richiede però la compilazione di una richiesta su internet, e la precisazione della zona del paese che si intende visitare. Ai selezionati verrà poi richiesto di raccontare per iscritto la loro esperienza di viaggio, che verrà pubblicata online.

L’iniziativa, salvo approvazione della Manovra, dovrebbe partire il prossimo aprile.

La petroliera va a energia solare. Dall’anno prossimo

Il prototipo di nave a pannelli solari

Si chiama Aquarius System e potrebbe diventare la prima nave a pannelli solari. Per ora il progetto, nato dalla multinazionale Eco Marine Power, con sede in Giappone, è solo un prototipo, ma si preannuncia rivoluzionario.

L’obiettivo è quello di ridurre il consumo di carburante grazie a dei pannelli solari/vele che si orientano a seconda del sole e del vento. Il motore ibrido sarebbe in grado di garantire così un risparmio di oltre 10% sul combustibile, un taglio notevole per gli armatori. In più l’energia immagazzinata durante il tragitto potrebbe essere utilizzata anche mentre la nave è ancorata nel porto.

Nelle intenzioni dell’azienda produttrice la commercializzazione di Acquarius System dovrebbe avvenire entro l’anno prossimo: il sistema di pannelli solari “guidati” da un cervellone di bordo dovrebbe essere montato prima su navi da carico e petroliere per poi essere sperimentato anche sui pescherecci.

Dal Giappone arriva il “treno volante” a batteria solare

L'aerotreno

Il treno del futuro non viaggia sui binari, ma in una sorta di galleria del vento. Si chiama “Aero train” il nuovo convoglio volante made in Japan presentato al convegno internazionale Ieee Robotics di Shangai.

Realizzato dai ricercatori della Tohoku university, il futuristico mezzo di trasporto è dotato di un paio di piccole eliche attaccate alla fusoliera in grado di fornire la spinta iniziale ed è controllato da un sistema elettronico molto sofisticato che consente di pilotarlo con precisione.

Niente rotaie, dunque: il treno viaggia sospeso a pochi centimetri dal suolo, all’interno di un canale in grado di controllare il vento, evitando così pericolose oscillazioni. All’esterno del tunnel, un “mantello” di pannelli solari, ai quali sarà affidato il compito di alimentare batterie e propulsori elettrici del veicolo.

I ricercatori sono già al lavoro su una versione più grande del prototipo presentato al convegno, in grado di ospitare un equipaggio e raggiungere i 200 km/h.

Certificazione anti-radiazioni per le auto dal Giappone

Un prodotto certificato è un prodotto che ha superato le prove eseguite dal TÜV Rheinland

Automobili e altre merci provenienti dal Giappone verranno sottoposte ad esami ed eventualmente certificate: “Radiation Protection Measurements Monitored by Tuv Rheinland” quando le analisi non mostreranno radiazioni sopra la norma.

J.U.Schmollack, senior manager del settore Radiation Protection and Nuclear Technology del Tuv Rheinland Industrie Service, spiega che le procedure sono state messe a punto dopo l’esperienza di Chernobyl e verranno costantemente aggiornate sulla situazione attuale.

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