Articoli marcati con tag ‘giglio’

Toscana, scatta il divieto di navigazione a 2 miglia dalla costa

La Costa Concordia arenata al Giglio

Scatta il 12 novembre il divieto di navigazione a meno di 2 miglia dalle coste toscane. Un imperativo reso ancor più efficace dall’installazione di 4 nuovi radar lungo la costa, per evitare il ripetersi di una tragedia come quella del Giglio.

Le ordinanze di divieto, firmate dai circondari marittimi di Piombino, Porto Santo Stefano, Portoferraio e Livorno, fanno seguito al ”decreto-rotte” firmato a marzo scorso dai ministri Corrado Clini e Corrado Passera anche su forte richiesta della Regione Toscana. Il decreto, in base alla stazza delle navi, fissa limiti al transito vicino alle aree protette nazionali e a siti particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale come il Santuario dei cetacei e la laguna di Venezia.
Il divieto di navigazione a 2 miglia dalla costa prevederà delle deroghe laddove ci sono i porti, ma sarà diffuso in modo capillare e riportato fedelmente su tutte le carte nautiche. Il prossimo passo verso un margine ancora superiore di sicurezza adesso sarà l’introduzione di un sistema di controllo satellitare per il quale la Regione Toscana sta chiedendo finanziamenti europei.

Giglio, il Codacons denuncia falle nella perizia

Codacons contro Costa Crociere

“Numerose e gravi lacune nella perizia sul naufragio della Costa Concordia”. La denuncia arriva dal Codacons, relativamente all’incidente probatorio che avrebbe lasciato a margine alcuni “profili di responsabilità della Costa Crociere”. “Nello specifico – prosegue la nota – nessuna indagine effettuata per ricercare le cause del mancato funzionamento del generatore d’emergenza che non ha erogato corrente ai timoni (bloccati 90 secondi dopo l’impatto), agli ascensori, alle porte stagne, al vdr e ad altri apparati; nessuna indagine sulle cause del malfunzionamento degli ascensori (in cui sono state trovate morte 4 persone)”. E ancora: “mancato rilievo dell’assenza di adeguata formazione del personale di plancia all’uso della cartografia elettronica, sconcertante rilievo – va avanti il Codacons – circa l’asserita irrilevanza dell’acquisizione del traffico telematico (e-mail) in entrata e in uscita dalla nave costa concordia verso l’unità di crisi di Costa Crociere e la centrale operativa”.

“Dal confronto dei consulenti del Codacons con i periti – conclude l’associazione – è risultato confermato che, primo caso nella storia di sinistri di tale importanza, costoro incredibilmente non hanno effettuato neppure un sopralluogo sul relitto: l’incidente probatorio fu inteso fin dall’inizio come circoscritto alla sola ricerca delle cause della perdita della nave e non delle vite umane”.

Costa Concordia, a Piombino la base operativa per il recupero

Da dicembre il recupero

Sarà il porto di Piombino la base operativa per l’intervento di recupero del relitto della Costa Concordia, naufragata all’Isola del Giglio il 13 gennaio scorso. Qui saranno dunque stoccati e man mano trasportati al Giglio i 12mila metri cubi di cemento necessari allo sviluppo dell’operazione (a partire da dicembre 2013). Sempre da Piombino transiteranno i grandi cassoni d’acciaio destinati ad essere posti di fianco allo scafo per favorirne equilibrio e galleggiamento.

”Credo di poter affermare che abbiamo dato risposte positive alle esigenze logistiche poste da Titan-Micoperi – afferma Luciano Guerrieri, presidente dell’autorità portuale – offrendo quanto i servizi e le strutture del porto mettono normalmente a disposizione. Restano da approfondire i dettagli del programma operativo, cosa che faremo già nei prossimi giorni”.

Giglio, al via la rimozione dello scoglio dalla nave

La Costa Concordia

Hanno preso il via nei giorni scorsi le operazioni per la rimozione dello scoglio conficcato nella fiancata della Costa Concordia, arenata all’Isola del Giglio. Si tratta di 140 tonnellate di roccia, strappate dall’isolotto de Le Scole, contro il quale finì la nave lo scorso 13 gennaio.

Le operazioni, condotte col motopontone Cosentino dal Consorzio di imprese Titan Micoperi, prevedono il sezionamento orizzontale della roccia in tre parti. Su ogni sezione verranno realizzati dei fori sulla linea orizzontale di taglio dove saranno applicate delle apparecchiature in grado di far staccare la roccia. A quel punto saranno fissati dei maniglioni su ciascuna sezione  con dei ganci che, attaccati alla gru, la toglieranno dallo scafo. Al termine delle operazioni almeno un pezzo di scoglio sarà donato, da parte di Costa Crociere, al Comune di Isola del Giglio che potrebbe decidere di riportarlo nel suo luogo di origine per farne un monumento ai caduti del naufragio.

Costa Concordia, in avaria già prima del naufragio

La Costa Concordia arenata

Sul naufragio del Giglio “parla” la scatola nera della Costa Concordia. Secondo i periti sentiti dal tribunale di Grosseto, alcuni sistemi di controllo della nave erano già in avaria il 9 gennaio, 4 giorni prima del naufragio che provocò la morte di 32 persone.

Il guasto avrebbe riguardato la stessa scatola nera, da cui risulta adesso impossibile una ricostruzione esatta di quanto accadde quel tragico venerdì 13. Dalle mail acquisite dai pubblici ministeri che indagano sul comportamento del comandante Francesco Schettino e sulle eventuali responsabilità dei vertici della compagnia, risulta la segnalazione di un guasto il 10 gennaio e, secondo quanto concordato con la ditta che si occupava della manutenzione, la decisione di intervenire per la riparazione il 14 gennaio, quando la nave fosse arrivata al porto di Savona. A differenza della scatola nera il materiale sul computer di bordo è accessibile e potrebbe tornare utile per completare il quadro. Dalle perizie risulta poi che la Concordia viaggiava con le porte stagne aperte e con mappe ”non approvate”.

Costa Crociere assume. Fine del tunnel dopo il Giglio

La Costa Concordia

Nuove assunzioni in tutta Italia e prospettive di crescita: è la fine del tunnel per Costa Crociere, dopo il tragico incidente avvenuto all’Isola del Giglio. “E’ in fase conclusiva – conferma il direttore generale Gianni Onorato – la fase critica del post-Concordia sia a livello di prenotazioni che a livello di andamento del mercato. In maggio poi c’é stata una ripresa importante con un aumento delle prenotazioni de 28% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

“L’azienda crescerà – prosegue Onorato – non solo a Genova ma in tutta Italia con nuove assunzioni sia per uffici di terra che per le navi”. Riguardo alla Concordia, il Dg ha confermato la rimozione della nave per marzo 2013, ma non è escluso che si riesca ad accelerare i tempi.

“Oggi quello che ci preoccupa – dice Onorato – é la necessità di andare incontro a quelle che sono le tasche degli europei con prezzi più accessibili: lo stiamo facendo facilitando l’accesso al prodotto”. Intanto è in costruzione la “Super Costa”, la cui consegna è prevista ad ottobre 2014.

Crociere, stretta sulla sicurezza: più giubbotti e rotte certe

Più sicurezza a bordo

Rotte certe, più giubbotti di salvataggio, accesso limitato al ponte di comando. Dopo la tragedia del Giglio si fanno più severe le regole per le crociere. Tre le nuove misure di sicurezza destinate a entrare immediatamente in funzione, a livello globale.

Innanzitutto la pianificazione di ciascuna rotta deve essere definita da un ufficiale preposto e approvata dal comandante. La rotta così pianificata deve essere minuziosamente trasferita, prima della sua implementazione, a ciascun membro del personale del ponte di comando.

Con l’obiettivo di ridurre al minimo ogni forma di distrazione sul ponte di comando, l’accesso al ponte diventa limitato l’accesso unicamente al personale operativo preposto a tali operazioni.

Infine è stato decretato l’aumento del numero di giubbotti di salvataggio rispetto a quello finora richiesto per legge, in modo che la disponibilità complessiva superi di gran lunga il numero di passeggeri e membri dell’equipaggio a bordo.

Costa Concordia, un anno per rimuovere il relitto

La Costa Concordia arenata

Ci vorrà un anno per rimuovere il relitto del gigante Concordia, parcheggiata al largo dell’Isola del Giglio. A eseguire i lavori sarà l’americana Titan, in collaborazione con l’italiana Micoperi. Le operazioni cominceranno il mese prossimo e dureranno 12 mesi. Se tutto andrà per il verso giusto la nave, naufragata la notte del 13 gennaio scorso, sarà messa in condizioni di galleggiare. Poi il relitto sarà trainato in un porto italiano. Ancora tutto da decidere il seguito della storia: mentre il governatore toscano Enrico Rossi cerca di conquistare i lavori per la sua Regione, Costa Crociere declina ogni responsabilità sulla fine che farà il relitto. “Ogni altra decisione – ha precisato la compagnia – sarà presa nel rispetto di quanto richiesto dalle Autorità italiane”. La rimozione, comunque, sarà solo l’ultima fase delle operazioni di recupero del relitto: prima ci sarà da completare il caretaking, ovvero la ripulitura del fondale e il recupero di materiali e detriti usciti dalla nave in seguito all’incidente.

Costa Concordia, recuperati oltre 2/3 carburante

La Costa Concordia arenata

E’ stato completato, nei tempi previsti, il pompaggio del carburante contenuto in sei dei 15 serbatoi della Costa Concordia, naufragata oltre un mese fa al largo del Giglio. Circa 1.500 i metri cubi di carburante recuperato, pari al 67% del totale. Le operazioni proseguiranno adesso, meteo permettendo, con la vuotatura degli altri 9 serbatoi distribuiti tra la parte centrale e quella di poppa della nave dove si trovano altri 377 metri cubi di carburante (17%). Infine, rimarranno da pompare piccole cisterne nelle sale macchine che hanno il restante 16%, pari a 348 metri cubi di gasolio. Tre settimane il tempo stimato per completare l’operazione.

“Si tratta – ha detto il sindaco Sergio Ortelli – di un primo traguardo importante in una operazione complessa. Siamo fiduciosi che possa concludersi positivamente, con lo svuotamento completo del carburante, eliminando uno dei pericoli più grandi per il nostro territorio”. La speranza è quella di riuscire a portare a termine l’intervento prima dell’avvio della stagione primaverile, già turistica per l’Isola.

Costa Concordia, c’è tempo fino al 31 marzo per gli indennizzi

La nave ancora arenata al Giglio

E’ stato prorogato fino al 31 marzo il termine per la richiesta degli indennizzi da parte di coloro che sono rimasti coinvolti nel tragico incidente della Costa Concordia, naufragata lo scorso 13 gennaio al largo dell’Isola del Giglio.

Lo rende noto in un comunicato la Costa Crociere, al termine dell’incontro con i rappresentanti di Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

“La proposta è stata condivisa da Costa Crociere che, si legge nella nota, nell’ottica di offrire ai propri ospiti un periodo di tempo più consono per valutare con la dovuta serenità la proposta di compensazione già comunicata, ha prorogato di 45 giorni il termine per accettare l’indennizzo”. Il termine è stato quindi procrastinato al 31 marzo 2012.

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