Articoli marcati con tag ‘gioia tauro’

Gioia Tauro al via sciopero lavoratori, durerà 10 giorni

Sono iniziati stanotte con il turno dell’una i dieci giorni di sciopero dei lavoratori del porto di Gioia Tauro proclamati da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul.

L’astensione dal lavoro é stata proclamata in segno di protesta contro la decisione di Medcenter, la società che gestisce lo scalo, di dichiarare 400 esuberi e di avviare, dal 31 marzo, le procedure di mobilità. I sindacati, con la loro iniziativa, intendono richiamare inoltre l’attenzione delle istituzioni, in primo luogo Governo e Regione Calabria, sul futuro del porto.

Lo sciopero sta registrando alte percentuali di adesione tra i lavoratori, tanto che le attività di trasbordo dei container sono ferme. Le navi sono state dirottate verso altri porti. Per la prima volta allo sciopero unitario hanno aderito non solo gli operatori di piazzale, gruisti e carrellisti, ma anche gli impiegati.

Porti: Gioia Tauro, Oliverio incontra Aponte

L’interesse della Msc, di Gianluigi Aponte, verso il porto di Gioia Tauro è stato confermato”. E’ quanto ha detto il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa a Catanzaro.

Oliverio ha incontrato a Ginevra Gianluigi Aponte, l’armatore fondatore di Msc. “Aponte – ha aggiunto Oliverio – ha mostrato apprezzamento per il nostro impegno a gestire Gioia Tauro cercando di salvaguardare lo scalo nonostante la momentanea crisi dovuta alla riduzione dei volumi di traffico causata dai problemi del mercato orientale”.

Il presidente della Regione Calabria ha anche parlato di investimenti per ampliamento del porto. “Aponte è stato anche entusiasta – ha sostenuto – di scoprire il nostro piano per l’ampliamento del porto con una zona di carenaggio alla quale destineremo alcuni finanziamenti e che consentirà a Msc, ma anche ad altre compagnie, di poter usufruire della struttura per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle navi”.

Gioia Tauro.;Delrio, forte spinta investimenti con Rfi

Il porto di Gioia Tauro sarà la porta dell’Italia sul Mediterraneo ed è per questo che nella Legge Finanziaria abbiamo dato una forte spinta negli investimenti con Rete ferroviaria italiana perché lo scalo reggino sia dotato anche di un efficiente collegamento ferroviario con il resto del Paese”. Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, nel corso della conferenza stampa fatta a Catanzaro.

“Quello di Gioia – ha aggiunto Delrio – è il più importante porto di transhipment del nostro Paese ed ha rilevanza nazionale. Deve essere messo sempre più, dunque, nelle condizioni di funzionare al meglio. Per questo vengono fatti grandi investimenti al riguardo sapendo che per poter competere con i porti del nord Europa e con quelli del Sud del Mediterraneo lo scalo calabrese deve diventare sempre più efficiente”. (ANSA).

Gioia Tauro diventa laboratorio chimico

Si è appena concluso il trasbordo delle armi chimiche siriane dalla nave danese Ark Futura a quella statunitense Cape Ray. Come riferito da Amhet Uzumcu direttore generale dell’Ocsa, l’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche incaricata di monitorare le operazioni di trasferimento, si è trattato di un successo e per questo si è congratulato con l’Italia. Ma in realtà c’è poco a rallegrarsi.

Andiamo con ordine. Il cargo danese Ark Futura aveva lasciato il porto di Latakia in Siria con a bordo 570 tonnellate di scorie chimiche di priorità uno (ovvero le più tossiche in circolazione) tra cui l’iprite e i precursori del sarin. Raggiunto il porto di Gioia Tauro il carico è stato trasferito nella statunitense Cape Ray dove grazie a un complesso equipaggiamento denominato “Field deployable hydrolysis system”, costituito da due reattori “portatili” in titanio e mai utilizzato fino ad are in mare aperto, è stata effettuata la neutralizzazione delle scorie attraverso l’idrolisi (la scissione delle molecole in due o più parti per mezzo di acqua calda).Insomma un vero e proprio “esperimento” da laboratorio che ha utilizzato come cavia le nostre coste senza consultare e coinvolgere le popolazioni del territorio interessato come troppo spesso purtroppo accade quando si parla di ambiente e salute.

Nonostante le rassicurazioni dell’Ocsa e dei ministri dell’ambiente e degli esteri Gianluca Galetti e Federica Morgherini, l’associazione Cittadinanza democratica di Gioia Tauro è scesa infatti in prima linea per denunciare l’operazione: “Nonostante il governo abbia fatto sapere che non è la prima volta che dal porto di Gioia Tauro passano sostanze definite pericolose e che la scelta è caduta qui perché considerato porto di eccellenza, è ovvio che un disarmo non può essere minimizzato come fosse un’operazione di routine. Lo conferma il fatto che nessun altro passaggio di sostanze pericolose, finora, ha mai avuto necessità di essere affiancato da un simile dispiegamento di forze militari”. Lo stesso sindaco di San Ferdinando Domenico Malafferi aveva lamentano nei giorni scorsi di essere stato informato in ritardo e in maniera parziale riguardo la vicenda : “Ho chiesto la lista delle sostanze che saranno trasbordate ma la prefettura dice di non averla, c’è ancora tanto segreto su questa vicenda”. Ok il trasbordo si è concluso “senza incidenti” come comunicato dall’Ocse. Ma che i governi la smettano di giocare sulla pelle dei cittadini e sul nostro patrimonio ambientale per lo più per interessi che non ci riguardano. D’altra parte siamo il Paese dove un’intera regione, la Sardegna, una delle più meravigliose isole del Mediterraneo che tutto il mondo ci invidia, da circa 60 anni è l’arsenale nucleare degli Usa in Europa nel silenzio e nell’indifferenza generale.

Mariplat, Il nuovo servizio ferroviario che collega i porti del sud italia all’europa continentale

Mariplat la piattaforma che collega i porti del sud italia all'interporto di Bologna e all'Europa

E’ partito il 7 marzo il nuovo servizio ferroviario che collega i porti di Gioia Tauro e Taranto all’Interporto di Bologna. Il servizio è operato in collaborazione dalla Divisione Italcontainer di FS Logistica e da Sogemar, con trazione Trenitalia e il supporto di Interporto Bologna e RFI. Sviluppato come dimostratore nell’ambito del progetto europeo TIGER (Transit via Innovative Gateway concepts solving European-Intermodal Rail needs), MARIPLAT ha come obiettivo principale quello di fornire una valida alternativa ferroviaria/intermodale al tutto strada per il trasporto di container da/per i porti di Gioia Tauro e Taranto lungo la direttrice adriatica verso l’Interporto di Bologna e dunque l’Europa continentale.
Il servizio, sviluppato secondo un’impostazione logistica innovativa, prevede il consolidamento  delle due antenne provenienti dai porti di Taranto e Gioia Tauro presso lo scalo di Bari-Ferruccio e l’inoltro del  treno unico, in composizione ottimizzata, verso l’Interporto di Bologna. Il servizio ferroviario è bidirezionale con cadenza settimanale. L’ottimizzazione del trasporto merci intermodale tra il sud e il nord Italia è accompagnata anche dalla possibilità di rilanciare tali flussi verso il resto dell’Europa, beneficiando della rete di connessioni ferroviarie internazionali già attive da/per l’Interporto di Bologna.
Il servizio MARIPLAT garantisce:
§  Transit time ottimale;
§  Tariffe competitive;
§  Collegamenti frequenti con un hub internazionale (Bologna Interporto);
§  Performance affidabili.
Il servizio è inoltre supportato da una piattaforma informatica integrata gestita dall’Interporto di Bologna, che permetterà un aumento del livello di integrazione

tra gli attori coinvolti attraverso la facilitazione dei loro scambi informativi.

L’attivazione di questo nuovo servizio intermodale efficiente e alternativo al tutto strada conferma l’impegno di tutti i partner coinvolti nel ricercare e attivare soluzioni
di trasporto merci all’avanguardia e sostenibili, così come nello sviluppare soluzioni tecnologiche innovative a supporto degli operatori del trasporto e della logistica.

I numeri del Milleproroghe

Gioia Tauro

Con il Milleproroghe, il governo ha stanziato più di 130 milioni per i porti.

Il decreto assegna 50 milioni all’Autorità Portuale di Genova per finanziare Fincantieri, 69 milioni all’Autorità Portuale di Savona per la piattaforma Maersk e altri 12 e mezzo per Cagliari, Gioia Tauro e Taranto.

Tremento ha già siglato il decreto attuativo.

Gioia Tauro, si riapre la trattativa. Oggi il referendum

Gioiatauro

Si intravede uno spiraglio nella vertenza sull’applicazione degli esuberi e sui criteri per la cassa integrazione per i lavoratori del porto di Gioia Tauro. Lo scalo resta comunque bloccato per l’astensione dei lavoratori, che partecipano ad assemblee permanenti per ogni turno.

Dopo la rottura dei giorni scorsi, Cgil, Cisl e Uil (ma non il Sul) sono riusciti a ottenere un’intesa di massima con Mct, da sottoporre però al vaglio degli oltre mille lavoratori, altamente sindacalizzati.

L’accordo è teso a garantire “la rotazione del personale interessato con principi di salvaguardia legati all’organizzazione del lavoro”. A decidere le sorti dell’accordo e del Porto saranno i lavoratori stessi, oggi, attraverso un referendum.

I porti italiani? “Sono come il Far West”

Il porto di Gioia Tauro

Un settore dimenticato, su cui la crisi economica mondiale e le ricadute occupazionali pendono come un’inesorabile spada di Damocle, un Far West in cui le regole variano di porto in porto, di città in città. E’ il quadro che emerge da un’indagine conoscitiva effettuata dall’Isfort sul settore portuale italiano.

La ricerca, che sarà presentata il 13 luglio a Roma fornisce uno spaccato della portualità italiana a distanza di quasi 20 anni dalla legge di riforma del sistema portuale. Si tratta di un esame accurato dei meccanismi di funzionamento di alcuni dei maggiori porti italiani, quelli scelti nell’occasione sono Ravenna, Trieste, Genova, Napoli e Gioia Tauro.

Un quadro complesso che richiede soluzioni incisive alla vigilia di quella riforma portuale che sembra essersi arenata nelle aule parlamentari.

Gioia Tauro, l’ombra delle ferie forzate

Il porto di Gioia Tauro

“Gioia Tauro è una priorità per il governo come Termini Imerese”. Lo garantisce il sottosegretario all’Economia Antonio Gentile. Intanto però sul porto calabrese scende l’ombra delle ferie forzate. Si fa sempre più insistente la voce che vorrebbe lo scalo chiuso per mancanza di navi in entrata. La società che gestisce il porto, la Mct, però, smentisce le voci. Fatto sta che molti turni lavorativi sono saltati causa ferie negli ultimi giorni.

“Sia il ministro Matteoli che il presidente Scopelliti – assicura Gentile – stanno lavorando ad un confronto concertativo per prevenire una soluzione che consenta il rilancio del porto. Si tratta di un’opzione irrinunciabile non solo per la Calabria ma per l’intero Paese”. Nel frattempo è stata confermata la cassa integrazione di 12 mesi per i dipendenti.

Incontro tra il Ministro dei Trasporti del Montenegro e Assoporti

L’obiettivo, intensificare la cooperazione tra i porti

Il Ministro dei Trasporti del Montenegro, Andrija Lompar, e il Direttore Generale del Dipartimento dei Trasporti, Veselin Grbovic, hanno incontrato il Presidente di Assoporti Nerli presso la sede dell’Associazione dei Porti italiani. Presenti anche i Presidenti delle Autorità Portuali di Gioia Tauro e Bari e il Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Brindisi. L’obiettivo, intensificare la cooperazione tra i porti.

Tre i motivi della visita, spiega il ministro Lompar: “innanzitutto assicurare che le posizioni dell’Italia e del Montenegro siano in linea rispetto all’inserimento dei corridoi d’interesse comune nel Core Network dell’Unione Europea”.

“Poi – continua Lompar – vorremmo intensificare  il movimento dei traffici container da e per il porto di Bar, di cui si prevede un significativo incremento, con i porti di transhipment italiani, segnatamente Gioia Tauro. Infine vorremmo che venisse data informazione del fatto che si sta per bandire un appalto per la cessione ai privati delle quote, ancora di proprietà dello Stato, della società che gestisce il terminal contenitori”.

Immediata la risposta del Presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, Giovanni Grimaldi, che si è impegnato ad attivarsi per aumentare il traffico con il porto di Bar.

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