Articoli marcati con tag ‘google’

2050: quando la Google car venderà più di Ford

Innovazione aliena. Questo credo sia il termine migliore per descrivere quello che ieri ha rappresentato il filmato della Google car. Una urban car elettrica che si guida da sola.

Era logico che finisse in questo modo ovvero che la Google diventasse un car maker, pensare di dover co-produrre con un “tradizionale” costruttore di auto forse era impensabile, logiche troppo differenti, visioni troppo divergenti.

Così l’industria automobilistica è riuscita ancora una volta a dimostrare che è totalmente priva della funzione marketing ormai incapace di pensare in maniera innovativa ma focalizzata ed appiattita sulle vendite, sulla campagna pubblicitaria. su capire se e come funzionano i social media. Convinti che il consumatore in 100 anni non sia mai cambiato e incapaci di capire che la cosiddetta Y generation è molto diversa da propri padri. Eppure tutti gli scenari disegnati dalle grandi società di consulenza a partire da Deloitte evidenziano un cambiamento all’approccio della mobilità che dovrebbe imporre nuove visioni.

L’industria automotive aveva già dimostrato questa carenza di prospezione 20 anni fa ai tempi della Smart di Mr. Hayeck; l’orologiaio svizzero che aveva portato concetti semplici e per questo innovativi in un mondo che è legato ai 4 posti-4 porte-4 valige; un retaggio valido negli anni della prima motorizzazione ma che oggi con mercati evoluti e densità di auto elevata paiono davvero anacronistici.

La redditività di Google ha permesso a Mr. Brin di fare quello che Mr. Hayeck all’epoca non fu in grado di fare: affrancarsi dal mondo dei classici car makers. E qualora Google volesse cercare qualcuno che ha già conoscenza e linee produttive specializzate nell’elettrico non dovrebbe che spostarsi di qualche miglio e raggiungere la sede di Tesla.

Aggiungiamo che Google ha anche acquisito Motorola, inventato i Google Glass e magari sta già lavorando su altri “weareble” ed è facile capire che il mondo automotive deve essere pronto ad una svolta epocale.

Soprattutto in termini di marketing, perché le classiche segmentazioni dovranno cambiare ed essere riferite alle aree di utilizzo e non più alle dimensioni o impostazioni del veicolo.

La nuova frontiera non sarà il possesso ma l’uso del veicolo nelle sue varie forme: noleggio, sharing, pooling. Per questo una urban car che si guida da sola e che si può  gestire con uno smartphone per farvi venire a prendere sotto casa o mandarla a cercare un parcheggio autonomamente può essere un bel vantaggio competitivo.

Per questo qualcuno ipotizza che la Google car nel 2050 potrebbe vendere più della Ford.

Chi appare spiazzato in questo ambito è la Apple, c’è del vero nella battuta: “Steve I love this!”, ed il bye bye gestuale indica un sorpasso concettuale molto significativo.Ecco la Google car: bye bye car industry!

Dialogo competitivo

Volete proiettarvi nella mobilità del XXI secolo? Cambiate vocabolario! Non usate più termini come “accelerazione”, “ripresa”, “consumi” sareste considerati old style. La parola chiave della nuova mobilità è infatti dialogo.

Grazie alle nuove tecnologie, alcune delle quali già oggi fanno parte del nostro quotidiano ma non sono integrate on board, vi sarà una interazione continua tra il veicolo, la strada, gli altri veicoli e i guidatori.

La dimostrazione sta nelle evidenze disseminate ovunque, anche in Italia che mettono in secondo piano le performance motoristiche per esaltare quelle telematiche dei veicoli.

CES di Las Vegas, la più grande manifestazione dedicata all’elettronica di consumo, i protagonisti non sono stati smartphone, tablet, computer ma i costruttori automobilistici che hanno presentato esplorazioni e progetti nel mondo della interconnettività.

A Verona vi è un progetto sperimentale di dialogo tra  auto e semafori promosso da Audi ma aperto a tutti i costruttori, infatti è operativa la legislazione europea che determina i primi standard per un Cooperative Intelligence Transport Systems (C-Its) sviluppati da Cen (Comitato Europeo per la standardizzazione) e ETSI (European Telecommunications Standard Institute).

In California è allo studio la legge che permetterà alle driverless car (auto senza conducente) di poter circolare; la Google Car, i cui prototipi nella Bay Area di San Francisco hanno già percorso 20 volte la circonferenza della terra senza un solo incidente, guida lo sviluppo di questo genere di vetture che oggi sono diventate la nuova sfida tecnologica per le case automobilistiche e non solo.

Sulle strade della California...

Sul mercato delle auto si sta attivando anche Cupertino dove stanno ripensando all’idea di Steve Jobs di una Apple Car e il dialogo con Tesla unirebbe due aziende che hanno un credo molto simile: disruption!

Per inciso ricordo che l’azienda di Elon Musk, pur producendo solo 22.000 auto per anno, ha una capitalizzazione in borsa pari a metà di quella di Ford.

Come vedete il dialogo è anche tra produttori di auto e i big di Internet e di tutto ciò che significa interconnesione, entrano in gioco quindi dei soggetti nuovi che hanno grandi capacità di investimento derivanti da altri business in grado di capire meglio le nuove esigenze di mobilità e di avere una relazione molto forte con i loro clienti, questo unito alle nuove tendenze della sharing economy potrebbe preludere a scenari molto diversi del mercato nel prossimo decennio.

Insomma la mobilità del XXI secolo rischia di essere drammaticamente affascinante!

Il sogno? Una vettura urbana elettrica da guidare tramite il mio tablet.

Grandi Stazioni: le 13 stazioni del network su Street View

Le 13 stazioni gestite dal network Grandi Stazioni da oggi sono su Street View, il servizio di Google Maps che permette di visualizzare a 360° numerosi luoghi del mondo.

Attraverso Google Maps le stazioni sono infatti visitabili direttamente da pc o laptop. Viaggiatori, cittadini e curiosi possono così mappare il percorso nei grandi Terminal ferroviari dove, grazie alla collaborazione tra Grandi Stazioni (Gruppo FS Italiane) e la società di Mountain View, è possibile passeggiare virtualmente.

Il nuovo Street View, oltre a numerose fotografie, propone anche diversi tour virtuali per accompagnare i naviganti all’interno e nelle vicinanze delle stazioni, aiutandoli così in uno studio preliminare degli ambienti.

Sarà così possibile scoprire l’ampia offerta commerciale delle stazioni ancor prima di entrarvi: dal posizionamento della farmacia o della libreria, ai ristoranti, fino all’ampia gamma dei negozi presenti.

Il progetto è in una fase di roll out e Grandi Stazioni è impegnata a lavorare a fianco di Google per correggere eventuali errori, arricchire il servizio e migliorarlo con ulteriori dettagli e location.

Il guidatore? Non serve più, Google lancia l’auto senza pilota

L'auto Google

L’auto che si guida da sola non è più fantascienza, è Google. Ad emettere la prima licenza di prova per le auto senza pilota è stato il Nevada: frenata, accelerazione e sterzo sono controllati da un mix di intelligenza artificiale, un sistema di posizionamento e una serie di sensori, in grado di gestire la macchina anche in mezzo al traffico.

Per dare vita al sogno c’è solo un piccolo ostacolo: la legge del Nevada impone che nella vettura siano presenti almeno due persone, una pronta a prendere il volante in caso di malfunzionamento del software, l’altro per monitorare il computer dell’auto.

Il Dipartimento automobilistico ha dichiarato che l’auto di Google è già stata testata in autostrada vicino a Carson City e Las Vegas prima che venisse concessa la licenza.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner